A Villa il Mulinaccio la vetrina dello sviluppo sostenibile

mostra-eco-3Grande partecipazione alla Villa del Mulinaccio di Vaiano per le due prime due giornate di Eco 3, la vetrina dello sviluppo sostenibile, il riciclo dei rifiuti e delle buone pratiche ambientali organizzato da Comune di Vaiano, Provincia di Prato, Comunità Montana Val di Bisenzio, ASM Spa, Istituto Comprensivo Statale “L. Bartolini” di Vaiano e Ecoistituto di Cesena. Tra  venerdì 27 e sabato 28 febbraio sono stati tanti i bambini delle scuole medie ed elementari che hanno partecipato alle varie iniziative organizzate proprio per coinvolgerli su questi temi grazie anche alle esperienze portate avanti durante i laboratori nelle scuole di Vaiano coordinati da Giacomo Agabio. Molto visitata è stata anche la mostra di “Eco arte”, realizzata con rifiuti ed esposta nei locali della Tinaia opera di Francesca Bernini e i percorsi animati per realizzare piccole costruzioni e giochi con scarti industriali e agricoli nel segno della sostenibilità ambientale e dedicati al riciclo. Domenica 1° marzo ultima giornata di eventi con l’Ecobici alle ore 10 in in via del Masso dell’Anguilla, vicino alla Villa del Mulinaccio, l’Ecobici. Si tratta di una serie di percorsi – gioco realizzati per i ragazzi dal Corpo Unico di Polizia Municipale della Val di Bisenzio. Nel pomeriggio dalle 15 alle 16.30 ancora percorsi animati e torna l’Ecobici insieme alla squadra ciclistica femminile Veloclub di Vaiano.

Tennis, un successo i campionati toscani categoria veterani

Si chiudono domenica 1 marzo 2009 a Prato i Campionati Toscani Veterani. La manifestazione ha visto al via più di 100 giocatori provenienti da tutte le provincie toscane. Tre i circoli impegnati e precisamente il Tc Bisenzio con le gare relative agli Over 35/40, il Ct Etruria con il torneo Over 50/55 mentre al Tc Prato si è svolto l’Over 45 e l’Over 60.

Nell’Over 35/40 è stato il maestro del Tc Bisenzio Claudio Tagliafraschi a conquistare lo scudetto toscano sconfiggendo in finale il giocatore del Ct Etruria Massimiliano Di Vita per 6-2 6-0. Nel doppio Tagliafraschi/Faggi giocano contro Di Vita/Martellenghi. Nell’Over 60 è stato il sempre longevo Antonio Ramacciotti ( Tc Lucca) a superare  Piero Galligani (Tc Bisenzio) per 6-4 6-2. Mentre nell’Over 45 Stefano Serra conquista il titolo toscano sconfiggendo Moreno Amorotti sempre del Tc Prato per ritiro dell’avversario sull’1-2 del terzo set. Mentre nell’Over 50/55 ci sarà la sfida nel doppio tra Bardazzi- Ciruolo (Tc Bisenzio) e la coppia del Tc Prato Villani – Menici. Ma le note positive arrivano da Firenze dove Chiara Trovi del Tc Bisenzio ha conquistato la finale dei campionati toscani di IV° categoria sconfiggendo la compagna di circolo Giulia Cascapera. Ora affronterà in finale l’esperta Passerini. Al via anche i campionati a squadre con tantissime squadre impegnate nelle varie categorie.

Caritas e Conad unite per aiutare i bambini orfani di Betlemme

Prosegue l’impegno della Caritas diocesana in Terrasanta con il progetto Infanzia Ferita. Dal 2 al 9 marzo, facendo la spesa nei tre Conad Superstore di Prato: in via Catani a Mezzana, via Kuliscioff a Maliseti e in via Roma alle Fontanelle, una percentuale dell’incasso sarà devoluta all’orfanotrofio La Crèche (La Culla) che, a Betlemme, accoglie bambini senza famiglia o abbandonati. La struttura La Crèche attualmente ospita 130 bambini, di cui 40 orfani o abbandonati; presso l’orfanotrofio è attiva una scuola materna. Il progetto della Caritas, che fa parte delle attività del Comitato Pro-pace in Palestina, sostenuto con il contributo di Conad, prevede di aiutare gli insegnanti di La Crèche attraverso un percorso di formazione al ruolo. È possibile contribuire anche con offerte; gli estremi per le donazioni si possono trovare su www.solidarietacaritasprato.it.

Rubava in ditta e poi rivendeva gli oggetti su e Bay: denunciato e licenziato

carabinieri6Aveva trovato un modo non propriamente ortodosso, oltreché illegale, per arrontondare lo stipendio: rubava sistematicamente attrezzature elettroniche nell’azienda in cui lavorava e poi le rivendeva su e Bay, il sito di asta on line. Alla fine, però, il giovane operaio, non solo ha visto interrompere dai carabinieri il suo lucroso doppio lavoro, ma ha anche perso il posto, visto che è stato licenziato in tronco dalla ditta U.T.E Progetti Engineering. Ad accorgersi dei ripetuti furti sono stati i titolari dell’azienda che si erano insospettiti per la continua mancanza di toner per stampanti, video proiettori, macchine fotografiche e altro materiale. A beccarlo in flagrante è stato invece stato un altro dipendente con la passione per gli acquisti su e Bay che ha notato la messa in vendita dello stesso video proiettore che mancava dall’azienda. I carabinieri della stazione di Iolo hanno poi constatato la presenza di tali operazioni su quel sito nonché sorpreso il giovane a riporre diverse cartucce di toner nella sua macchina. Nella sua casa invece sono stati trovati alcuni degli oggetti rubati mentre il suo computer è stato sottoposto a sequestro per ulteriori accertamenti.Nei suoi confronti è scattata, natiralmente, una denuncia per furto.

