Manda in ospedale due vigili urbani e poi minaccia di buttarsi dalla passerella: arrestato

passerella-sul-bisenzioPer evitare un controllo da parte della polizia municipale prima ha strattonato e picchiato due agenti poi, dopo un disperato tentativo di fuga, ha minacciato di buttarsi giù dalla passerella e solo la capacità di persuasione degli agenti lo ha convinto a desistere dall’insano proposito, quando in zona erano già arrivati i vigili del fuoco e i mezzi del 118 pronti ad ogni evenienza. E’ successo tutto nella tarda serata di ieri, quando una pattuglia di motociclisti della polizia municipale che si trovavano in piazza Lippi durante il normale pattugliamento nel centro storico, ha notato un assembramento di cittadini extracomunitari che, alla vista degli agenti, sono fuggiti in ogni direzione. Insospettiti, gli agenti hanno fermato due di questi, cittadini marocchini, mentre si allontanavano a bordo di un ciclomotore non omologato per il trasporto di passeggeri. Subito raggiunto nella vicina via Tintori, durante le procedure di identificazione, il conducente del mezzo, in seguito generalizzato come un cittadino extracomunitario di origine marocchina di anni 27, domiciliato a Carmignano, ha iniziato a strattonare gli agenti e dopo aver ingaggiato con loro una breve colluttazione, è fuggito a piedi verso il Canto alle Tre Gore e via S.Antonio. Inseguito dagli agenti, il giovane ha percorso la passerella sul Bisenzio ma, accortosi che le vie di fuga erano state bloccate da altre pattuglie sopraggiunte in ausilio, ha superato il parapetto e ha minacciato di gettarsi se non fosse stato lasciato libero di allontanarsi indisturbato. Una volta bloccato, il giovane è stato accompagnato al Comando in stato di arresto per i reati di violenza e resistenza a pubblico ufficiale e lesioni aggravate. Questa mattina il giovane, che aveva con sé una grossa somma di denaro contante e che risultava avere a carico qualche precedente, è comparso davanti al giudice per l’udienza di convalida e rinviato al prossimo 14 settembre su richiesta del difensore, con obbligo di dimora presso il proprio domicilio. Gli agenti sono stati medicati al Pronto soccorso con prognosi di tre giorni.
Sempre stamani, in via Pieraccioli agenti del Distretto Ovest della Polizia Municipale hanno fermato, per un controllo di routine, una Fiat Punto condotta dal cittadino cinese H.W., di anni 51, che stava guidando senza aver mai conseguito la patente. Il cinese è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria per l’applicazione di un’ammenda da 2.257 a 9.032 euro, mentre il veicolo è stato affidato alla figlia, arrivata sul posto e risultata titolare di regolare abilitazione alla guida.

I podisti pratesi danno spettacolo sulle Alpi svizzere alla Engadiner Sommerlauf

saint-moritz1La Prato sportiva protagonista assoluta in Svizzera. Erano 35 gli atleti pratesi al via, a Saint Moritz, alla 30° Engadiner Sommerlauf manifestazione podistica a carattere internazionale di 27 km che ha visto vittoriosa tra le donne proprio la vincitrice della Maratonina Città di Prato, la lombarda Ivana Iozzia. Ma sono stati i corridori pratesi seguiti da Mario Martelli, del gruppo Amici di Mario, a conquistare il premio per il gruppo più numeroso. “E’ stata un’esperienza unica – spiega Mario Martelli – perché oltre alla corsa abbiamo potuto ammirare degli spettacoli unici. Poi in gara ci siamo contraddistinti con il gruppo (Il Campione) più numeroso. Tutti hanno fatto il loro personale su un percorso che vedeva saliscendi lungo il lago che costeggia Saint Moritz. Altri hanno preferito la corsa di 10 km ed è stato bello vedere la coppia composta da una donna incinta e una ragazza appena uscita dal ciclo di chemioterapia che sono giunte al traguardo con l’applauso di tutto il pubblico presente. La corsa esprime sempre particolari sensazioni anche in queste competizioni molto dure”.
Tra i protagonisti del gruppo Il Campione, Riccardo Cecconi  che ha chiuso la gara in 1h55’44” e Riccardo Dario Fabiano (classe 1936, Croce d’Oro Prato) che è giunto 10° nella sua categoria con 2h 22’. Tra le donne brava Angela Arcari che è entrata tra le prime 30 della sua categoria con il tempo di 2h28’.

L’analisi/Politiche culturali e nomine, doppia (rischiosa) partita per Cenni

cenni-sindaco-0E’ una partita su un duplice binario quella che si è iniziata a giocare nel campo del centrodestra. Da una parte la discussione sulle politiche culturali del Comune, dall’altra quella sulle nomine negli enti e nelle partecipate. Due binari apparentemente paralleli tra loro, in realtà fortemente intersecati, al di là di quelle che possono essere le nomine negli enti culturali tout court (il Pecci già avvenuta con la conferma di Beccaglia, il Museo del Tessuto in primavera, quella “spinosa” del Metastasio). Di fatto l’uscita dell’assessore alla Cultura Anna Beltrame ha finito per portare alla luce del sole quello che è un problema oggettivo dell’amministrazione comunale: trovare i soldi per garantire l’appoggio ai vari enti e associazioni attive nel campo della cultura, anche alla luce delle difficoltà di bilancio denunciate dai vari enti e istituzioni finanziatori, Fondazione CariPrato in primis, che nel 2008 ha incassato quasi nulla dai dividendi distribuiti dalla Cassa. Un problema, questo, che costringerà a razionalizzare i contributi finora concessi.
Su questo tema si è innestata la polemica relativa al Pecci, con l’uscita del coordinatore provinciale Pdl Riccardo Mazzoni che ha preso la palla al balzo per tirare una prima stoccata al sindaco Cenni, accusandolo di aver voluto rinnovare l’incarico a Beccaglia in continuità con la precedente amministrazione. Ecco, così, che i due piani – politiche culturali e nomine – vengono a collidere tra loro, facendo intravvedere le prime scintille di quello che potrebbe (ma non è detto che lo diventerà) trasformarsi in un incendio. Perché in ballo c’è la presidenza del Teatro Metastasio, che dà molto onore e gloria, e quelle di Interporto, Asm e soprattutto Consiag, che danno molto denaro e potere (basti pensare ai posti di lavoro che le varie società distribuiscono, tra diretti ed indiretti). Per la prima, il Metastasio, il sindaco Cenni ha già due nomi in mente. Si tratta di persone che gli sono state molto vicine durante la campagna elettorale e che non disdegnerebbero certo un incarico di prestigio come la presidenza dello Stabile della Toscana. I nomi, che girano da tempo, sono quelli di Lamberto Cecchi (che non è però ben visto da molte delle categorie economiche) e di Umberto Cecchi. Bisogna vedere, però, a questo punto cosa farà il Pdl che nella fase di composizione della giunta ha dovuto ingoiare parecchi bocconi amari e, come dimostra l’uscita su Beccaglia di Mazzoni, ha una voglia matta di riaffermare il proprio ruolo. Ma è soprattutto sulle presidenze “pese” che il gioco si farà duro. E qui i nodi verranno presto al pettine: a inizio settembre probabilmente arriveranno sul tavolo del sindaco le dimissioni del neoassessore provinciale Napolitano dall’Interporto, mentre a fine ottobre scade il mandato di Paolo Abati al Consiag, dove ci sarà da tenere conto anche dei delicati equilibri con il resto dei Comuni soci, praticamente interamente in mano al centrosinistra e in grado di avere la maggioranza delle quote. Insomma, c’è da scommettere che l’autunno sarà piuttosto caldo dalle parti di piazza del Comune.

