Il vescovo dona copia dell’enciclica del Papa a Cenni e a Gestri

Un dono che vuole essere un contributo che la Chiesa pratese offre alla vita e al pensiero della città. Così il vescovo di Prato monsignor Gastone Simoni ha donato al sindaco Roberto Cenni e al presidente della Provincia Lamberto Gestri il testo dell’ultima enciclica di Benedetto XVI, la Caritas in veritate. La consegna è avvenuta questa mattina nella sala Benedetto Bacci della parrocchia di San Domenico nel corso di un incontro organizzato dalla consulta delle aggregazioni laicali, l’organismo diocesano che riunisce le associazioni e i movimenti cattolici.
vescovo-simoniIl gesto, semplice e simbolico, è stato definito da mons. Simoni nel corso dell’iniziativa, come “invito alla lettura di un testo che chiama tutti alla responsabilizzazione nei confronti della crisi che stiamo vivendo“. Presenti in San Domenico anche gli assessori Giorgio Silli e Dante Mondanelli, i consiglieri comunali Maria Grazia Ciambellotti e Nicola Oliva, l’ex assessore Fabio Giovagnoli ma anche esponenti del mondo sindacale come il segretario provinciale della Cisl Stefano Bellandi e il segratario territoriale della Femca Chiara Malinconi, il presidente della Fil Aldo Gioli e il direttore Michele Del Campo. A nome delle aggregazioni laicali diocesane hanno partecipato: Furio Fratoni della Consulta, il presidente di Acli toscana Federico Barni, dell’Azione cattolica diocesana Lorenzo Leo e la direttrice della Caritas Idalia Venco. Per tutti c’è stata la consegna di una copia della Caritas in veritate.
L’incontro è stato anche occasione per presentare le iniziative che la diocesi di Prato ha organizzato per approfondire i temi contenuti nella Caritas in veritate. «Abbiamo invitato il professor Stefano Zamagni – ha detto mons. Pierluigi Milesi vicario episcopale per il laicato – uno degli estensori dell’enciclica, a parlare di Etica e regole per l’economia globale”. L’appuntamento con Zamagni è in programma per il 21 settembre al teatro Politeama in occasione della festa di San Matteo, patrono dei commercialisti.

Dalla Ztl meno rigida all’attenzione al decoro urbano: le richieste dei commercianti al Comune

Il commercio chiede attenzione e riconoscimento per il ruolo che rappresenta, con la consapevolezza che c’è bisogno di mettersi subito al lavoro per dare risposte concrete. Ieri, l’Unione Commercianti ha incontrato il vicesindaco del Comune di Prato Goffredo Borchi. Il presidente e il vicepresidente dell’associazione Centro storico, Gabriele Tani e Alessandro Massai, il responsabile sindacale dell’Unione Gianluca Niccolai, e il responsabile delle questioni relative al centro storico Daniele Spada, hanno portato all’attenzione dell’amministrazione comunale una serie di questioni considerate prioritarie: traffico, regolamento sulla qualità dei negozi, decoro urbano, sicurezza, programma di eventi per rilanciare il centro.
negozio-shopping “Purtroppo – dice l’Unione Commercianti – non c’è tempo da perdere, siamo preoccupati per la chiusura di molti negozi, sono necessarie azioni che riportino fiducia. L’associazione ha ben chiaro che la prima operazione del Comune è tesa a conteggiare le risorse disponibili e che di lavoro da fare, in questa città, ce n’è molto; per questo motivo assumiamo un atteggiamento consapevole e responsabile”. Insomma, l’Unione Commercianti darà tempo alla nuova amministrazione di assestarsi ma già dopo le vacanze tornerà a chiedere l’attenzione su alcune questioni: accessibilità al centro storico con l’eventuale apertura di alcune aree della Ztl ed un controllo più rigoroso sull’Apu; regolamento sulla qualità dei negozi per uniformare il livello generale del valore e dell’immagine delle imprese; maggior decoro urbano attraverso una più puntuale pulizia delle strade, un controllo dell’igiene dei vicoli, una messa a punto dei servizi di rimozione dei rifiuti e della tenuta dei cassonetti, una più accurata manutenzione degli arredi e degli spazi a verde; più sicurezza anche per i commercianti con l’impiego dell’esercito che a giorni arriverà in città. “Su tutti i punti abbiamo riscontrato la disponibilità del vicesindaco ad intavolare un dialogo serio e costruttivo – commenta l’Unione Commercianti –. Ci aspettiamo però  che alle parole, necessarie per una conoscenza dei fatti e delle posizioni, seguano fatti. Aspettiamo anche risposte sulle misure che l’amministrazione intende adottare per fronteggiare il prevedibile impatto negativo che avrà sul centro l’apertura a novembre della multisala”. Dal canto suo, il vicesindaco ha annunciato che con l’elaborazione del bilancio del Comune per il 2010 si punterà a destinare somme per eventi culturali con un occhio di riguardo al Settembre pratese che dovrà tornare ad essere appuntamento centrale e per il quale saranno compiuti sforzi per conferire un carattere quantomeno regionale. “Siamo soddisfatti di questo – dice l’associazione dei commercianti – abbiamo proposto un percorso museale che possa costituire richiamo e valore aggiunto. Un programma di eventi è senza dubbio una buona attrazione per visitatori e investitori”.

Chiesa gremita e tanta commozione per l’ultimo saluto a Eleonora e Fabiana

funerali-eleonara-e-fabianaNon ce l’ha fatta la chiesa dell’Ascensione al Pino a contenere tutte le persone che, questa mattina, hanno voluto accompagnare nel loro ultimo viaggio Eleonora Colzi e Fabiana Bandinelli, le due giovani amiche morte per il terribile incidente avvenuto esattamente una settimana fa a Paperino. Tantissima gente ha dovuto seguire il rito funebre, celebrato dal vescovo monsignor Simoni, all’esterno della chiesa, alternandosi con chi era dentro e doveva uscire a causa della calca e del caldo.

Fabiana Bandinelli e Eleonora Colzi in una foto tratta dal blog di Fabiana

Fabiana Bandinelli e Eleonora Colzi in una foto tratta dal blog di Fabiana

Erano davvero in tanti a stringersi ai familiari, distrutti dal dolore, e a fare corona alle due bare, affiancate l’una vicina all’altra, come erano abituate a vivere le due giovani, amiche inseparabili a scuola e nel tempo libero. Non sono voluti mancare i compagni di scuola del classico Cicognini, molti dei quali rientrati apposta dalle vacenze; le ex compagne di squadra di Eleonora, promessa della pallanuoto pratese. E poi tanta gente di Santa Maria a Colonica dove abitava Eleonora, i comparrocchiani di Fabiana, che viveva a poca distanza dalla chiesa che ha ospitato il funerale. Occhi gonfi, tante lacrime a rigare i volti per due giovanissime vite spezzate da una tragedia assurda e incomprensibile. Le parole del vescovo sono state parole di speranza. Come quelle scritte e dette in questi giorni dagli stessi genitori delle due ragazze. Come quelle che si possono leggere su Facebook, nel gruppo dedicato proprio alle due amiche. Quello che emerge, da tutte queste frasi, è il ritratto a tutto tondo di due ragazze che amavano profondamente la vita, che sapevano affrontare ogni giorno con il sorriso stampato sulla faccia.
Il rito funebre di oggi avrà una coda per Fabiana. Domani, sabato 1 agosto, si terrà infatti il funerale buddista della ragazza al centro Kaikan, nella villa Bellagio di Castello.