Migliaia di persone in piazza per “Prato non deve chiudere”

Almeno ottomila persone, secondo gli organizzatori,  hanno risposto all’appello del Tavolo di Distretto e si sono presentate in piazza Mercatale per la grande mobilitazione chiamata, significativamente, “Prato non deve chiudere”.
mobilitazione-bandiera-2Lo slogan ripetuto ossessivamente dai politici e dai rappresentanti delle categorie economiche che si sono alternati a parlare. Lo slogan scritto intorno al palco e, soprattutto, sullo striscione da record (è lungo oltre un km) che circa duemila persone hanno sorretto, prima lungo tutto il perimetro di piazza Mercatale, poi nel corteo che, attraverso via Ferrucci e viale della Repubblica, ha portato i manifestanti fino davanti al Buzzi, dove ad attenderli c’erano centinaia di ragazzi delle scuole superiori pratesi.
Significativamente, in testa al corteo, a reggere lo striscione, c’erano i ragazzi del Buzzi e le Pagliette. A rappresentare la volontà delle giovani generazioni di salvare un patrimonio unico e irripetibile come quello del distretto tessile pratese, alle prese con una crisi come mai in passato si era vista. Ed è proprio per questo che stavolta tutti – dalle istituzioni alle categorie economiche, dalla chiesa ai singoli cittadini – si sono uniti in un abbraccio ideale per chiedere, a gran voce, al governo di fare qualcosa, perché stavolta Prato da sola non ce la può fare.
In piazza, accanto a imprenditori e operai, studenti, politici, sindacalisti, c’erano anche i rappresentanti delle altre città del tessile, a dimostrare che questa crisi non può e non deve essere solo pratese, ma deve diventare un’emergenza nazionale.

Fare presto prima che la filiera delicata e articolata del sistema Prato perda irrimediabilmente pezzi e non sia pronta ad afferrare la ripresa, quando ci sarà. “Non c’è tempo da perdere”, hanno detto a una sola voce amministratori locali, imprenditori e lavoratori. Da Prato è già partita da tempo una richiesta di incontro al Governo, pochi giorni fa una richiesta di incontro ha raggiunto anche il presidente della Repubblica. “Non abbiamo bisogno di assistenzialismo ma di sostegno per essere più forti domani – ha sostenuto il presidente della Provincia, Massimo Logli – Dobbiamo essere orgogliosi della nostra capacità di stare insieme. Non per paura della crisi ma per costruire il nostro futuro. Il distretto chiede al Governo sostegno per la dignità del lavoro che è la no-stra forza, misure per garantire competitività alle imprese e la difesa delle regole”.
L’appello al Governo è pressante. “Prato ha sempre risolto i suoi problemi da sola, ora non è così, ora, per le caratteristiche della crisi generale, non possiamo più farcela. Prato ha bisogno di attenzione. Non è sbagliato dare aiuti all’auto, o al settore elettrodomestico, ma è sbagliato non intervenire nel tessile-abbigliamento, che costituisce la spina dorsale del manifatturiero italiano – ha detto il sindaco Marco Romagnoli – Prato ha dato lavoro, reddito, dignità professionale alle persone. Ha contributo alla crescita economica dell’Italia col suo consistente gettito fiscale”.

Pieranunzi suona Scarlatti per Metastasio Jazz

pieranunziIl tradizionale appuntamento del lunedì con Metastasio Jazz propone, il 2 marzo alle ore 21, Enrico Pieranunzi suona Domenico Scarlatti, in collaborazione con la Società dei concerti Fioravanti.
Le radici del jazz sono anche nella musica antica afroamediterranea, di quell’antico complesso in cui si sono fusi cultura araba, ispanica, africana e, di ritorno, caraibica. Domenico Scarlatti, il genio della musica del XVIII secolo, è stato una sorta di officiante e profeta di questa sintesi. Sul pianoforte, Pieranunzi ne interpreta e ricompone le sonate per clavicembalo con il tocco del concertista, il pensiero del compositore istantaneo, lo spirito di chi sa cogliere nell’eredità mediterranea della musica classica il segno del corpo, della danza, della composizione istantanea, della forma aperta all’imprevedibile.
E come piacevole anteprima, domenica 1 marzo alle ore 10, il Federica Gennai Trio si esibirà nel concerto-aperitivo alla Monash University, cui seguirà la conferenza di Stefano Genni su Il jazz come repertorio.

A San Quirico si celebra la “Pulendina”: corteo storico, stand e tanta polenta

Tutto pronto a Vernio dove domenica 1° marzo si svolgerà la 433ª edizione della La Festa della polenta , chiamata anche Festa della Miseria e Pulendina, una delle più antiche manifestazioni storiche italiane e organizzata dalla Società della Miseria, dal Comune di Vernio con il sostegno della Provincia di Prato e della Comunità Montana Val di Bisenzio e il patrocinio della Regione Toscana.

festa-della-polenta-2008aQuesta manifestazione ricorda la carestia del 1512 causata in Val di Bisenzio dai saccheggi delle truppe mercenarie spagnole dirette a Prato e poi Firenze. Le popolazioni stremate furono oggetto della generosità dei conti Bardi che distribuirono ai loro sudditi i polenta di castagne, aringhe e baccalà. Dalla fine del XVI secolo la manifestazione si celebra la prima domenica di Quaresima (anticamente il mercoledì delle Ceneri) sulla piazza di San Quirico di Vernio di fronte al Casone, oggi sede del Palazzo Comunale. In più oggi è diventata anche un modo per celebrare uno dei piatti tipici della Val di Bisenzio, la polenta dolce di castagne, mentre agli stand allestiti nelle vie del paese potranno essere degustati altri prodotti tipici realizzati con l’impiego della farina dolce: i nicci, il castagnaccio e le frittelle dolci. Al corteo storico, che si svolgerà a partire dalle ore 9,30, parteciperanno circa 700 figuranti provenienti da tutta la Toscana. In testa, nelle vesti del conte e della contessa Bardi, ci saranno quest’anno il sindaco di Vernio Paolo Cecconi e la Presidente della Commissione della Regione Toscana Cultura Ambra Giorgi insieme al  Presidente della Società della Miseria Piero Sarti.