La chiesa pratese si stringe ai cattolici eritrei: domani la messa per i morti nei viaggi della speranza

barcone_immigrazione12“In memoria delle vittime eritree. Gli amici pratesi e i vostri fratelli eritrei”. Sarà questo il messaggio di cordoglio che insieme ad una corona di fiori verrà deposto sotto l’altare del duomo Prato dai rappresentanti della comunità eritrea pratese. Domani, sabato 29 agosto alle 18, nella cattedrale di Prato sarà celebrata una messa per ricordare tutti coloro che hanno perso la vita nei viaggi della speranza, in particolare i 73 eritrei che dieci giorni fa sono morti nel tentativo di raggiungere le coste italiane. La funzione, teletrasmessa da Tv Prato, sarà presieduta dal vescovo di Prato Gastone Simoni insieme al vicario episcopale per gli immigrati Santino Brunetti e dal sacerdote eritreo Abbà Dawit.
La diocesi di Prato e la Chiesa eritrea sono in contatto da anni e alcune associazioni pratesi, il Gruppo Shaleku, organo della Caritas, e Chebì, sono promotrici di importanti progetti umanitari per aiutare il piccolo e povero stato del Corno d’Africa. Uno di questi ha riguardato la costruzione di un acquedotto, realizzato grazie ad un progetto che ha visto coinvolti gli studenti della scuola pratese per geometri Gramsci-Keynes, in un villaggio dove è parroco Abbà Dawit. Alla celebrazione parteciperà la comunità eritrea pratese, sarà presente anche una delegazione della comunità eritrea di Firenze. Al termine della funzione le due comunità si ritroveranno sotto le volte del duomo per un momento conviviale e di ritrovo, così come prevedono le loro usanze in caso di riti in suffragio di defunti.

Marini (Uip): “Gli effetti della crisi si faranno sentire ancora. Avanti con l’etichettatura d’origine”

madeinitalyLe voci sulla fine del periodo peggiore della crisi e sui primi accenni di ripresa non devono far tirare nessun sospiro di sollievo e, soprattutto, non devono fare abbassare la guardia. Riccardo Marini, presidente degli Industriali pratesi, veste i panni del pompiere e invita tutti a non farsi troppe illusioni su riprese dal sapore miracolistico. Al tempo stesso, però, il numero uno degli imprenditori pratesi rilancia il tema della salvaguardia del Made in Italy, in questo momento al centro di un passaggio decisivo come quello legato all’introduzione della cosiddetta etichettatura d’origine.
“Avevamo messo in conto ostacoli, anche pesanti, sul cammino della legge sull’etichettatura di origine – dice Marini -. Non sorprendono quindi né le reazioni negative dettate da interessi diretti di alcuni operatori economici né i rilievi sul piano tecnico, a cominciare da quelle tutt’altro che infondate relative alla gestione del transitorio. Tuttavia l’auspicio è che nella revisione della normativa il suo principio ispiratore possa essere in qualche modo salvaguardato: pur con tutti i limiti del caso, infatti, l’operazione è servita ad introdurre un elemento di rottura e a dare all’Unione Europea un segnale chiaro. L’obbligo di etichettatura di origine è un doveroso atto di trasparenza verso i consumatori ed un’opportunità dovuta ai produttori italiani ed europei. Questi infatti devono poter essere percepiti come tali senza equivoci, valorizzando così il modello del manifatturiero europeo e del suo rispetto delle persone, della salute e dell’ambiente”. L’introduzione della norma, poi, acquista ancora più valore in un momento delicato come quello attuale, quando non ci si può permettere di rinunciare nemmeno alla minima opportunità.
“Se qualcosa sembra essersi rimesso faticosamente in movimento – prosegue Marini – , infatti, siamo ancora lontani da poter parlare di reale e solida ripresa. L’autunno si apre con le opportunità delle fiere ma anche con lo spettro dell’arrivo a maturazione di tante situazione critiche in aziende che hanno tirato avanti con l’affanno fino adesso ma che potrebbero non farcela più. Non bisogna dimenticare che esiste un ‘effetto trascinamento’ della crisi anche oltre i confini temporali della crisi stessa: se anche, come speriamo, la caduta si sta effettivamente arrestando, questo non significa che tutte le imprese potranno coglierne subito gli effetti e che riprenderanno subito e bene la loro marcia. In tanti potrebbero giungere al punto di rottura a un passo dal traguardo: per questo è indispensabile che sulle misure anticrisi non si allenti l’attenzione e che soprattutto su ammortizzatori sociali e credito continui a manifestarsi l’impegno più determinato delle autorità pubbliche.”

Casa data in comodato dal Comune, l’assessore in persona “sfratta” l’inquilino

L'assessore Dante Mondanelli

L'assessore Dante Mondanelli

In quella casa del Comune ci abita dal 2001, quando l’ha ricevuta in comodato gratuito. E per sfruttarla l’ha davvero sfruttata molto, visto che spesso ci è rimasto recluso agli arresti domiciliari, senza possibilità di uscirne. Ma adesso uno dei personaggi più in vista di una delle storiche famiglie rom di Prato dovrà rassegnarsi a riconsegnare le chiavi al Comune. A comunicarglielo, ieri mattina, è andato l’assessore Dante Mondanelli in persona, che gli ha intimato di rendere la casa entro il prossimo 15 ottobre. L’abitazione, dove il rom abita da sette anni, fa infatti parte di quel gruppo di edifici che il Comune è intenzionato a vendere. E’ un immobile di pregio, ricavato dall’ex casa del custode della Chiusa a Santa Lucia, e dalla sua vendita potranno essere ricavate risorse per acquistare altre abitazioni da dare a chi ne ha effettivamente bisogno. E a Prato sono davvero tante le famiglie in difficoltà e a rischio di dover dormire in auto. “A questo signore – ha detto l’assessore – ho spiegato che è in salute e in grado di lavorare. Non vedo quindi come mai il Comune debba pensare a trovargli una casa. Se poi, una volta sistemato, avrà bisogno, noi lo aiuteremo come facciamo con tutti i cittadini pratesi bisognosi”.

