Espulso e rimpatriato in Albania a novembre, trovato di nuovo a giro a Prato

volante-polizia2Quando hanno scoperto che quell’albanese non solo era già stato espulso due volte, ma che nel novembre scorso era addirittura stato allontanato effettivamente e imbarcato su un aereo per Tirana, i poliziotti delle Volanti devono aver sicuramente pensato che in questa gara di “guardie e ladri” c’è qualcosa che non funziona. In effetti già si contano sulle dita di una mano le espulsioni effettivamente eseguite, se poi nel giro di 10 mesi gli stessi personaggi sono di nuovo a giro, è chiaro che le regole attuali portano a poco, al di là delle dichiarazioni roboanti dei politici.
L’albanese in questione è un trentenne che nella tarda serata di sabato scorso è stato fermato a bordo di una Golf in compagnia di un connazionale di 25 anni, regolare in Italia. Il giovane era al volante della sua auto nonostante non avesse mai conseguito la patente di guida. Non solo, il mezzo era stato sottoposto a sequestro amministrativo in una precedente occasione da parte dei carabinieri. Nei suoi confronti, così, è scattata la denuncia per guida senza patente e per sottrazione di beni a lui affidati. L’auto, questa volta, è stata nuovamente sequestrata e affidata in custodia al Soccorso stradale. Nei confronti del 30enne, invece, è scattato l’arresto per il reato di rientro illegale in Italia.

Carmignano, una mostra per la riapertura dello Spazio d’Arte Alberto Moretti

spazio-arte-morettiDomani martedì 1 settembre riapre al pubblico lo Spazio d’Arte Alberto Moretti del Comune di Carmignano dopo una breve chiusura per lavori.  L’appuntamento è alle ore 19 con l’inaugurazione della mostra che ha per titolo “Pittura Geno Pittura” curata da Raul Dominguez, anima  dello Spazio d’arte.  Questa esposizione testimonia il lavoro di 8 artisti  che rielaborano la pittura e l’immagine con intenzione figurativa  in un continuo processo di ricerca. Si tratta delle opere di Carlo Bertocci, Giovanni Bruscino, Ronaldo Fiesoli, Gustavo Giulietti, Andrea Granchi, Andrea Lemmi, Antonio Ximenes. Tornano ad essere esposte inoltre le 4 grandi opere del maestro Alberto Moretti acquistate dal Comune grazie ad un contributo appositamente concesso dal Gruppo Consiag  e le 4 opere fotografiche dono dello stesso artista al Comune. Sarà anche possibile ammirare un altro importante e grande lavoro di Moretti già esposto in occasione della sua mostra personale a Palazzo Pitti. Lo Spazio d’arte Alberto Moretti si trova in  via Borgo, 4  a Carmignano accesso da Piazza SS. Francesco e Michele. La mostra sarà aperta fino al 25 settembre con questo orario: giovedì, venerdì e sabato 16-20, domenica 10-12 /16-20, per informazioni: tel. 055 8750231,  347 9786791, e-mail: cultura@comune.carmignano.po.it

Appello dei Giovani Pratesi: “Basta litigi, pensiamo a risolvere i problemi”

simbolo-giovani-pratesiE’ un appello a ritrovare quanto prima la coesione e lo spirito di gruppo che hanno portato alla storica vittoria nel ballottaggio del 22 giugno scorso. Lo firma la lista civica Giovani Pratesi, uno dei tanti movimenti cittadini che alle ultime elezioni hanno appoggiato la candidatura di Roberto Cenni e che ora assistono un po’ sbigottiti a questo scambio di frecciate e punzecchiature tra i partiti principali della coalizione e il primo cittadino.
“L’atmosfera di relax” delle vacanze estive sembra essere già finita – si legge in una nota del movimento -, le prime polemiche sono già sorte e sembra prospettarsi un settembre ancora più caldo per il nostro sindaco.Volevamo cogliere l’occasione per invitare le forze della coalizione, a ritrovare l’armonia e lo spirito di gruppo che si è reso decisivo per la vittoria finale in campagna elettorale. Crediamo sia nell’interesse di tutta la cittadinanza continuare ad occuparsi dei problemi reali della città senza minacciare divisioni, ricordando quanto sia importante per la nostra città pensare come coalizione e non come singolo partito”.
E proprio a proposito dei problemi reali, i Giovani Pratesi ne mettono in evidenza uno in particolare: “Volevamo far notare il disagio che noi giovani stiamo vivendo dal rientro delle vacanza in questo fine agosto: quasi tutte le biblioteche sono chiuse e non sembra esserci una data certa per l’apertura della nuova ex Campolmi. Nei primi di settembre iniziano le prime sessioni di esami ed invitiamo pertanto l’amministrazione a trovare una soluzione, cercando di venire incontro alle esigenze di molti giovani pratesi. Ci rendiamo disponibili a trovare una soluzione condivisa, nel più breve tempo possibile, insieme all’assessore competente”.

Il grande tennis di scena all’Etruria: al via gli Assoluti seconda categoria

tavolo-presentazione-campitaliani-2c2b0-catSono partiti oggi, per concludersi domenica prossima 6 settembre, i campionati italiani di seconda categoria di tennis, organizzati e ospitati sui campi del Ct Etruria che, visto l’alto numero di partecipanti, ha ottenuto la collaborazione di altri due circoli pratesi: il Tc Prato e il Costa Azzurra, segno evidente degli ottimi rapporti che corrono tra i vari protagonisti del tennis pratese, giustamente considerato uno dei capisaldi di questo sport nella nostra regione.
Si sfideranno per conquistare lo scudetto italiano individuale e quello di doppio i migliori Seconda categoria italiani. A testimonianza del prestigio della manifestazione si sono iscritti ben 122 giocatori e al check in sono entrati 73 giocatori. Il Circolo Tennis Etruria si conferma così club organizzatore di aventi a livello nazionale. Infatti lo scorso anno il club pratese aveva organizzato la Final Four nella categoria Under 16 femminile e un torneo Open Maschile insieme alla 6° edizione del Trofeo Morini Città di Prato, istituito insieme ai circoli pratesi, manifestazione riservata alle rappresentative regionali per la categoria under 12. Di assoluto livello il tabellone di questi campionati con quattro i giocatori con classifica 2.1 (seconda categoria primo gruppo) mentre sono quattro quelli con classifica 2.2. Il primo favorito sarà il toscano e fiorentino Leonardo Azzaro, ex numero 180 al mondo, che cercherà di inserire il suo nome dopo quello di Marco Pedrini vincitore nel 2008 a Desenzano. Oltre ad Azzaro da seguire il romano Giulio Di Meo ( econdo favorito) finalista la scorsa settimana a Massa Lombarda mentre tra coloro che puntano al massimo risultato c’è il vincitore dei Campionati Italiani del 2006 Matteo Colla (numero tre del seeding). Come quarta testa di serie è stato inserito Manuel Rezzaghi che cercherà di conquistare lo scudetto italiano, sfuggito lo scorso anno proprio in finale, sarà. Tra gli outsider il toscano Davide Bramanti, campione toscano Assoluto 2009, e recente finalista all’Open del Tc Italia di Forte dei Marmi e il portacolori del Tc Pistoia Patrick Prader entrambi 2.2. Da seguire anche Stefano Tarallo vincitore al Muraglione di Massa la scorsa settimana e nel 2000 giunto alla 140° posizione della classifica Atp.

