Lettera a Napolitano per salvare il distretto, mentre il caso Prato va al Parlamento

Un appello diretto al presidente Napolitano e un’audizione dedicata alla commissione Attività produttive della Camera. La grande offensiva delle istituzioni politiche ed economiche cittadine, impegnate nella difesa del distretto, va avanti, alla vigilia della grande mobilitazione di sabato 28 febbraio, quando tutta Prato scenderà in piazza per chiedere misure urgenti e speciali al Governo e alla Regione Toscana per salvare il distretto tessile tra i più importanti in Italia. L’iniziativa è stata presentata alla Camera di commercio di Roma da una delegazione composta da Massimo Logli, presidente della Provincia di Prato, Carlo Longo presidente della Camera di Commercio, Roberto Bencini vicesindaco, e Andrea Belli, presidente nazionale dei Tessili confartigianato. Intanto i rappresentanti del distretto tessile di Prato saranno ascoltati nei prossimi giorni dalla commissione Attività produttive della Camera nell’ambito dell’indagine conoscitiva sull’industria manifatturiera italiana. E’ stata così accolta una proposta del capogruppo Pd nella stessa commissione Andrea Lulli.
napolitano_giorgioMa lil tavolo del distretto non vuole lasciare nulla d’intentato. Così ha inviato una lettera al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano in cui chiede un incontro per porre all’attenzione del Quirinale il caso Prato. Nella lettera inviata dal presidente della Provincia, Massimo Logli, a nome dei rappresentanti delle istituzioni locali e delle forze sociali e economiche si legge: “Stavolta Prato non può farcela da sola. Per questo, oltre ad attivare un piano d’azione a livello locale chiediamo il Suo ascolto e abbiamo sollecitato un incontro con il Governo”.

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