Sfiorata la rissa tra cinesi e rom dopo un furto, decisivo l’intervento della pattuglia interforze

militari-a-pratoE’ stato decisivo l’intervento di una pattuglia interforze polizia-esercito per evitare che un battibecco tra due cinesi e alcuni rom finisse male. E’ accaduto ieri sera nei pressi della Fiera di viale Marconi. I poliziotti e i soldati della pattuglia “Drago”, impegnati nei servizi di ordine pubblico all’interno del luna park, hanno sentito delle grida provenire dal vicino campo nomadi. Si sono allora recati rapidamente sul posto e hanno visto due giovani cinesi circondati da un nutrito gruppetto di rom. I due gruppi si stavano fronteggiando solo a parole, ma la situazione poteva degenerare da un momento all’altro. I militari e il poliziotto si sono quindi frapposti tra i due gruppi e hanno cercato di ricostruire quanto era accaduto. In breve i due cinesi – entrambi regolari e di 19 e 20 anni – hanno raccontato che, dopo aver trascorso la serata alla Fiera, al momento di recuperare l’auto l’hanno trovata con il finestrino infranto. Da dentro, poi, erano spariti un paio di occhiali da sole. A quel punto i due hanno pensato bene di farsi giustizia da soli e si sono recati nell’attiguo campo nomadi. Qui avrebbero iniziato a prendere a calci una delle roulotte, chiedendo conto del furto. In breve, però, hanno finito per essere circondati dagli abitanti del campo e solo il provvidenziale intervento delle forze dell’ordine ha evitato guai peggiori. Alla fine l’agente e i militari sono riusciti a riportare la calma, invitando i due cinesi a sporgere denuncia contro ignoti per il furto e convincendo i rom a rientrare nelle loro abitazioni.

Pratotrade con 70 aziende del distretto sarà presente al Munich Fabric Start

tessuti2Dopo il debutto a Prima Moda Tessuto dello scorso luglio a Firenze – la nuova iniziativa organizzata da Pratotrade in concomitanza con Pitti Filati – le collezioni autunno/inverno 2010-11 delle aziende tessili pratesi tornano protagoniste sul palcoscenico internazionale. Dal 1° al 3 settembre presso i padiglioni fieristici del M.O.C (Muenchner Order Center) di Monaco di Baviera oltre 70 aziende pratesi parteciperanno alla 27ª edizione della Munich Fabric Start. A fianco delle aziende del distretto, Pratotrade – con il contributo di Regione Toscana e Toscana Promozione – allestirà un’area promozionale che verrà utilizzata per promuovere il distretto e le produzioni tessili pratesi. All’interno dello stand – organizzato anche come area relax – gli operatori potranno visionare le linee di tendenze moda della stagione, elaborate dal Centro Studi Tendenze di Pratotrade, oltre che degustare prodotti tipici pratesi. L’iniziativa rientra nel quadro delle azioni a supporto della presenza delle aziende nei mercati tradizionalmente più importanti per il nostro export. Nel primo trimestre 2009 le esportazioni di prodotti tessili verso la Germania sono state di oltre 48,99 milioni di euro che rappresentano il 18,5% dell’export totale pratese, confermando la Germania come il primo paese importatore.

Maxi furto di anatre da un allevamento: il bottino supera i mille euro di valore

anatre1Una notizia del genere forse era frequente nelle cronache di mezzo secolo fa, ma sicuramente ai giorni nostri è quantomai inconsueta. Ieri mattina, una Volante della polizia è stata inviata in via via Vella per fare gli accertamenti su un furto di… anatre. Qualcuno, nella notte, aveva tagliato la rete di recinzione dell’allevamento e aveva asportato 36 anatra adulte, il cui valore commerciale ammonta a circa mille euro. Il furto è stato scoperto dalla proprietaria, quando è andata a dare da mangiare agli animali. La stessa donna, una 56enne pratese, ha detto agli agenti che già altre volte in passato erano spariti degli animali, ma si trattava del furto di un capo, al massimo due. Stavolta, invece, i ladri hanno fatto le cose in grande. La stessa donna ha anche detto agli agenti che il giorno precedente il furto aveva notato un’auto con a bordo una persona che aveva sostato a lungo di fronte all’allevamento. Quando lei si era avvicinata per chiedere ragione della sosta, l’auto era ripartita velocemente, senza che la signora potesse annotare la targa.

Le monache di San Vincenzo festeggiano la Madonna dei Papalini che le salvò dal Sacco di Prato

La data del 29 agosto rappresenta per Prato il ricordo di uno degli eventi più tragici legati alla storia della città. Nell’agosto del 1512 le truppe spagnole penetrarono in Toscana dal Mugello e il 29 giunsero a Prato, assediando la città. Il tragico, violento saccheggio, durato ben 22 giorni, provocò l’uccisione di centinaia di persone ed è ricordato come il Sacco di Prato.
basilica-san-vincenzo-e-santa-caterina-dei-riccoOgni anno l’anniversario è commemorato dalle monache domenicane di San Vincenzo, protagoniste cinque secoli fa di un miracoloso episodio. La memoria del Sacco per le claustrali è legata alla venerazione della statua della Madonna detta dei Papalini, che quasi miracolosamente salvò il monastero dalla devastazione delle truppe spagnole. I soldati trovarono le suore raccolte in preghiera davanti ad una statua della Madonna. Si soffermarono e caddero in ginocchio. Da feroci e crudeli, in un attimo divennero mansueti, si alzarono dandosi la mano l’un l’altro e il saccheggio e la violenza furono risparmiati. Dopo cinque secoli le monache domenicane non hanno smesso di ringraziare la Madonna. Nella basilica di San Vincenzo e Santa Caterina De’ Ricci in piazza San Domenico, l’appuntamento è per sabato 29 alle 7,30 con le Lodi e alle 8 con la messa celebrata da monsignor Nedo Mannucci, vicario episcopale per la vita consacrata; alle 18,45 Vespro con la comunità monastica. Domenica 30, alle 8 le Lodi e alle 8,30 la messa celebrata da padre Gianni Giassi, sacramentino; alle 18,45 il Vespro e la tradizionale processione della statua della Madonna dei Papalini presieduta da monsignor Pierluigi Milesi all’interno del monastero. Durante i festeggiamenti la statua della Madonna e il Crocifisso di Santa Caterina sono esposti alla grata del coro.

Riapre dopo 20 anni il chiosco nel parco dell’ex Ippodromo, ed è subito un successo

chiosco ippodromoLa cosa più bella, dice, non è stato tanto vedere la felicità dei bambini, quanto gli occhi delle loro mamme, che si sono illuminati davanti a quello che era il “loro” chioschetto. A dirlo è Sonia Giovannelli che con tanto entusiasmo e un po’ di azzardo ha deciso di riaprire il punto vendita all’interno del parco dell’ex Ippodromo. Quel chioschetto, appunto, che fino agli anni ’80 era una meta irrinunciabile di ogni bambino pratese. Il chiosco Arcobaleno ha riaperto i battenti poco più di una settimana fa, il 20 agosto: dalle 8.30 alle 12 e poi dalle 16.30 alle 22 (anche se questo orario cambierà nei mesi invernali), Sonia vende colazioni, gelati, bibite e granite ai tanti avventori del parco. E’ stato anche realizzato un angolo apposito per i bambini, con tavolini, fogli e pennarelli, dove i piccoli pososno disegnare e stare in compagnia. E i tanti mini capolavori realizzati fanno già bella mostra di sè attaccati sul perimetro esterno del chioschetto. Per Sonia, che ha vinto la gara bandita da Asm, è una scommessa che sa molto di nostalgia. “IL mio desiderio – dice – è far tornare questo posto quello che era per noi bambini: un punto di ritrovo e aggregazione, dove le mamme potevano essere sicure che ai loro figli non sarebbe successo niente di male”. Intanto l’8 settembre è già fissata l’inaugurazione ufficiale, con tanto di spazio giochi con i gonfiabili destinato ai bambini. Ma il chioschetto non guarda solo alla clientela under 10 e così in programma ci sono già tante iniziative per le ore serali: spettacoli, piano bar, gare di tombola e a carte, il cui programma potrà essere letto presto sul sito www.chioscoarcobaleno.it. Insomma, sugli alberi secolari dell’ex Ippodromo è tornato a brillare…l’arcobaleno.

