Rugby, fantastici Cavalieri: espugnata L’Aquila con uno strepitoso Wakarua

Rima Wakarua

Rima Wakarua

I Cavalieri ci hanno preso gusto e dopo aver battuto in casa il temibile Viadana sono andati ad espugnare, nel turno infrasettimanale, il sempre ostico campo dell’Aquila. I tuttineri si sono imposti per 29 a 20 dopo un primo tempo equilibrato e una ripresa tutta in tinta pratese con la formazione di De Rossi e Gaetaniello apparsa più brillante e efficace nel proprio gioco.Per i Cavalieri è una vittoria storica, che fa il paio con quella di sabato col Viadana e che permette ai tuttineri di scavalcare in classifica proprio L’Aquila abbandonando l’ultimo posto in classifica, sempre in attesa del ricorso per riavere i 4 punti tolti dal giudice sportivo.
Il punteggio della sfida del Fattori si sblocca già al 5′, dopo le prime fasi di studio. E’ il mediano di mischia Roccuzzo a sfruttare un calcetto per se stesso e andare a varcare la linea. Da posizione difficile Fraser, altro ex Calvisano, non trasforma per il 5-0 parziale. La reazione dei Cavalieri è veemente e il pareggio arriva appena due minuti dopo, al 7′, con Filippo Cristiano (prima meta con i tuttineri): calcio tattico di Burton che calcia in diagonale verso la bandierina di meta dove è ben appostato il terza linea laniero che schiaccia in meta. Al 10′ nuovo vantaggio degli abruzzesi con Fraser che sfrutta una irregolarità del pacchetto di mischia laniero e centra i pali. Il meritato pareggio dei tuttineri arriva al 33′ grazie a Wakarua autore prima di una azione offensiva fermata dal fallo con giallo di Roccuzzo e poi dal calcio piazzato dello stesso estremo dei tuttineri. L’Aquila si magia una meta con Pallotta, ma trova la via dei pali al 37′ con Fraser. Nel finale di tempo ancora Wakarua al limite dei 22 realizza il penalty per l’11-11 con cui si conclude la prima frazione di gioco.
Ad inizio ripresa, dopo appena 1′, nuovo penalty per i tuttineri con Burton che però da metà campo non centra i pali. Al 2′ un passaggio in avanti dei Cavalieri vanifica la meta dei lanieri di Wakarua. Lo stesso Wakarua al 10′, ancora su penalty porta per la prima volta i Cavalieri in vantaggio per 14 a 11. Continua il duello a distanza tra l’estremo dei Cavalieri e l’apertura aquilana Fraser che con un nuovo penalty, all’11′, centra i pali. Ma i tuttineri sembrano aver qualcosa in più in questo avvio di ripresa e trovano la meta del nuovo vantaggio al 22′ con Petillo. Fraser riaccorcia le distanze al 27′ per il 17-19. Cavalieri che hanno una buona occasione con Stanojevic ma che non concretizzano per un avanti. Manawatu da meta campo al 32′ riporta avanti gli abruzzesi. Con Burton ammonito e fuori per il resto dell’incontro. Nonostante l’inferiorità numerica, i pratesi sono come dei leoni e trovano il nuovo vantaggio grazie al calcio di punizione di Wakarua al 38′. Nel finale un sontuoso Wakarua, il migliore dei pratesi con i suoi 19 punti messi a segno), realizza la meta e la trasformazione del trionfo laniero. Cavalieri in delirio, mentre L’Aquila non conquista punti e piomba all’ultimo posto.

Mazzoni va all’attacco di Gestri: “Vuole fare il sindaco aggiunto, pensi invece a far funzionare la Provincia”

Riccardo Mazzoni

Riccardo Mazzoni

E’ un attacco diretto e senza troppi giri di parole. Riccardo Mazzoni, coordinatore provinciale Pdl, prende di mira la giunta Gestri e spara bordate di grosso calibro, denunciando il tentativo di voler dare vita ad una nociva competizione tra istituzioni che invece dovrebbero perseguire lo stesso fine. “La gestione Gestri sta riducendo la Provincia di Prato al rango deteriore di Ente inutile – afferma il parlamentare del centrodestra -. Il neo-presidente, infatti, considerandosi evidentemente il sindaco aggiunto della città, sta trasformando surrettiziamente l’Ente Provincia in un secondo Palazzo comunale, esondando dalle proprie competenze e arrivando perfino a copiare sfacciatamente le proposte avanzate dal sindaco Cenni in campagna elettorale, come quella del parco etrusco di Gonfienti”.
Ed è proprio da qui che parte il “j’accuse” di Mazzoni: “Se il parco archeologico era così importante – dice – come mai il centrosinistra pratese se ne accorge solo adesso, avendolo totalmente ignorato nei decenni passati con scelte di segno totalmente opposto come l’allargamento dell’Interporto? La risposta è implicita, e sta nell’ansia di rincorrere un sindaco per la prima volta non omologato alle logiche del vecchio sistema di potere. E’ un teatrino grottesco che prima finisce meglio è per Prato, per i pratesi e per la serietà della politica. La competizione è infatti fisiologica tra i partiti, non tra le istituzioni, che dovrebbero collaborare nell’interesse generale e non fare la corsa agli annunci nel tentativo di ricavarne un tornaconto politico”. “Tra l’altro – chiude Mazzoni – gli amministratori provinciali e la Regione dovrebbero sapere che 500mila euro non basteranno di certo a realizzare il parco archeologico, e quindi copiano e rivendono cose che non esistono. Il vero problema, comunque, è quello del rispetto delle istituzioni. Siccome le norme vigenti, costituzionali e ordinarie, non prevedono l’esistenza di due enti locali fotocopia sullo stesso territorio, Gestri farebbe bene a far funzionare bene la Provincia, magari cominciando a far lavorare alcune commissioni che non risultano ancora convocate, e non riducendola a luogo in cui il Pd cerca di certificare la sua sopravvivenza politica a Prato”.

Etichettatura d’origine, anche Sistema Moda Italia favorevole alla tutela del Made in

pezze-tessuti-lanificioE’ ufficiale: la Giunta di SMI-Sistema Moda Italia ha deliberato ieri il sostegno alla possibilità di una legge nazionale sul made in. La posizione di SMI è particolarmente significativa ed importante in quanto viene ad inserirsi in un quadro normativo – vigente e potenziale – decisamente complesso. SMI si è opportunamente espressa dopo la legge di luglio che introduceva per i brand italiani che producono all’estero l’obbligo di dichiarare esplicitamente il luogo di origine dei loro prodotti; dopo la modifica della stessa legge, che sostanzialmente eliminava quell’obbligo ma creava le premesse normative (anche se non ancora i criteri di dettaglio) per etichettature del tipo “100% italiano” o simili; dopo che da lungo tempo giace nell’oblio il Codice del consumo, altro possibile strumento per favorire l’introduzione dell’etichettatura di origine; infine, dopo che ha cominciato il suo iter la proposta cosiddetta “Reguzzoni-Versace-Calearo”, che potrebbe andare a puntualizzare criteri e parametri per l’individuazione dei prodotti italiani. Il messaggio di SMI è chiaro: la direzione della normazione a livello nazionale è uno strumento utile da incoraggiare e sostenere, al di là dell’obiettivo finale che rimane il made in europeo.
“E’ un segnale positivo e costruttivo – commenta il presidente dell’Unione Industriale Pratese Riccardo Marini – che va nel senso di un pressing sempre più determinato sull’Unione Europea. Per questo abbiamo sostenuto ed appoggiato la delibera. Dopo la ‘rottura’ rappresentata dalla legge del luglio scorso e le sue successive e controverse modifiche, la presa di posizione di SMI significa una cosa sola: dobbiamo insistere, perché la soluzione del problema è vicina oggi come forse non mai. Come distretto pratese ci uniamo a questo auspicio e concordiamo su questa linea.”