festa-della-polenta-2008-2cDopo il Corteggio Storico in Piazza del Comune a San Quirico davanti a Palazzo Bardi alle 12.30 si svolgerà la lettura della Pergamena con l’editto in cui i Conti Bardi offrivano aiuto alle popolazioni e subito dopo la distribuzione delle porzioni di polenta dolce, già pronti quasi cinque quintali di questo prodotto,  aringhe e baccalà che proseguirà anche nel pomeriggio insieme alla vendita di prodotti tipici locali.

Cenerentola rivista e corretta al teatro La Baracca

La favola di Cenerentola come, forse, nessuno ve l’ha mai raccontata. E’ questo Cenerentola è andata via, lo spettacolo scritto e interpretato da Maila Ermini che domenica 1 marzo andrà in scena al teatro La Baracca (ore 16.30, via Frosini 8 a Casale).
Una rivisitazione della vecchia favola in chiave comica e attuale. Cenerentola, ormai sposata col Principe Azzurro, stanca del suo lavoro e di essere
maltrattata, decide di morire per una settimana. Attraverso un buchino, dall’Aldilà, guarda il marito e i figli, vede e registra quello che accade nella sua casa senza di lei. Dal lunedì alla domenica. E’ un resoconto spietato e divertente. Imperdibile.

Cuccioli salvati dalla Fiamme Gialle, è corsa all’adozione

cuccioligdfSono in via di guarigione i cuccioli messi in salvo dalla Guardia di Finanza di Prato nel corso di un’operazione contro il maltrattamento di animali e si sta già scatenando una vera e propria corsa all’adozione da parte di decine di cittadini.
Le Fiamme Gialle avevano scoperto un traffico illecito, per la vendita, di centinaia di cagnolini non vaccinati e quindi fortemente esposti a morti premature. Nell’inchiesta sono coinvolti allevatori, commercianti e un veterinario. Durante le perquisizioni effettuate nelle province di Prato, Firenze, Pisa e Bologna i militari avevano messo in salvo venti cuccioli di varie razze. Due di essi pero non ce l’avevano fatta ed erano morti, proprio perché non vaccinati, nonostante i certificati sanitari rinvenuti attestassero il contrario. I 18 cuccioli rimasti, per i quali a loro volta si temeva, adesso stanno bene. Gli esemplari sono ancora in terapia presso strutture veterinarie e centri specializzati. Appena possibile saranno dati in adozione.

Sostegno a imprese e famiglie, se ne parla a Poggio a Caiano

Lunedì 2 marzo alle 21, nel palazzo comunale di Poggio a Caiano (sala della Giostra), si svolgerà un incontro in cui saranno illustrate alla cittadinanza le azioni della Regione Toscana a sostegno delle imprese e delle famiglie. All’incontro parteciperanno il presidente della Provincia di Prato Massimo Logli, l’assessore alle politiche per lo sviluppo della Provincia Daniele Panerati, i dirigenti della Regione Toscana Alessandro Compagnino e Simonetta Baldi, il dirigente di Fidi Toscana Pietro Bracci, il presidente di CNA Prato Anselmo Potenza, il presidente di Confartigianato Prato Stefano Acerbi, il dirigente dell’Unione Industriale Pratese Maurizio Magni, il presidente della Banca Credito Cooperativo Area Pratese Alberto Panerai, il Sindaco di Carmignano Doriano Cirri ed il Sindaco di Poggio a Caiano Marco Martini.
“L’idea di promuovere questa iniziativa nasce dalla volontà di interpretare l’esigenza della nostra comunità – spiega l’assessore allo sviluppo economico e attività produttive del Comune di Poggio a Caiano, Donatella Cicali – di conoscere, in questo particolare momento congiunturale, le opportunità promosse dalla Regione Toscana a sostegno delle imprese e delle famiglie. Una occasione di informazione e confronto con le istituzioni e le categorie”. L’incontro è aperto alla cittadinanza.

Tutti i segreti del miele spiegati ai bambini delle elementari

mielegLa Pro Loco di Montemurlo organizza in collaborazione con gli specialisti dell’oasi apistica “Le Buche” di Poggio a Caiano, tre incontri a carattere degustativo e divulgativo per promuovere la conoscenza e il consumo del miele. Sabato 28 febbraio avrà luogo il primo incontro presso la scuola elementare di Bagnolo in via Micca, dalle ore 9 alle ore 12. Saranno coinvolti i ragazzi delle quarte e delle quinte elementari che potranno degustare pane e miele e partecipare a laboratori polivalenti di cucina e didattica. L’iniziativa fa parte del progetto “Miele del Monteferrato: il Sapore del Benessere” e prevede altri due incontri nei prossimi sabati, il 7 marzo presso la scuola primaria di via Maroncelli e il 14 presso quella di Morecci. Tra gli obiettivi, oltre che la promozione dei prodotti dell’area Protetta del Monteferrato, c’è quello di far riflettere sui comportamenti e le scelte alimentari che hanno un profondo impatto sulla salute e sul benessere. Non solo, l’obiettivo è anche quello di far conoscere i prodotti della terra e far maturare la consapevolezza dei legami con il territorio geografico.

