Corriere della droga preso con oltre un chilo di cocaina: ogni settimana si riforniva a Milano

conferenza droga 3 cocaina e cellulariconferenza droga 2 arrestatoColpo grosso della sezione Antidroga della Squadra mobile di Prato che è riuscita a mettere le mani su uno dei principali corrieri che, praticamente ogni settimana, era in grado di trasportare ingenti quantità di cocaina sull’asse Milano-Prato. Gli agenti, oltre ad arrestare il trafficante – un marocchino di 30 anni, sposato con un’italiana e regolare – hanno recuperato la bellezza di un chilo e 100 grammi di cocaina ancora da tagliare. Lo stupefacente, secondo gli investigatori, era stato pagato circa 50mila euro ma, una volta tagliato e suddiviso in dosi, avrebbe reso da due a tre volte tanto. Fa impressione, semmai, l’ingente quantità di droga sequestrata che, unita al fatto che i viaggi del marocchino erano praticamente a cadenza settimanale, dà un’idea di quanta sia la cocaina spacciata e consumata nella nostra città. Il chilo e 100 grammi sequestrato questa volta, infatti, una volta tagliato avrebbe reso quasi due chili e mezzo di sostanza.
L’arresto del corriere è arrivato al termine di una indagine “vecchio stile” fatta dagli uomini diretti dal dirigente Francesco Nannucci. Poliziotti che per una settimana circa si sono sottoposti a turni sfiancanti di appostamento e di pedinamento, senza il ricorso a  tecnologie particolari e facendo affidamento soltanto sulla propria professionalità e caparbietà. Le mosse dell’indagine sono partite da una segnalazione del Servizio antidroga centrale che aveva parlato in maniera generica di un traffico di droga che settimanalmente portava cocaina da Milano a Prato e che avrebbe avuto a Galciana il centro di smistamento. Gli uomini della Narcotici hanno allora cominciato a controllare da vicino l’area dei giardini di Galciana, tristemente nota per essere uno dei centri nevralgici dello spaccio a Prato. E qui, dopo 3-4 giorni di appostamenti infruttuosi, è avvenuto l’aggancio con il probabile corriere: per ben due giorni, infatti, i poliziotti hanno notato lo stesso marocchino incontrarsi con altri connazionali, i quali gli passavano del denaro. Al termine del secondo incontro, il maghrebino si è messo al volante della sua auto, seguito dagli agenti della Mobile. L’uomo ha imboccato l’Autostrada del Sole e questo ha convinto gli investigatori di aver fatto centro: lo hanno seguito fino a Parma poi, per evitare di essere scoperti, si sono appostati nella zona di Barberino, aspettando che tornasse. Venerdì scorso l’auto del marocchino è effettivamente tornata indietro. Ad aspettarla, però, c’era la polizia, che lo ha seguito fino al casello di Calenzano per poi fermarlo appena uscito dall’autostrada. Ad una prima perquisizione l’auto è risultata pulita, ma i poliziotti sapevano di andare a colpo sicuro, così hanno approfondito i controlli, trovando un vano segreto ricavato nel cruscotto, subito dietro il contachilometri: dentro c’era il pacco con il chilo e 100 di cocaina. A quel punto ai polsi del marocchino sono scattate le manette. Con sé aveva anche mille euro in contanti. Lo stesso maghrebino era già stato arrestato qualche anno fa, anche in quella occasione era stato scoperto con un chilo di cocaina nascosto dietro la targa dell’auto.

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