Cena benefica del Colibrì per mandare a scuola i bambini del Togo

africa bambini scuolaCena benefica sabato prossimo, promossa dall’associazione Il Colibrì Onlus per sostenere un progetto di scolarizzazione nei villaggi del Togo, paese dell’Africa Occidentale oppresso da 40 anni di dittatura e alla sbando dal punto di vista economico. I  partner africani de Il Colibrì, una piccola Ong chiamata Grad, da sempre hanno sottolineato l’importanza dell’accesso alla scuola primaria per ricostruire il futuro del loro paese. Sono centinaia i bambini che sono potuti andare a scuola grazie ai contributi che il Colibrì, in collaborazione con Grad, in questi anni ha inviato.Proprio per sensibilizzare su questa realtà e per raccogliere fondi l’associazione organizza per sabato prossimo una serata con musica, immagini e sapori del Togo in collaborazione con Il Caffè al Teatro. La cena è fissata per le 20 al prezzo di 12 o 18 euro a seconda delle portate consumate. Il menù ricorda quelli che sono i piatti tipici del Togo. Dopo la cena è prevista la proiezione di video e immagini sul progetto di scolarizzazione in Togo e l’animazione e danze con le allieve della scuola di danza afro-contemporanea di Cristina Bonati e Sanà Soro (Associazione Avviso ai naviganti, Firenze).
Per la cena è gradita la prenotazione al 3391958427 o al 0574 981733 o per e-mail andia.s@tiscali.it – Per saperne di più: http://www.ilcolibri.it

Golf, alle Pavoniere si annuncia un mese di ottobre ricco di appuntamenti agonistici

La squadra vincitrice la gara di domenica

La squadra vincitrice la gara di domenica

Prosegue senza sosta la stagione agonistica al Golf Club Le Pavoniere di Prato. Grande successo ha riscosso sabato l’appuntamento dell’Ingolf Trophy 2009 dove la coppia Giuseppe Groaz e Pierantonio Tognacci ha conquistato il 1° netto tra i soci Ingolf mentre Marco Sani e Stefano Marianelli hanno vinto nella categoria Amici. Tra i premi speciali Driving contest buca 11 per Morena Benedetti mentre nella buca 7 è Massimo Grazzini a vincere, nearest to the pin alla buca 8 per Francesco Gesualdi con 1,86 mt. Il giorno successivo si è svolto il Cruciani Cashmere Cup by Sauro Mazzoni dove la squadra composta da Anna Amerini, Roberto Jannelli, Rosanna Fabbretti e Angelo Longo ha conquistato il 1° netto. Miglior squadra seniores si è laureata quella composta da Lucia Degl’Innocenti, Andree G.Drogoul, Giancarlo Coppini e Piero Corsi.
Ma sarà il mese di ottobre che metterà a dura prova il club golfistico pratese. “Siamo molto contenti perché alle gare abbiamo un numero sempre maggiore di golfisti – spiega Gianni Collini, presidente delle Pavoniere – il fatto che il golf sia stato inserito alla Olimpiadi ha dato stimolo a questa disciplina e se ne sta parlando molto. Inoltre i nostri italiani si stanno comportando molto bene a livello internazionale sia a livello maschile che femminile quindi la nostra struttura che è inserita in un contesto unico è molto indicata anche per il turismo golfistico. Ottobre e novembre saranno due mesi molto interessanti con tanti appuntamenti per concludere un anno ricco di soddisfazioni”.  Ecco il ricco calendario di ottobre: si inizia sabato 3 ottobre con il Campionato Anmg Oto Melara, si continua domenica 4 ottobre con Alisped Viaggi-Costa Crociere Golf Trophy una 18 buche stableford a 3 categorie. La domenica successiva si svolgerà la tanto attesa Coppa del Presidente 18 buche medal per la Prima categoria e Stableford per la 2° e 3° categoria. Sabato 17 ottobre la Coppa Gruppo Giochi Steineriano con formula Pro Am e sabato 24 ottobre il Trofeo della Lana classico appuntamento di fine anno delle Pavoniere. Domenica 25 ottobre Trofeo Sauro Mazzoni.

L’intervento/Il sindaco Cenni: “Bene l’attenzione su Gonfienti ma l’obiettivo deve restare realizzare insieme Museo e Parco archeologico”

cenniFinalmente viene riconosciuta la straordinaria importanza del ritrovamento archeologico di Gonfienti, sul quale adesso si pone l’attenzione, perché lo si comprende come risorsa per la città e per l’area metropolitana. Tuttavia questa attestazione di interesse ritengo vada inserita nel contesto di una precisa cornice che comprende innanzitutto la riorganizzazione dell’Interporto. Dopo gli investimenti effettuati c’è infatti la necessità di dare funzionamento e propulsione ai flussi di merce. In questo caso il coinvolgimento del Comune di Campi Bisenzio darebbe respiro alla crescita dei volumi dell’Interporto. Desidero sottolineare che abbiamo di fronte un’opportunità dalle grandi potenzialità per Prato, alla luce del suo sviluppo verso un nodo logistico fra i dieci più importanti a livello nazionale.
Di qui il necessario sdoppiamento, come in parte è già avvenuto, dell’Interporto stesso per non inficiare, oltre quanto non sia già avvenuto, la più grande scoperta archeologica del secolo. La valenza storico-archeologica-culturale del ritrovamento di Gonfienti è tale da richiedere un accordo di programma di valorizzazione a livello centrale, direttamente col Ministero; anche per individuare le necessarie forme di finanziameno del Parco Archeologico. Da una parte quindi un Interporto che si esprima al massimo delle sue potenzialità e dall’altra un polo di attrazione rappresentato dal Parco Archeologico per valorizzare la scoperta di Gonfienti. Uno sdoppiamento delle attività che investe anche il meccanismo operativo dell’Interporto stesso. Su entrambi i fronti, peraltro, resta centrale la collaborazione con il Comune di Campi Bisenzio.
All’interno di questo quadro di riferimento la parte archeologica del Parco si inserisce perfettamente nel progetto del Parco della piana, per il quale sono già in essere protocolli siglati con la Regione. Va del resto dato merito al grande lavoro dei molti comitati sorti per salvaguardare Gonfienti, anche se purtroppo molto dell’inestimabile valore dei reperti si è perso nelle prime fasi di costruzione dell’Interporto. Al lavoro dei comitati si aggiunge la grande sensibilità e la condivisione di larga parte della città verso questa scoperta.
Relativamente al Parco Archeologico, se un atto di coinvolgimento va fatto è essenziale che questo sia rappresentato non solo dal conservare le fondamenta ritrovate nel 2003, bensì valorizzare i reperti. Anzitutto con mostre ed esposizioni per le quali il Comune ha già manifestato alle sedi opportune la propria disponibilità, ma soprattutto con la necessità di definire il futuro di quello che dovrà essere il Museo del Parco di Gonfienti che deve trovare la sua sede ideale nell’area di Gonfienti e costituire una pietra miliare del Museo Civico. Da non dimenticare è la possibilità della gestione didattica frutto del Parco Archeologico, con laboratori e campus universitari di valore internazionale. Per questo ritengo che pur cogliendo la grande potenzialità del progetto non verrei che la lettura che ne viene oggi data si limiti a riportarci ai risultati del 2003. E’ peraltro già in atto l’inserimento del Parco Archeologico nei piani urbanistici non solo del nostro Comune ma anche in quello di Campi Bisenzio.
Prendiamo atto, in definitiva, della disponibilità del finanziamento della Provincia ma di fronte ai 90 milioni necessari (come da Disegno di Legge presentato in Parlamento nel dicembre 2005) 500mila euro rischiano di essere un intervento spot e non strutturale al fine del raggiungimento dell’obiettivo Parco. Siamo del resto in attesa, ormai dal 2007, di un parere ufficiale circa questo progetto da parte dell’organismo competente. Inoltre dall’Interporto è già stato erogato 1,5 milioni di euro per il medesimo meccanismo oggi presentato dalla Provincia. Senza che peraltro si sia potuto fruire della conoscenza acquisita e degli stessi reperti già pubblicati nei bollettini ministeriali eppure mai visti in città. Perché investire altro denaro per lo stesso motivo?