Cenni replica a Taiti: “La delega allo Sport è in buone mani, semmai il Coni faccia la sua parte”

cenniNon sono piaciute al sindaco Roberto Cenni le parole del presidente del Coni (nonché presidente Pdl della Circoscrizione Prato Centro) Massimo Taiti, che ha sollecitato a gran voce la nomina di un assessore allo Sport, lamentando il disagio dell’intero mondo sportivo pratese per questa presunta poca considerazione da parte dell’amministrazione. “Il presidente del Coni non deve preoccuparsi – dice il primo cittadino, rispondendo a stretto giro di posta e non risparmiando una stilettata polemica -: la delega allo sport è nelle mani del sindaco che sta cercando di impostare al meglio il lavoro necessario ad uscire da una situazione certamente non idilliaca, ma che non può certo essere imputata alla attuale maggioranza. Semmai il Coni potrebbe contribuire a questo lavoro: sul mio tavolo non è infatti ancora arrivato quel piano strutturale che avevo chiesto riguardo l’impiantistica sportiva di Prato. Un documento sicuramente basilare per impostare qualsiasi tipo di operazione e che sarebbe bene ricevere al più presto”.
Insomma, l’accusa di trascurare lo sport proprio non va giù a Cenni, che rincara la dose: “Siamo in carica da nemmeno due mesi – dice – con agosto nel mezzo. Non capisco, dunque, come si possa venire a chiedere conto a noi degli anni di ritardo nelle politiche sportive di questa città. I miracoli non li fa nessuno: stiamo lavorando per risolvere problemi annosi e per questo c’è un consigliere delegato (Leonardo Soldi, ndr) che ha pieni poteri nel rappresentare il sindaco in tutte le commissioni e in tutti i tavoli di lavoro”.

Non solo zar: anche il Pecci in prima linea insieme alla mostra evento del Museo del Tessuto

stile_dello_zarLa sfida turistico-culturale di Prato si gioca con un rimando continuo tra passato e presente in un intreccio di fili tessuti all’insegna delle eccellenze artistiche. Prato, capitale europea del tessile, rilancia il proprio primato con Lo stile dello Zar e strizza un occhio al contemporaneo grazie all’attività del Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci che propone lungo il corso della mostra ben cinque eventi di rilievo.
Se, dal 18 settembre 2009 al 10 gennaio 2010, le affascinanti trame di arte, moda e tessuti nelle relazioni tra Italia e Russia dalla fine del ’300 al ’700 saranno raccontate attraverso le opere esposte al Museo del Tessuto, il Centro Pecci propone una programmazione culturale di respiro internazionale a testimonianza di come la città sappia vivere il proprio tempo. Prato infatti oltre a rappresentare un centro di eccellenza per la produzione tessile e a vantare una tradizione storico-culturale di rilievo, da oltre vent’anni ha consolidato il suo ruolo di riferimento per l’arte contemporanea proprio attraverso l’attività del Centro Pecci. “Prato sperimenta per la prima volta un offerta complessiva di eventi artistici, proponendo ai turisti e ai cittadini un campione variegato di attrattive che sapranno sicuramente coinvolgerli – sottolinea il direttore dell’Azienda per il Turismo, Alberto Peruzzini – con la mostra Lo stile dello Zar la Provincia, soggetto capofila del progetto, offre un vero e proprio prodotto turistico culturale per la città”

Dal 2 settembre tornano in azione le doppiette: c’è la prima giornata di preapertura

cacciatoreI cacciatori pratesi sono pronti a tirare le loro doppiette fuori dagli armadi. E’ iniziato infatti il conto alla rovescia per le preaperture nei giorni 2 e 6 settembre che consentono la ripresa della caccia su tutto il territorio provinciale non sottoposto a divieto. Al via dunque l’attività venatoria e da appostamento alle specie tortora (Streptopelia turtur), colombaccio, merlo, gazza, ghiandaia e cornacchia grigia e per la caccia solo da appostamento fisso, nei laghi artificiali o altre superfici allagate artificialmente, del germano reale, alzavola e marzaiola. Proprio oggi la giunta regionale, accogliendo le richieste delle amministrazioni provinciali, ha autorizzato insieme ai due giorni di preapertura il prelievo in deroga dello storno che sul nostro territorio potrà essere cacciato solo nei comuni di Carmignano, Montemurlo, Poggio a Caiano, Prato e Vaiano e senza l’uso di richiami vivi. Il neo assessore provinciale alla Caccia, Antonio Napolitano, in occasione dell’avvio della stagione porge un saluto a tutti i cacciatori, augurando loro una felice e serena attività venatoria praticata nel rispetto della legge e dei diritti altrui. ”I cacciatori – continua l’assessore – ci dimostrano che è possibile garantire benefici per ognuno, a loro che esprimono la propria passione e divertimento coniugandola con il rispetto rigoroso dell’ambiente e delle produzioni agricole, e all’ambiente stesso che ne trae un contributo nella salvaguardia delle specie, in particolare di quelle protette”.
Dopo le prime due giornate di preapertura, il periodo di caccia generale ha inizio la terza domenica di settembre (il 20) e termina il 31 gennaio 2010. La caccia è consentita per tre giorni la settimana da scegliere fra lunedì, mercoledì, giovedì, sabato e domenica. La caccia vagante, con o senza l’ausilio del cane, è consentita fino al 31 dicembre 2009 (compreso).