Allo studio del Comune la nascita di un tavolo di confronto con le varie religioni

L’assessore Giorgio Silli intende incontrare a breve i rappresentati ed i referenti delle principali confessioni religiose presenti in città per verificare la possibilità di costituire un tavolo di confronto, consultivo, nel quale possano essere discussi gli argomenti di maggior interesse per le comunità e per il governo della città.

L'assessore Giorgio Silli

L'assessore Giorgio Silli

“Il territorio pratese – si legge nella dichiarazione di Silli – ha un’elevatissima componente di cittadini migranti: sono 116 le comunità straniere presenti, i cui appartenenti spesso professano una confessione religiosa. Per stimare l’appartenenza religiosa dei singoli gruppi nazionali, applicando il metodo di analisi già utilizzato da Caritas/Migrantes per le stime nazionali, ed anche altre fonti di ricerca, possiamo stimare che tra i residenti stranieri nei comuni della provincia i cristiani rappresentino il 25% complessivo (8,2% ortodossi, il 12,6% cattolici, l’1,2% protestanti, etc.), i musulmani circa il 32 % . Circa il 40% è costituito da atei e non dichiarati. Tuttavia tra quest’ultimi sono stati collocati anche i cittadini della Repubblica Popolare Cinese, che si riferiscono principalmente a Buddhismo e Thaoismo. (Fonte Asel-2009). Prato ha anche un’altra caratteristica di rilievo: i musulmani sono suddivisi in due principali comunità, quella arabofona e quella pakistana”.
“Questa eterogeneità, comune peraltro in ogni città con una presenza elevata di comunità migranti, – si conclude nella nota – pone sicuramente agli amministratori locali la necessità di riflettere su varie istanze, che prima di tutto dovrebbero trovare i giusti canali per poter essere esposte, spiegate, discusse”.

Tre agenti della Dogaia mandati all’ospedale da un detenuto. Il sindacato: “Situazione insostenibile”

carcere-dogaia-pratoTre agenti della polizia penitenziaria di Prato sono stati aggrediti da un detenuto extracomunitario e costretti a ricorrere alle cure dei sanitari.  Due agenti guariranno in 5 e in 7 giorni. Il terzo si è fratturato una mano ed è sottoposto in queste ore ad altri accertamenti medici.. Ne dà notizia Mauro Lai, coordinatore regionale Uil Pa Toscana che spiega: “Ormai è vera emergenza, in particolare in questo periodo estivo, dove la grave carenza di personale dove su un organico di 345 unità previsto, sono presenti in forza 242 unità; viceversa si assiste al continuo aumento della popolazione detenuta; ad oggi sono presenti circa 650 detenuti, rispetto alla capienza prevista di circa 480 detenuti, con una presenza extra di 170 reclusi oltre a quella ordinaria; non solo le presenze dei detenuti hanno superato soglia di tollerabilità che per quanto consta pare si attesti intorno alle 644 unità”. La Uil Pa chiede quindi l’intervento urgente del Governo e delle Istituzioni “affinché si ponga rimedio alla gravissima situazione di sovraffollamento degli istituti penitenziari che non solo investe Prato ma tutta la Regione Toscana così come tutto il territorio nazionale, probabilmente bisognerà pensare a una deflazione dei ristretti con la previsione di misure alternative prima che sia troppo tardi”.

Bilancio positivo per il campus multietnico del Coni. A settembre il piano per gli impianti

Un momento della festa di chiusura

Un momento della festa di chiusura

Si è chiuso presso l’impianto sportivo “Chiavacci” con una bella festa la sesta edizione del Campus Estivo Multietnico organizzato dal Coni. Quest’anno il tema è stato “Giochi del Bisenzio”. Dal 15 giugno al 31 luglio i bambini e ragazzi hanno unito le classiche attività di divertimento estivo con esperienze didattiche e con la peculiarità della multietnicità seguiti da istruttori qualificati con un massimo di 10 allievi per insegnante. Referente tecnico è stato Gabriele Barbieri mentre l’organizzazione è stata come sempre seguita da Lisa Rudilosso. “E’ il sesto anno che il Coni organizza i centri estivi e quest’anno il tema legato ai Giochi del Mediterraneo ha permesso di dare spazio a discipline legate all’acqua. Inoltre nella festa finale ci sono state le consegne dei diplomi per i nuovi manager dello sport e uno spettacolo dei ragazzi – spiega Massimo Taiti, presidente del Coni –  ma quello che voglio evidenziare è il lavoro svolto dal responsabile dell’impiantistica sportiva del Coni Marco Mattei che ha preparato una bozza del Piano Programmatico di sviluppo sull’impiantistica sportiva.  Entro l’8 settembre completeremo il piano con i contributi delle Federazioni mancanti per poi presentare il tutto alle amministrazioni”. Quattro i corsi attivati dal  Centro Studi e Formazione del Comitato Provinciale del CONI di Prato, diretto da Salvatore Conte docente della Scuola dello Sport del Coni Toscana ed esperto in management.  Il primo diretto da Sauro Ghignola sugli Aspetti Civilistici, fiscali, tributari, amministrativi, il secondo sul Management, Marketing, Comunicazione integrata e Aspetti gestionali l’ultimo ha visto un modulo sulla Gestione delle risorse umane e progettualità per l’attività sportiva giovanile. Infine un ulteriore corso per la formazione dei quadri tecnici e per i docenti della primaria in collaborazione con la Usp di Prato.

Giorno “caldo” alla Pam di via Targetti: pensionato derubato all’uscita, rumena sorpresa a rubare zafferano per 500 euro

volante-polizia2Il supermercato Pam di via Targetti è stato protagonista, nel giro di meno di tre ore, di due episodi criminosi: prima un furto, poi un tentativo di taccheggio. Il primo episodio è avvenuto intorno alle 11 di ieri mattina quando un pensionato di 77 anni, all’uscita dal negozio, si è visto avvicinare da un giovane che ha iniziato a chiedere con insistenza il carrello della spesa, offrendo in cambio la restituzione della moneta. L’anziano, sospettando la possibilità che il gesto fosse finalizzato a qualcosa di strano, ha intimato al giovane di allontanarsi, paventando una richiesta di aiuto alla polizia. Ne è nato un diverbio, con il giovane che è riuscito ad avvicinarsi all’anziano. E’ bastato questo minimo contatto, perché il portafogli del 77enne sparisse, insieme ai 250 euro che conteneva. Quando il pensionato si è accorto di essere stato derubato, ormai era troppo tardi e il giovane, descritto come dell’Est Europa, era già sparito.
Poco prima delle 14, la polizia è dovuta intervenire sempre nello stesso supermercato. Questa volta per una donna straniera che era stata fermata dalla vigilanza mentre cercava di oltrepassare le casse con dei generi alimentari nascosti nella borsa. Gli agenti della Volante hanno preso in consegna la donna, una rumena di 47 anni, che è poi stata denunciata per furto. La merce rubata aveva un valore di oltre 500 euro, essendo composta in prevalenza da numerose e costose bustine di zafferano.