Rugby, i Cavalieri Cadetti fanno 18 su 18

Una cavalcata trionfale conclusa con un record di 18 vittorie in altrettante gare. La stagione di Consiag I Cavalieri Cadetti è finita così come era iniziata e proseguita per tutto il campionato di serie C: con un netto successo sul Villaggio Lucca nell’anticipo dell’ultima giornata.
La squadra pratese ha così vinto a mani basse il campionato, facendo strada parallela con la formazione maggiore, che sta dominando in serie A. Peccato che in serie B, per la mancanza di una seconda formazione giovanile, i ragazzi di Cristiano Mansani non ci possano andare, ma la speranza e’ che l’anno prossimo i lanieri possano avere l’opportunità di poter salire.
La sfida contro il Villaggio Lucca, diretti dal pratese Valter Nutini, è stata in effetti una pura formalita’, troppo netta la superiorita’ dei lanieri che non hanno lasciato scampo ai rivali imponendosi alla fine per 53-14 in una sfida giocata in anticipo, e al Chersoni di Iolo per inversione di campo, con direzione affidata a Stefano Natali.

“Prato non deve chiudere”: ecco i dettagli della mobilitazione

volantinoE’ davvero febbrile in tutta Prato l’attesa per la grande giornata di mobilitazione che sabato 28 febbraio, fin dalle 9 del mattino, porterà da piazza Mercatale fino all’Istituto Buzzi la super bandiera lunga oltre un chilometro e sorretta da un migliaio di manifestanti. Lo striscione-simbolo della mobilitazione del distretto tessile di Prato porta la scritta ripetuta molte volte ‘Prato non deve chiudere’, lo slogan scelto dal Tavolo di Distretto per la sollevare il caso Prato e trovare interlocutori in Regione e al Governo. In piazza Mercatale sarà montato il palco per le autorità che dovranno parlare e per lo spettacolo musicale, corredato da uno striscione di otto metri sempre con lo slogan ‘Prato non deve chiudere’. Sarà anche montata la scritta di diverse decine di metri quadri, la cui struttura è fatta dalle classiche ‘casse da filato’ coperte di carta colorata. Naturalmente la scrittà sarà ancora ‘Prato non deve chiudere’. Un po’ prima delle ore 9, orario previsto per l’inizio della manifestazione, il camion che trasporta lo striscione sarà posizionato sulla piazza, dal lato del ponte Mercatale e poco lontano dall’incrocio, e comincieranno le complesse operazioni di srotolamento della super bandiera che dovrà percorrere la piazza (direzione via Santa Margherita), seguirne la curva, percorrerne tutto il tratto rettilineo e dirigersi verso via San Silvestro. Nella piazza ci saranno 50 persone come servizio d’ordine con una fascia arancio al braccio, mentre 30 persone, con una pettorina arancio, avranno il compito di coordinare i movimenti del bandierone.
Sul palco aprirà la giornata il presidente della Provincia Massimo Logli, poi il sindaco Marco Romagnoli, il presidente dell’Unione industriale pratese Riccardo Marini, il presidente di Confartigianato Imprese Sefano Acerbi, il presidente della Confesercenti Ales-sandro Giacomelli e il segretario della Cgil Manuele Marigolli. Subito dopo sul palco proseguirà lo spettacolo A forza di essere vento, dedicato a Fabrizio De Andrè.
Poi si muoverà il corteo: i primi metri della bandiera verranno sorretti da duecento ragazzi del Buzzi fra studenti di quinta e Pagliette. Poi ci vorranno almeno altre ottocento persone per far camminare lo striscione, che nel frattempo sarà anche fotografato e filmato da un elicottero. Il corteo attraverserà piazza San Marco e da qui in via Ferrucci e in viale della Repubblica fino all’Istituto Buzzi. Il percorso è lungo circa tre chilometri e ci vorranno probabilmente circa due ore perché la testa della bandiera arrivi all’Istituto Buzzi, dove l’attendono altri studenti di tutte le scuole superiori.

A Sant’Ippolito di Vernio è tempo di Carnevalino

Il Carnevalino di Sant’Ippolito, tradizionale festa organizzata dall’Antica Compagnia Popolare dell’Aringa di San Ippolito di Vernio, si svolgerà sabato 28 febbraio 2009 alle ore 15 con la sfilata storica per le vie del paese di un corteo storico di 40 figuranti in costumi storici dell’Epoca dei Bardi. Alla festa, quest’anno, parteciperà il gruppo musicale della “Banda di Galciana” e fisarmonicisti del gruppo tedesco Harmonika Club di Jettingen. carnevalinoProtagonista sarà la pastasciutta condita con un sugo a base di tonno che sarà distribuita gratuitamente, accompagnata dalle aringhe e acciughe. La festa si concluderà nel tardo pomeriggio quando verrà dato fuoco al Re Carnevalino. Si tratta di un fantoccio seduto su un seggiolone che viene bruciato e che si rifà alle antiche tradizioni contadine dell’Alta Valle del Bisenzio legate al Carnevale.
La tradizione di questa festa è comune alla Festa della Pulendina di San Quirico, che trae origine dai saccheggi inflitti nel 1512 dalla truppe mercenarie spagnole che andavano a combattere la Repubblica Fiorentina e che misero alla fame le popolazioni della Val di Bisenzio. A San Ippolito, una dei paesi più antichi della Val di Bisenzio come testimonia la presenza dell’antica Pieve costruita prima dell’anno Mille, a seguito di questa carestia fu costituita la Compagnia dell’Aringa con lo scopo di tramandare a tutti gli abitanti del paese il simbolico gesto del magnanimo conte Bardi che sfamò i sui sudditi con farina di castagne, polenta e appunto aringa.