Vuole entrare a tutti i costi in casa della ex compagna, che chiama la polizia: “E’ un violento”

volante-polizia-notteVoleva a tutti i costi farsi aprire dalla ex compagna e per questo ha dato in escandescenza, arrivando a prendersela anche con gli agenti della Volante che tentavano di riportare la calma. E’ accaduto la notte scorso alle 1.30 in via Bicchierai, quando un nigeriano di 37 anni si è presentato alla porta dell’abitazione dove abita la sua ex compagna con le due figlie, avute dall’uomo ma da questi mai riconosciute. Il nigeriano, visto che la donna non ne voleva sapere di aprire, ha provato a forzare da solo il portone. A quel punto la sua ex compagna, terrorizzata, ha chiesto l’intervento del 113 e una pattuglia, già in zona, ha rapidamente raggiunto il posto. Una volta arrivati, gli agenti hanno cercato di fare luce sulla situazione. E’ venuto fuori così che la donna, anche lei nigeriana, di 38 anni, non voleva in nessun modo fare entrare in casa l’ex compagno, descritto come un individuo violento. A quel punto i poliziotti hanno spiegato all’uomo che doveva allontanarsi, ma lui per tutta risposta si è scagliato contro gli agenti. A quel punto l’uomo è stato portato in Questura, dove è risultato essere clandestino. Così, oltre alal denuncia per resistenza a pubblico ufficiale, si è beccato anche quella per ingresso e soggiorno illegale sul territorio nazionale.

Commercianti, Diddi lascia la direzione, al suo posto c’è Niccolai

sede-unione-commerciantiCambio in corsa alla direzione dell’Unione commercianti di Prato con l’attuale direttore Riccardo Diddi che lascia il suo posto per assumere altri prestigiosi incarichi sempre all’interno del sistema Confcommercio. A sostituirlo, in maniera pro-tempore, è stato chiamato Gianluca Niccolai attuale vice-direttore dell’Associazione. Gianluca Niccolai, pratese di 45 anni, sposato con 3 figli proviene da una famiglia di commercianti di lunga tradizione, con il padre titolare dell’omonimo negozio di via Santa Trinità ed il nonno che aveva il rinomato forno pasticceria “Moradei”, sempre nella via Santa Trinità. Ragioniere, lavora da oltre dieci anni presso l’Associazione ed attualmente è responsabile della attività politica sindacale, è una delle persone  più conosciute all’interno dell’Unione Commercianti ed è uno dei più stretti collaboratori di Riccardo Diddi.
“La scelta di Riccardo Diddi – commenta Giuseppe Nardini presidente dell’Associazione – allo stesso tempo ci riempie di orgoglio e ci rende anche dispiaciuti. Ci riempie di orgoglio perché dimostra ancora una volta quale importante “fucina” di uomini sia l’Unione e certamente il nuovo ruolo che assumerà Diddi all’interno del sistema Confcommercio porterà lustro, importanza e vantaggi anche alla nostra Associazione, dispiaciuti perché va via una persona di straordinaria esperienza, dedizione al lavoro, con una grande capacità di lettura delle tematiche politico sindacali dell’Associazione. Fortunatamente la possibilità di avere a disposizione un uomo come Gianluca Niccolai ci permette di avere la certezza di una linea di continuità nella conduzione dell’Associazione”.
“Con Diddi – continua Nardini – abbiamo avuto una progressiva modernizzazione dell’Associazione, che ha permesso una crescita costante sia dei soci che del prestigio, della rilevanza politica e del ruolo sociale all’interno della nostra città. E’ quasi impossibile ricordarsi ed elencare tutti i successi ottenuti in questi anni: dall’essere diventata l’associazione più rappresentativa del settore fino alla nuova sede. Dieci anni di lavoro intenso, proficui, di grandi soddisfazioni. Esprimo a Diddi, a nome di tutti i soci, un immenso grazie”.

Taiti in pressing su Cenni: “La Prato sportiva merita di avere un assessore, non possiamo aspettare febbraio”

Massimo Taiti

Massimo Taiti

La giacchetta del sindaco Roberto Cenni, a forza di essere tirata, rischia davvero di strapparsi. E così, mentre il coordinatore provinciale del Pdl RIccardo Mazzoni e la Lega Nord lanciano segnali distensivi al primo cittadino, ecco aprirsi un altro fronte, manco a farlo apposta ancora una volta interno alla maggioranza di centrodestra. Stavolta la firma è quella di Massimo Taiti, presidente del Coni pratese e presidente della Circoscrizione Prato Centro che, intervenendo alla presentazione dei campionati italiani di tennis seconda categoria, in corso da oggi al circolo Etruria, non ha usato perifrasi: “La Prato sportiva merita di avere un assessore pienamente operativo, e questo da subito, senza aspettare febbraio – ha detto Taiti, parlando davanti ad una platea di addetti ai lavori -. Come uomo di sport e come politico non capisco perché non si possa avere da subito un assessore. I problemi che siamo chiamati ad affrontare non sono pochi e, ad oggi, ci manca un referente sicuro: c’è il sindaco che ha le deleghe, c’è il consigliere delegato Leonardo Soldi, c’è il consigliere personale Jury Chechi. Ma noi, se ad esempio abbiamo un problema con un impianto, con chi dobbiamo parlare? Credo che la Prato sportiva, per quello che ha fatto e per quello che riesce a fare, non meriti questo trattamento. A mio avviso, quindi, il sindaco dovrebbe nominare da subito l’assessore, se poi questo sarà Leonardo Soldi, ben venga: come Coni saremmo lieti di lavorare insieme a lui”.
Non a caso le parole di Taiti sono state dette allo stesso tavolo dove, nella sua prima uscita ufficiale, sedeva proprio Leonardo Soldi, l’uomo indicato come futuro assessore anche dal segretario regionale della Lega Nord Claudio Morganti. “L’unica cosa certa – ha affermato Soldi – è che come Lega non abbiamo nessuna intenzione di lasciare la maggioranza. Solo che fino ad ora c’è stato chiesto solo di fare passi indietro. Li abbiamo fatti e siamo arrivati quasi al limite del precipizio, adesso è il momento che ci venga riconosciuto il fatto di essere la seconda forza della coalizione. Per il resto noi siamo pronti ad accettare quello che il sindaco deciderà. Non è un mistero che la nostra richiesta era quella di avere l’assessorato alla sicurezza o, in subordine, quello ai servizi sociali. Se però il sindaco ha scelto per lo sport, ci va bene. L’importante è avere pari dignità con le altre forze”. Che, tradotto in termini più prosaici, significa il diritto di voto in giunta.

