L’università inaugura l’anno e fa un assist alle aziende del Distretto

biblioteca-universitaSe il futuro del Distretto si giocherà, soprattutto, sui temi dell’innovazione e della qualificazione, ecco che un ruolo da protagonista dovrà svolgerlo, per forza, l’Università, con le sue cinque facoltà presenti a Prato e il Pin, il consorzio che supporta le attività didattiche e scientifiche della sede universitaria. Un concetto, questo, ribadito dal rettore dell’Università di Firenze Augusto Marinelli, intervenuto all’inaugurazione ufficiale dei corsi di laurea 2008/2009 della sede di piazza Ciardi: “Il polo universitario di Prato – ha detto Marinelli – mostra una crescente capacità di iniziativa e di relazione con il proprio territorio, non solo dal punto di vista della didattica ma anche sul piano delle occasioni della ricerca. E’ un’esperienza riuscita, motivo di soddisfazione per l’ateneo.
Alla cerimonia hanno partecipato anche il presidente della Provincia di Prato Massimo Logli, il sindaco di Prato Marco Romagnoli e Maurizio Fioravanti, presidente del Pin.. “Sono convinto che proprio in questa fase di crisi economica che l’area di Prato accusa fortemente – ha proseguito Marinelli – la sfida dell’innovazione e l’alleanza con l’università rappresentino una strada necessaria da percorrere”.
Sono cinque le Facoltà presenti con la propria offerta formativa al polo universitario pratese, che è frequentato da circa 1600 studenti, di cui quasi 400 nuovi iscritti. I corsi attraggono anche studenti residenti fuori dalla Toscana: il 20% viene da fuori regione, con un incremento del 3% rispetto allo scorso anno accademico. “Sono più di 100, e in aumento esponenziale, le aziende che hanno rapporti con i nostri laboratori per lavorare insieme a progetti di ricerca, per tentare con noi la carta della innovazione – ha dichiarato nel suo saluto Maurizio Fioravanti -. Le risorse del polo universitario sono aperte ai bisogni del territorio e rappresentano una prospettiva concreta di sviluppo anche sul piano della offerta formativa, a sua volta in piena sintonia con le esigenze del nostro distretto produttivo e in molti casi sviluppata col sostegno di importanti aziende pratesi”.

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