Roberto Cenni
Sindaco di Prato

Controlli in una casa e in uno stabile abbandonato: trovati nove clandestini, tutti originari del Nord Africa

polizia-espulsioni-clandestiniI controlli nelle case a rischio da parte della questura continuano a ritmo praticamente quotidiano. Agenti delle Volanti, con il supporto delle pattuglie interforze, si recono a verificare i casi più eclatanti segnalati dai cittadini nei loro esposti, come illustrato dal questore Savi. Ieri pomeriggio, così, è stata visitata una casa di via Carradori, affittata a un cittadino bengalese ma che, secondo i residenti della zona, era affollata da molte più persone di quanto fosse consentito. Così agenti e paracadutisti hanno bussato alla porta, trovando all’interno il padrone di casa in compagnia di due marocchini, tutti regolari in Italia. La sorpresa era però celata in una delle stanze dell’appartamento dove, ammucchiati l’uno vicino all’altro, stavano dormendo altri sei marocchini, questi risultati tutti clandestini. I giacigli occupavano praticamente l’intero pavimento, ma la presenza degli effetti personali dei maghrebini testimoniava il fatto che quella era la loro residenza. I sei clandestini sono quindi stati portati in questura e denunciati per ingresso e soggiorno illegale in Italia; uno di loro, già colpito da provvedimento di espulsione che non aveva rispettato, è stato arrestato per violazione della Bossi-Fini.
Stamani, invece, sempre una pattuglia mista tra agenti della Volante e militari ha controllato un edificio abbandonato in via Genova. Dentro i locali fatiscenti sono stati trovati quattro nordafricani, che stavano dormendo su giacigli di fortuna. Due di loro sono risultati in regola con il permesso di soggiorno, mentre altri due erano clandestini, e pertanto sono stati denunciati. E sempre stamani l’equipaggio di un’altra Volante ha bloccato un marocchino di 29 anni che alla vista degli agenti ha cercato di fuggire. L’uomo, oltre ad essere clandestino, era già stato colpito da ordine di espulsione, perciò è stato arrestato.

Finanziamenti agevolati per i disoccupati che vogliono mettersi in proprio

contratto-finanziamentoChi ha perso il posto di lavoro può rimboccarsi le maniche e intraprendere la carriera imprenditoriale. Questo adesso è più facile grazie al nuovo strumento di micro-finanziamento promosso dall’Unione europea per aiutare i disoccupati ad avviare piccole imprese. Al Centro per l’Impiego Fil (via Galcianese 20F, Prato) è possibile reperire tutte le informazioni relative al bando. Il valore complessivo dello stanziamento comunitario è pari a 100 milioni di euro che potrebbero lievitare a più di 500milioni di euro nell’ambito di un’iniziativa congiunta con istituzioni finanziarie internazionali.
Lo scopo è quello di sostenere i lavoratori che hanno perso il posto di lavoro o quelli che sono a rischio disoccupazione e intendono creare una propria impresa. Grazie al programma comunitario questi lavoratori potranno usufruire di un accesso agevolato ai micro- finanziamenti – cioè fino a 25 mila euro- e beneficeranno di misure di sostegno addizionali quali orientamento, formazione e preparazione. Anche le persone in situazione svantaggiata, compresi i giovani, che intendono avviare o sviluppare ulteriormente la propria impresa fruiranno di garanzie e di assistenza nella preparazione di un piano di attività. A questi finanziamenti saranno applicati tassi d’interesse agevolati grazie all’intervento del Fondo sociale europeo, che faciliterà l’accesso ai finanziamenti. Per partecipare basta prenotarsi al n. 0574.613211 nell’orario di apertura al pubblico (lunedì e giovedì dalle ore 14,30 -18,30 e il martedì e mercoledì dalle ore 9-12,30).

L’assessore Mondanelli rassicura: “Nessun allarme per l’influenza A, presto daremo indicazioni precise ai cittadini”

L'assessore Dante Mondanelli

L'assessore Dante Mondanelli

Nessun allarme per l’influenza A. E’ l’assessore alla Salute Dante Mondanelli  a troncare sul nascere l’allarmismo per la forma influenzale che così tanta paura sta suscitando nella popolazione. “I rischi di complicazione dell’influenza A da virus H1N1, come sostengono le massime autorità sanitarie mondiali,  sono inferiori rispetto a quelli che si corrono con l’influenza tradizionale”. Queste le parole con cui Dante Mondanelli, che di professione fa il medico, ha risposto a una interrogazione del consigliere Idv, Aurelio Donzella, in cui si chiedeva quali “misure di prevenzione saranno messe in atto dall’amministrazione comunale  tramite gli uffici Asl per prevenire il contagio dell’influenza A sui mezzi pubblici, in particolare sulla Cap, che potrebbero consistere anche nella disinfezione giornaliera delle vetture e nell’obbligo di indossare la mascherina per gli autisti e per gli utenti”.
“Non esiste nessun allarme particolare – ha spiegato Mondanelli – e siamo già d’accordo che Comune e Asl organizzeranno una conferenza stampa comune per dare indicazioni univoche ai cittadini su questo tipo di influenza e spiegare quali saranno le categoria a rischio”. L’assessore ha preannunciato anche la pubblicazione di un opuscolo in cui saranno specificati  in modo dettagliato i comportamenti da assumere per fronteggiare la diffusione del virus. Tra le categorie a rischio, e quindi da vaccinare,  come ha sottolineato l’assessore,  ci saranno senz’altro  gli operatori sanitari e coloro che sono impegnati nei servizi pubblici fra cui anche gli autisti dei mezzi di trasporto. “Non è comunque prevista nessuna mascherina – ha concluso Mondanelli – perchè non sussiste un pericolo di contagio così alto da dover ricorrere a misure che creerebbero vero e proprio panico”.
Donzella ha preso atto delle rassicurazione dell’assessore ma ha rimarcato che, a suo avviso, “sarebbe opportuno assumere misure prudenziali e fare un’obiettiva valutazione della percolosità del virus in questione a prescindere dal panico”.

Chiuso internet point in via Pistoiese, altri due esercizi sospendono da soli l’attività

internet-pointL’assessore Milone l’aveva detto: “Vogliamo ridurre il numro di internet point in città”. E se continua di questo passo non sarà difficile tramutare in realtà il proponimento. Continuano infatti  a tappeto i controlli sugli internet point. Questa mattina l’unità commerciale della Polizia Municipale, che opera in collaborazione con il personale della divisione amministrativa della Questura, ha sequestrato un altro esercizio, ubicato in via Pistoiese 389/d, zona San Paolo, attrezzato con 10 cabine telefoniche. I locali, gestiti da un cittadino cinese, sono infatti risultati non corrispondenti ai parametri del nuovo regolamento comunale, in particolare per la totale mancanza di servizi igienici e così sono scattati sanzione e sequestro immediato. In altri due internet point controllati nel corso della mattinata le attività sono invece risultate già sospese: i locali di quello di via Pistoiese 72 erano completamente vuoti, mentre in un altro, situato in via Milano, i computers erano già stati disinstallati senza utilizzo al pubblico. I controlli congiunti proseguiranno nei prossimi giorni, fino alla verifica di tutte le attività.

Vernio, asfaltata la strada che da Poggiole porta a Carbonale

strada-carbonale-2“Abbiamo realizzato un sogno e da oggi abbiamo nuovi stimoli per valorizzare i nostri castagneti”. Sono queste le parole di Aldo Patriarchi un cittadino di Poggiole, frazione del Comune di Vernio, che da anni si batte per vedere asfaltata la strada  vicinale che da Poggiole porta a Carbonale. Si tratta di una suggestiva zona ricca di boschi e castagneti, un tempo abitata in pianta stabile anche da alcune famiglie,  ma che da molti anni era difficile da raggiungere a causa della strada bianca dissestata percorribile senza rischi solo con mezzi fuoristrada. Ora i circa due chilometri della strada sono stati finalmente asfaltati da parte dell’impresa Sandretti  grazie ad una colletta di 25 mila euro raccolta dallo stesso Patriarchi (che come tanti altri possiede un castagneto in quella zona),  e che ha messo insieme altri proprietari privati, i cacciatori e i contributi del Comune di Vernio e della Comunità Montana Val di Bisenzio.