Riapre la vecchia Lazzerini (ma solo per studiare), il 7 settembre al via il trasloco dei libri nella nuova sede

libriSi metterà in moto tra una settimana esatta la macchina che porterà al trasloco definitivo di tutto il patrimonio librario e documentale dalla’attuale sede della biblioteca Lazzerini alla nuova, nell’ex Cimatoria Campolmi. E’ fissato infatti per lunedì 7 settembre l’inizio dell’intervento che si completerà entro la seconda metà di ottobre. Un trasferimento imponente (oltre 240mila volumi), che interesserà prima le ampie raccolte di archivio, e successivamente le collezioni a scaffale aperto (oltre 120mila fra volumi, periodici, DVD, CD). Intanto, però, proprio mentre si compie l’ultimo atto nella vecchia sede di via del Ceppo Vecchio, alcuni locali della stessa verranno riaperti provvisoriamente per ospitare sale di studio riservate agli studenti. A partire da domani, martedì 1 settembre, fino all’apertura dei nuovi locali nell’ex-Campolmi, la Biblioteca Lazzerini mette infatti a disposizione degli utenti una sala di lettura nella vecchia sede, con accesso da Via Pallacorda, 14 (in corrispondenza delle rampe, sul retro dell’attuale ingresso). La riapertura parziale della vecchia sede della Lazzeriniana avviene alla luce della chiusura della Biblioteca Roncioniana, che dagli inizi di settembre avvierà interventi di adeguamento connessi alla sicurezza. La sala sarà aperta al pubblico dal lunedì al venerdì dalle ore 8.30 alle ore 19 e il sabato dalle ore 8.30 alle ore 13. Saranno così disponibili 40 posti di studio e lettura su testi propri, considerato che il patrimonio librario della biblioteca non è più consultabile per lavori di trasloco. Inoltre, sarà sempre presente un operatore che fornirà informazioni di base a tutti coloro che ne faranno richiesta. Nel frattempo, al fine di agevolare il più possibile gli utenti, vengono ampliati anche gli orari di apertura delle due biblioteche decentrate. Infatti, a partire dal 1° ottobre, per diversi giorni la settimana ci sarà sempre una biblioteca comunale decentrata aperta dalla mattina alla sera, con orario continuato e con tutti i servizi attivi. Al di là dei consueti orari di apertura, quindi, la Biblioteca della Circoscrizione Ovest (Via Isidoro del Lungo, 12 – Galciana) aprirà al pubblico tutti i martedì e mercoledì con orario continuato dalle ore 9.30 alle 19, mentre la Biblioteca della Circoscrizione Nord (Via Corridoni, 11) sarà aperta sempre con orario continuato il venerdì dalle ore 9 alle 19 e il sabato dalle ore 9 alle 18.30.

Scoperta casa d’appuntamenti in viale Montegrappa: offre soldi ai carabinieri per evitare il controllo

prostituzionenuovaUna casa d’appuntamenti è stata scoperta dai carabinieri del Nucleo Investigativo  in viale Montegrappa. I militari ci sono arrivati grazie ad un’indagine partita dalle segnalazione dei residenti, che lamentavano un continuo via vai di uomini, in qualsiasi ora del giorno. Quando i carabinieri sono entrati nella casa vi hanno trovato una donna cinese di 46 anni, clandestina. Che tipo di attività si svolgesse nell’appartamento è stato subito chiaro e la donna non ha nemmeno provato a negare. Anzi, ha preso 400 euro da una borsetta e li ha offerti agli allibiti militari, affinché chiudessero un occhio su tutta la vicenda. Questo, naturalmente, ha finito per aggravare la sua posizione, dato che i carabinieri l’hanno immediatamente arrestata con l’accusa di istigazione alla corruzione, oltre che per non aver ottemperato un precedente ordine di espulsione dal territorio italiano. Con lei nei guai sono finiti anche una 20enne cinese, denunciata per favoreggiamento della prostituzione, in quanto si era occupata di pubblicare annunci sui giornali dove si pubblicizzava l’attività della 46enne. Denunciato anche un 56enne pratese, accusato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina per aver affittato l’appartamento alla prostituta.

Madonna della Fiera: iniziano i pellegrinaggi in duomo delle parrocchie

La Cappella del Sacro Cingolo

La Cappella del Sacro Cingolo

Tutto pronto in duomo per la festa più cara ai pratesi, la Natività di Maria o, come è chiamata da sempre, la Madonna della fiera. Sono secoli che l’8 di settembre la Chiesa e la città di Prato onorano insieme la reliquia della Sacra Cintola. La Vigilia della festa come sempre è segnata dalla devozione alla Vergine attraverso gli omaggi delle parrocchie pratesi, che da domani, martedì primo settembre, in pellegrinaggio si recheranno in duomo, nella Cappella dove è custodita la Cintola. Martedì primo settembre, alle 17, sarà la parrocchia di Santa Maria del Soccorso a compiere la prima visita, mercoledì 2 quella di Figline, giovedì 3 Resurrezione, venerdì 4 è il turno della parrocchia di San Silvestro a Tobbiana e sabato 5 del Sacro Cuore di Gesù.

Da domani si possono regolarizzare colf e badanti, ecco cosa si deve fare

badanteScatta domani la possibilità di regolarizzare colf e badanti e, per agevolare i cittadini, il Servizio immigrazione e cittadinanza del Comune insieme all’Urp hanno messo a punto un’informativa dettagliata. Innanzitutto la domanda (con un massimo di una colf e due badanti per famiglia) potrà essere presentata da domani 1 settembre fino al 30 settembre e riguarda i cittadini italiani o comunitari oppure non comunitari che hanno un rapporto di lavoro irregolare (non inferiore a 20 ore settimanali) addetti al lavoro domestico di sostegno al bisogno familiare (colf) o all’assistenza di persone affette da patologie o handicap che ne limitano l’autosufficienza (badante), almeno dal 30 marzo 2009. Possono presentare domanda di regolarizzazione anche le persone colpite da provvedimento di espulsione a patto che questo non riguardi motivi di sicurezza, ordine pubblico o terrorismo, oppure in presenza di condanna anche non definitiva pee un reato per cui è previsto l’arresto.
Per poter regolarizzare una colf è necessario avere un reddito di almeno 20 mila euro in caso di nucleo familiare composto da un solo percettore di reddito e di almeno 25 mila euro in caso di nucleo familiare composto da due o più percettori di reddito. Per poter regolarizzare una badante non c’è un limite di reddito ma occorre un certificato di una struttura sanitaria pubblica o del medico di famiglia che attesti la non autosufficienza (data da patologia o handicap) della persona assistita. La dichiarazione di emersione è presentata previo pagamento di un contributo forfettario 500 euro per ciascun lavoratore.
La domanda deve essere inviata all’INPS in caso di emersione di rapporti di lavoro con cittadini italiani o comunitari o allo Sportello Unico per l’Immigrazione in caso di emersione di rapporti di lavoro con cittadini non comunitari. La richiesta deve essere inviata dal datore di lavoro personalmente o con l’ausilio degli uffici che saranno abilitati. Per il datore di lavoro e il lavoratore che ha presentato la domanda di emersione si sospendono i procedimenti amministrativi e panali previsti per la violazione delle norme sull’immigrazione o sul lavoro.

