Sequestrato un altro capannone in via Ciardi: nelle quattro ditte c’erano 12 clandestini

vigilidel-fuoco-gasAncora controlli nelle ditte cinesi di via Ciardi, già “visitate” qualche giorno fa dalla squadra interforze incaricata di verificare il rispetto delle norme. E, come era accaduto allora, anche stavolta le irregolarità emerse sono state tali da portare al sequestro penale del capannone che ospitava i quattro laboratori teatro del blitz. Quando i poliziotti sono entrati nell’immobile, insieme ad agenti della polizia municipale, vigili del fuoco e Asl, tutti i macchinari erano fermi. Segno evidente che ormai sono state predisposte, da parte dei cinesi, delle contromisure in grado di scattare al primo accenno di controllo. In ogni caso, nelle quattro ditte sono stati identificati in totale dodici clandestini che hanno fornito alle forze dell’ordine la medesima storiella: erano parenti dei titolari delle ditte, appena giunti a Prato per regolarizzare la loro posizione; inoltre non pagavano niente per il vitto e l’alloggio e nemmeno avevano mai svolto attività lavorativa per conto delle ditte dove erano stati rintracciati. Anche in questo caso è evidente come ormai la comunità cinese abbia studiato delle contromosse per limitare i danni di questi controlli sempre più capillari e incisivi. In ogni caso, al di là delle scuse, tutti e 12 i clandestini sono stati portati in questura e denunciati per il reato di ingresso e soggiorno illegale in Italia. Messi sotto sequestro, inoltre, gli 82 macchinari presenti e l’intero capannone a causa dell’uso promiscuo lavorativo e residenziale. I vigili del fuoco hanno invece rimosso 18 bombole del gas.

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