L’eccellenza made in Prato va alla conquista del mercato finlandese

di-vini-profumi-chiostroSono 15 le aziende pratesi che sono state selezionate da una società finlandese per un nuovo negozio di tuscany style a Turku. Si tratta di aziende di abbigliamento, di accessori, ma anche di agroalimentare di alto livello, perché il negozio che verrà aperto alla fine dell’estate nella città finlandese ospiterà articoli di vestiario, ma sarà anche animato da un angolo-ristoro allestito con prelibatezze toscane. I contatti con la società finlandese che sta aprendo l’attività erano avviati lo scorso gennaio, in occasione di un incoming organizzato dall’ufficio internazionalizzazione della Camera di Commercio di Prato con la collaborazione di Cna e Confartigianato. Nel corso del soggiorno pratese, l’azienda finlandese aveva incontrato una trentina di aziende, che ha poi selezionato in relazione al target della nuova attività, che vorrebbe essere pienamente operativa in occasione delle feste natalizie.
E’ nata così una nuova visita in città, per stringere accordi commerciali e fare i primi ordini a 15 delle aziende incontrate in occasione dell’incoming. Il nord Europa è infatti molto sensibile al “made in Tuscany” e la società finlandese non esclude di poter prevedere nel giro di qualche mese nuove aperture nei paesi scandinavi.

Sorpreso al volante ubriaco, aggredisce i vigili urbani per non farsi ritirare la patente

etilometroSorpreso ubriaco alla guida della propria auto, quando ha capito che gli sarebbe stata ritirata la patente ha aggredito l’ufficiale dei vigili urbani – una donna – che lo aveva fermato. E’ accaduto ieri sera lungo la Declassata, all’altezza della rotatoria dei Trebbi. L’uomo, un bolognese di 37 anni da tempo residente a Prato in via Roncioni, è stato fermato mentre si trovava alla guida di un’auto di grossa cilindrata su cui viaggiavano altre tre persone. Il test con l’etilometro ha rivelato che aveva nel sangue più del doppio dell’alcol consentito dalla legge. Dopo l’aggressione, il trantasettenne ha finto un malore in seguito al quale è arrivata sul posto un’ambulanza; i sanitari hanno cercato di mettergli il collare ortopedico ma è scaturita una nuova aggressione durante la quale l’uomo ha danneggiato la protesi. L’uomo è stato arrestato e dovrà rispondere oltre di guida in stato di ebbrezza, anche di resistenza, lesioni, danneggiamento.

La Regione pronta a finanziare un progetto speciale per il distretto

_tessile2La Regione si impegna a finanziare un “progetto speciale” per il distretto tessile. E’ il risultato dell’incontro svoltosi stamani nella sede della Regione Toscana, in via di Novoli, tra la delegazione del tavolo di distretto, guidata dalla vicepresidente della Provincia, Ambra Giorgi e l’assessore regionale alle Attività produttive, Ambrogio Brenna. L’incontro era stato richiesto in tempi rapidi dalla stessa Provincia e dagli attori del tavolo per avviare subito il confronto con la Regione sulle iniziative per fronteggiare l’emergenza, individuando al contempo progetti per il rilancio dell’economica locale. Con Ambra Giorgi , hanno partecipato all’incontro l’assessore allo Sviluppo economico del Comune di Prato, Roberto Caverni, rappresentanti delle amministrazioni locali, dell’Unione industriale, di Cna e Confartigianato, dei sindacati e della Camera di commercio.
“C’è l’impegno a lavorare da subito a un progetto per il distretto pratese che non sarà un nuovo piano moda – spiega Giorgi – l’assessore Brenna ha annunciato che la Regione potrà attingere risorse da un fondo che ammonta a 500 milioni di euro destinato alle imprese”.
La delegazione del tavolo di distretto ha aggiornato l’assessore Brenna sulla difficile fase dell’economia pratese, presentando la situazione di emergenza che pesa su moltissime imprese e altrettanti lavoratori. Grande evidenza è stata data alle dinamiche del comparto artigiano e al tema del faticoso accesso al credito. “Abbiamo registrato una grande disponibilità, altrettanto interesse ci attendiamo adesso dal Governo – commenta Giorgi – per parte nostra dobbiamo perseguire con determinazione l’obiettivo di mettere a punto una serie di progetti operativi che guardino al breve termine per fronteggiare l’emergenza, ma anche al medio- lungo termine con iniziative per il rilancio dell’economica locale”. Dunque la partita con la Regione è più che mai aperta. “Ci è stata espressa disponibilità da parte del governo regionale – fa notare l’assessore Caverni – contiamo che agli impegni seguano i risultati concreti”.

I saldi estivi stanno andando bene, torna il sorriso e l’ottimismo tra i commercianti

saldi_estate_2009Finalmente uno spiraglio di ottimismo per l’economia cittadina. L’andamento delle prime settimane di saldi estivi è soddisfacente. Dopo mesi di incertezze e difficoltà, di forte contrazione della spesa da parte dei consumatori e di notizie oscillanti sulla salute dell’economia, il commercio tira un sospiro di sollievo. Il clima di sfiducia generale dà finalmente segni di cedimento e si assiste ad un ritorno, seppur contenuto, alla spesa. Prato non fa eccezione ed una rapido sondaggio compiuto negli ultimi giorni dall’Unione Commercianti rileva che la situazione è positiva, le vendite sono in linea con le aspettative, la corsa all’acquisto c’è stata e solo ora sta rallentando, complice l’esaurimento delle offerte più ghiotte e l’avvicinarsi delle partenze per le vacanze. Bene il settore abbigliamento/calzature che più degli altri aveva sofferto nei mesi invernali, tengono gli altri che si dicono complessivamente soddisfatti per come stanno andando gli affari.
Intanto, la fiducia dei consumatori è ai massimi da novembre 2007 e questo la dice lunga sul rasserenato clima della spesa, così come cala il livello di pessimismo degli addetti ai lavori secondi i quali sono evidenti i segni di una ripresa da qui ad un anno.  Da registrare, però, anche un altro aspetto: la caduta libera del credito al consumo, vale a dire che gli italiani fanno sempre meno ricorso a prestiti per gli acquisti.
I commercianti a Prato non si lamentano: ovviamente alti e bassi sono una costante, c’è chi ha registrato un volume d’affari più alto, ma nel complesso la situazione è soddisfacente. La stagione dei saldi estivi continua fino alla prima settimana di settembre.