In Vallata tante zone a rischio: strade impraticabili e punti ciechi per radio e telefonini

Così è ridotta la strada che porta a Poggio Pratotondo

Così è ridotta la strada che porta a Poggio Pratotondo

In epoca di banda larga e wireless, ci sono ancora punti della nostra Provincia dove è da augurarsi di non avere nessun problema. Eh sì, perché in queste zone il cellulare dà immancabilmente “nessun segnale”, qualsiasi sia il gestore telefonico. Non solo, talvolta anche i ponti radio sono muti. Insomma, isolamento completo. Lo sanno bene i volontari delle varie associazioni di soccorso della Vallata, così come  durante questa estate hanno scoperto che alcune strade di collegamento a zone piuttosto impervie sono ormai ridotte a poco più che sentieri, dove anche un fuoristrada fa fatica ad andare avanti.
Uno dei tratti “famigerati” per l’assenza totale di possibilità di comunicare è lungo la strada che da Dagnana porta a Migliana. Qui per un tratto di circa due chilometri c’è il buio assoluto. E se due chilometri in auto sembrano pochi, è facile comprendere che nel caso qualcuno si trovasse a piedi e con un problema, dare l’allarme diventa un’impresa. Ma a macchia di leopardo sono altri i punti “ciechi”, come ad esempio in vari tratti della Statale tra Sasseta e Montepiano.
Tra le zone di fatto isolate, invece, via strada c’è la località Poggio Pratotondo, sul versante che da Schignano dà su Vaiano. Questa è una zona che in passato è stata colpita da due disastrosi incendi di bosco, nel 1999 e nel 2005. Ebbene, nonostante questo, l’unica strada che vi conduce è ridotta in condizioni pessime, come hanno scoperto a metà agosto i volontari della Vab Val di Bisenzio, impegnati in un giro di perlustrazione. Anche un fuoristrada fa molta fatica a percorrerla, figuriamo altri mezzi di soccorso.

Prato a picco a Celano: finisce in 10 e perde per 3-0

campo-calcioIl Prato è tornato sul luogo del misfatto e non gli è andata bene. I biancazzurri erano impegnati, nella seconda giornata di campionato, sul terreno del Celano, dove lo scorso campionato si fecero rimontare 4 reti in appena mezzora, compromettendo così, a posteriori, la finale play off per il passaggio in Prima divisione. E ieri è andata ancora peggio, con i lanieri che si sono dovuti inchinare ai padroni di casa, vincitori con un 3-0 che non lascia spazio a recriminazioni. Per di più il Prato ha anche finito in 10, a causa dell’espulsione dell portiere D’Oria, reo del fallo da rigore che ha dato il primo vantaggio al celano e costretto i biancazzurri a giocare in inferiorità mnumerica l’ultima mezzora. In quelle condizioni era oggettivamente difficile per il Prato raddrizzare la gara ed è arrivato anche il secondo gol dei locali, che in pieno recupero hanno calato anche il tris per un 3-0 che punisce forse oltre i propri demeriti la formazione di Bellini.

Ultimatum della Lega a Cenni: “O l’assessorato o ce ne andiamo”

Claudio Morganti (Lega Nord)

Claudio Morganti (Lega Nord)

Il rientro dalle brevi ferie estive non è stato dei migliori per il sindaco Roberto Cenni che, dopo un brevissimo periodo di luna di miele, si è trovato di colpo a dover parare una serie di colpi diretti. Semmai, ciò che fa specie, è che questi attacchi arrivino tutti dal fronte interno, con l’opposizione che al momento pare incapace andare oltre qualche iniziativa in ordine sparso dei singoli, probabilmente tutta presa come è a cercare di fare chiarezza in casa propria, anche in vista della non facile scelta del sostituto di Benedetta Squittieri alla guida del Pd provinciale.
Ma torniamo ai mal di pancia interni alla maggioranza. Mal di pancia, è bene dire, che non sono del tutto nuovi e che affondano la loro causa prima nella scelta degli assessori fatta da Cenni al momento di varare la giunta. Se l’affondo del coordinatore provinciale Pdl Riccardo Mazzoni sul presidente del Pecci Beccaglia, è sembrato infatti essere un “memento” al sindaco a non utilizzare con le nomine in enti e partecipate lo stesso criterio seguito al momento di scegliere i componenti della giunta; alla stessa stregua deve essere valutata la pesante uscita – al limite del tackle da rosso – del segretario ed europarlamentare della Lega Nord Claudio Morganti, che ha bruciato i tempi e vuole passare subito all’incasso (leggi nomina di un assessore leghista), minacciando l’uscita dalla maggioranza. In una lunga intervista che il quotidiano La Nazione ha pubblicato nell’edizione di oggi, cui farà seguito una lettera ufficiale al sindaco, Morganti dà una sorta di ultimatum a Cenni, elecando tutti i bocconi amari che la Lega ha mandato giù dal trionfale 22 giugno ad oggi: la mancata nomina di un assessore, il via libero alal contestata delibera che assegnava soldi ai nomadi Sinti, il divieto di vendere alcolici per gli ambulanti della Fiera, infine – accodandosi a Mazzoni – anche la scelta di continuità fatta al Pecci. Il tutto, condito con la ciliegina sulla torta della bocciatura di Milone quando era assessore allo Sport (“un disastro”, con l’aggravante del giudizio positivo sulla Cardillo: “un po’ meglio”). Insomma non ci va certo giù con il fioretto il neo parlamentare europeo che, come un ritornello, torna a chiedere l’assessorato allo Sport per il consigliere Soldi.

Con “Libri in strada” il prestito si fa ai giardini e anche al pub

libriRiparte da mertedì primo settembre l’iniziativa “Libri in strada” portata avanti dai volontari del Ceis in collaborazione con la biblioteca Lazzerini. L’idea di fondo dell’iniziativa è estremamente semplice: se i lettori non vanno dai libri, allora saranno i libri ad andare dai lettori. Ecco così queste vere e proprie biblioteche ambulanti che, di volta in volta, faranno sosta con i loro scatoloni pieni di libri presso alcuni giardini dela città (martedì si parte da quelli di Vergaio, dalle 16 alle 19), mentre da ottobre l’iniziativa sarà ripetuta anche in orario notturni nei principali pub e locali della città. I libri potranno essere guardati, sfogliati e letti, ma anche presi in prestito gratuitamente e portati a casa. Per la riconsegna dei volumi ci si può rivolgere nuovamente agli operatori durante uno degli incontri successivi, oppure recarsi direttamente in una delle biblioteche coinvolte nell’iniziativa: qualla di via Corridoni, qualla di Galciana o quella del Ceis..L’idea di fondo dell’iniziativa è stremamente semplice: se i lettori non vanno dai libri, allora saranno i libri ad andare dai lettori. Ecco così queste vere e proprie biblioteche ambulanti che, di volta in volta, faranno sosta con i loro scatoloni pieni di libri presso alcuni giardini dela città (martedì si parte da quelli di Vergaio, dalle 16 alle 19), mentre da ottobre l’iniziativa sarà ripetuta anche in orario notturni nei principali pub e locali della città. I libri potranno essere guardati, sfogliati e letti, ma anche presi in prestito gratuitamente e portati a casa. Per la riconsegna dei volumi ci si può rivolgere nuovamente agli operatori durante uno degli incontri successivi, oppure recarsi direttamente in una delle biblioteche coinvolte nell’iniziativa: qualla di via Corridoni, qualla di Galciana o quella del Ceis.

