Confesercenti: “Il centro storico muore, bisogna intervenire subito”

negozio-chiusoIl commercio in centro storico è alla vigilia dell’estate in una situzione di profonda difficoltà per gli esercenti che si vedono costretti a chiudere la loro attività, molto complessa per quelli che riescono a tenerla aperta, comunque rischiosa per la città. L’impietosa analisi è fatta dalla Confesercenti che non nasconde la preoccupazione per il futuro commerciale della zona nevralgica della città. Dobbiamo riuscire a vedere applicata una politica innovativa – spiegano dall’associazione -, come quella che siamo molto speranzosi vorrà attuare il sindaco Roberto Cenni, facendo realtà del suo programma di governo e tenendo fede alle promesse fatte in campagna elettorale. I problemi hanno vari nomi e ognuno chiede una pronta soluzione. Il caro affitti, da affrontare con una politica che premi fiscalmente chi affitta rispetto a chi non lo fa per tenere alti i costi delle locazioni. Il caro suolo pubblico, aggravio da restiture indietro a chi lo paga sotto forma di un riconoscimento per il lavoro di rivitalizzazione della città svolto dai pubblici esercizi. Il caro tassa sui rifiuti, da calmierare in ogni modo. Senza contare la lotta serrata al degrado urbano, all’abusivismo commerciale, ai commerci illeciti. Tre ambiti in cui la mano del sindaco dovrà essere oltremodo ferma, senza concedere niente al lassismo. E’ tempo che certi illeciti finiscano”.
“Peraltro la lotta per la sicurezza è e resta il punto centrale di quanto detto fino ad ora – prosegue la nota di Confesercenti – perché senza sicurezza mancano i presupposti per lo sviluppo. Da non dimenticare lo strapotere della grande distribuzione nei confronti dei centri commerciali naturali. Basta avalli alla sagra dei centri commerciali artificiali o i nostri centri storici andranno sempre peggio. Peraltro il tema dell’accesso specie al centro storico è determinante. Serve la pronta realizzazione del parcheggio sotterraneo in Piazza Mercatale e la messa in sicurezza di quelli che già esistono (si legga Serraglio). Inoltre urge un servizio di navetta ecologica con mezzi piccoli e non inquinanti dal parcheggio dell’Ospedale verso il centro e viceversa”.

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