A Oste chiusa una roccatura cinese, anche il sindaco ha partecipato al blitz

roccatura-filatoLe operazioni di controllo nelle ditte cinesi vanno avanti anche in provincia. Con qualche sorpresa, come quando in un capannone di Oste è stata trovata una roccatura, un tipo di attività che finora non era stata intrapresa dai cinesi. L’azienda era attiva in capannone di 350 metri quadri, nella zona di Oste, sequestrato dalla polizia municipale di Montemurlo, durante un blitz al quale ha assistito anche il primo cittadino Mauro Lorenzini, accompagnato dal comandante della polizia municipale Federico Zampaoli. All’interno della ditta sono stati trovati locali adibiti a cucina e ambienti adattati a dormitorio e presenza di soppalco. L’intervento è stato eseguito congiuntamente dalla Tenenza dei Carabinieri che ha controllato la regolarità del permesso di soggiorno dei cittadini cinesi presenti all’interno dell’opificio. La polizia municipale, inoltre, ha provveduto al sequestro di 7 macchinari (roccatrici) ed ha contestato al titolare della ditta le violazioni amministrative inerenti l’azionamento delle macchine e l’agibilità dei locali.
“Si tratta del primo caso di sequestro di capannone al cui interno viene riscontrata l’esercizio di una attività di roccatura – precisa il sindaco Lorenzini -. Si tratta di una attività che esula dalla tipica lavorazione di confezione effettuata dai cinesi”. Il comandante della polizia municipale ha aggiunto: “in occasione dell’ispezione abbiamo rinvenuto anche documenti contabili che trasmetteremo agli organi competenti per gli eventuali approfondimenti di carattere tributario”.

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