Bagarre politica intorno al Pecci, si apre un fronte interno alla maggioranza

La questione Pecci agita il mondo politico e culturale pratese. Nell’occhio del ciclone è finito il museo che, nelle intenzioni dei promotori, avrebbe dovuto essere la punta di diamante dell’offerta culturale cittadina e che ora, da più parti, viene accusato di essere una specie di mostro “mangiasoldi”. Ma al centro delle polemiche c’è anche il presidente del Pecci, Valdemaro Beccaglia, il cui nome è stato tirato pesantemente in ballo dall’onorevole Riccardo Mazzoni, leader provinciale del Pdl.
pecciMa andiamo per ordine. La prima bordata contro le deboli fiancate del Pecci è partita dall’assessore alla Cultura Anna Beltrame che, in una intervista concessa alla Nazione, parlando delle politiche culturali dell’amministrazione Cenni e del cambio di rotta che intende dare a queste, ha citato, tra le altre cose, gli appena 991 biglietti interi staccati nel 2008 dal Pecci, a fronte di un impegno del Comune abbondantemente superiore al milione di euro. Il tutto “infiocchettato” dal paragone – certo non lusinghiero per il Pecci – con il Museo del Tessuto, che riceve dal Comune quasi 15 volte meno e riesce ad ottenere risultati ampiamente superiori. A ruota di queste dichiarazioni, ecco la bordata di Mazzoni, stavolta diretta contro Beccaglia e, indirettamente, contro il sindaco Cenni, accusato di aver voluto rinnovare l’incarico al presidente del Pecci, sancendo così una continuità con la precedente amministrazione. Accuse alle quali Cenni ha replicato a stretto giro di posta, affermando che lui in questo primo periodo proprio quella continuità voleva dare, visti i risultati ottenuti da Beccaglia sul fronte del risanamento dei conti del Pecci. Anche se, lo stesso Cenni, non ha nascosto la necessità di rivedere ed eventualmente tagliare i soldi destinati al Pecci.
E’ lo stesso Beccaglia, infine, a prendere posizione, rivendicando i meriti della sua gestione e dicendosi, in ogni caso, pronto a lasciare anche da subito l’incarico se il sindaco lo vorrà. Tra i meriti che si attribuisce Beccaglia c’è anche quello di essere riuscito quasi a raddoppiare i contributi del Comune, tra finanziamenti regionali e soldi di sponsor privati che ora, però, potrebbero tirarsi indietro, spaventati proprio da queste polemiche. Quanto poi all’esiguo numero di biglietti venduti, Beccaglia fornisce altre cifre e soprattutto rivendica la bontà dlela politica degli ingressi gratuiti: “La finalità prima di un museo- dice – è diffondere cultura e non fare guadagni”.
Insomma, il settembre culturale pratese si annuncia all’insegna delle polemiche, proprio quando il grande evento della mostra sullo zar richiederebbe invece la massima coesione e unità d’intenti. L’impressione, però, è che dietro a questa prima scaramuccia si nasconda ben altro e che presto, all’interno dell’attuale maggioranza, potrebbero aprirsi altri fronti che andranno ad investire settori molto più “caldi” della cultura.

Tennis, al Ct Etruria tutto pronto per i campionati italiani Seconda categoria

Il favorito Leonardo Azzaro

Il favorito Leonardo Azzaro

Sarà una kermesse di altissimo livello con ben 122 partecipanti quella che da lunedì 31 agosto fino a domenica 6 settembre si svolgerà al Ct Etruria di Prato per i Campionati Italiani di Seconda Categoria maschili. Sarà proprio un toscano e fiorentino il primo favorito e precisamente Leonardo Azzaro, ex numero 180 al mondo, ma gli accreditati alla vittoria finale sono tanti con Giulio Di Meo, Giuseppe Menga e Massimo Ocera tutti classificati 2.1 (seconda categoria primo gruppo). “E’ tutto pronto, domenica 30 agosto e lunedì mattina ci sarà il check in – spiega Massimiliano Crescioli, direttore del torneo – e poi daremo il via a questa manifestazione che evidenzia come il tennis pratese è sempre ad alti livelli sia come risultati ma anche come organizzazione. Il montepremi è importante ed è di 4.900 euro il più alto per questa categoria e soprattutto l’obiettivo degli iscritti è quello di conquistare lo scudetto italiano. Ci sarà anche il doppio che è senz’altro una gara molto seguita. L’ingresso è libero e attendiamo tanta gente per vedere un tennis spettacolare”.

Colpita da aneurisma alla 36ª settimana di gravidanza: salvate sia la mamma sia la bambina

In un colpo solo due vite sono state salvate nel reparto di Neurochirurgia di Careggi a Firenze. Si tratta di una donna di Prato, vittima di un aneurisma, e della figlia che portava in grembo.
sala-operatoriaLa donna, incinta di una bambina e giunta alla 36ª settimana di gravidanza, era stata colpita da aneurisma con emorragia cerebrale. Portata in un primo tempo al pronto soccorso di Prato, era stata immediatamente trasferita a Firenze, nel reparto di Neurochirurgia. Qui i medici si sono trovati di fronte ad una doppia emergenza: c’era da salvare la donna, ma c’era anche da pensare alla piccola che, in condizioni normali, sarebbe venuta alla luce tra un mese.
Così si sono mobilitati tre reparti, con la Maternità che in pratica si è trasferita in Neurochirurgia al completo. Alla fine, tra medici, ostetriche, infermieri e assistenti sono state circa cento le persone coinvolte in questo duplice salvataggio: perché fortunatamente la signora pratese si è salvata e con lei anche la piccola, nata di due chili e 800 grammi e che presto potrà essere abbracciata e coccolata dalla mamma.
Per prima cosa i sanitari si sono concentrati sulla bambina, che è stata fatta nascere sul lettino della sala operatoria di Neurochirurgia. Poi, dopo il parto, i sanitari sono intervenuti sulla donna. Attraverso una vena, sono stati introdotti sottili filamenti metallici nell’aneurisma per bloccare il sanguinamento. E tutto è andato per il meglio. Già oggi, salvo complicazioni, la neomamma potrà essere trasferita nel reparto di maternità per proseguire il ricovero accanto alla sua bambina.