Imprese e assicurazione crediti: si è svolto il primo Client Day all’Unione

palazzo-industriaSi è svolto presso l’Unione Industriali di Prato, alla presenza del Presidente Riccardo Marini e del Direttore Centrale Euler Hermes SIAC, Massimo Falcioni, un confronto tecnico/gestionale della Compagnia di assicurazione crediti con gli assicurati dell’Unione Industriale Pratese. Il Client Day, come è stato chiamato l’incontro, inaugura un ciclo periodico di appuntamenti ed è stato organizzato al fine di valutare e rivedere le posizioni di affidamento delle imprese associate attraverso brevi meeting personalizzati, in linea con le esigenze degli imprenditori.
“In questo momento i rapporti fra le imprese e le assicurazioni crediti sono particolarmente delicati – ha detto Riccardo Marini aprendo i lavori – Proprio per questo motivo è indispensabile che il dialogo non venga meno ed anzi si rafforzi. Come Unione abbiamo quindi colto con soddisfazione l’occasione del Client Day di Euler Hermes SIAC per favorire l’incontro con le aziende. Ci pare la maniera più corretta di operare, nell’interesse di tutti: della Compagnia che può avere così il polso delle aspettative delle imprese, e di queste ultime che hanno modo di esporre difficoltà e problemi, e magari anche proposte di soluzione.” Massimo Falcioni ha aperto il suo intervento dichiarando: “Abbiamo rilevato bassi tassi di insolvenza tra imprese debitrici non coperte da assicurazione e imprese assicurate. Questi ultimi dati dimostrano, quindi, l’efficacia del sistema di monitoraggio e prevenzione creato da Euler Hermes SIAC che, grazie ad una banca dati costituita da fonti esterne e informazioni proprietarie, analizza la posizione finanziaria di oltre 40 milioni di imprese in tutto il modo. La protezione attiva del business delle nostre aziende clienti rafforza la solidità finanziaria e agevola l’accesso al credito bancario; va da sé che la polizza si affianca   alle strutture di credit management sostenendo la solidità delle imprese che hanno scelto  di assicurarsi. Tuttavia, in Italia, la fiscalità sui premi assicurativi del credito risulta del 12,5% ed è la più alta d’Europa, dopo la Germania; un intervento dello Stato si rende pertanto necessario”.
“Ringrazio il Presidente Marini – conclude Falcioni – per la disponibilità dimostrata. Il nostro obiettivo è quello di aiutare le aziende di Prato a saper selezionare i clienti e i nuovi mercati, ridurre i costi operativi focalizzando l’attenzione sulla gestione dei flussi di cassa, proponendo un’offerta innovativa in modo da consentirne il ritorno agli utili, garantirne la sostenibilità. In questa direzione abbiamo sempre operato e continueremo a farlo con professionalità ed orientamento al cliente: sostenere il merito creditizio della filiera è l’impegno serio e concreto che la Compagnia intendere rivolgere al distretto”.

Le bollette Ici, Tosap e le multe si possono rateizzare fino al 2010

multaSi unanime del Consiglio comunale al provvedimento  che consentirà ai cittadini e alle imprese di dilazionare i pagamenti dei tributi comunali (Ici, Tosap, imposta sulla pubblicità e multe) rateizzando il debito per un minimo di tre e un massimo di sei rate bimestrali di pari importo con una maggiorazione dell’interesse legale più basso rispetto a quello stabilito dal regolamento comunale. L’agevolazione riguarda tutti gli avvisi di pagamento in materia di tributi comunali che saranno emessi da oggi al 31 dicembre prossimo. Gli interessati hanno tempo un anno dalla data di emissione dell’avviso per saldare il debito.
“L’amministrazione comunale – ha detto il vice-sindaco Goffredo Borchi presentando la delibera al consiglio  – con questo provvedimento intende contribuire da dare respiro alle famiglie e alle imprese messe in seria  difficoltà dalla grave crisi che investe la città e tutto il distretto.”
La consigliera Pd, Cristina Sanzò, pur condividendo  questa scelta politica, ha fatto notare che quest’anno non sono state messe in atto agevolazioni relative  alla Tia, che gli anni precedenti venivano  concesse alle famiglie in difficoltà. Borchi ha assicurato che è altissima l’attenzione della giunta verso le famiglie bisognose e ha preannunciato l’impegno a breve per misure specifiche in questo senso.
E’ stata, invece approvata a maggioranza (22 voti a favore e 14 astenuti), la delibera di indirizzo che riguarda il pagamento dei fornitori che vantano crediti dal Comune. L’obiettivo del provvedimento è  consentire il pagamento delle aziende creditrici così da immettere risorse finanziarie fresche sia nell’economia locale pratese, nel caso in cui i fornitori abbiano sede nel distretto pratese, sia nell’economia regionale e nazionale nel caso in cui le imprese  abbiano sede in tale territorio. In altre parole si vuole evitare da una parte il  peggioramento delle già delicate posizioni finanziarie delle imprese, dall’altra il pagamento degli interessi di mora da parte del Comune che  – dato l’obbligo di rispettare i parametri del patto di stabilità- spesso non è in grado di effettuare i pagamenti nei tempi previsti dalla legge (90 giorni).

Festa di San Michele a Carmignano, il Rione Celeste fa cappotto e vince tutto

palio-dei-ciuchi-festa-san-micheleVince tutto il Rione Celeste dell’Arcangelo che dopo essersi aggiudicato la terza corsa valida per il Palio dei Ciuchi e di conseguenza il Palio 2009, si porta a casa anche il trofeo per la miglior sfilata folcloristica. E’ finita così ieri sera martedì 29 settembre la trentesima edizione della Festa di San Michele a Carmignano, una manifestazione che affonda le sue radici nella storia e la cultura di questo borgo del Montalbano. La versione attuale, nata negli anni Trenta ma che viene realizzata ininterrottamente dal 1980, ha origini sono molto più antiche e derivano dal culto di San Michele Arcangelo fin dall’anno Mille. Per tre giorni  Carmignano è stato il palcoscenico di uno spettacolo straordinario con la sfida tra i quattro rioni, ognuno contrassegnato con un colore dal significato simbolico, il Bianco, il Celeste, il Giallo e il Verde che si sfidano in un corteo composto da oltre mille figuranti, che ha attraversato le strade e le vie del paese. Nel corteo ogni rione propone un suo vero e proprio spettacolo teatrale in strada con scenografie, maschere e carri allegorici. Quattro le storie che vengono messe in scena per una gara che vede alla fine vincere lo spettacolo migliore attraverso il giudizio di quindici giurati opportunamente selezionati tra personaggi del mondo dell’arte, dello spettacolo dal teatro. Episodi veri o leggende, ogni anno diverse, che andrebbero perse se non venissero riportate in vita da questo straordinario spettacolo di memoria collettiva. Per concludere c’è poi il sentitissimo Palio dei Ciuchi. Quattro fantini, montando a pelo i propri ronzini, percorrono quattro giri della piazza. Alla fine dell’ultimo giro, affinché sia valida la vittoria, il fantino che arriva per primo deve sfondare con le mani un cerchio di carta posto all’arrivo. Al termine delle tre sere il fantino che ha totalizzato il punteggio maggiore si aggiudica il Palio, e questa volta è stato il Rione Celeste che con l’esperto fantino Angelo Oppito, ha vinto la gara di sabato e è arrivato secondo in quella di domenica, dove è stato il Rione Bianco a tagliare per primo il traguardo con in sella il giovanissimo Alessandro Culato alla prima assoluta in un Palio dei Ciuchi,  e ha vinto per distacco quella decisiva di ieri sera. Il Rione Celeste si è aggiudicato anche il premio per il miglior corteo con lo spettacolo “Con la terra nelle mani”, ovvero la scenografica descrizione della lavorazione della ceramiche a Bacchereto, è la rappresentazione che più ha convinto e i quindici giurati divisi nelle tre serate. In questo modo con nove primi posti e un punteggio finale di 63 punti il Rione Celeste si porta a casa il trofeo, una rappresentazione scultorea dell’Arcangelo Gabriele, patrono della città, per il secondo anno consecutivo. Secondo il Rione Bianco della Torre distaccato di undici punti. La loro accurata descrizione sugli scalpellini delle cave di Poggio alla Malva ottiene il consenso maggiore di cinque giurati su quindici. Fatali forse i tre terzi posti suddivisi in uno per sera che portano la contrada della Torre a raggiungere quota 52. Più distanziato il Rione Verde dell’Arte che con la loro “Esserne figlio” ottengono un solo primo posto nel pomeriggio di domenica, ma anche due ultimi posti che gli permetteranno di raggiungere soltanto quota 33, punteggio che vale il terzo posto. A chiudere il Rione Giallo del Leone, mai in gara con soli 18 punti. “E’ stata una festa dove hanno vinto tutti i carmignanesi – ha commentato soddisfatto il sindaco Doriano Cirri – e che ogni anno cresce di qualità.  Sono anche contento perché è una competizione dove però emerge sempre di più lo spirito di collaborazione e il fair play tra i rioni in gara”. “E’ stata una manifestazione bellissima– ha sottolineato Stefano Fatighenti Presidente del Comitato del San Michele – che ha registrato una straordinaria partecipazione di pubblico e dove tutta la nostra macchina organizzativa ha funzionato al meglio”.