Tre artisti in lizza per realizzare la nuova balaustra a Luicciana

E’ fissata per sabato 28 febbraio alle ore 15.30 presso al sede della Misericordia di Luicciana, l’assemblea pubblica dove saranno presentati i tre progetti relativi alla nuova balaustra che dovrà essere realizzata nel paese. Saranno presenti il sindaco Ilaria Bugetti, l’assessore alla Cultura Sandra Bolognesi, il responsabile cultura Stefania Tendi e Marco Mocellin che segue per il Comune la parte artistica dei progetti. Tra questi tre progetti dovrà eseere scelto quello più idoneo e  i cittadini potranno esprimere il loro parere al riguardo.

luicciana-balaustra-1Tre artisti di fama nazionale si sono confrontati per realizzare quest’opera che deve coniugare arte e sicurezza stradale nel capoluogo di Cantagallo in merito al concorso di idee lanciato nei mesi scorsi per realizzare una nuova balaustra a Luicciana lungo la strada principale che attraversa il paese.  La nuova balaustra, che dovrebbe sostituire quella esistente ormai in disuso e sostituita da transenne, dovrebbe però rappresentare un interessante connubio tra arte e opera pubblica sulla sicurezza stradale.  Gli artisti che hanno presentato i loro progetti sono il lussemburghese Bert Theis, che lavora tra Milano e il Lussemburgo, il Gruppo A 12 di Milano che riunisce architetti, artisti e urbanisti e infine Flavio Favelli giovane artista fiorentino trapiantato a Bologna.

Una ginnastica ad hoc per prevenire l’osteoporosi

La Uisp e la Circoscrizione Est uniscono le forze per combattere l’osteoporosi, una malattia che purtroppo colpisce sempre più persone in età avanzata. Dal sodalizio nasce ora l’idea di proporre un corso per la prevenzione di questa malattia attraverso un metodo chiamato “Bonnes for Life”, ossia “Ossa per la Vita”, ispirato all’insegnamento di Moshè Feldenkrais, fisico e ingegnere russo ideatore di un particolare sistema di allenamento psico-fisico che, ancora oggi, porta il suo nome. “Ossa per la Vita” è stato ideato per permettere a chi soffre di osteoporosi di ritrovare una giusta postura, armonizzare i propri movimenti e riacquistare, o migliorare, il proprio equilibrio. Il corso – che si terrà ogni martedì dalle 9 alle 10.30 presso la palestra del circolo Arci “Le Macine” – è rivolto a coloro che non hanno ancora compiuto 60 anni e avrà un costo assai contenuto. Le lezioni partiranno non appena raggiunto un numero minimo di prenotazioni. Per prenotarsi a “Ossa per la Vita” basta contattare la Uisp di Prato (tel. 0574/691133, via Galeotti 32, zona “I Ciliani”).

Rimpasto in giunta a Carmignano, Elisa Drovandi è vicesindaco

Il sindaco di Carmignano Doriano Cirri ha ridistribuito nuove deleghe agli assessori che compongono la Giunta comunale e preso atto delle dimissioni dell’assessore all’Urbanistica e Sport Alberto Pratolini. Con le nuove attribuzioni cambia il vicesindaco, ruolo che viene assunto da Elisa Drovandi insieme alle deleghe ai Lavori Pubblici, Patrimonio, Bilancio e Tributi. Sostituisce Fabrizio Buricchi, che alle deleghe alla Cultura, Comunicazione, Servizi Sociali e Sanità aggiunge il Lavoro – che prima era di Riccardo Selmi -  e quella del Turismo e promozione del territorio. Selmi, già assessore alle Attività Produttive e Cooperazione Internazionale, assume invece le deleghe all’Informatica, che prima era di competenza di Elisa Drovandi, Programmazione e Servizi Demografici. Sofia Toninelli, Pubblica Istruzione, Formazione giovani e Trasporti Pari opportunità aggiunge la delega al Personale. Infine novità anche per l’assessore  Stefania Martini, che alle sue precedenti deleghe, Ambiente, Difesa del Suolo, Parchi, Centri Storici e Rapporti con l’Università, assume quella importante alla Sicurezza, e Protezione Civile. Il sindaco infine si prende le due deleghe lasciate dal dimissionario Alberto Pratolini, Urbanistica e Sport. “Dopo due anni ho voluto accorpare e razionalizzare alcune deleghe – ha spiegato il sindaco Doriano Cirri – per rendere più funzionali i nostri servizi come per esempio tutte le funzioni della promozione del territorio, da un punto di vista turistico e culturale, che d’ora in poi sono affidate all’assessore Fabrizio Buricchi. In più ho voluto dare più peso alla presenza femminile nella nostra Giunta nominando una donna al ruolo di vicesindaco”.

Macchinari sequestrati in ditta cinese a Cantagallo

Sequestrati dei macchinari e trovato un lavoratore cinese irregolare senza permesso di soggiorno. Sono questi i risultati di un controllo effettuato nella notte tra il 24 e il 25 febbraio dal Corpo Unico di Polizia Municipale dei Comuni di Cantagallo, Vaiano e Vernio, in una ditta di confezioni di vestiario in pelle, situata in un edificio artigianale nel Comune di Cantagallo, via di Migliana località Butia. Un’operazione  coordinata dai Carabinieri di Vernio insieme ai Vigili del Fuoco, l’Ispettorato al lavoro di Prato e personale dell’Inps, che rientra nell’ambito delle attività di controllo sulle imprese di cittadini di nazionalità cinese che operano in Val di Bisenzio. Durante le verifiche dell’altra notte sono emerse molte irregolarità e in base alle verifiche è scattato immediatamente il sequestro amministrativo delle cinque macchine da cucire utilizzate dall’impresa. In più tra i cittadini cinesi impegnati a lavorare uno è risultato privo di permesso di soggiorno e quindi sono state avviate le procedure di espulsione.