Scortato al Cie di Bari l’algerino arrestato lunedì: ci starà fino all’espulsione effettiva dall’Italia

cie-bariSe ne starà sicuramente per un po’ lontano da Prato l’algerino arrestato lunedì scorso, insieme ad un minorenne, dopo aver borseggiato un cinese. Il nordafricano dopo il colpo si era nascosto all’interno del supermercato Stefan di via Targetti, dove era stato scovato e bloccato da una pattuglia interforze polizia-esercito. L’uomo, che ha 28 anni, è stato accompagnato ieri al Cie (Centro identificazione espulsi) di Bari dove resterà, fino ad un massimo di 180 giorni, in attesa di completare le pratiche e i documenti per la sua effettiva espulsione dall’Italia con rimpatrio in Algeria. Il 28enne è infatti risultato essere clandestino in Italia, nonché già espulso nel maggio 2005, senza che avesse rispettato l’ordine del prefetto. La decisione di trasferirlo nel Cie di Bari è stata presa soprattutto in considerazione dei numerosi precedenti di polizia accumulati in questi anni dal nordafricano che lo hanno fatto ritenere un individuo dalla spiccata pericolosità sociale. Così, appena avuta la disponibilità di un posto nel Cie di Bari, il questore di Prato Domenico Savi ha subito deciso di utilizzarlo per il 28enne algerino, che è stato scortato da quattro agenti.

Preso il piromane, il sindaco ringrazia tutti gli uomini impegnati nell’emergenza

vigili-del-fuoco-50Dopo tanti giorni vissuti a far fronte all’emergenza, oggi è il momento di incassare lodi e complimenti per le decine di uomini – tra vigili del fuoco, forestale, volontari e polizia – impegnati nella caccia ai piromani  che hanno flagellato i nostri boschi. Per ora nella rete degli inquirenti è rimasto il 36enne autista di Quarrata, bloccato ieri grazie all’ottima memoria visiva di un vigile del fuoco e reo confesso di numerosi episodi di incendi dolosi. Resta ancora da individuare il probabile complice, che potrebbe essere l’uomo sulla cinquantina avvistato da un volontario della Vab ai margini del bosco, durante l’ultimo rogo della serie, nei pressi della cementizia. Intanto, dopo l’assessore provinciale Arrighini e il responsabile del Corpo Forestale, anche i il sindaco di Prato, Roberto Cenni fa i complimenti agli uomini impegnati in questi giorni davvero di fuoco: “Desidero ringraziare sentitamente e al tempo stesso congratularmi a nome della città con tutti gli attori che, attraverso il lavoro e l’impegno instancabile, hanno permesso lo spegnimento dei roghi e l’arresto del piromane – dice Cenni -. Dai Vigili del Fuoco al Corpo Forestale dello Stato, dai volontari della Vab agli operatori del Centro di Scienze Naturali di Galceti fino all’arresto messo a segno dalla Polizia, grazie al coraggio e all’abilità del vigile del fuoco che ha individuato il sospetto. Si tratta di un segnale importante e di un monito – sottolinea ancora il sindaco – rivolto a quanti pensano di poter agire impunemente mettendo a repentaglio la vita di tante persone e distruggendo i beni naturali e le costruzioni presenti sul nostro territorio”. Profonda soddisfazione per l’esito delp’operazione è stata espressa dai membri di giunta e anche dal Presidente del Consiglio Comunale Maurizio Bettazzi che peraltro ha annuncitato di voler richiedere all’Ufficio Legale del Comune la verifica della possibilità di perseguire, sia sotto l’aspetto penale e civile, il responsabile degli incendi dolosi o eventuali altri responsabili che dovessero essere individuati, chiedendo la costituzione del Comune di Prato quale parte civile.

Troppe irregolarità nell’Internet Point, denunciato il titolare

internet-pointControllo a sorpresa in un Internet Point da parte degli agenti della squadra investigativa della divisione di polizia amministrativa della questura. E le sorprese non sono mancate: nessuna delle tre persone presenti al momento nell’esercizio erano infatti state registrate, come prevede la normativa antiterrorismo, inoltre il titolare non è stato in grado di mostrare le autorizzazioni necessarie a svolgere l’attività. E’ accaduto nell’esercizio chiamato “Zheng Point” di via Tozzini, gestito da un cinese di 28 anni che è stato denunciato per i reati di omessa registrazione di clienti connessi in rete e per l’assenza dello specifico titolo autorizzativo per l’esercizio dell’attività. I controlli nei confronti degli Internet Point si sono intensificati negli ultimi tempi e sempre più spesso emergono irregolarità da parte dei gestori.

Dal cantiere del nuovo ospedale spunta a sorpresa una strada d’epoca romana

Il progetto del nuovo ospedale di Prato

Il progetto del nuovo ospedale di Prato

Sono iniziati e subito si sono fermati i lavori preliminari all’apertura del cantiere del nuovo ospedale di Prato, che sorgerà in un’ampia area compresa tra gli abitati di Galciana e di San Paolo. Il motivo dello stop è presto detto e affonda le sue origini a ben duemila anni fa: le ruspe impegnate nei sondaggi per verificare la presenza di eventuali residuati bellici si sono infatti imbattute in una strada di epoca romana. Insomma, cercavano bombe della Seconda guerra mondiale, hanno trovato ciottoli e pietre di epoca imperiale. La notizia è stata anticipata da Il Tirreno nell’edizione odierna. Subito dopo il ritrovamento dei resti si è messa in moto la Soprintendenza che ha chiesto la sospensione dei lavori. Così, prima ancora di iniziare, il cantiere è già fermo. Non ci dovrebbero, comunque, essere particolari problemi per il prosieguo dei lavori. I reperti sarebbero concentrato in un unico punto che risulterebbe, tra l’altro, esterno all’edificio vero e proprio del nosocomio. Anche se la Soprintendenza dovesse chiedere di lasciare in vista i resti della strada romana, questo sarebbe possibile senza dover modificare il progetto dell’ospedale. C’è comunque molta curiosità tra gli studiosi, aspettando cosa altro potrà saltare fuori dal terreno. Un fatto comunque è certo, come dimostra l’esempio di Gonfienti: gran parte della storia antica di Prato resta sepolto sotto metri di terra e chissà quali altre sorprese ci riserverà il futuro..

L’ospedale regala una valigetta a tutte le neomamme per favorire l’allattamento al seno

allattamentoL’opuscolo “Naturalmente mamma” per promuovere l’allattamento al seno, una tutina di cotone, schede con consigli utili, un libro per letture ad alta voce, un Cd con filastrocche e ninne nanne. E’ il contenuto della valigetta consegnata a tutte le donne che partoriscono all’ospedale di Prato e in tutti i reparti di ostetricia degli ospedali toscani. In particolare, l’opuscolo “Naturalmente mamma”, colorato in rosa e celeste, tradotto in  cinese, albanese, spagnolo, rumeno, arabo e corredato da illustrazioni ha l’obiettivo di incoraggiare l’allattamento al seno. Il latte materno è un alimento completo che da solo fornisce tutti i nutrienti e i liquidi di cui il neonato necessita. Il latte materno contiene anticorpi che proteggono il bambino e lo aiutano a crescere nel modo migliore. Allattare al seno è buona pratica di salute anche per la madre e contribuisce a creare un legame intenso ed emozionante fra donna e figlio.
L’ASL 4, per questi motivi, ha promosso una serie di iniziative per favorire l’allattamento al seno  durante il ricovero ospedaliero post-partum attraverso: un precoce contatto madre-bambino, il rooming-in (permanenza nella stessa stanza di degenza  di madre e figlio); il sostegno alle madri nelle fase iniziale di allattamento con aiuto pratico e la supervisione di personale appositamente formato.