Crisi del distretto, cassa integrazione per dodici dipendenti alla Toscolaniera

La sede della Fil Centro per l'impiego

La sede della Fil Centro per l'impiego

Ancora un’azienda pratese costretta a ricorrere agli ammortizzatori sociali, per far fronte al periodo difficile che sta attraversando. E’ stato firmato questa mattina in Provincia l’accordo per la cassa integrazione straordinaria alla Toscolaniera. L’azienda presenterà istanza di cigs dal 1 ottobre 2009 e per la durata di 12 mesi, per 12 dipendenti al massimo con l’obiettivo di effettuare una razionalizzazione organizzativa per alleggerire e ottimizzare la gestione aziendale attraverso un accorpamento di mansioni e una esternalizzazione di funzioni. Dove sarà possibile verrà attuata la rotazione. L’accordo è stato sottoscritto da Franca Ferrara, dirigente del servizio Orientamento e lavoro della Provincia, Riccardo Palombo per la ditta Toscolaniera spa, da Adriano del Bubba per l’Unione industrale pratese, da Enzo Fattori per la Filtea-Cgil, Giovanni Rizzuto per la Femca-Cisl, Angelo Colombo per la Uilta-Uil e dai rappresentanti dei lavoratori dell’azienda. Naturalmente è prevista l’attivazione del programma di politica attiva del lavoro attraverso lo Sportello emergenze e il Centro per l’impiego, finalizzato alla ricollocazione e riqualificazione con orientamento, formazione individualizzata per l’inserimento lavorativo, accompagnamento della persona e affiancamento della stessa nell’inserimento in una nuova attività.

Piantagione e laboratorio per la marijuana in casa, arrestato operaio di Cantagallo

clip_image002 piantagione marijuana in casaAveva trasformato la sua casa di Cantagallo in un vero e proprio laboratorio per la coltivazione e il trattamento della marijuana. Non mancava niente: macchinari per il controllo costante della temperatura e dell’umidità, impianto di irrigazione automatizzato, tester per la misurazione del ph e altro materiale. E’ finito così nei guai un operaio di 33 anni che abita nel comune della Val di Bisenzio insieme alla convivente brasiliana di 29 anni. I carabinieri del Nucleo Investigativo, insieme a quelli della locale stazione, hanno arrestato l’uomo e denunciato la donna. Inoltre sono state sequestrate 50 piante per un peso complessivo di 1,7 kg. Nella casa sono stati trovati anche mille euro in contanti, ritenuti probabile provento dell’attività di spaccio. L’arresto è avvenuto ieri, martedì 29 settembre, e i militari si sono mossi a colpo sicuro. L’operaio è stato infatti fermato mentre era in auto e, dopo che la prima perquisizione ha dato esito negativo, i carabinieri gli hanno chiesto di accompagnarli a casa. A quel punto l’uomo si è visto scoperto e ha ammesso di avere “alcune” piantine, dicendo che erano per esclusivo uso personale. Circostanza che, data la quantità, non è stata creduta dagli investigatori.

Torna il “Festival FREeSHOUT!?”: a Officina Giovani artisti alle prese con l’Iperuranio

freeshout-150x150Da domani, 1 ottobre, fino a domenica, il Festival FREeSHOUT!? 2009 expressive young fest vedrà nuovamente decine di artisti riuniti per un evento nel quale la creatività è la componente fondamentale. Tema di questa edizione è “Iperuranio, Il Mondo Ideato”: un mosaico di paesi immaginari e micronazioni, stati concreti o mentali ideati dal nulla e raccontati da videoartisti, illustratori, designer, performer. Costruire e popolare una terra di idee è pratica consueta nell’arte. Stabilire regole nuove, svincolate dalla nostra conoscenza del mondo, dalle sue leggi fisiche e sociali. Questo è l’Iperuranio: un mondo ideato da creativi che scorgano nuove possibilità alla realtà attuale. Un viaggio attraverso mondi nuovi che probabilmente solo l’arte è capace di realizzare. Per affrontare questo tema FREeSHOUT!? ha invitato Sophie Toulouse, Anders Bojen & Kristoffer Ørum, Città del Maiale Nero, State of Sabotage, Alessandro Lupi, Simone Alessandrini, Remed, Dem, Andreco, Money.less, Allegra Corbo, 2501, Bera, Fupete e Gerjka, Zaelia Bishop, Giulia Sagramola. E tutti gli artisti selezionati tramite bando. FREeSHOUT!? si tiene ai Cantieri Culturali di Officina Giovani ed in tanti altri spazi della città di Prato.

Montemurlo, i commercianti chiedono al sindaco chiarimenti su viabilità e centro commerciale

montemurloViabilità, futuro assetto del centro storico, realizzazione di un centro commerciale: questi i principali argomenti che gli imprenditori di Montemurlo iscritti all’Unione Commercianti chiederanno di discutere con il sindaco Mauro Lorenzini. Il coordinatore, Emanuele Colzi, chiederà un incontro per conoscere gli intendimenti dell’amministrazione comunale: “Il centro commerciale già ventilato rischia di svuotare definitivamente i negozi – spiega Colzi – e su questo un ragionamento serio di prospettiva mi pare quantomeno opportuno. In più, chiediamo di poter dire la nostra sulla viabilità di viale Fratelli Cervi a Montemurlo e di via Oste perché così come è organizzata adesso è una inutile complicazione per gli automobilisti, quasi una giostra. Infine, il rifacimento della parte centrale di Montemurlo merita, secondo me e i miei colleghi, un confronto approfondito perché porterà ad una trasformazione della zona”. Colzi è fiducioso: “Lorenzini ha fatto della concertazione e del confronto con le categorie un cavallo di battaglia in campagna elettorale, ora è il momento di passare dalla parole ai fatti”.

