Situazione deficitaria per gli impianti sportivi a Prato: il Coni presenta il suo libro bianco

Il pattinodromo di Maliseti

Il pattinodromo di Maliseti

Ci sono i sogni, come il campus universitario o la cittadella dello sport, ma ci sono anche tutta una serie di idee e progetti praticamente a costo zero che, da soli, sarebbero in grado di far fare il salto della qualità all’impiantistica sportiva pratese. C’è questo e molto altro nel rapporto che il Coni ha consegnato al sindaco Cenni e agli amministratori della città. Un rapporto che si intitola significativamente “Piano di adeguamento e sviluppo dell’impiantistica sportiva a Prato” e che è stato preparato a tempo di record dal Coni con la collaborazione di tutte le federazioni, proprio per offrire ai nuovi amministratori della città una fotografia della situazione attuale con le carenze e le proposte per intervenire. La situazione pratese, del resto, è tutt’altro che idilliaca: il rapporto del Sole 24Ore colloca la nostra provincia al 73° posto in Italia come qualità degli impianti sportivi, ma se limitiamo l’analisi all’Italia del Centro Nord, ecco che Prato è in coda all’elenco.
Il presidente del Coni Massimo Taiti ha voluto dare anche un’indicazione di massima a Comune e Provincia, elencando le priorità che dovrebbero trovare soluzione già nel primo anno di legislatura. Tra queste la messa in sicurezza e l’adeguamento funzionale di tutti gli impianti di pallavolo, basket, pugilato, rugby, il pattinodromo di Maliseti, i bocciodromi, l’impianto di atletica di Chiesanuova. Poi, come è giusto che sia, ci sono i sogni. E siccome sognare non è reato, ecco che il Piano elenca una serie di impianti che farebbero davvero fare il salto di qualità alal Prato sportiva: dall’anello ciclabile intorno alle mura al campus universitario nell’area attualmente occupata dall’ospedale; dal ciclodromo alla Cittadella dello sport, che potrebbe riunire in sé tutti gli impianti principali.

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