Sfrattati e senza lavoro, è corsa contro il tempo: “Martedì ci troveremo in mezzo alla strada”

sfrattoPeggiora di giorno in giorno la situazione della famiglia sotto sfratto di cui Notizie di Prato si è occupata nei giorni scorsi (vedi articolo). Ormai il 4 agosto, data dello sfratto esecutivo, è alle porte e la signora Maria (il nome è di fantasia), suo marito  e i tre figli, il più piccolo dei quali malato di epilessia, non sanno più dove sbattere la testa. “Abbiamo avuto di nuovo la visita dell’ufficiale giudiziario – dice la signora -. Ci ha confermato lo sfratto esecutivo per il 4 agosto alle 9 del mattino. Inoltre ci ha pignorato gli armadi, il pc, una macchina da cucire che mi serviva per arrotondare le entrate economiche, il frigorifero, il televisore. Non sappiamo nemmeno dove mettere la nostra roba, come il vestiario e il resto dei mobili. Tutti i nostri ricordi rimarranno in questa casa o su un marciapiede dentro delle scatole, perché non riusciamo a trovare nemmeno un garage dove metterli. Martedi mattina andremo per strada, il Comune non puo darci una casa fino all’anno nuovo. Siamo riusciti solo ad avere una carta per fare la spesa ad un emporio della Caritas con 100, euro ma ci servirà a poco dato che non sapremmo dove mettere la spesa e cucinare il cibo”.
La situazione di questa famiglia è purtroppo esemplare della crisi che ha colpito Prato. Sia la madre che il padre hanno perso il lavoro e ora si arrangiano con lavoretti saltuari; lo stesso fanno le due figlie di 21 e 18 anni, che non riescono a trovare un lavoro regolare. Il bimbo piccolo di 7 anni, invece, è malato e necessita di cure continue. A causa di questa situazione, la signora Maria e suo marito non sono riusciti a pagare regolarmente l’affitto, e così è scattato lo sfratto. Adesso il problema insormontabile è che, non avendo nessuno in famiglia una busta paga, diventa un’impresa trovare una casa in affitto. Nessuno prende nemmeno in considerazione la richiesta, nonostante il Comune si sia impegnato a dare un contributo una tantum di 1.500 euro per l’affitto.
“A questo punto – conclude la signora Maria – il mio terrore è che il mio bambino venga messo in un istituto o in una casa famiglia. Meglio la morte di tutti noi che dover vivere divisi”.

Parcheggi gratuiti per tutto il mese di agosto

parcometroCome ormai è diventata una (piacevole) consuetudine, a partire da domani sabato 1 agosto, e per tutto il mese, i parcheggi cittadini saranno tutti gratuiti, ad eccezione di quelli del Serraglio e di quello sotterraneo di Viale Vittorio Veneto. Sul resto del territorio comunale, invece, la sosta sarà libera. Questo in virtù di un accordo tra Comune ed Essegiemme, la società che gestisce le aree a pagamento di Prato. Una piccola consolazione, quindi, per chi ha dovuto rinunciare alla ferie ed è costretto a passare in città il mese di agosto.

La doppia vita del dottore: di giorno medico all’ospedale di Prato, di notte viado sulle strade di Pistoia

viadosIrreprensibile medico di giorno, affascinante viados di notte. La doppia vita di un noto medico pratese, in servizio presso l’ospedale Misericordia e Dolce, è stata scoperta dalla polizia di Pistoia che la scorsa notte ha fatto una retata lungo la via Pratese, una delle strade del sesso, da tempo nel mirino delle proteste dei residenti. Complessivamente sono stati 16 i trans fermati dagli agenti, coadiuvati per l’occasione dalla polizia municipale di Pistoia. E la sorpresa non è stata poca quando, al momento di identificare un viados sorpreso a contrattare con un cliente, i poliziotti hanno scoperto che si trattava di un professionista. Con non poco imbarazzo, infatti, l’uomo ha dovuto declinare le proprie generalità, mettendo alla casella professione quella di medico in servizio al nosocomio pratese.
Ma non è stata questa l’unica sorpresa scaturita dalla retata. La seconda, sicuramente più preoccupante, è stata scoprire che uno dei viados fermati era affetto da Aids. Per questo motivo la polizia di Pistoia ha denunciato l’uomo e ha lanciato l’allarme tra tutti i possibili clienti del trans, abituato a prostituirsi lungo la via Pratese.

Il Tavolo entra nella fase operativa, pronti tre progetti per far ripartire il distretto pratese

tessileTre ricette anticrisi sono state gettate sul tavolo di distretto, che si è riunito questa mattina. Tre progetti da mettere nero su bianco per chiedere il sostegno di Governo e Regione. Dalle parole, insomma, si comincia a passare ai fatti. Le proposte riguardano l’economia verde per la creazione di nuovi posti di lavoro, l’accompagnamento della crisi delle imprese artigiane con iniziative di prepensionamento e mobilità temporanea, e il sostegno a processi aziendali di integrazione per il rafforzamento della filiera. Sarà la Provincia, ha annunciato questa mattina il presidente Gestri a conclusione dell’incontro del tavolo, a gestire la nuova fase operativa individuando un metodo di lavoro che consenta di stringere i progetti in tempi brevi. Intanto domattina una delegazione del distretto, guidata dalla vicepresidente Ambra Giorgi, incontrerà l’assessore regionale Ambrogio Brenna.
Anche stamani istituzioni, forze economiche e sociali erano tutte presenti. Con Lamberto Gestri e Roberto Cenni c’erano i sindaci Annalisa Marchi, Paolo Cecconi, Mauro Lorenzini , Doriano Cirri e Martini. Sono intervenuti in delegazione industriali, Cna e Confartigianato, Cgil, Cisl e Uil, Confesercenti e Unione commercianti. Per la Camera di commercio c’era Giovanni Nenciarini.
Da Cgil, Cisl e Uil è arrivato il progetto “Prato città ecologica”. Un progetto che guarda all’iniziativa sul cardato – su cui lavora il sindaco Cenni – e al programma di sviluppo sulle energie rinnovabili e l’economia verde su cui è impegnata la giunta Gestri. L’idea è quella di attivare una fase di nuova crescita caratterizzata dallo “sviluppo sostenibile” facendo di Prato un modello di distretto europeo a basso impatto ecologico. Rilanciato anche il progetto di attivare un progetto agricolo con coltivazioni biologiche – che potrebbero essere utilizzate anche dai servizi pubblici – per creare opportunità d’occupazione. Il sindaco Cenni, da parte sua, ha confermato l’impegno sul progetto rigenerato. “L’obiettivo su cui stiamo lavorando è quello della certificazione ecolabel – ha spiegato – c’è da svolgere una decisa azione di lobby che determini anche l’applicazione del regolamento della stessa Unione europea che prevede per le pubbliche amministrazioni l’utilizzo obbligatorio dei prodotti cardati”.
Cna e Confartigianato hanno presentato una piattaforma per accompagnare le imprese che chiudono e salvaguardare la filiera. Tre le iniziative proposte. Si comincia con il prepensionamento per i titolari di imprese artigiane ai quali manchino al massimo 3 anni per la maturazione dei requisiti di pensionabilità prevedendo un salario di accompagnamento (circa 800 euro al mese) e la copertura del costo dei contributi figurativi. L’impegno ipotizzato è di circa 15 mila euro all’anno. La Camera di commercio sta verificando quanti sono gli artigiani che si trovano in questa situazione. C’è da accompagnare chi non ce la fa più ma anche da sostenere chi può essere ancora una risorsa per il distretto. Per questo viene ipotizzato il ricorso alla mobilità per gli artigiani che in situazione di calo produttivo intendono sospendere l’attività per periodi non superiori ad un anno con modalità simile a qeulla prevista per i lavoratori dipendenti. Nel progetto c’è anche un’ipotesi di “esodo guidato” da attivare con bando.
L’Unione industriale, infine, ha presentato alcune proposte progettuali per il sostegno ai processi aziendali di alleanza , integrazione e irrobustimento della filiera. In particolare si fa riferimento a modelli operativi di integrazione-alleanza fra imprese a carattere orizzontale. In pratica può voler dire l’attivazione di un presidio commerciale condiviso su mercati strategici, la creazione di gruppi d’acquisto per le materie prime, ausiliari o semilavorati. Le altre ipotesi di integrazione guardano al carattere verticale stabilizzando le relazioni tra committenti e conto terzisti. Gli industriali per sostenere questo processo ipotizzano interventi sia di carattere regionale (con stanziamento di risorse) che nazionale (nell’ambito del decreto anticrisi).