Riapre il Punto Giovani Europa: tante occasione per gli Under pratesi

giovani_lavoroDopo la chiusura estiva ripartono domani i servizi del Punto Giovani Europa con tante nuove informazioni relative a corsi di formazione, corsi per il tempo libero, opportunità all’estero, e molto altro ancora. A partire da settembre presso il Punto Giovani Europa si potranno infatti consultare i nuovi corsi di formazione professionale in partenza, i corsi del tempo libero promossi dal Comune di Prato o dalle associazioni culturali, di volontariato e sportive presenti sul territorio. Le opportunità spaziano da corsi di lingue straniere a corsi di informatica, sportivi, di teatro, di cucina, di disegno e tanto altro ancora. I corsi di formazione professionale saranno consultabili anche on-line sul sito www.puntogiovanieuropa.prato.it nella sezione “ Corsi in Corso”  una banca dati che raccoglie i corsi di formazione gratuiti in partenza a Prato e nelle province limitrofe. Inoltre indicazioni anche sui corsi a pagamento proposti sul territorio sempre per l’aggiornamento professionale. Molte anche le informazioni sulle opportunità all’estero rivolte ai giovani: scambi giovanili internazionali, tirocini Leonardo da Vinci, Servizio Volontario Europeo, tutti progetti finanziati e quindi a costo zero per i giovani partecipanti. Presso il Punto Giovani Europa è infatti presente anche il Punto Locale Eurodesk, sportello di informazione e orientamento sui programmi di mobilità giovanile promossi dal’Unione Europea e dal Consiglio d’Europa. Il Punto Giovani Europa riprenderà servizio domani 31 agosto con il consueto orario di apertura al pubblico: lunedì 10 –13; dal lunedì al venerdì 15 – 19; sabato chiuso.

Commozione in duomo alla messa per le vittime eritree dei viaggi della speranza

vescovo-simoni“Non si organizza bene la Terra mettendo da parte le grandi indicazioni della Parola di Dio. Non si fanno buone leggi se non si guarda alla legge di Gesù“. È questo uno dei passaggi salienti dell’omelia pronunciata da monsignor Simoni durante la messa celebrata ieri sera nel duomo di Prato in suffragio dei 73 eritrei morti durante il recente drammatico viaggio della speranza, come di tutti coloro che sono periti per tentare di raggiungere le coste del nord del mondo. “Certo – ha aggiunto il presule – noi cristiani non siamo ingenui, anche quando parliamo di immigrazione. Respingiamo l’accusa di essere quelli che vogliono accogliere tutti indiscriminatamente e disordinatamente e che non si preoccupano delle conseguenze per la società, non sapendo tradurre la solidarietà in atti legislativi concreti. Sappiamo bene qual è la complessità dei problemi. Proprio per questo respingiamo la critica di essere buonisti“.Alla messa, teletrasmessa da Tv Prato, ha partecipato una folta rappresentanza delle comunità cattoliche eritree di Prato e di Firenze. Con il Vescovo hanno celebrato il Vicario episcopale per l’immigrazione mons. Santino Brunetti, il francescano fra’ Giuseppe Prosperi e il sacerdote eritreo Abbà Dawit, che al termine ha recitato la preghiera dell’eterno riposo nella lingua tigrina, uno degli idiomi del Corno d’Africa. Per monsignor Simoni “nessun uomo può chiudere il cuore alla legge dell’amore e lasciarsi annebbiare la mente. Come faccio – si è chiesto il presule – se ho uno yacht o una barca a non prestare soccorso a chi in mare è in pericolo di vita?”.Durante la processione offertoriale è stata portata in dono da un eritreo una corona di rose rosse con i colori del paese africano che è stata deposta ai piedi dell’altare.

La Banda Gastrica vuole un monumento al Cenciaiolo e su Facebook la proposta fa il boom di adesioni

stracci_cenciUna proposta dal forte sapore goliardico che però, come è tipico della satira, sta in mezzo al guado tra il serio e il faceto, come si diceva una volta. La firma è quella irriverente de La Banda Gastrica e su Facebook sta già spopolando, ricevendo continue attestazioni e dichiarazioni di aperto sostegno. Al punto che quelli della banda ci hanno preso gusto e hanno deciso di puntare in alto, proponendo la loro idea a tutta la città. Idea che è poi quella di realizzare un monumento al Cenciaiolo, simbolo della Prato che fu e ormai destinato a scomparire dalla memoria delle giovani generazioni.
“In questi giorni di grande attenzione ai temi culturali, alla loro fruizione ed alla conservazione della memoria storica della nostra città – scrive La Banda Gastrica – ci permettiamo di sottoporre ai nostri amministratori ed alla città tutta, la proposta di realizzazione di opera scultoria dedicata ad uno dei principali personaggi della vita sociale di Prato:  il cenciaiolo. Persone che non hanno potuto apprezzare l’arte, impegnate diciotto ore al giorno  seduti nella tipica posizione a guanciale, si ritroveranno scolpite nel marmo vivo e daranno bella mostra di sé nella posizioni più acconcia per lo svolgimento di cotali lavorazioni“..
“Il monumento – prosegue la lettera appello – dovrà essere collocato in una piazza di Iolo o Galciana,e raffigurerà una figura maschile seduta nella tipica posizione a guanciale, attorniata da monti di cenci ed un collo finito ed avrà inciso sul basamento i nomi dei più noti e leggendari cenciaioli pratesi, per non perdere la memoria di figure che hanno fatto la storia della nostra città (vogliamo citare ad esempio Uccellino, I’ssanesi, I’rromolini e tanti altri)”.
Insommma, altro che Pecci e arte contemporanea, qui si chiama in causa l’identità stessa del popolo pratese. La Banda Gastrica ci spera, e chiede già di essere invitata al vernissage, i pratesi di Facebook fanno un tifo sfrenato, qualcuno dei nostri vecchi, magari, avrà già la lacrimuccia pronta. Adesso il dado è tratto, non resta che attendere…

