Prima svanisce poi viene spostato il parcheggio disabili per una bambina

fotoilaUn parcheggio per disabili, destinato ad una bambina di 9 anni affetta da tretraparesi spastico distonica, è improvvisamente sparito dopo la riasfaltatura della strada e dopo quasi dieci giorni di inutili tentativi la situazione è ancora lontana da risolversi. Questa storia di assurda burocrazia è avvenuta a San Giusto ed è Mirko Lafranceschina, candidato Pdl per il Comune a farsene portavoce. Tutto è iniziato circa 3 settimane fa quando è stata asfaltata via di Pontalto a San Giusto, dove la madre della bambina aveva le  strisce e il cartello per il parcheggio invalidi. “La  settimana scorsa – racconta Lafranceschina – al ritorno dall’ospedale pediatrico Meyer , dove la bimba segue delle terapie, la signora Ilaria  ha scoperto che il parcheggio non esisteva più. Ovvero, il palo con il numero di autorizzazione  è rimasto lì, cioè sotto casa, ma le strisce non esistono più. I parcheggi sono stati fatti tutti sul lato opposto, ma quello per i disabili a lei assegnato , non esiste  più”.
Giovedì 21 maggio la signora Ilaria ha quindi chiamato la polizia municipale, dove le è stato risposto (anche con maniera sgarbata) che anche se il cartello con l’autorizzazione era rimasto al suo posto lei non poteva più parcheggiare sotto il cartello, perchè la mia macchina invadendo la carreggiata sarebbe passibile di multa. In preda alla disperazione, il giorno successivo la signora ha quindi chiamato l’ufficio traffico, i cui funzionari, dopo un sopralluogo con relative fotografie scattate, hanno assicurato  la madre della bambina che nel giro di poco avrebbe  avuto una risposta in merito. “I tecnici – spiega ancora Lafranceschina – hanno anche anticipato che  il parcheggio riservato sarebbe stato sicuramente ripristinato (e ci mancherebbe altro!!)  ma nel lato opposto perché su quel lato di strada devono starci i bidoni dell’immondizia. Ma questa è una cosa inammissibile, visto che la bimba è bloccata su una sedia a rotelle ed è facile capire la differenza tra avere l’auto subito sotto casa oppure dall’altra parte della strada. Insomma ancora una volta il cittadino viene bistrattato, non si riesce ad avere buonsenso neanche di fronte a problemi seri come questi”.

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