Protesta contro i militari a Prato durante il consiglio comunale

Il salone comunale oggi è stato teatro di una protesta silenziosa fatta di manifesti e slogan ad hoc contro l’arrivo dei militari in città. A guidarla l’Italia dei Valori che ha voluto così manifestare il proprio dissenso durante i lavori dell’ultimo consiglio comunale prima delle ferie estive. La protesta non finisce qui. A settembre infatti ci saranno 48 ore no stop di presidio sotto il municipio sempre ad opera dell’Italia dei Valori. Sulla questione esercito il sindaco Cenni invita nuovamente a evitare i pregiudizi. Come prevedibile il dibattito in sala  si è infiammato, acceso ulteriormente dalla polemica nata intorno all’ordinanza sui posti auto in piazza delle Carceri riservati ai consiglieri nonostante fossero previsti i divieti di sosta per la contemporanea manifestazione ‘Vivere il centro’. Alla fine l’ordinanza è stata ritirata e i 40 consiglieri sono stati costretti a parcheggiare altrove.

Ozono, superata la prima soglia di allarme: evitare di uscire nelle ore più calde

caldo_anziani_citta1Oggi a Prato è stata superata la cosiddetta ‘soglia di informazione alla popolazione per l’ozono’. Lo ha comunicato l’Arpat, agenzia regionale per la protezione ambientale della Toscana, con un bollettino inviato al Comune. Nella nota si consiglia a tutta la cittadinanza, in particolare ai bambini, agli anziani e alle persone con problemi respiratori o con malattie dell’apparato cardio-circolatorio, di evitare di uscire nelle ore più calde della giornata. I cittadini vengono invitati anche a limitare l’uso del mezzo privato per non aggravare la situazione di inquinamento da ozono. L’Arpat prevede, infatti, che il fenomeno persista nei prossimi giorni date le alte temperature.

Ecco il pacchetto-lavoro della Provincia: un milione e mezzo di euro per disoccupati e precari

La Provincia è pronta a mettere a disposizione 1 milione e 500 mila euro per il reinserimento dei disoccupati e per offrire incentivi a imprese che assumono a tempo indeterminato o che stabilizzano lavoratori precari. La proposta è stata presentata questa mattina alla riunione del tavolo di distretto dal presidente Lamberto Gestri e spiegata in dettaglio dalla vicepresidente e assessore al Lavoro Ambra Giorgi. Seicentomila euro saranno messi a disposizione di qui a fine anno, gli altri nel corso del 2010.

Il vicepresidente della provincia Ambra Giorgi

Il vicepresidente della provincia Ambra Giorgi

“Il pacchetto potrebbe essere inserito in un progetto complessivo di patto territoriale per lo sviluppo che individui quattro o cinque iniziative sui diversi territori della Provincia – spiega Giorgi – finalizzate alla creazione di un certo numero di posti di posti di lavoro che potrebbero essere anche duecento”. La proposta è stata raccolta subito dal sindaco di Vaiano, Annalisa Marchi, e dal sindaco di Vernio, Paolo Cecconi, che hanno individuato nello sviluppo dell’economiaverde e della gestione del territorio un settore di nuova occupazione in Val di Bisenzio.
Il “pacchetto lavoro” dovrà dare prima di tutto risposte a disoccupati che hanno più di 40 anni e sono privi di sostegno al reddito, a lavoratori in mobilità o in cassa integrazione straordinaria e a precari. Per il reinserimento lavorativo, che sarà guidato dal Centro per l’impiego, verranno messi a disposizione voucher formativi individuali di 3 mila euro, tirocini formativi (da tre a sei mesi) con un’indennità per le imprese di 450 euro lorde. Alle imprese che al termine del periodo di tirocinio assumono a tempo indeterminato, o che stabilizzano lavoratori precari, viene accordato un incentivo di 5 mila e 500 euro – nel caso non possano beneficiare di sgravi fiscali – e di valore compreso tra 3 mila e 200 euro con i benefici fiscali. Nel caso di assunzioni a tempo determinato di almeno 12 mesi il contributo sarà pari al 50%. La Provincia è decisa a far partire avvisi pubblici per l’assegnazione dei fondi entro il prossimo trenta settembre, sulla base dell’attivazione di patti territoriali.

Beffa per il Prato: niente ripescaggio, premiate Viareggio e Andria

pratotifosiAlla fine la beffa si è concretizzata. Il Prato, dato per certo tra il quartetto di ripescate in Prima divisione, ha dovuto cedere il passo davanti a scelte che poco hanno di sportivo e molto di politico. Il consiglio federale, riunitosi oggi, ha infatti ripescato in Prima divisione Potenza, Alessandria, Viareggio e Andria. E se le prime due erano effettivamente davanti al Prato come meriti, lo stesso non si può dire dei bianconeri viareggini e dei pugliesi. Difficile non pensare, a questo punto, ai padrini delle due società: il ct Lippi e Collina per il Viareggio, il presidente Matarrese per l’Andria. A ben guardare, infatti, l’unico criterio che penalizzava il Prato era la media degli spettatori. In tutti gli altri campi (posizione ultimo campionato, storia calcistica, analisi del bilancio) i biancazzurri precedevano di molto le due compagini premiata. E non vale nemmeno la clausola del ripescaggio già avuto negli ultimi cinque anni, visto che l’Andria era nella stessa situazione dei lanieri ma è stata ugualmente ripescata.
La doccia fredda del mancato ripescaggio arriva subito dopo lo shock delle dimissioni lampo del tecnico Orrico, che ha abbandonato dopo appena cinque giorni di lavoro, infastidito dalla scelta della società di confermare l’attaccante Max Vieri. E domenica c’è il debutto stagionale in Tim Cup, sul campo del Benevento.