Gianni Morandi incontra gli studenti pratesi

morandiQuesta volta Gianni Morandi torna a Prato per parlare di solidarierà. Dopo il concerto che sabato e domenica scorsi ha tenuto nel Parco Fiera di viale a Marconi, facendo registrare il tutto esaurito in entrambi i giorni, il Gianni più famoso d’Italia sarà di nuovo nella nostra città lunedì 2 marzo. L’appuntamento è a Officina Giovani alle 11.30, dove ad attendere il popolare cantante ci saranno più di duecento studenti delle scuole pratesi, molti dei quali impegnati in progetti ddi solidarietà. Tema dell’incontro: far crescere sempre più nei giovani la sensibilità e la voglia di compiere azioni di volontariato e di aiuto verso gli altri.

La kylix di Gonfienti sarà presto esposta a Prato

kylyxLa famosa kylix attributa al pittore greco Douris, rinvenuta nel sito archeologico di Gonfienti e ora custodita nella cassaforte del museo archeologico di via della Colonna a Firenze, potrebbe essere esposta temporaneamente nella nostra città in occasione di un evento importante. La Soprintendenza per i beni artistici della Toscana ha, infatti, espresso la propria disponibilità a esporre il prezioso reperto prima ancora che venga individuata la sua collocazione definitiva in una sede di massima sicurezza. A comunicare la novità è stato l’assessore alla Cultura, Andrea Mazzoni, rispondendo ad una interrogazione di Massimo Taiti, capogruppo dell’omonima lista civica in consiglio comunale, che aveva chiesto quali iniziative il Comune pensava di prendere “per riportare a Prato e mettere a disposizione del pubblico la Kylix di Douris”.
Mazzoni ha risposto anche alla richiesta di Taiti di conoscere le ragioni del degrado e dell’abbandono’dell’area di Gonfienti, spiegando che il mancato intervento di ripulitura e sistemazione dell’area, di competenza della Soprintendenza, “è interamente dovuto alla ristrettezza dei fondi a disposizione”.

Municipio Verde: “I musei a Prato sono pochi e mal gestiti”

I musei pratesi sono pochi e – quel che è peggio – attirano ancor meno turisti. La denuncia è di Municipio Verde, il gruppo di lavoro nato in seno ai Verdi di Prato su spinta di Riccardo Buonaiuti e Lanfranco Nosi.
pecciA Prato, secondo i dati riportati dal movimento ecologista, ci sono solo 19 strutture museali e questo fa della nostra provincia la penultima in Toscana per incidenza percentuale sulla rete museale della regione (peggio fa solo Massa Carrara). La struttura con i maggiori accessi è la Villa Medicea di Poggio a Caiano, con oltre 46mila visitatori censiti nel 2007 (ingresso gratuito), seguito dal Castello dell’Imperatore e dal Centro di Scienze Naturali – rispettivamente con 41mila e 36mila accessi circa. Se entriamo nel dettaglio e ci limitiamo alle strutture presenti nel comune capoluogo, ecco i dati, relativi al 2007: Museo del Tessuto 12.347; Museo Pecci 7.155; Castello dell’Imperatore 41.735; Museo di Scienze Planetarie 7912; Centro di Scienze Naturali 36801; Museo della Deportazione 3870; Musei diocesani 3.356; Galleria di palazzo degli Alberti 3mila. Per un totale di 116.176 biglietti.
“Nel complesso – commenta Municipio Verde -  i dati stanno lì a dimostrare la tristezza della situazione pratese. Salta subito all’occhio che le strutture che dovrebbero essere la punta di diamante del tessuto museale pratese hanno un numero di accessi perlomeno ridicolo, anche solo per il fatto che il Centro Pecci dovrebbe costituire il polo regionale per l’arte contemporanea e il Museo del Tessuto un polo di attrazione a livelllo europeo. Eppure, le risorse economiche, a Prato, non sembrano mancare… Basti pensare all’ampliamento del Museo Pecci, con la nuova struttura disegnata da Nio, che costerà oltre nove milioni di euro, di cui il 40% a carico dell’amministrazione comunale. La gestione del Museo Pecci da solo, poi, costa oltre un milione di euro all’anno. Ma non è possibile pensare di continuare ad investire male così tante risorse, per poi non avere in pratica nessun ritorno di rilievo”.

Da Malaparte e Veronesi: gli scrittori pratesi del Novecento riuniti in un’antologia

Da Curzio Malaparte a Sandro Veronesi, un secolo di letteratura made in Prato racchiuso in un unico volume. Sarà presentata sabato 28 febbraio alle 16, nella sala consiliare del Palazzo Comunale, l’antologia Scrittori pratesi del Novecento, edita da Polistampa e curata da Ernestina Pellegrini e Francesco Guerrieri. Sarà Sergio Givone a presentare il libro, mentre è atteso per un saluto conclusivo uno dei protagonisti dell’antologia: Sandro Veronesi.
scritt46I due curatori, coordinando un nutrito numero di collaboratori, sono riusciti ad organizzare la prima raccolta organica di scrittori apparentemente diversi per stile e tradizione, ma accomunati dal fatto di essere nati e aver scritto a Prato e su Prato. Da Curzio Malaparte a Sem Benelli, da Ardengo Soffici ad Armando Meoni, fino ad arrivare ai giorni nostri e a Sandro Veronesi ed Edoardo Nesi, per citare solo i più conosciuti. Per ogni autore è stata selezionata una significativa scelta di brani corredata da una scheda biografica.
Giorgio Luti, il grande italianista recentemente scomparso, nella prefazione al volume scrive: “Una Antologia di scrittori pratesi. Scrittori (o meglio ‘scritture’, in senso più largo) a Prato nel Novecento, fuori da ogni celebrazione e eruditismo campanilistico. Un secolo di letteratura in una realtà geografica particolare vuol dire provare a delineare l’identità di una polis che in quella mappa di carta si rispecchia e si riconosce. Una cartografia ipotetica e in qualche modo utopistica, come solo la letteratura sa rendere volontariamente o involontariamente”.