Riciclaggio di denaro: la Finanza sequestra quote per 500mila euro di un’azienda tessile del Macrolotto

guardia finanza prato Sono partiti dal sequestro di 100mila farmaci commercializzati abusivamente e sono arrivati ad un’azienda tessile del Macrolotto. Dietro a tutto c’è un cittadino cinese e un vasto giro di riciclaggio di denaro. Adesso, al termine di una lunga e complessa indagine, i militari della Compagnia della Guardia di Finanza di Prato hanno sequestrato quote societarie per oltre 500mila euro dell’azienda.
La società era intestata ad un prestanome, ma faceva di fatto capo ad un soggetto di nazionalità cinese, che lo scorso anno i finanzieri avevano denunciato per esercizio abusivo della professione medica e nei cui confronti avevano sequestrato oltre 100mila farmaci commercializzati abusivamente. Sono state proprio le notevoli dimensioni dell’attività di vendita dei medicinali a destare sospetti sul probabile accumulo e reimpiego di capitali illeciti. Gli accertamenti delle Fiamme Gialle hanno accertato che l’attività di riciclaggio era caratterizzata da una serie di trasferimenti di denaro contante in violazione delle normative fiscali e valutarie, dalla diversificazione degli investimenti in attività economiche ed in beni mobili e immobili e, soprattutto, dal frequente ricorso alla fittizia interposizione di soggetti prestanome (le cosiddette “teste di legno”), rendendo particolarmente difficoltosa la ricostruzione dei vari passaggi e l’identificazione dell’origine illecita del denaro.
corruzione-soldiL’attenzione degli uomini delle Fiamme Gialle si è concentrata dunque su una grossa azienda tessile del Macrolotto, ufficialmente intestata a soggetti non coinvolti in pregresse attività illecite e, quindi, apparentemente al riparo dallo sguardo degli organi inquirenti. I sospetti sono stati rafforzati sia dalla reiterata presenza all’interno della società del soggetto cinese coinvolto nell’illecita attività, sia dalle anomale movimentazioni finanziarie, caratterizzate sostanzialmente da una contraddizione di fondo: il saldo negativo del “conto cassa” a fronte di una serie di concomitanti pagamenti cash per acquisti di merci. In relazione a quest’ultimo aspetto, è stata effettuata un’attenta ricostruzione delle movimentazioni di denaro, oltre ad approfonditi accertamenti bancari, che hanno permesso di ricondurre, in maniera inequivocabile, la titolarità dei capitali investiti in capo al soggetto coinvolto nelle illecite attività. L’ulteriore conferma si è poi avuta con l’accertato potere decisionale di quest’ultimo all’interno della società, sebbene ufficialmente sprovvisto di qualsiasi carica.
Il quadro indiziario ha portato così alla denuncia di due soggetti di nazionalità cinese per riciclaggio, impiego di denaro di provenienza illecita ed intestazione fittizia di beni, nonché alla richiesta da parte della Procura del sequestro delle quote societarie. Il G.i.p. di Prato ha avallato la richieste disponendo il sequestro di quote per un valore effettivo stimato in cinquecentomila euro.

La Sinistra RossoVerde su Gonfienti: “Bene il piano della Provincia ma coinvolgiamo cittadini e comitati”

scavi-gonfienti“Non possiamo che esprimere soddisfazione alla notizia che l’amministrazione provinciale ha deciso di promuovere un progetto importante per la valorizzazione del sito archeologico di Gonfienti.” Esordisce così Lanfranco Nosi, ex candidato alla presidenza della Provincia per Sinistra RossoVerde, che poi aggiunge: “Era uno dei punti qualificanti che avevamo concordato col presidente Gestri in occasione del ballottaggio, e alle parole siamo contenti che seguano fatti.”
“Speriamo anche che sia la volta buona – prosegue Nosi -, visto che del Parco Archeologico se ne parla, senza esito, almeno dal 2005. Dobbiamo altresì evidenziare alcune criticità, che riguardano il progetto. Intanto, il fatto che riguardi solo le aree già sottoposte a vincolo, quando sarebbe necessario lavorare su tutta l’area dell’Interporto. In secondo luogo, una questione di approccio metodologico: l’obiettivo non dovrebbe tanto essere l’attrattiva turistica – che comunque ben venga – quanto quello della salvaguardia di un patrimonio insostituibile della comunità.”
“Anche per questo – conclude Nosi – sarebbe auspicabile un forte coinvolgimento dei cittadini, a partire dai comitati, dalle associazioni e dai singoli che, in questi anni, hanno impedito che su Gonfienti cadesse – anche per responsabilità delle istituzioni – un colpevole velo di incuria e silenzio”.

In un mese controllate dalla polizia 17 case segnalate dagli esposti dei cittadini

volante-polizia2Nel giro di un mese, quello di settembre, gli agenti della questura, talvolta supportati dai paracadutisti della Folgore, hanno già visitato 17 appartamenti segnalati dai residenti come portatori di disagio: per schiamazzi, per il sovraffollamento, per il sospetto che vi si pratichi attività di prostituzione e così via. Un’attività decisa dallo stesso questore Domenico Savi che ha voluto così dare una risposta ai cittadini che si erano rivolti alle autorità per denunciare possibili situazioni a rischio. “Qui a Prato – spiega Savi – il rapporto tra i cittadini e le forze dell’ordine è ottimo. I pratesi hanno fiducia nelle istituzioni e noi dobbiamo dimostrare di meritarla. Per questo abbiamo avviato questa attività di controllo e verifica che è un modo per dare un segnale alla cittadinanza. Tra l’altro ogni volta che facciamo un controllo ricontattiamo la persona che ce lo ha segnalato e, nella massima trasparenza, lo teniamo informato. Insomma, l’idea è quella di attivare un filo diretto tra il cittadino e l’istituzione, che deve essere vista come qualcosa di vicina”.
Tra l’altro, l’attività iniziata a partire da settembre, ha già portato a smaltire quasi la metà degli esposti specifici su questo tema. Da gennaio ad oggi, infatti, erano una quarantina le situazioni a rischio denunciate dai cittadini e di queste 17 sono già state visitate. “Il nostro controllo – aggiunge il questore – è solo la prima fase di un intervento più articolato. Da parte nostra possiamo solo accertare se nella casa ci sono situazioni illegali, tipo la presenza di clandestini o attività illecite come la prostituzione. Per ogni intervento, poi, facciamo una relazione che verrà passata a polizia municipale e Asl che, ognuna per proprio conto, prenderà i provvedimenti necessari”.
E in relazione a qualche polemica suscitata da questi tipo di interventi, il questore mette subito le mani avanti: “Non si tratta di nessuna caccia ai clandestini – dice -, ma solo di un tentativo di dare risposte certe e veloci ai cittadini. Del resto se c’è una cosa che qui a Prato non manca sono proprio i clandestini. Non abbiamo bisogno di andare casa per casa per trovarli…”.

Carmignano, conto alla rovescia per la raccolta porta a porta: altri incontri nelle frazioni

porta-a-porta-rifiutiAncora quattro incontri pubblici nelle frazioni di Carmignano per parlare di raccolta dei rifiuti porta a porta, il servizio che prenderà il via in due tranche il 19 ottobre e il 2 novembre. Tutti gli incontri si tengono alle 21. Domani, giovedì primo ottobre, tocca a Comeana (presso assistenza Medicea, piazza degli Scalpellini), il 2 ottobre a Santa Cristina (circolo Anspi, via Vergheretana), il 6 ottobre a Artimino (circolo Mcl, via Cinque Martiri), l’8 ottobre, infine, a Poggio alla Malva (circolo via Fratelli Buricchi). I cittadini sono invitati a partecipare per ascoltare direttamente dai responsabili di ASM e dai rappresentanti dell’amministrazione comunale in cosa consiste il servizio, perché si passa alla raccolta porta a porta, quali sono gli obiettivi che si intendono raggiungere, quali sono le modalità per una corretta differenziazione ed esposizione dei rifiuti, come si compone e come si utilizza il kit per il porta a porta.
Intanto, ogni sabato fino al 21 novembre, è aperto dalle 10 alle 17, presso il circolo 11 Giugno di piazza Vittorio Emanuele a Carmignano, il punto informativo e distributivo fisso dove si possono ottenere informazioni sul servizio e dove può essere ritirato il kit per il porta a porta. E fino al 31 ottobre gira per il territorio il punto informativo itinerante. Queste le tappe: sabato 3 ottobre nel parcheggio adiacente il parco museo Quinto Martini a Seano; il 10 e il 24 ottobre in piazza Battisti a Comeana, il 17 ottobre ad Artimino in piazza San Carlo, il 31 ottobre in piazza Naldi a Poggio alla Malva.
Questa, nel dettaglio, la programmazione dell’avvio della raccolta porta a porta: dal 19 ottobre Seano, Colle, Bacchereto e via Pistoiese dai civici 144 e 129 ai civici 230 e 205; dal 2 novembre Serra, Santa Cristina, Comeana, Artimino, Poggio alla Malva, Camaioni.

