Tre agenti della Dogaia mandati all’ospedale da un detenuto. Il sindacato: “Situazione insostenibile”

carcere-dogaia-pratoTre agenti della polizia penitenziaria di Prato sono stati aggrediti da un detenuto extracomunitario e costretti a ricorrere alle cure dei sanitari.  Due agenti guariranno in 5 e in 7 giorni. Il terzo si è fratturato una mano ed è sottoposto in queste ore ad altri accertamenti medici.. Ne dà notizia Mauro Lai, coordinatore regionale Uil Pa Toscana che spiega: “Ormai è vera emergenza, in particolare in questo periodo estivo, dove la grave carenza di personale dove su un organico di 345 unità previsto, sono presenti in forza 242 unità; viceversa si assiste al continuo aumento della popolazione detenuta; ad oggi sono presenti circa 650 detenuti, rispetto alla capienza prevista di circa 480 detenuti, con una presenza extra di 170 reclusi oltre a quella ordinaria; non solo le presenze dei detenuti hanno superato soglia di tollerabilità che per quanto consta pare si attesti intorno alle 644 unità”. La Uil Pa chiede quindi l’intervento urgente del Governo e delle Istituzioni “affinché si ponga rimedio alla gravissima situazione di sovraffollamento degli istituti penitenziari che non solo investe Prato ma tutta la Regione Toscana così come tutto il territorio nazionale, probabilmente bisognerà pensare a una deflazione dei ristretti con la previsione di misure alternative prima che sia troppo tardi”.

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