Bene i conti della Provincia, via libera alla verifica semestrale di bilancio

Conti in ordine per la Provincia di Prato che ieri, durante il consiglio provinciale, ha visto approvata la verifica della semestrale. “Quello della Provincia si conferma un bilancio che mette al primo posto cittadini e territorio e controlla rigidamente il funzionamento della macchina – ha detto  Gabriella Melighetti, assessore al Bilancio della Provincia, presentando ieri in Consiglio provinciale la verifica dell’attuazione del bilancio di previsione al 30 giugno -. Resta al minimo il prelievo fiscale, impiega il più possibile risorse proprie, mantiene alto il livello di investimento contenendo le spese, anche perché l’invariato livello degli investimenti è la vera sfida che consegna al territorio una Provincia motore di sviluppo produttivo e quindi di occupazione e reddito”. Il Consiglio ha approvato il documento con i voti a favore del Partito Democratico e Italia dei Valori, mentre Partito della Libertà e Lega hanno votato contro e L’unione di Centro si è astenuta. Al dibattito hanno partecipato Cristina Attucci (Pdl), Fabio Rossi (Pd), Francesco Querci (Udc) e Luca Mori (Idv). L’assessore ha sottolineato come, nonostante la crisi che attraversa il distretto e che ha portato a un decremento delle entrate, l’ente non abbia fatto ricorso a cartolarizzazioni o derivati. Cristina Attucci, capogruppo Pdl, ha comunque espresso voto contrario soffermandosi “sulla lievitazione delle spese determinate dalla presenza delle troppe sedi dell’Ente che potrebbero essere razionalizzate”.

Arrestati due giovani: in piena notte si aggiravano tra le case armati di pistola

Le armi sequestrate ai due giovani

Le armi sequestrate ai due giovani

Si aggiravano, nella notte tra sabato e domenica, in via Vittorino da Feltre alla Pietà, con un cappellino ben calcato in testa e due pistole nascoste negli abiti. Due giovani italiani (un pratese di 19 anni e un 22enne di Ponte Buggianese) sono stati fermati e arrestati dai carabinieri, che si trovavano in zona dopo una segnalazione di furto in abitazione. I due giovani sono stati subito notati dai militari della “gazzella”: si trovavano in una zona piuttosto isolata e non riuscivano a nascondere il loro nervosismo. Così i carabinieri li hanno fermati e perquisiti. E, con non poca sorpresa, hanno trovato le armi: il pratese aveva nel calzino una replica della Pistola Beretta cal.8 (la stessa in uso alle forze di poliza), priva di tappo rosso, comprensiva di 10 cartucce per uso “scacciacani” ed una cartuccia cal. 5,56 (munizionamento da guerra); indosso al secondo, nascosta nella parte anteriore dei pantaloni, veniva invece  trovata una pistola Glock 9×21 comprensiva di caricatore e cartucce. Arma regolarmente denunciata anche se il titolare risulta in possesso del solo titolo di porto di fucile per uso tiro a volo. Oltre a ciò i due ragazzi, al di sotto dei cappellini, occultavano delle calze da donna di nylon ed entrambi avevano dei guanti in pelle nella tasca dei pantaloni.
Vista la situazione, i carabinieri del Radiomobile hanno fatto intervenire anche l’auto di pattuglia della stazione di Iolo, mentre altri colleghi si recavano a perquisire la casa del giovane residente a Ponte Buggianese, dove sono stati trovati 10 grammi di cocaina, sostanza da taglio, una bilancina di precisione e altro materiale per il confezionamento delle dosi. Una delle ipotesi è che i due giovani stessero preparando una rapina in una delle abitazioni della zona. Entrambi sono così stati arrestati e ora dovranno rispondere di vari reati.

Insolvenze, presentato progetto per creare le “filiere virtuose” del credito

contratto-finanziamentoRealizzare tante filiere virtuose, che prendendo le mosse dal lanificio committente assicurato prevedano la copertura anche per i suoi terzisti: con questo ridotto profilo di rischio anche il credito bancario dovrà essere più facile. E’ questa in sintesi la filosofia della proposta emersa nella riunione svoltasi al Palazzo dell’Industria, fra Massimo Falcioni, direttore commerciale e marketing di Euler Hermes Siac, ed i vertici dell’Unione Industriale Pratese, rappresentati dal presidente Riccardo Marini e dai vicepresidenti Vincenzo Cangioli e Raffaella Pinori. Il meccanismo è concettualmente facile, anche se complesso sul piano operativo, e può essere favorito dalla diffusione relativamente alta a Prato delle polizze di assicurazione crediti.
L’ipotesi formulata nell’incontro è che laddove vi sia un lanificio fornito di copertura assicurativa con Euler Hermes Siac si possa estendere l’assicurazione crediti anche alle imprese sue subfornitrici: questa filiera “blindata” dal punto di vista del rischio insolvenze acquisterebbe anche un miglioramento del rating da far valere nei confronti delle banche. Fra i parametri che aumentano il merito di credito nella formula statistico-matematica di Basilea 2, infatti, vi è anche la copertura assicurativa dei crediti commerciali. Esiste solo un precedente di esperienze del genere avviate da Euler Hermes Siac; per concretizzare il progetto occorrerà un’azione di concertazione fra la stessa compagnia assicuratrice, l’Unione Industriale per conto delle imprese, le banche e anche soggetti pubblici che forniscano un’ulteriore garanzia, se necessaria.
“Quest’anno Euler Hermes Siac stima un forte incremento delle insolvenze in Italia pari al 31% – ha dichiarato Massimo Falcioni nel corso dell’incontro-. Il distretto tessile di Prato nel 2008 ha registrato un incremento in valore del 56% delle denunce di mancato pagamento e Euler Hermes Siac ha iniettato nel distretto liquidità per oltre 7 milioni di euro di indennizzi per mancati pagamenti. Ciò nonostante, gli affidamenti attuali di Euler Hermes Siac verso i clienti delle imprese assicurate pratesi è superiore a 1,3 miliardi di euro. Il tavolo di lavoro con il presidente Marini e i vicepresidenti Cangioli e Pinori è un perno essenziale per la creazione di un circuito virtuoso del credito che, coinvolgendo tutti gli operatori finanziari del distretto, possa sostenere la diffusione degli strumenti di mitigazione del rischio, come la polizza credito, per garantire una maggiore facilità di accesso al credito”.
“Quello dell’assicurazione crediti è un problema molto sentito a Prato – conclude Riccardo Marini – La percezione delle imprese è che sia in atto una stretta significativa analoga a quella del credito. E’ importante recuperare il dialogo con gli operatori ed apprezziamo molto la disponibilità di Euler Hermes Siac a lavorare con noi per trovare nuovi percorsi. L’idea che è emersa nella riunione, pur non facile da realizzare, è certamente interessante e vale la pena approfondirla con attenzione”.