Visita guidata alla Rocca di Vernio

rocca-vernioContinuano sabato 28 febbraio a Vernio  gli eventi che fanno parte della 433 esima edizione della Festa della Polenta in programma domenica 1° marzo. Si comincia alle 10 con la visita guidata alla Rocca di Vernio e al Museo delle Macchine Tessili Mumat presso l’ex stabilimento Meucci di Mercatale. Il ritrovo dei partecipanti è fissato alle 9.30 nel parcheggio davanti al campo sportivo di Serilli dove grazie ad un pulmino messo a disposizione della Cap, si svolgeranno le due visite guidate dal vicesindaco Paolo Lucarini e da Marco Calzolari esperto d’industria tessile. In serata alle 21 nella chiesa Parrocchiale San Leonardo di San Quirico si svolgerà il concerto corale del Choeur de Senones (Fr) e del Coro di Montepiano. Si tratta di una iniziativa organizzata per rafforzare il gemellaggio tra Vernio e questa cittadina francese Anche gli altri due comuni gemellati con Vernio, quello belga di Marchin e quello tedesco di Jettingen saranno presenti con le proprie delegazioni alla manifestazione di domenica e sfileranno al Corteggio Storico.

Il tessile pratese perde colpi rispetto a Biella e a Como

Che la crisi del distretto pratese fosse palese era evidente a tutti. Adesso, però, sono i numeri a confermarlo. Ma c’è di peggio: Prato, rispetto agli altri distretti italiani, perde terreno sia sul valore aggiunto che sulle performance reddituali complessive. In questo quadro  tinte fosche, l’unico aspetta positivo è rappresentato dalla presenza, nel nostro distretto, di realtà imprenditoriali d’eccellenza.
tessileE’ questo il quadro fotografato dall’indagine sui bilanci 2007 di oltre 1000 società di capitali del tessile – abbigliamento commissionata dalla Camera di Commercio e dall’Unione Industriale all’Università di Firenze. Giunto alla sua nona edizione, lo studio confronta il distretto pratese con altre 5 aree produttive quali Biella, Como, Valseriana, Busto Arsizio e Vicenza. Il risultato è piuttosto impietoso per la città laniera perché il suo distretto è sì il più grande, seppur con le imprese più piccole, ma arretra progressivamente soprattutto rispetto a Biella e a Como.
Restano le eccezioni che testimoniano la presenza di un distretto ancora vivo: “C’è un 20% di aziende che denunciano un aumento di fatturato e che credono ancora del tessile – commenta Giovanni Nenciarini, vicepresidente della Camera di Commercio di Prato – dovranno far capire agli addetti ai lavori quali sono i processi produttivi di successo che adottano”.

Lettera a Napolitano per salvare il distretto, mentre il caso Prato va al Parlamento

Un appello diretto al presidente Napolitano e un’audizione dedicata alla commissione Attività produttive della Camera. La grande offensiva delle istituzioni politiche ed economiche cittadine, impegnate nella difesa del distretto, va avanti, alla vigilia della grande mobilitazione di sabato 28 febbraio, quando tutta Prato scenderà in piazza per chiedere misure urgenti e speciali al Governo e alla Regione Toscana per salvare il distretto tessile tra i più importanti in Italia. L’iniziativa è stata presentata alla Camera di commercio di Roma da una delegazione composta da Massimo Logli, presidente della Provincia di Prato, Carlo Longo presidente della Camera di Commercio, Roberto Bencini vicesindaco, e Andrea Belli, presidente nazionale dei Tessili confartigianato. Intanto i rappresentanti del distretto tessile di Prato saranno ascoltati nei prossimi giorni dalla commissione Attività produttive della Camera nell’ambito dell’indagine conoscitiva sull’industria manifatturiera italiana. E’ stata così accolta una proposta del capogruppo Pd nella stessa commissione Andrea Lulli.
napolitano_giorgioMa lil tavolo del distretto non vuole lasciare nulla d’intentato. Così ha inviato una lettera al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano in cui chiede un incontro per porre all’attenzione del Quirinale il caso Prato. Nella lettera inviata dal presidente della Provincia, Massimo Logli, a nome dei rappresentanti delle istituzioni locali e delle forze sociali e economiche si legge: “Stavolta Prato non può farcela da sola. Per questo, oltre ad attivare un piano d’azione a livello locale chiediamo il Suo ascolto e abbiamo sollecitato un incontro con il Governo”.

