“Prato non deve chiudere”: ecco i dettagli della mobilitazione

volantinoE’ davvero febbrile in tutta Prato l’attesa per la grande giornata di mobilitazione che sabato 28 febbraio, fin dalle 9 del mattino, porterà da piazza Mercatale fino all’Istituto Buzzi la super bandiera lunga oltre un chilometro e sorretta da un migliaio di manifestanti. Lo striscione-simbolo della mobilitazione del distretto tessile di Prato porta la scritta ripetuta molte volte ‘Prato non deve chiudere’, lo slogan scelto dal Tavolo di Distretto per la sollevare il caso Prato e trovare interlocutori in Regione e al Governo. In piazza Mercatale sarà montato il palco per le autorità che dovranno parlare e per lo spettacolo musicale, corredato da uno striscione di otto metri sempre con lo slogan ‘Prato non deve chiudere’. Sarà anche montata la scritta di diverse decine di metri quadri, la cui struttura è fatta dalle classiche ‘casse da filato’ coperte di carta colorata. Naturalmente la scrittà sarà ancora ‘Prato non deve chiudere’. Un po’ prima delle ore 9, orario previsto per l’inizio della manifestazione, il camion che trasporta lo striscione sarà posizionato sulla piazza, dal lato del ponte Mercatale e poco lontano dall’incrocio, e comincieranno le complesse operazioni di srotolamento della super bandiera che dovrà percorrere la piazza (direzione via Santa Margherita), seguirne la curva, percorrerne tutto il tratto rettilineo e dirigersi verso via San Silvestro. Nella piazza ci saranno 50 persone come servizio d’ordine con una fascia arancio al braccio, mentre 30 persone, con una pettorina arancio, avranno il compito di coordinare i movimenti del bandierone.
Sul palco aprirà la giornata il presidente della Provincia Massimo Logli, poi il sindaco Marco Romagnoli, il presidente dell’Unione industriale pratese Riccardo Marini, il presidente di Confartigianato Imprese Sefano Acerbi, il presidente della Confesercenti Ales-sandro Giacomelli e il segretario della Cgil Manuele Marigolli. Subito dopo sul palco proseguirà lo spettacolo A forza di essere vento, dedicato a Fabrizio De Andrè.
Poi si muoverà il corteo: i primi metri della bandiera verranno sorretti da duecento ragazzi del Buzzi fra studenti di quinta e Pagliette. Poi ci vorranno almeno altre ottocento persone per far camminare lo striscione, che nel frattempo sarà anche fotografato e filmato da un elicottero. Il corteo attraverserà piazza San Marco e da qui in via Ferrucci e in viale della Repubblica fino all’Istituto Buzzi. Il percorso è lungo circa tre chilometri e ci vorranno probabilmente circa due ore perché la testa della bandiera arrivi all’Istituto Buzzi, dove l’attendono altri studenti di tutte le scuole superiori.

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