Un planetario digitale per il Centro di Scienze naturali di Galceti

Viaggerà attraverso il tempo e lo spazio, dall’origine della vita al futuro e in galassie distanti anche 28 milioni di anni luce, il nuovo planetario digitale del Centro di Scienze naturali di Galceti, il primo in Toscana con queste caratteristiche.

leonidiIl nuovo sistema digitale sostituirà quello elettromeccanico utilizzato finora dal Centro, che sarà comunque usato per le lezioni ai bambini delle elementari per muovere i primi passi nel cosmo. Tramite un apposito software che elabora le immagini e le foto scattate dal telescopio in orbita Hubble negli angoli più sperduti dell’universo, il sistema permetterà effetti speciali, animazioni e simulazioni come ‘lo spegnimento’ dell’atmosfera terrestre per vedere le stelle anche di giorno, l’osservazione dei corpi celesti fino alla magnitudo 6, la librazione della Luna, cioè la sua oscillazione non visibile ad occhio nudo, o anche fatti storici come l’esplosione di una stella distante 6.500 anni luce dalla Terra avvenuta nel 1054, come documentano antichi trattati di astronomi arabi. La messa a fuoco va da 10 cm all’infinito e ci può spostare dalla propria città, al Polo nord o all’Equatore per vedere il cielo di questi luoghi. Ma le potenzialità di simulazione sono davvero tante: il passaggio di una cometa, eclisse di Sole e Luna, il sorgere della Terra dalla Luna o anche di Saturno dalla sua luna Titano, la rappresentazione della configurazione delle costellazioni con relativi nomi e figure mitologiche e la proiezione di più di 100 immagini di oggetti del cielo profondo e di più di 100.000 stelle. Inoltre il planetario sarà itinerante e potrà spostarsi presso scuole o associazioni che ne facciano richiesta: il sistema è infatti dotato di una cupola gonfiabile di 6 metri di diametro con 60 posti. Il costo, circa 30.000 euro, è stato coperto dall’assessorato all’Ambiente del Comune e dall’Assessorato alla Cultura della Regione Toscana nell’ambito del progetto Musei 2008.

La struttura si aggiunge all’osservatorio astronomico del Centro, che vanta quattro apparecchiature all’avanguardia come due riflettori, un rifrattore e un telescopio solare per vedere il cielo ‘profondo’, la nostra galassia e le macchie solari.

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