Evoluzione e creazione: incontro a San Niccolò con monsignor Fiorenzo Facchini

creazione-di-adamo-dettaglio-postersUn incontro per affrontare uno dei temi più ardui nel confronto tra scienza e religione: il rapporto tra evoluzione e creazione, che è spesso posto in antitesi, senza alcuna possibilità di dialogo o di conseguenza. Ma come si pone, veramente, la Chiesa di fronte a queste tematiche al confine tra scienza e teologia? Ne parlerà monsignor Fiorenzo Facchini, professore emerito di Antropologia e Paleontologia umana all’Università di Bologna nel corso di una conferenza dal titolo: “Evoluzione: una sfida per la creazione”. Monsignor Facchini, sacerdote della diocesi di Bologna, è un vero e proprio esperto in materia, in particolare i suoi studi si sono concentrati sul tema della religiosità nella preistoria. La sua attività di divulgazione scientifica conta oltre 400 pubblicazioni su riviste nazionali e internazionali. L’incontro, l’ultimo in programma nel cartellone delle iniziative culturali della Missione diocesana, si terrà stasera, mercoledì 30 settembre alle 21,15 nel Conservatorio di San Niccolò (piazza card. Niccolò, 6).

A Oste chiusa una roccatura cinese, anche il sindaco ha partecipato al blitz

roccatura-filatoLe operazioni di controllo nelle ditte cinesi vanno avanti anche in provincia. Con qualche sorpresa, come quando in un capannone di Oste è stata trovata una roccatura, un tipo di attività che finora non era stata intrapresa dai cinesi. L’azienda era attiva in capannone di 350 metri quadri, nella zona di Oste, sequestrato dalla polizia municipale di Montemurlo, durante un blitz al quale ha assistito anche il primo cittadino Mauro Lorenzini, accompagnato dal comandante della polizia municipale Federico Zampaoli. All’interno della ditta sono stati trovati locali adibiti a cucina e ambienti adattati a dormitorio e presenza di soppalco. L’intervento è stato eseguito congiuntamente dalla Tenenza dei Carabinieri che ha controllato la regolarità del permesso di soggiorno dei cittadini cinesi presenti all’interno dell’opificio. La polizia municipale, inoltre, ha provveduto al sequestro di 7 macchinari (roccatrici) ed ha contestato al titolare della ditta le violazioni amministrative inerenti l’azionamento delle macchine e l’agibilità dei locali.
“Si tratta del primo caso di sequestro di capannone al cui interno viene riscontrata l’esercizio di una attività di roccatura – precisa il sindaco Lorenzini -. Si tratta di una attività che esula dalla tipica lavorazione di confezione effettuata dai cinesi”. Il comandante della polizia municipale ha aggiunto: “in occasione dell’ispezione abbiamo rinvenuto anche documenti contabili che trasmetteremo agli organi competenti per gli eventuali approfondimenti di carattere tributario”.

Situazione deficitaria per gli impianti sportivi a Prato: il Coni presenta il suo libro bianco

Il pattinodromo di Maliseti

Il pattinodromo di Maliseti

Ci sono i sogni, come il campus universitario o la cittadella dello sport, ma ci sono anche tutta una serie di idee e progetti praticamente a costo zero che, da soli, sarebbero in grado di far fare il salto della qualità all’impiantistica sportiva pratese. C’è questo e molto altro nel rapporto che il Coni ha consegnato al sindaco Cenni e agli amministratori della città. Un rapporto che si intitola significativamente “Piano di adeguamento e sviluppo dell’impiantistica sportiva a Prato” e che è stato preparato a tempo di record dal Coni con la collaborazione di tutte le federazioni, proprio per offrire ai nuovi amministratori della città una fotografia della situazione attuale con le carenze e le proposte per intervenire. La situazione pratese, del resto, è tutt’altro che idilliaca: il rapporto del Sole 24Ore colloca la nostra provincia al 73° posto in Italia come qualità degli impianti sportivi, ma se limitiamo l’analisi all’Italia del Centro Nord, ecco che Prato è in coda all’elenco.
Il presidente del Coni Massimo Taiti ha voluto dare anche un’indicazione di massima a Comune e Provincia, elencando le priorità che dovrebbero trovare soluzione già nel primo anno di legislatura. Tra queste la messa in sicurezza e l’adeguamento funzionale di tutti gli impianti di pallavolo, basket, pugilato, rugby, il pattinodromo di Maliseti, i bocciodromi, l’impianto di atletica di Chiesanuova. Poi, come è giusto che sia, ci sono i sogni. E siccome sognare non è reato, ecco che il Piano elenca una serie di impianti che farebbero davvero fare il salto di qualità alal Prato sportiva: dall’anello ciclabile intorno alle mura al campus universitario nell’area attualmente occupata dall’ospedale; dal ciclodromo alla Cittadella dello sport, che potrebbe riunire in sé tutti gli impianti principali.

Linea dura della questura contro i clandestini più pericolosi: saranno portati nei Cie o rimpatriati

Il questore di Prato Domenico Savi (primo a destra)

Il questore di Prato Domenico Savi (primo a destra)

E’ una storia che sta a metà tra il caso umano e la cronaca, ma che è esemplare della linea che la questura di Prato intende tenere nei prossimi mesi. Un clandestino tunisino, pluripregiudicato e ormai ospite fisso delle camere di sicurezza di questura e carabinieri, è stato accompagnato nel pomeriggio al Cie (Centro identificazione espulsi) di Bari, dove resterà in attesa della definitiva identificazione e dell’effettivo rimpatrio. L’uomo, le scorse settimane, era stato ricoverato in ospedale. Una volta sottoposto alle necessarie terapie, i medici lo avevano dimesso, ma lui non ha voluto sapere di liberare il suo letto. Così è rimasto per altri sette giorni al Misericordia e Dolce, finché la direzione sanitaria non ha chiesto alla polizia di occuparsene. A quel punto gli è stata cercata una sistemazione presso i centri di accoglienza. Ma anche alla Caritas non ne hanno voluto sapere, visto che il tunisino tutte le volte che era stato ospitato nel dormitorio aveva finito per creare guai e grattacapi. Così, vista la sfilza di precedenti e visto il suo stato di clandestino più volte espulso, è stato deciso di portarlo a Bari. “La nostra linea – spiega il questore Domenico Savi – è quella di cercare di togliere dal territorio le presenze più problematiche. Visto che i posti disponibili nei Cie sono contati, noi cercheremo di sfruttarli al meglio, per bonificare il territorio da personaggi che sono ormai abbonati ai crimini. Il caso del tunisino è esemplare: ogni volta che torna libero finisce per combinare qualche pasticcio. Ecco, i nostri sforzi da ora in poi andranno in questa direzione. Stiamo facendo un grosso sforzo e la mancanza di un Cie in Toscana certo non ci agevola: scortare una persona fino a Bari è molto dispendioso, ma non possiamo fare altrimenti”. Una linea, questa, che va ad affiancarsi all’altra inaugurata già da qualche tempo e che prevede il rimpatrio coatto e immediato per tutti quegli stranieri che escono dal carcere o per fine pena o per qualche altro beneficio.

Sequestrato un altro capannone in via Ciardi: nelle quattro ditte c’erano 12 clandestini

vigilidel-fuoco-gasAncora controlli nelle ditte cinesi di via Ciardi, già “visitate” qualche giorno fa dalla squadra interforze incaricata di verificare il rispetto delle norme. E, come era accaduto allora, anche stavolta le irregolarità emerse sono state tali da portare al sequestro penale del capannone che ospitava i quattro laboratori teatro del blitz. Quando i poliziotti sono entrati nell’immobile, insieme ad agenti della polizia municipale, vigili del fuoco e Asl, tutti i macchinari erano fermi. Segno evidente che ormai sono state predisposte, da parte dei cinesi, delle contromisure in grado di scattare al primo accenno di controllo. In ogni caso, nelle quattro ditte sono stati identificati in totale dodici clandestini che hanno fornito alle forze dell’ordine la medesima storiella: erano parenti dei titolari delle ditte, appena giunti a Prato per regolarizzare la loro posizione; inoltre non pagavano niente per il vitto e l’alloggio e nemmeno avevano mai svolto attività lavorativa per conto delle ditte dove erano stati rintracciati. Anche in questo caso è evidente come ormai la comunità cinese abbia studiato delle contromosse per limitare i danni di questi controlli sempre più capillari e incisivi. In ogni caso, al di là delle scuse, tutti e 12 i clandestini sono stati portati in questura e denunciati per il reato di ingresso e soggiorno illegale in Italia. Messi sotto sequestro, inoltre, gli 82 macchinari presenti e l’intero capannone a causa dell’uso promiscuo lavorativo e residenziale. I vigili del fuoco hanno invece rimosso 18 bombole del gas.