Istituto d’arte, per l’inaugurazione le studentesse s’improvvisano modelle

istituto-darte-montemurlo-1Inaugurazione con tanto di sfilata di moda per la nuova sede dell’Istituto d’Arte di Montemurlo. Grazie agli studenti, così, l’ufficialità dell’evento si è arricchita di un momento di spettacolo molto applaudito dal folto pubblico che stipava l’auditorium della struttura. Una sfilata di moda in piena regola, quindi, ma le indossatrici erano le studentesse che hanno anche creato e realizzato gli abiti presentati. A tagliare il nastro della scuola gli assessori provinciali alle Infrastrutture Maria Luisa Favi e alla Scuola Paola Giugni, il sindaco di Montemurlo Ivano Menchetti, il prefetto Eleonora Maffei e la preside dell’Istituto Anna Maria Addabbo.
istituto-darte-montemurloAlla cerimonia è seguita la sfilata, organizzata dagli insegnanti Monica Galleri, Saveria Guzzocrea e Oreste Capua e da tutti i docenti di Progettazione moda e costume. Le ragazze hanno presentato abiti ispirati al mondo classico, etnici e attuali improvvisandosi modelle su una passerella collocata al centro dell’auditorium ed esibendosi perfino in un intermezzo di danza moderna.
Quindici aule, sette laboratori, un auditorium da 100 posti, biblioteca e bar, sono gli spazi della nuova sede dell’Istituto d’Arte di Montemurlo in via Maroncelli a Oste. Con la realizzazione della scuola, un edificio a due piani, si chiude il pacchetto dei grossi d’interventi programmati a inizio legislatura dalla Provincia. Per la nuova sede dell’Istituto d’arte, che accoglie circa trecento studenti, l’ente provinciale ha investito circa 3 milioni e 600 mila euro per un progetto altamente funzionale, realizzato su un terreno messo a disposizione dal Comune di Montemurlo, che ha puntato sull’architettura bioclimatica.

In pieno centro apre la sede del movimento apolitico “La città per noi”

citta-per-noiTaglio del nastro, sabato 28 febbraio dalle 17.30 in poi, per la sede di La città per noi, movimento civico apolitico nato, come spiegano i promotori, “per dare risposte immediate, efficaci, concrete e risolutive, dando voce ai cittadini, troppo spesso tagliati fuori dalle decisioni che li riguardano”.
La sede è in via del Vergaio 13,15,17 , nel cuore del centro storico. “La scelta dove aprire la sede non è stata fatta a caso – dicono ancora -, ma è stato scelto il centro storico (cuore della città), per essere vicini al cittadino. La sede sara aperta dal lunedi al venerdi, nell’orario pomeridiano e serale, per tutti i cittadini che vorranno farci visita per richiedere eventuali informazioni e approfondimenti sul nostro progetto da realizzare”. In occasione dell’inaugurazione, sarà offerto un rinfresco, con musica.

Anche la diocesi in prima linea nella mobilitazione per il distretto

La chiesa di Prato non vuole far mancare la sua voce alla mobilitazione dell’intera città per sensibilizzare il governo sull’emergenza economica del distretto. Così anche la diocesi condivide e partecipa alla grande manifestazione di sabato 28 febbraio in difesa della città e del suo distretto tessile. Venerdì 27, alle 21,15, in duomo, il Vescovo Gastone Simoni presiederà una veglia di preghiera, promossa dalla Pastorale sociale e del lavoro e dal Vicariato per laicato e aggregazioni ecclesiali. Lo stesso vescovo ha voluto indirizzare una lunga lettera aperta a tutti i pratesi, invitandoli a partecipare alla giornata di mobilitazione. “Spero che la manifestazione sia fortemente corale e unitaria oltre che pacifica e propositiva – si legge nella lettera -. Solo così infatti essa sarà un segno concreto di speranza, un segno tanto più prezioso quanto più in controtendenza con le divisioni e le inerzie generatrici di sfiducia e di paralisi”.

Nei giorni scorsi era stata presentata l’iniziativa, quale ulteriore contributo della Chiesa locale alla crisi, della «Una tantum» di solidarietà per il fondo «Insieme per la famiglia». Dipendenti e imprese potranno devolvere 5 euro dal proprio stipendio di febbraio per il fondo gestito dalla Caritas a sostegno delle famiglie in difficoltà.

Rifiuti, partenza da record per la raccolta porta a porta in centro

Nei primi dieci giorni di raccolta dei rifiuti porta a porta nel centro storico, la percentuale di differenziato è passata da circa il 15 per cento al 70 per cento. Un vero e proprio salto in lungo che si misura non soltanto con la quantità, ma anche con la qualità delle frazioni divise: carta e cartone, vetro, plastica e lattine, rifiuti organici. Insomma, l’adesione al servizio è soddisfacente e chi differenzia lo fa correttamente.

manifestoPartito il 16 febbraio, il nuovo servizio è stato introdotto in tutto il centro storico e ha due obiettivi principali: incrementare la raccolta differenziata e aumentare il decoro di strade e piazze attraverso la rimozione dei cassonetti dei rifiuti. Mercoledì ASM, polizia municipale, assessorato all’Ambiente e circoscrizione Centro si sono riuniti per fare il punto della situazione e programmare il sistema di controlli e sanzioni che partirà il 2 marzo. Intanto, ASM ha individuato i punti critici del centro storico dove più frequentemente vengono abbandonati i sacchetti dei rifiuti: in ognuno di questi luoghi, una trentina in tutto, sono stati posizionati cartelli che indicano l’introduzione della raccolta porta e porta e spiegano quale comportamento tenere. Inoltre, personale dell’azienda presidia assiduamente la zona allo scopo di richiamare quei cittadini che non rispettano le regole e che vengono sorpresi ad abbandonare i sacchetti, oppure ad esporli davanti a casa in orari diversi da quelli prestabiliti: si tratta di un’operazione di controllo, in attesa dell’avvio del programma sanzionatorio, che intende abituare le persone al nuovo servizio con un’informazione puntuale tramite la consegna di volantini che illustrano in cosa consiste la raccolta porta a porta.

Scippata all’uscita di banca, portati via tremila euro

Aveva appena prelevato 3mila euro dalla banca, quando è stata avvicinata da due giovani in scooter che l’hanno prima strattonata e poi scippata. La disavventura è accaduta nel pomeriggio di mercoledì 25 febbraio ad una donna di 53 anni, presa di mira dai rapinatori mentre stava camminando in via Montalese. Non è da escludere, vista la tempistica dell’azione, che i due scippatori avessero seguito la donna, vedendola prelevare l’ingente somma di denaro. Alla malcapitata non è rimasto altro da fare che rivolgersi alla polizia per denunciare il fatto.