La rete antincendi provinciale ha superato a pieni voti l’emergenza, la soddisfazione di Provincia e Forestale

Uno dei tanti interventi di questi giorni (foto Riccardo Braccini)

Uno dei tanti interventi di questi giorni (foto Riccardo Braccini)

Monitoraggio continuo, efficienza della rete di enti e associazioni di volontari e pronto intervento, sono i punti di forza del piano antincendi boschivi della Provincia di Prato. Un piano che ha definito e pianificato le linee guida e le disposizioni da seguire in caso di incendio, che trova attuazione presso il COP (Centro Operativo Provinciale) situato in via Galcianese 20/L, e che ha perfettamente funzionato nel corso dell’emergenza dei giorni scorsi.
“Grazie al coordinamento e l’azione sinergica dei soggetti impegnati nella vigilanza e nelle operazioni di antincendio e spegnimento – sottolinea l’assessore provinciale all’Ambiente e Protezione civile Stefano Arrighini – si è potuto affrontare arginare positivamente l’emergenza incendi che nei giorni scorsi ha minacciato il nostro territorio”. L’organizzazione della rete comprende – oltre alla Provincia – la Prefettura, le amministrazioni comunali, la Comunità  Montana  Val di Bisenzio, il Corpo Forestale dello Stato - comando di  Prato, i Vigili del Fuoco di Prato, il Centro di Scienze Naturali (che gestisce il centro rilevamento incendi) e le associazioni di volontariato. Un piccolo esercito di persone fornito dalle quattro VAB provinciali (Val di Bisenzo, Montemurlo, Colline Medicee, Prato), e dal Centro di Scienze  Naturali. Sul fronte degli interventi e sul successo dell’operazione di ieri si esprime anche il Comandante del Corpo forestale di Prato, Giuseppe Vetralla, che sottolinea come “i risultati raggiunti, frutto della partecipazione comune di Corpo forestale, Vigili del Fuoco e tutte le altre forze di polizia, sono solo all’inizio e porteranno ad ulteriori e successivi sviluppi.”
La lotta al fronte del fuoco attuata attraverso il coordinamento nelle azioni di intervento, la gestione della “sala operativa” (riferimento unico per le segnalazioni dei cittadini), e il monitoraggio anche attraverso tre telecamere  poste nei territori di Carmignano, Vaiano e Galceti, ha permesso di ridurre notevolmente i danni al territorio. Fondamentale anche la collaborazione dei cittadini sia per le segnalazioni di focolai, al numero 0574 28926 , attivo tutti i giorni dalle 8 alle 20 (nelle ore serali e notturne c’è il numero verde 800.425.425 della Sala operativa della Regione Toscana),  oppure al numero 115 dei VVFFF di Prato sia nell’adottare precauzioni per non provocarli. A questo proposito è bene ricordare che fino al 31 agosto è vietata l’accensione di fuochi entro 200 metri dal bosco e aree assimilate (L.R. 39/2000). Sul fronte incendi il territorio provinciale pratese per le sue caratteristiche morfologiche si conferma ad alto rischio: dei sette comuni  cinque, sono esposti ad un rischio considerato massimo, solo Montemurlo e Poggio a Caiano  rientrano nella fascia di rischio medio.

Ritrova (e riconosce) la mountain bike rubata dopo quasi un anno e mezzo

ladrop-biciclettaQuasi non voleva credere ai suoi occhi quando, ieri pomeriggio, ha visto la sua mountain bike appoggiata ad un muro di via Pistoiese. Non poteva crederci, un pratese di 30 anni, perché quella stessa bici gli era stata rubata quasi un anno e mezzo fa, per l’esattezza nell’aprile del 2008. E ormai pensava fosse finita chissà dove. Così, di primo acchito, ha composto il 113 chiedendo alla centrale operativa di inviare sul posto una pattuglia della Volante. Poi si è fatto portare la denuncia di furto regolarmente fatta all’epoca e l’ha mostrata ai poliziotti, che non hanno potuto fare altro che constatare come la descrizione contenuta nella denuncia combaciasse esattamente con la bici che era davanti ai loro occhi. Agli agenti, il pratese ha raccontato di aver visto un cittadino cinese appoggiare la bici ad un muro. Avendo il sospetto che potesse trattarsi della sua, il giovane si è avvicinato all’orientale chiedendogli se il mezzo fosse suo. Al che, per tutta risposta, il cinese ha mollato la bici ed è fuggito a piedi, lasciando basito il suo interlocutore. A quel punto, ai poliziotti non è restato altro da fare che compilare gli atti di restituzione per consentire al trentenne pratese di rientrare in possesso del suo mezzo.

Architetti pratesi al voto: Ordine Aperto presenta i suoi candidati, in corsa anche Andrea Cavicchi

architettura_modOtto nomi nuovi, con alle spalle profili personali e professionali quanto mai vari, per dare nuovo impulso e slancio all’Ordine degli Architetti di Prato, chiamato a rinnovare il proprio consiglio a inizio settembre. Il progetto Ordine Aperto ha presentato ufficialmente la lista dei candidati e le linee guida del programma. Tra gli otto nomi spicca quello di Andrea Cavicchi, che oltre ad essere architetto è anche personaggio di spicco nel mondo imprenditoriale e culturale cittadino, essendo presidente di Furpile Idea, membro della presidenza dell’Unione Industriali e  presidente della Fondazione Museo del Tessuto. Insieme a lui correranno Filippo Boretti, che è anche portavoce di Ordine Aperto, tre donne (Paola Bernardi, Isabella Caprioglio e Lucia Petrà) per dare visibilità e rappresentanza alla componente femminile che svolge un ruolo molto importante nel mondo dell’architettura. C’è poi un professionista iraniano da tempo attivo a Prato: Ali Reza Ronagh e altri due architetti impegnati nell’amministrazione e sul territorio come Francesco Caporaso e Francesco Paoletti.  Una lista giovane, dunque, innovativa e aperta alle varie anime della professione.
“In questo momento particolare per Prato e la sua Provincia – dice Filippo Boretti – abbiamo sentito la necessità di candidarci per dare un volto nuovo e diverso, significativo del ruolo istituzionale e culturale dell’Ordine degli Architetti: esso dovrà essere incisivo sia nei confronti degli iscritti, che attendono risposte dalla propria istituzione di riferimento, sia nei confronti della Società civile – che attende dalle Istituzioni non la salvaguardia degli interessi di categoria, ma quelli veri volti al bene comune. Per noi l’Ordine sarà una Istituzione in dialogo con altre istituzioni per affrontare i problemi complessi della riqualificazione del territorio’”.
“Abbiamo lanciato nove punti programmatici – continua  Boretti – sulla base di un ProgettoAperto reso pubblico a metà luglio: sussidiarietà nei confronti degli iscritti e delle associazioni degli architetti; rapporti stabili con tutte le amministrazini del territorio sia a livello politico che tecnico amministrativo; promozione dei concorsi a tutti i livelli quali motori di cultura e non per affidare incarichi più o meno trasparenti; ruolo di garanzia da svolgere tornando ad essere sempre più istituzione e sempre meno sindacato e associazione di categoria; formazione permanente agli iscritti sia giovani che con esperienza per un aggiornamento continuo a servizio della società civile; urban center a livello provinciale, da attivare con le amministrazioni e con gli enti territoriali, che renda pubblici studi e ricerche sulle questioni più importanti del territorio; bollettino che informi istituzioni e società civile su ciò che è in atto a livello provinciale; innovazione e ricerca dando vita ad una Fondazione Pratese che investa risorse e capitale umano per l’innovazione tecnologica e sociale in campo urbanistico, edilizio e ambientale per la riqualificazione del distretto, delle aree dismesse e del patrimonio pubblico”.