Rifiuti, già recuperati 100mila euro con le bollette consegnate a mano alle ditte cinesi

Ha portato già al recupero, in due settimane, di 100mila euro di Tia non pagata l’operazione di Asm per individuare gli evasori. L’azienda ha messo a punto una metodologia di lavoro che per il momento riguarda in particolare le imprese gestite da cinesi ma che presto potrebbe venir estesa ad altre. La molla che ha fatto scattare controlli serrati porta a porta è la costante propensione all’evasione della Tia, complice anche la forte dinamicità relativamente ad aperture e chiusure delle aziende, cessioni, cambio della ragione sociale, modifiche degli assetti.
rifiuti-camionDa qualche settimana, Asm ha organizzato una sorta di “ufficio esattoriale mobile”, il cui compito è quello di presentarsi alle aziende cinesi che non risultano in regola con il pagamento della Tia e consegnare a mano la fattura. La prima ricognizione tiene conto del periodo gennaio-giugno 2009 e nelle ultime due settimane ha portato al recapito di bollette per un totale di circa 400mila euro. La riscossione, solo nei primi giorni, è pari a circa il 25 per cento. Si tratta di una modalità operativa che Asm porterà avanti anche nei prossimi mesi, e comunque ad ogni scadenza del pagamento della Tia. Le aziende che non si mettono in regola con il pagamento finiscono nel sistema della riscossione coattiva attraverso Equitalia, mentre quelle che rifiutano il controllo degli operatori di Asm, il ricevimento delle fatture e la collaborazione all’aggiornamento della banca dati, vengono segnalate all’Agenzia delle Entrate o al Tavolo della sicurezza istituito presso la Prefettura.
E proprio ieri c’è stato il primo risultato concreto al lavoro di Asm che per la prima volta ha preso parte ai controlli della squadra interforze. Due le aziende controllate, entrambe situate in un capannone di via Ceccatelli. Mentre forze dell’ordine, Nas, polizia municipale, vigili del fuoco, Asl, ispettori dell’Inps e dell’Inail hanno proceduto alla regolarizzazione di quanto di loro competenza, ASM ha fatto la sua parte quanto a Tia: mille i metri, complessivamente, su cui calcolare la tariffa anche per le precedenti annualità.   Lo stabile di via Ceccatelli era stato visitato in passato dagli operatori di Asm che però avevano trovato la strada sbarrata. Sono una novantina, fino ad oggi, gli indirizzi sospetti per i  quali Asm ha  provveduto ad inoltrare notizia alle autorità competenti.
Diverso il fronte delle imprese italiane: in questi giorni è in corso un sollecito telefonico a chi non risulta in regola con il versamento del primo semestre. Non è escluso, però, che la procedura della consegna porta a porta delle bollette venga estesa a tutte le utenze non domestiche indietro con i pagamenti.

“Strozzavano” gli imprenditori in difficoltà: arrestati due usurai e sequestrati beni per un milione di euro

soldiUna delle loro vittime, schiacciato da tassi usurai che arrivavano anche al 220%, era pronto a vendere anche la casa del figlio pur di far fronte alle continue richieste, condite da minacce e intimidazioni di vario tipo. Ma alla fine, dopo tre mesi di serrate indagini portate avanti congiuntamente dai carabinieri e dalla Guardia di finanza di Prato, le manette sono scattate ai polsi di due italiani (un 36enne residente a Montemurlo e un pistoiese di 46 anni), accusati in concorso di usura ed estorsione. Ma militari e Fiamme gialle non si sono limitati ad eseguire gli arresti disposti dal gip su richiesta della procura, ma hanno anche sequestrato 7 auto di grossa cilindrata, tra unità immobiliari a Prato, quote di quattro società pratesi, 17 polizze assicurative per un valore complessivo di un milione di euro e 156 conti correnti aperti presso varie banche. Tutto questo, in caso di accuse confermate dal tribunale, sarà confiscato dallo Stato, sulla base delle misure preventive patrimoniali previste dalla legge antimafia e applicate per la prima volta proprio dalla procura di Prato.
I due usurai avevano tra i loro “clienti” alcuni imprenditori pratesi, soggetti estremamente deboli in questo periodo di grave crisi e con il sistema bancario che non sempre è in grado di dare risposte celeri ed efficienti. E’ facile così cadere nel tranello di canali finanziari collaterali che, spesso, nascondono bande di strozzini senza scrupoli. In questo caso i tassi applicati variavano dal 70 al 220% e pur di riscuotere gli usurai non esitavano a ricorrere alle maniere forti: minacce ed intimidazioni e, in almeno un caso, anche vere e proprie aggressioni fisiche. Al momento sono state individuate sei vittime, due delle quali stanno collaborando attivamente con gli inquirenti. Si pensa, però, che possano essere almeno una ventina le persone finite nelel mani dei due strozzini.
L’operazione, condotta oggi a Prato dalla Guardia di Finanza e dall’Arma dei Carabinieri, segna l’ennesimo successo investigativo del “pool antiusura” voluto e costituito dalla procura della Repubblica e dalla Guardia di finanza. Con  distinte indagini sviluppatesi in meno di un anno, la Fiamme gialle di Prato hanno già arrestato per usura ed estorsione 19 persone. Ma il dato più significativo è rappresentato dal fatto che, grazie alla positiva sperimentazione delle misure preventive patrimoniali previste dalla legislazione antimafia anche per i reati di usura, si è già pervenuti al sequestro di 78 unità immobiliari destinate ad essere confiscate dallo Stato, 11 società, 17 automezzi, 72 polizze assicurative e 454 rapporti bancari riferiti a 62 istituti, il tutto per un valore stimato di oltre 31 milioni di euro.

Posti auto riservati ai consiglieri comunali in piazza delle Carceri, il Pd chiede spiegazioni

piazza-delle-carceri-castello-imperatore-centroFa discutere la proposta del neo presidente del consiglio comunale di riservare 40 posti auto del parcheggio di piazza delle Carceri ai consiglieri comunali in occasione della seduta prevista per questo pomeriggio, che viene a coincidere con l’ultima serata dell’iniziativa Vivere il Centro.
Sul tema una domanda di attualità è stata presentata questa mattina dall’ex assessore Enrico Giardi, attuale consigliere del gruppo Pd che fa riferimento all’ordinanza emanata lo scorso 20 luglio proprio su richiesta di Bettazzi. Il consigliere Pd chiede al sindaco e al presidente del consiglio “se tale provvedimento non contrasti con la filosofia e la programmazione dell’iniziativa Vivere il Centro, che ha come scopo principale quello di favorire la partecipazione dei cittadini alla vita del Centro Storico, vitalizzare le attività commerciali e di ristorazione, togliendo dalla disponibilità della cittadinanza almeno 40 posti auto dalla piazza delle Carceri che è uno dei principali i luoghi di accesso al Centro cittadino”.

“Se ci fa misurare la casa non pagherà più la tassa rifiuti”, anziano raggirato e derubato

truffa-anzianoI truffatori non vanno mai in vacanza e a farne le spese sono ancora una volta i soggetti più deboli e facilmente attaccabili, in questo caso gli anziani. L’ultimo episodio di una serie nera, è avvenuto ieri mattina in via Badiani. La vittima è un uomo di 85 anni che si è trovato di fronte due persone, sicuramente italiane, di circa 35 anni, vestiti elegantemente con giacca e cravatta. I due si sono presentati alla porta dell’anziano e gli hanno spiegato che erano funzionari del Comune incaricati di fare una proposta davvero allettante: in cambio di appena 60 euro e della misurazione della casa, l’anziano non avrebbe dovuto più pagare la tassa dei rifiuti per i prossimi 10 anni. I modi eleganti e gentili dei due truffatori hanno finito per far cedere le ultime resistenze del padrone di casa che ha fatto accomodare i due falsi dipendenti comunali. Poi li ha portati in tutta la casa e, arrivati in camera da letto, ha prelevato da un armadio i 60 euro per pagare le improbabili misurazioni. Finito il loro lavoro, i due uomini si sono congedati e si sono allontanati a bordo di un’auto. L’inghippo è stato scoperto poco più tardi, al rientro della moglie dell’anziano. La donna, ascoltato il racconto del marito, si è subito insospettita. E’ andata in camera da letto, quindi, a controllare il portafogli dove erano i risparmi e, con sgomento, ha scoperto che erano spariti i 620 euro che vi erano contenuti. A quel punto è stata avvertita la Questura che non ha potuto far altro che inviare sul posto una Volante per raccogliere la denuncia della coppia di anziani.