Era un trentenne malato di depressione l’uomo trovato morto sotto la passerella. Gravissimo un altro aspirante suicida

passerella-sul-bisenzioE’ stato identificato dai genitori il giovane trovato morto sul greto del Bisenzio, ieri sera verso le 19. La polizia, intervenuta sul luogo della tragedia, è risalita a loro attraverso il codice fiscale trovato addosso al cadavere, che per il resto non aveva documenti. Si tratta effettivamente di un pratese di 30 anni, da tempo sofferente per una grave crisi depressiva che già una volta, in passato, l’aveva portato a tentare il suicidio assumendo una dose massiccia di psicofarmaci. Allora i sanitari erano riusciti a prenderlo in tempo. Ieri sera, invece, nessuno ha potuto impedire che il giovane mettesse in atto il suo insano proposito. A questo punto, anche se non ci sono testimoni diretti, l’unica ipotesi che resta in piedi è infatti quella del suicidio. Il trentenne si è gettato di sotto dal culmine della passerella sul Bisenzio, finendo per sfracellarsi su un piccolo isolotto di sassi che sorge proprio al centro del greto del fiume. Inutili tutti i tentativi di rianimazione messi in atto dal medico e dal personale di un mezzo della Misericordia. E sempre ieri sera, quasi negli stessi momenti, un 58enne che abita in via Catani, ha tentato di togliersi la vita ingerendo una quantità massiccia di medicinali. L’uomo è stato soccorso ne portato al pronto soccorso dove è sttao sottoposto alle prime cure e poi trasferito d’urgenza a Careggi in prognosi riservata.

Commerciante polacco scippato dello zainetto, dentro aveva 14mila euro

scippo-1Stavolta gli scippatori hanno davvero fatto “bingo”. E forse la vittima non era stata scelta a caso, ma chi ha agito sapeva cosa poteva razziare. Perché in quello zainetto portato via ad un commerciante polacco appenna sceso dal suo furgone, in via Basilicata, c’era un piccolo tesoro: 14mila euro in contanti oltre a 3mila zloty, la moneta polacca. E’ accaduto intorno alle 14.15 di ieri. Il commerciante, a Prato per acquistare vestiti, ha avuto appena il tempo di parcheggiare il furgone, scendere in compagnia di una sua collaboratrice, che è stato affiancato da uno scooter scuro, con a bordo due persone. Il passeggero, appena arrivato a tiro, ha allungato la mano e ha strappato dal braccio dle polacco lo zainetto. Dentro, oltre all’ingente quantità di denaro, c’erano anche i documenti, il telefono cellulare, le carte di credito e altri effetti personali. Sul posto sono intervenute le Volanti, ma il commerciante non è stato in grado di fornire molti elementi per risalire all’identità dei due banditi.

Rimesse verso l’estero, Prato è da record: 415 milioni di euro in un anno

corruzione-soldiI conti li ha fatti il quotidiano Il Tirreno che nella cronaca di Prato dell’edizione odierna ha riportato i risultati di uno studio sulle rimesse all’estero fatte dai cittadini stranieri. Lo studio, redatto dalla Fondazione Leone Moressa di Mestre, ha dato un risultato sorprendente: le rimesse procapite dei cittadini stranieri che vivono a Prato sono quasi otto volte superiori alla media nazionale, in pratica poco meno di 15mila euro a testa contro i 1.900 scarsi a livello italiano. E anche se andiamo a vedere le singole province, ecco che Prato stacca di gran lunga la seconda, che è Roma e si ferma a poco più di 5.200 euro annui, in pratica un terzo rispetto alla nostra provincia. Tutto questo si traduce, in valori assoluti, in un tesoro di 415 milioni di euro che ogni anno lasciano Prato per andare all’estero. E si badi bene, la ricerca ha preso in esame solo i canali di trasferimento ufficiali, la cifra, dunque, deve essere per forza di cose considerata inferiore alla realtà, visto che tra gli stranieri è molto diffuso il ricorso a mezzi di trasferimento, per così dire, “informali” (canali familiari, conoscenti, corrieri e sistemi di trasferimento non registrati).
Resta da chiarire il perché di questa anomalia tutta pratese, che sicuramente si traduce in un impoverimento del tessuto economico cittadino. Basti pensare quanto potrebbe pesare tutti quei soldi se fossero reinvestiti in loco invece che prendere il volo verso altre destinazioni. Le spiegazioni possono essere di varia natura:: o pagamenti di merce in arrivo soprattutto dalla Cina che passano attraverso canali non convenzionali (in questo caso, quindi, non si tratterebbe di rimesse ma di import-export), oppure la possibilità che Prato rappresenti, per i cinesi di tutta Italia, una sorta di collettore dover far arrivare e transitare i soldi destinati alle rimesse in patria. Infine anche la possibilità che l’alto numero di clandestini presenti a Prato faccia lievitare la media procapite, calcolata invece solo sui regolari. Qualunque sia la spiegazione, resta incontrovertibile il fatto di questo flusso continuo di capitali, prodotti a Prato ma destinati a essere goduti altrove.

A 15 anni sorpreso a spacciare, appena lunedì aveva derubato un cinese

volante-polizia-commissariato103Ha appena 15 anni, ma il suo curriculum criminale rischia di farlo entrare di diritto nel Guinness. In meno di una settimana è riuscito a collezionare prima un borseggio ai danni di un cinese, poi una denuncia per spaccio di droga, con tanto di fuga rocambolesca lungo il Bisenzio e tentativo – fallito – di guadare il fiume, dove ad impedirglielo è stata una caporal maggiore in gonnella assegnata alla pattuglia interforze Drago e impegnata, con un commilitone e un poliziotto, a controllare la zona di via Arcivescovo Martini. Il ragazzino è lo stesso 15enne marocchino che lunedì scorso era stato fermato all’interno del supermercato Stefan mentre stava dividendosi il bottino del furto del portafogli ad un cinese. Nell’occasione i poliziotti l’avevano denunciato a piede libero, mentre il suo complice era stato accompagnato al Cie (Centro identificazione espulso) di Bari dove è tuttora in attesa di un volo solo andata per Algeri. Evidentemente, però, la lezione non è servita al baby criminale che ieri sera, intorno alle 23, è stato notato in via Arcivescovo Martini insieme ad un altro nordafricano. Alla vista della pattuglia, i due sono scappati e mentre il secondo è riuscito a dileguarsi nel buio, il ragazzino è stato raggiunto e acciuffato, quando era già in acqua con l’intenzione di attraversare il Bisenzio. Poco prima aveva gettato un involucro poi recuperato e contenente più di 2 grammi di cocaina. Con sé il 15enne aveva anche 850 euro, probabile provento di spaccio e per quello sequestrati. Stavolta, dopo la denuncia per spaccio di sostanza stupefacenti, il ragazzino terribile è stato affidato ad un istituto di assistenza per minori.