I giardini di via Colombo trasformati in una palestra, i residenti sono esasperati

vigili-urbaniE’ sempre più tesa la situazione nella zona dei giardini di via Colombo, nel quartiere di San Paolo, dove decine di residenti italiani si lamentano per l’uso che viene fatto dell’area verde da parte della numerosa comunità cinese della zona. Motivo del contendere sono i corsi di ginnastica, accompagnati da musica ad alto volume, che gli orientali tengono fin dalle prime ore del mattino. Ieri mattina, per l’ennesima volta, è stato chiesto l’intervento della polizia municipale che ha fatto spegnere le radio ai ginnasti. Ma, come dicono sconsolati i residenti della zona, ogni giorno la storia si ripete sempre uguale. Inoltre lo stato in cui versano i giardini è davvero sconsolante: ovunque bottiglie di plastica e cartacce, al punto che ieri i vigili urbani hanno richiesto l’intervento di una squadra dell’Asm per procedere ad una pulizia delle aree verdi e dei piazzali del giardino. Il problema va avanti da tempo e ha portato i cittadini italiani che vivono in zona al punto di esasperazione: “A volte iniziano con i corsi di ginnastica alle 7 del mattino – dice una signora – e vanno avanti per tutto il giorno e anche a notte inoltrata. Soprattutto d’estate, quando teniamo le finestre aperte, la situazione è insostenibile”. Così fioccano a ritmo quotidiano le chiamate alla polizia municipale, ma anche a polizia e carabinieri. La faccenda potrebbe pretso approdare anche in Consiglio comunale. Il consigliere Pdl Giancarlo Auzzi, che tra l’altro abita in zona, è intenzionato a chiedere un nuovo regolamento per l’uso e l’accesso delle aree verdi comunali.

Il piromane ha confessato: ha 36 anni e vive a Quarrata. Incastrato dalla memoria di un vigile del fuoco

vigili del fuoco bosco (foto Riccardo Braccini)Ha 36 anni, abita a Quarrata e fa l’autista presso una ditta di spedizioni. Ed è il piromane responsabile di almeno una decina dei 140 incendi di origine dolosa che hanno flagellato Prato in questa torrida estate. A incastrarlo è stato l’occhio attento di un vigile del fuoco della squadra di polizia giudiziaria del Corpo che stamani, mentre era in via Firenze per il rogo alle Macine, lo ha incontrato e lo ha riconosciuto come lo stesso individuo immortalato dalla telecamera di sicurezza di una ditta del Macrolotto lo scorso 9 agosto, quando andarono a fuoco due vasti terreni della zona. Il vigile ha così allertato la polizia e una Volante ha preso in consegna il sospetto piromane, portato poi negli uffici della Squadra mobile che da giorni era sulle sue tracce. Davanti all’evidenza delle prove, l’uomo ha confessato di essere il responsabile di almeno una decina di incendi dolosi, compresi quelli alla Cementizia della scorsa notte e di stamani. L’autista è stato quindi denunciato per il reato di incendio doloso, mentre proseguono le indagini di Squadra mobile e sezione di polizia giudiziaria dei vigili del fuoco per scoprire eventuali complici o i responsabili di altri incendi dolosi. In alcuni casi, infatti, le modalità dei roghi avrebbero chiesto la presenza di almeno due piromani. Da segnalare che durante l’incendio della scorsa notte, un vigile del fuoco è rimasto ferito durante le operazioni di spegnimento.

Volontari pratesi in partenza per l’Abruzzo per aiutare gli sfollati del sisma

terremoto_abruzzo_campo_accoglienzaNon si ferma l’impegno dei volontari pratesi a favore delle popolazioni dell’Abruzzo, colpite dal sisma e ancora costrette a vivere nelle tendopoli. Finita l’emergenza dei soccorsi, resta in piedi la necessità di aiutare gli sfollati e di seguirli in quelli che possono essere i loro bisogni. La vita nei campi, tra l’altro, non è facile con le temperature che in questa estate rendevano le tende simili a forni durante il giorno, per poi calare bruscamente nelle ore notturne. Diventa così essenziale il lavoro svolto da centinaia di volontari, impegnati a garantire il corretto funzionamento dei campi. Tra le tante associazioni pratesi impegnate a garantire una presenza costante in Abruzzo c’è anche la Vab che attraverso i suoi vari distaccamenti, ha organizzato turni di una settimana. Domani, ad esempio, due giovani della Vab di Montemurlo, Federico Rocco e Giampiero Anfuso, partiranno alla volta di Castelnuovo, nel comune di San Pio, dove è allestito il campo seguito direttamente dalla Protezione civile toscana. Complessivamente da aprile sono già stati circa 50 i volontari dlela Vab impegnati in Abruzzo e con loro tanti altri giovani pratesi (sia di corpi come vigili del fuoco o polizia municipale, sia di altre associazioni legate al mondo del volontariato).

Ragazza scippata e scaraventata a terra da uno scooterista

scippoAncora una giovanissima cinese scippata e ancora una volta la ragazza è stata costretta a ricorrere alle cure dei sanitari. Anche in questo mese di agosto Prato si conferma una città dove gli scippatori imperversano. Non a caso, proprio prima dell’estate, una classifica aveva messo la nostra città su un poco onorevole terzo gradino del podio tra quelle maggiormente colpite dal fenomeno. Quest’ultimo episodio è avvenuto ieri sera, poco prima delle 20.30, in via del Pellegrino, dove una 18enne cinese, mentre stava passeggiando, era stata affiancata da un uomo a bordo di uno scooter che, accelerando improvvisamente, le aveva strappato la borsetta dal braccio. Per il contraccolpo la giovane era poi caduta a terra, procurandosi delle ferite al ginocchio sinistro. Il bandito, poi, era fuggito in direzione di via Pistoiese. Nella borsa la giovane, che ha denunciato il fatto alla polizia, aveva un telefono cellulare, circa 200 euro in contanti oltre a tutti i documenti e agli effetti personali.