Taglio del nastro al Centro visite di Sofignano: laboratorio didattico e bed&breakfast insieme

Un momento dell'inaugurazione (foto Leonardo Nuti)

Un momento dell'inaugurazione (foto Leonardo Nuti)

Uno spazio che è al tempo stesso area didattica e bed&breakfast. Un modo originale per unire tutela e conoscenza del territorio al turismo: ecco, in sintesi, il nuovo Centro Visite di Sofignano, inaugurato domenica scorsa a le Fornaci in un edificio che la famiglia Buonamici ha donato alla Misericordia. E sarà proprio la Confraternita ad occuparsi della gestione della struttura, che è stata invece realizzata con il concorso di Comune di Vaiano, Comunità montana Val di Bisenzio e Provincia. Il Centro visite a le Fornaci si pone come la porta di accesso all’area protetta della Calvana: dispone di moderne tecnologie digitali come le lavagne interattive e poi laboratori didattici in grado di spiegare la Calvana e le sue caratteristiche storiche e naturalistiche. Da qui, poi, partiranno tutte le visite guidate. Per la stagione turistica, inoltre, è stato studiato un servizio ricettivo basato su un bed&breakfast.

Chiuso un altro Internet point. Milone: “In futuro ci saranno meno esercizi di questo tipo”

retata-internet-point-2Continua costante l’attività di verifica da parte del gruppo interforze sugli internet point e centri telefonici. Come noto, il 21 settembre 2009 è scaduto il termine ultimo per l’adeguamento dei locali, in base ai parametri stabiliti dal regolamento comunale. Già nei giorni scorsi i controlli del gruppo interforze, formato dall’Unità Operativa Commerciale della Polizia Municipale e da personale della Polizia Amministrativa della Questura, avevano portato al blocco di quattro attività (Via Santa Trinita 130, via Guevara 8, via Pistoiese 50, via Tiepolo 9). In quest’ultimo locale sono risultati in corso lavori di adeguamento. A seguito del’incalzare dei controlli il titolare di uno dei trentaquattro esercizi presenti sul territorio comunale ha deciso di restituire la licenza, cessando spontaneamente la propria attività.
Stamattina il gruppo interforze, ha posto sotto sequestro i locali di via dell’Arco 4/a, che non sono risultati corrispondere ai requisiti regolamentari. In particolare l’unico bagno esistente (per i locali in centro storico ne occorre almeno uno allestito per l’utilizzo anche da parte di portatori di handicap), risultava guasto e non adeguato alle norme sulle barriere architettoniche. Inoltre il locale, viste le sue ridotte dimensioni non aveva una adeguata sala di attesa e le postazioni dei computers sono risultate inferiori ad un metro quadrato per utente. Ulteriori verifiche presso altri locali hanno evidenziato inoltre che alcune attività risultano al momento sospese dagli stessi gestori degli esercizi.
“Come già riferito in precedenza – ha sottolineato l’assessore alla Sicurezza, Aldo Milone – questa attività di verifica continuerà. Inoltre, anche se alcuni locali si trovano chiusi momentaneamente per evitare i controlli è bene che si sappia che anche questi saranno, in caso di riapertura, monitorati e non si sottrarranno al controllo, che sarà effettuato per evidenziare le eventuali irregolarità. L’Amministrazione punta a ridimensionare notevolmente in numero di internet point e call center sul territorio del Comune di Prato. Anche perché – ha concluso l’assessore Milone – fin troppo spesso è stato rilevato, attraverso le operazioni delle forze dell’ordine, che questi esercizi rappresentano il centro di aggregazione per attività illecite, come lo spaccio di sostanze stupefacenti, e si adoperano come elementi catalizzatori di personaggi poco raccomandabili, che peggiorano notevolmente la qualità della vita e della residenza dei cittadini nei pressi degli stessi esercizi”.

Gonfienti: la Provincia “disegna” il parco archeologico che comprenda anche Artimino e Comeana

prato gonfienti scaviLa Provincia è decisa a scommettere sul “tesoro di Prato”, la città etrusca di Gonfienti.  Il presidente Lamberto Gestri e l’assessore alla Cultura e Sviluppo economico Edoardo Nesi voglio spingere l’acceleratore sulla realizzazione di un  “parco archeologico” che comprenda Gonfienti e l’area di Artimino e Comeana, la città etrusca “dei vivi” e quelle “dei morti” diventeranno insieme un grande polo della cultura e del turismo. Per questo hanno deciso di dare pieno sostegno, facendolo proprio, al progetto elaborato da Gabriella Poggesi, responsabile di zona per la soprintendenza ai Beni archeologici.
L’obiettivo è rendere fruibile -   già nel giro di un anno e mezzo -  una prima e importante porzione dell’area archeologica di Gonfienti. L’importo complessivo dell’intervento è di 500 mila euro. La Provincia ha deciso di inserire il progetto nel Pasl (Piano di sviluppo locale) che sarà presentato nei prossimi giorni alla Regione.  “E’ un progetto in cui  crediamo e vogliamo investirci”, afferma il presidente Gestri, sottolineando la collaborazione e la sintonia con la Soprintendenza ai Beni archeologici. “Vogliamo contribuire ad accelerare i tempi di apertura del sito archeologico, rendendo già accessibile la fase di scavo”, aggiunge il presidente . “Gonfienti è una città, è l’equivalente del cuore del nostro centro storico. Vogliamo valorizzarla, vogliamo che i pratesi la conoscano e se ne innamorino”, sottolinea l’assessore Nesi che questa mattina ha incontrato le associazioni che da tempo seguono, con grande partecipazione, le vicende di Gonfienti.
coppa-douris“Il tesoro di Prato non è la meravigliosa coppa di Douris recuperata a Gonfienti,  è questa  città nuova  che esisteva già a metà del terzo secolo e che nessuno conosceva – mette in evidenza Poggesi – Gonfienti e Marzabotto, gli interporti degli Etruschi, due città nuove sulla via di commerci importantissimi, il cui assetto urbanistico viene deciso e pianificato a tavolino” .   Per questo  Gonfienti sta finendo nei manuali di etruscologia di tutto il mondo ed è protagonista di seminari e convegni (il più recente di poche settimane fa a Bonn).  E’ previsto il completamento delle indagini archeologiche nell’area del lotto 14 che interessa una straordinaria emergenza, il grande (1400 metri quadrati) e prestigioso edificio residenziale che ha tutte le caratteristiche per diventare la prima porzione di parco archeologico di Gonfienti. Qui sono stati rinvenuti materiali tipici del contesto domestico ma anche le preziose testimonianze di ceramica attica, con figure rosse e a vernice nera,  che hanno nella singolare coppa attribuita a Douris o alla sua scuola l’esemplare più prestigioso. Testimonianze certo dell’elevato livello economico e sociale della comunità di Gonfienti  e del suo inserimento all’interno di una estesa rete di contatti commerciali e culturali. Del resto Gonfienti, centro urbano esteso su circa venti ettari, costituisce il punto di partenza – nell’Etruria propria – dell’attraversamento transappeninico, in direzione di Marzabotto, Bologna e dei mercati dell’Adriatico e del nord.
Il progetto prevede lo scavo della zona che congiunge il lotto 14 con i lotti 15FA e 15B. In questa ultima area si lavorerà alla definitiva comprensione degli articolati  complessi abitativi emersi ai lati del grande asse viario che caratterizzava l’insediamento. Sono previsti interventi di consolidamento e restauro. La stessa azione verrà attivata sul cosidetto Bacino di compenso dove sono situate strutture analoghe pertinenti ad un grande complesso residenziale. La realizzazione di questi interventi potrà dare indicazioni rilevanti anche  sulla viabilità e sull’estensione della città.