Comitato di garanzia per il Pd fino al 4 settembre, poi o il segretario o il commissariamento

Il segretario regionale Andrea Manciulli

Il segretario regionale Andrea Manciulli

Poco più di un mese di tempo per trovare un segretario, altrimenti il Pd pratese sarà commissariato. E’ questa la scadenza data dal segretario regionale Andrea Manciulli, intervenuto l’altra sera all’assemblea provinciale di Chiesanuova, durante la quale sono state ratificate le dimissioni di Benedetta Squittieri, rassegnate all’indomani della sconfitta di Massimo Carlesi nel ballottaggio per il Comune. Fino al 4 settembre il partito sarà retto da un comitato di garanzia presieduto da Rosanna Minozzi e con lo stesso Manciulli come garante. Di fare un congresso anticipato, come chiesto da parte del Pd pratese, invece non se ne parla. Troppe le scadenze che attendono il partito da qui alla prossima primavera per pensare di poterci incastrare dentro anche un congresso. Il segretario che verrà eletto il 4 settembre, dunque, avrà principalmente il compito di traghettare il partito verso il congresso già fissato per il prossimo maggio. Dovrà essere, quindi, un nome quanto più condiviso, in grado di accontentare le varie anime del Pd. E proprio qui sta il difficile, visto che l’unico a farsi avanti fino ad ora (il presidente della Gida Bruno Ferranti) ha già fatto storcere la bocca a più di una persona. Altri nomi, però, al momento non ci sono. Sarà quindi un agosto molto caldo sulle linee telefoniche tra i vari big del partito (a proposito, martedì sera Chiesanuova non si sono visti gli onorevoli Lulli e Giacomelli). Il rischio è quello di trovarsi la sera del 4 settembre con un commissario inviato da Roma.

“Vivere il centro” chiude alla grande: tanti appuntamenti per l’ultima serata dell’evento

negozi centro seraUltimo appuntamento, questa sera, con “Vivere il centro”, la manifestazione del giovedì sera che ha vivacizzato le vie e le piazze del centro storico, confermando il successo di una formula ormai collaudata. Per il gran finale dell’edizione 2009, a partire dalle 21 di stasera, in piazza Duomo ci sarà il cabaret di Graziano Salvadori e Mago Alvin e poi lattesa estrazione del superpremio, che prevede un soggiorno per due persone a Marsa Alam, messo in palio da Blu Vacanze tra tutti coloro che hanno fatto almeno un acquisto durante i cinque giovedì di “Vivere il centro”. Il programma prevede poi anche lo spettacolo “L’ora del tè”: cinque ragazzi che cantano senza accompagnamento musicale. E ancora, in piazza San Francesco “Dj Alex e Dibe”, musica house e minimal; per le vie del centro “I Maggiaioli”, gruppo folkloristico di tradizioni popolari; poi le peripezie di “Aviatori rossi balocchi”, aviatori un po’ particolari che dopo un atterraggio di fortuna chiederanno l’aiuto del pubblico per trovare la pista di lancio e decollare verso altre avventure. Ultimo appuntamento anche con le aperture straordinarie serali  del Museo del Tessuto. Alle ore 21.30 sarà proiettato il film di animazione “Kirikù e la strega Karabà”. La visita al museo ad ingresso gratuito e la visione del cartone animato saranno accompagnate da un gustoso gelato, offerto dal Museo a tutti i visitatori. Ricordiamo anche che il duomo di Prato, ancora una volta, schiude i suoi capolavori a cittadini e turisti. Dalle 21 alle 23 dunque sarà possibile visitare in versione notturna uno dei massimi capolavori dell’arte rinascimentale: il ciclo pittorico dipinto da Filippo Lippi, dove spicca la dolce e sensuale danza di Salomè. Divertimento assicurato per grandi e piccini, musica, spettacoli itineranti e cultura per una serata estiva da non perdere.      

Salta l’accordo sul nome di Querci, Udc e Pdl in rotta di collisione in Provincia

“Pacta sunt servanda” dicevano i latini, che tradotto in italiano significa pressappoco: i patti vengono fatti per essere rispettati. E questo motto deve essere frullato molto nella testa di Francesco Querci e dei responsabili dell’Udc pratese quando hanno scoperto che il patto di apparentamento stretto con la candidata del centrodestra Cristina Attucci, in vista del ballottaggio per la Provincia, era diventato di fatto carta straccia. Così, nemmeno il tempo di iniziare la legislatura, che già si verifica la prima frattura sui banchi della minoranza consiliare, con l’Udc che dichiara di fatto decaduto il patto di appoggio con il Pdl.
querci-francescoMa ecco i fatti come sono andati, raccontati dallo stesso Francesco Querci. “L’apparentamento con il ballottaggio fra me e Cristina Attucci – dice – era chiaro. Noi avremmo fatto convergere i nostri voti sul suo nome (e infatti per poco non abbiamo centrato uno storico risultato), in caso di sconfitta il Pdl si impegnava a lasciare all’Udc la presidenza dell’unica commissione consiliare che spetta all’opposizione, quella di Vigilanza e controllo. E questo noi lo davamo per scontato…”. Invece, ecco la sorpresa, che si è concretizzata durante il consiglio provinciale di ieri: il Pdl ha presentato un proprio candidato per quel ruolo (Riccardo Bini), vanificando di fatto la candidatura di Querci, che vista la situazione ha pensato bene di ritirarla. Adesso, nel centrodestra, si apre una frattura, anche perché l’accordo era stato messo nero su bianco e, come lamenta Querci, non è stata portata nessuna motivazione per spiegare il cambiamento di rotta. “Quando un accordo politico non viene rispettato – chiude con una punta polemica il consigliere provinciale Udc – cosa vogliamo attendere da quei politici che non hanno voluto rispettarlo?”.

Bambina di otto anni investita sulle strisce a Vaiano

Una bambina di otto anni è stata investita questo pomeriggio a Vaiano. L’incidente è accaduto intorno alle 18.45 in via Mazzini. A quanto pare la piccola era sulle strisce pedonali e stava attraversando la strada quando è stata investita. L’urto l’ha fatta cadere pesantemente sul selciato e sulle prime si è temuto il peggio. Fortunatamente le condizioni della bimba si sono rivelate meno gravi di quanto apparso in un primo momento. La piccola è stata comunque soccorsa da un mezzo della Misericordia di Vaiano che l’ha trasferita d’urgenza al pronto soccorso dell’ospedale. Sul posto anche la polizia municipale di Vaiano per ricostruire la dinamica esatta dell’incidente e per accertare eventuali responsabilità da parte del mezzo investitore.