Trasporti, dal primo settembre rincarano le tariffe della Cap

Un mezzo extraurbano della Cap (foto Andrea Coloni)

Un mezzo extraurbano della Cap (foto Andrea Coloni)

La Cap, la società di trasporti urbani ed extraurbani pratese e regionale comunica che dal primo settembre aumenteranno le tariffe. In particolare, quelle extraurbane del bacino di Prato subiranno alcune variazioni, determinate – informa la società di trasporti in una nota – dai coefficienti di rivalutazione monetaria Istat. Per effetto di questa variazione, i vecchi titoli di viaggio cesseranno immediatamente di avere validità e la clientela avrà tempo fino al 30 settembre per sostituire i biglietti a vecchia tariffa presso le biglietterie aziendali Cap. Gli aumenti sono tra i 5 e i 15 eurocentesimi a seconda delle tratte. Conseguentemente, anche gli abbonamenti subiranno delle variazini di prezzo.

Spaccio lungo il viale Galilei: la base era in una tenda sul greto del Bisenzio

E’ stato anche grazie alla segnalazione dei cittadini che un vasto giro di spaccio è stato smantellato dagli uomini della Narcotici della Squadra mobile di Prato. L’indagine, che è andata avanti qualche giorno e ha richiesto molta abilità e discrezione da parte dei poliziotti, ha permesso di individuare la base dello spaccio in una tenda nascosta tra la vegetazione lungo il greto del Bisenzio, tra il ponte Datini e l’abitato di Santa Lucia. Lo spaccio, invece, riguardava anche i giardini di viale Galilei e proprio i residenti della zona hanno segnalato il fatto alla polizia  municipale che ha girato la segnalazione alla questura.
siringa-drogaGli agenti della Narcotici hanno quindi iniziato un capillare lavoro di osservazione, operando in abiti civili in mezzo ai frequentatori dei giardini. Questa attività, in due occasioni, ha portato a fermare un pistoiese di 27 anni e un pratese di 39 anni trovati in possesso di eroina: il primo è stato denunciato a piede libero, mentre il secondo è stato semplicemente segnalato alla prefettura, vista la modica quantità di droga detenuta. Il lavoro di osservazione non si è però fermato qui e ieri, finalmente, gli uomini della Mobile hanno scoperto il nascondiglio del pusher. Seguendo una tossicodipendente fiorentina di 52 anni, i poliziotti in borghese sono arrivati alla tenda, dove vi hanno sorpreso un marocchino di 28 anni, clandestino e con numerosi precedenti per reati di droga, e la sua compagna, una livornese di 35 anni. I due avevano appena ceduto dell’eroina e sono stati colti in flagrante. Addosso avevano quasi duemila euro in contanti, che sono stati sequestrati come provento di spaccio. Recuperata anche una macchina fotografica sicuramente rubata, usata da qualche tossico per pagare da dose. La livornese è stata quindi denunciata, mentre il marocchino è stato arrestato. Portato in questura, nonostante fosse ammanettato, ha cercato di fuggire, scappando fuori dall’edificio, per essere ripreso solo in via del Porcile.

Diciannovenne arrestato dopo aver scippato una cinese, pochi giorni fa aveva minacciato agenti e militari

Una pattuglia della polizia Municipale (foto Luca Tempestini)

Una pattuglia della polizia Municipale (foto Luca Tempestini)

Superlavoro per la polizia municipale sul versante della sicurezza. Ieri una pattuglia in auto ha arrestato un 19enne pratese che aveva appena scippato la collanina ad una giovane cinese. Si tratta dello stesso ragazzo che appena qualche giorno fa in piazza San Domenico si era reso protagonista di una violenta aggressione verbale e fisica ai danni di una pattuglia interforze composta da agenti di polizia e militari. Il giovane pratese è stato condannato stamani a un anno e sei mesi di reclusione e 400 euro di multa. Il giovane, in bicicletta, aveva strappato dal collo una collanina d’oro ad una cittadina cinese in via Toscanini e si era dato alla fuga. Intercettato da un’autopattuglia della Polizia Municipale, è stato raggiunto e bloccato dagli agenti, che hanno recuperato la collana e l’hanno restituita alla derubata, ed hanno accompagnato al Comando in stato di arresto lo scippatore. Questa mattina, invece, è stato tratto in arresto per inottemperanza all’ordine di espulsione della Questura di Napoli un trentatreenne cittadino nigeriano, fermato ieri pomeriggio da un pattuglia del Distretto Ovest della Polizia Municipale in via Corelli, dopo accurate indagini e un rocambolesco inseguimento. Il nigeriano era stato fermato, per un controllo di routine, già venerdì pomeriggio in via dell’Alberaccio alla guida di un’auto e aveva mostrato  patente di guida e contrassegno assicurativo falsi. Durante l’esame dei documenti, l’extracomunitario era all’improvviso fuggito di corsa, abbandonando documenti e veicolo e aveva fatto perdere le proprie tracce nonostante fosse stato subito inseguito. Gli agenti avevano sequestrato il veicolo, riservandosi di pattugliare la zona per rintracciare il fuggitivo. Così ieri pomeriggio gli stessi agenti l’hanno nuovamente intercettato e, dopo un inseguimento per le vie di San Paolo, sono riusciti a bloccarlo e lo hanno accompagnato al Comando, dove peraltro si è rifiutato di fornire le proprie generalità. Fotosegnalato e identificato, il nigeriano, che risultava già avere precedenti per rapina e sfruttamento della prostituzione, è stato denunciato per inottemperanza alle norme sulla permanenza degli stranieri sul territorio nazionale, resistenza, rifiuto di generalità, false dichiarazioni, uso di atto falso e guida senza patente e tratto in arresto.

Dal Credito Area Pratese un prestito senza interessi per aiutare le famiglie ad acquistare i libri scolastici

soldi-250-2Mano tesa alle famiglie che devono sostenere la spesa per i libri scolastici. Il Credito cooperativo Area Pratese anche quest’anno attiverà l’iniziativa “La scuola più facile”, una proposta di grande importanza per le famiglie. I clienti della banca con figli iscritti nell’anno scolastico 2009/2010 presso le scuole elementari e medie sia inferiori sia superiori, potranno chiedere un finanziamento senza interessi e senza spese per coprire i costi relativi all’acquisto di libri di testo, dizionari e altro materiale didattico assimilabile. L’importo massimo del finanziamento è di €500 euro per ciascun figlio e potrà essere rimborsato in 6 rate mensili a partire dal mese di gennaio 2010 con addebito della rata in conto corrente. Per accedere al prestito è sufficiente che uno dei genitori abbia un rapporto di conto corrente presso il Credito Cooperativo Area Pratese e che entro il 31 ottobre 2009 venga presentata la specifica domanda di richiesta del finanziamento, corredata dalla certificazione di frequenza scolastica del figlio. La domanda potrà essere presentata, in orario di sportello, presso una delle sette agenzie del Credito Cooperativo Area Pratese: Carmignano (via Pucci e Verdini 16), Poggio a Caiano (via Risorgimento 26), Prato Badie (via G. Ferraris 63), Tobbiana (via Traversa Pistoiese 10/C), Le Fontanelle (via Roma 469), Seano (via don L. Milani 4) e Sovigliana (viale Togliatti 104).