Smantellata banda di spacciatori, oltre alla droga sequestrati 35mila euro in contanti

La cocaina e il denaro sequestrati

La cocaina e il denaro sequestrati

Con un blitz in piena regola, condotto nella notte tra giovedì e venerdì, i carabinieri del Nucleo Investigativo del comando provinciale di Prato hanno  smantellato una banda di trafficanti di droga, arrestando quattro marocchini e sequestrando 200 grammi di cocaina e ben 35mila euro in contanti, che erano custoditi nella base logistica della banda, situata in una casa di Campi Bisenzio. E proprio lì i militari hanno fatto scattare la trappola, facendo irruzione in casa dal giardino e sorprendendo tutti e quattro i marocchini mentre stavano assumendo droga. I quattro uomini finiti in manette sono due clandestini entrambi 25enne e due regolari: un 36enne residnete nel milanese e un 32enne domiciliato a Campi Bisenzio. Secondo le indagini dei carabinieri, il quartetto era particolarmente attivo sulla piazza pratese, dove smerciava ogni settimana ingenti quantità di cocaina. E che gli affari andassero bene alla banda lo dimostra l’ingente quantitativo di denaro trovato nell’abitazione. La droga sequestrata era invece già suddivisa in vari involucri di cellophane, probabilmente pronta ad essere spacciata nel week end.

Allarme calabroni: sempre più richieste per eliminare i nidi vicino alle case

intervento vab nido calabroniTrovarsi come vicini di casa una nutrita colonia di calabroni non è certo piacevole. Lo hanno scoperto, a loro spese, i proprietari di una casa con giardino di Schignano che, da un giorno all’altro, si sono visti letteralmente assediati da decine di questi pericolosi vespidi. Il calabrone è infatti considerato tra i più pericolosi animali, visto che la sua puntura è in grado di inoculare una grossa quantità di veleno, in grado di provocare shock anafilattico in una persona alllergica. I proprietari della casa hanno individuato il nido in un querciolo del parco. A quel punto è stato richiesto l’intervento della Vab Val di Bisenzio, che ha un’apposita sezione specializzata proprio nella “neutralizzazione” di nidi di calabrone o di vespe. I volontari sono quindi intervenuti con degli appositi prodotti e hanno “sigillato” il nido. Il problema di vespe e calabroni si è fatto particolarmente sentire questa estate in Vallata. Forse a causa del gran caldo, sono staate decine le richieste di intervento a Vab o vigili del fuoco per eliminare la fastidiosa presenza di questi scomodi “vicini di casa”.

Raid vandalico al parco delle Cascine: furti e danneggiamenti nell’osteria di Slow Food

Il parco delle Cascine di Tavola

Il parco delle Cascine di Tavola

Non si sono limitati a “festeggiare” con il vino e la birra rubati al punto di ristoro gestito da Slow Food, ma hanno voluto anche coronare la loro notte brava spaccando centinaia di bicchieri, mettendo sottosopra l’intero locale e lo spazio antistante e sporcando con lo spray i muri. Il raid vandalico è stato compiuto la notte scorsa all’interno del Parco dlele Cascine di Tavola. Secondo le prime indagine sarebbero stati almeno una ventina i vandali che si sono introdotti all’interno del parco per poi lasciarsi andare alla scorreria e alle devastazioni della Casa del Caciaio, dove c’è l’osteria gestita da Slow Food, e del vicino “giardino delle fregranze”, l’orto gestito da un gruppo di anziani volontari. Per entrare nel parco, i cui cancelli chiudono alle 23, i teppisti hanno usato le breccie aperte nel muro di cinta perimetrale. Poi, una volta dentro, hanno rubato gli attrezzi agricoli dell’orto e con quelli si sono fatti strada all’interno dell’osteria. Qui, oltre al furto di vino, birra e liquori, sono stati asportati anche circa 500 euro dalla cassa. Poi l’inutile accanimento sui bicchieri. Il raid è stato scoperto ieri mattina, prima dai volontari che curano l’orto, e che hanno segnalato la presenza di cocci di vetro e bottiglie sparse un po’ ovunque. Poi è toccato ai responsabili di Slow Food fare la brutta scoperta. Sul posto anche la polizia che ha raccolto alcune testimonianze che parlano di un nutrito gruppo di giovani che si erano resi protagonisti di urla e schiamazzi. Probabilmente lo stesso branco di vandali che poi è entrato dentroil parco.

I vigili del fuoco recuperano due donne rimaste ferite in mezzo ai boschi

Un mezzo fuoristrada dei vigili del fuoco (foto Luca Tempestini)

Un mezzo fuoristrada dei vigili del fuoco (foto Luca Tempestini)

Serata movimentata per i vigili del fuoco e i mezzi di soccorso del 118. Nel giro di poco tempo sono stati fatti due distinti interventi per recuperare persone che si erano fatte male nel bosco e che non riuscivano a tornare da sole sulla strada. Fortunatamente in entrambi i casi non si è trattato di niente di grave, però lo spavento è stato molto, fino a che non sono arrivati i vigili del fuoco con i loro fuoristrada, in grado di raggiungere anche i luoghi più impervi. I casi sono successi in località Storaia, vicino a Montepiano, dove l’intervento di recupero ha riguardato una donna. Più tardi, nel tardo pomeriggio, nuovo intervento dei caschi rossi, stavolta nei boschi di Cerreto dove era rimasta immobilizzata una ragazza, caduta durante un’escursione.

Giovane trovato morto sul greto del Bisenzio, è caduto dalla passerella

volante-polizia2Il cadavere di un giovane, di circa 30 anni, è stato trovato poco dopo le 19 di oggi sul greto del Bisenzio, proprio sotto la passerella. Sul posto sono subito intervenuti i vigili del fuoco e un’ambulanza medicalizzata della Misericordia, oltre ad una pattuglia mista polizia-esercito e alle Volanti. Per il giovane, purtroppo, non c’era più nulla da fare. Il medico ha provato a rianimarlo ma dopo pochi tentativo non ha potuto fare altro che constatarne la morte. Il cadavere si trovava praticamente al centro del fiume, ma non era dentro l’acqua, bensì su una specie di isolotto affiorante in questo periodo in cui il fiume è in secca. Le indagini sono seguite dalla polizia che sta cercando anche di dare un nome alla vita. Al momento le uniche certezze sono che si tratta di un uomo di circa 30 anni, probabilmente italiano, anche se non aveva con sé documenti ma solo un codice fiscale. Vista la posizione del corpo e il tipo di lesioni riportate, sembra certo che il giovane è precipitato dalla soprastante passerella. Nessuno, però, avrebbe assistito alla scena, nonostante l’orario pomeridiano. Gli investigatori della questura stanno quindi cercando di capire qualcosa di più anche attraverso la visione dei  filmati di alcune telecamere di sicurezza presenti in zona. L’ipotesi più probabile è che possa essersi trattato di un suicidio, ma al momento nessun altra ipotesi può essere esclusa.