Volontario pratese colpito da infarto in Abruzzo, ora sta bene

terremoto_abruzzo_campo_accoglienzaHa rischiato davvero grosso, pur di aiutare gli altri, ma anche ora, da un letto dell’ospedale di Ancona, dichiara che rifarebbe tutto dall’inizio, nonostante le occhiatacce della moglie, che l’ha raggiunto e gli siede vicino. Enzo Conti, volontario di Paperino impegnato nel campo che accoglie gli sfollati di Castelnuovo dell’Aquila, mercoledì scorso è stato vittima di un infarto mentre si stava prodigando per aiutare le vittime del terremoto. “Faccio servizio da tanto sulle ambulanze – racconta – e ho capito subito che era qualcosa di grave. Per fortuna al campo c’è un ottimo centro medico, adesso affidato al 118 di Empoli. La dottoressa ha capito subito che si trattava di un infarto, e neanche di quelli leggeri”. A quel punto si è messa in moto la macchina dei soccorsi. Purtroppo l’ospedale dell’Aquila non è agibile, così è stato allertato il nosocomio di Ancona. Le condizioni di Conti, però, non gli consentivano di essere spostato in ambulanza. Allora è stato fatto intervenire l’elicottero. “Ho sempre sognato di salire sul Pegaso – ci scherza su Conti -. Comunque è andata bene. Ad Ancona mi hanno fatto subito l’angioplastica e ora sono qui che lo posso raccontare”.
Una storia davvero singolare quella di Conti che si definisce, a ragione, un volontario a tempo pieno: a Prato presta servizio per la Pubblica Assistenza di Paperino (di cui è vicepresidente) e per la Croce Rossa. E quando è scattato il piano di emergenza post terremoto, è stato tra i primi a dare la disponibilità a partire. In Abruzzo Conti era in servizio al campo Toscana di Castelnuovo dell’Aquila, interamente gestito dalla Protezione civile toscana. “Faccio l’aiuto cuoco – dice – ma qui c’è davvero molto da fare e non era certo il caso di risparmiarsi”. E anche ora che la sua generosità rischiava di costargli caro, Conti non ha nessuna intenzione di mollare le armi: “Smettere? – si chiede – E quando mai… Il volontariato ce l’ho nel Dna: e poi il bene che si fa alal gente è niente in confronto a quello che loro danno a noi. Quindi, mi rimetto in sesto e poi torno a fare il volontario a tempo pieno. Del resto lo sapete qual è il motto del nostro campo in Abruzzo? Crollo ma non mollo….”.

I commenti sono chiusi.