Il Prato vuole dimenticare in fretta il ko di Fano: al Lungobisenzio arriva la Sangiustese

prato-calcioRialzarsi dopo la brutta sconfitta di Fano e ripartire con il piede giusto. E’ questo l’obiettivo dei biancazzurri, che stamani, hanno completato l’ultimo allenamento di rifinitura in vista del match di domani con la Sangiustese al Lungobisenzio. Per quanto concerne la formazione, il tecnico Bellini dovrà rinunciare ai due esterni di difesa, Salvi e De Agostini per squalifica. Fra i convocati i tre giovani classe 1992: Saitta, Pagnotta e Mazzanti. Per quest’ultimo, Damiano Moscardi, valuterà dopo la partita della Berretti con il Figline di oggi pomeriggio se sarà a disposizione di mister Bellini. La gara avrà inizio alle 14.30, dirigerà il Massimiliano De Benedictis di Bari, coadiuvato da Giuseppe Raparelli di Albano e Valerio Pegorin di Latina.

Blitz antidroga della Squadra mobile: in manette un italiano e un marocchino

cocaina2_50027Al termine di una complessa attività d’indagine, la sezione Antidroga della squadra mobile di Prato è riuscita a mettere le mani su due grossi spacciatori, sequestrando al contempo 51 grammi di cocaina e 400 di hashish, oltre a 70 grammi di mannite. In manette sono finiti un italiano di 36 anni e un marocchino di 37. Il blitz è scattato in via dei Poderi, vicino al cimitero di Paperino. Qui i poliziotti hanno fermato la Smart dell’italiano, trovato con i 51 grammi di cocaina che aveva acquistato poco prima dal marocchino in cambio di 2.500 euro. Nello stesso momento altri agenti della Mobile bloccavano alla periferia di Sesto il maghrebino, che si trovava in compagnia di un connazionale risultato poi clandestino. Dalle perquisizioni delle abitazione dei due spacciatori sono saltate fuori le altre quantità di droga. Per entrambi è così scattata l’arresto con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. Il marocchino è stato denunciato anche per guida senza patente, essendo stato fermato al volante di una Honda Civic senza mai aver conseguito il titolo per condurla.

Allarme clonazione carte, scoperto uno “skimmer” in un bancomat di viale della Repubblica

bancomat-clonazioneUn tentativo di clonazione di bancomat e carte di credito è stato sventato questa mattina dai carabinieri, allertati da alcuni cittadini che avevano notato uno strano dispositivo posizionato, probabilmente durante la notte, nel bancomat della filiale Intesa San Paolo di viale della Repubblica. I militari, una volta recuperata l’apparecchiatura, hanno appurato che si trattava di uno skimmer, una sorta di lettore in grado di carpire e memorizzare le informazioni contenute nelle bande magnetiche. A quel punto i carabinieri hanno fatto intervenire anche il direttore della filiale, mentre il dispositivo è stato sequestrato. A questo punto si dovrà capire chi lo ha posizionato sul bancomat e, soprattutto, se lo strumento era stato effettivamente usato per carpire i codici segreti delle carte.

I Cavalieri soffrono ma poi mettono ko anche il Venezia con un super Wakarua

Rima Wakarua

Rima Wakarua

Un primo tempo in affanno, poi i Cavalieri innestano la marcia e trascinati dai loro due uomini migliori – Wakarua e Burton, fresco di convocazione in azzurro – riescono ad avare ragione di un Venezia (29-21) venuto a Prato con l’obiettivo di fare risultato, anche per mandare un segnale al neo tecnico Marcuglia. I “tuttineri” riprendono così la marcia, interrotta domenica scorsa a Padova, e arrivano alla lunga pausa novembrina in una posizione di classifica rassicurante che, senza la penalizzazione per il pasticcio della gara d’esordio, li avrebbe messi subito dietro le grandi del Super10.
Tornando alla gara di oggi al Chersoni, anche stavolta pieno di tifosi, i Cavalieri sono passati subito in vantaggio con un piazzato di Wakarua (al 4′, pareggiato due minuti dopo da una punizione di Pilat) ma poi hanno incontrato molte difficoltà a sfondare la linea difensiva dei veneti che, da parte loro, hanno saputo approfittare di due svarioni dei pratesi per andare in metà con Van Niekerk (25′, trasforma Pilat) e con Stodart (29′) al termine di due azioni dalla dinamica simile. Sul 15-3 per il Venezia, i Cavalieri hanno traballato, commettendo troppi errori nei passaggi. Al 41′, però, Galante ha finalizzato al meglio un lungo possesso palla dei pratesi nei 22. La sua meta, con la trasformazione di Wakarua, ha consentito così ai Cavalieri di andare al riposo sotto di 10-15 lasciando aperto spazio alla rimonta. Che si è puntualmente verificata nella ripresa, quando i “tuttineri” hanno subito messo in campo quella rabbia e determinazione mancati nella prima frazione. Così nel giro di 20 minuti hanno piazzato un parziale di 16-3 che ha schiantato i veneti. A segno è andato Wakarua con ben tre calci e Burton, con una metà strepitosa poi trasformata dal solito infallibile Wakarua. Per Venezia è venuto un piazzato di Pilat che si è ripetuto nel finale, ma dopo che Wakarua aveva dato nuovamente sfoggio alle sue capacità balistiche. E’ finita così 29-21 con il Prato bravo ad aggiudicarsi questo scontro diretto.

Classifica: Benetton Treviso 25; MPS Viadana 24; Rugby Parma e Petrarca Padova punti 20; Femi-CZ Rovigo punti 19; Consiag I Cavalieri Prato* punti 15; Futura Park Rugby Roma e L’Aquila Rugby punti 14; Casinò di Venezia punti 8; Plusvalore Gran Parma punti 7
*quattro punti di penalizzazione

Il Pdl all’attacco dei presidenti delle società partecipate: “E’ immorale che non si siano ancora dimessi”

Riccardo Mazzoni

Riccardo Mazzoni

Lungo vertice stamani in palazzo comunale tra il sindaco Roberto Cenni e i leader dei partiti di maggioranza. All’ordine del giorno, naturalmente, c’era la situazione che si è venuta a creare con la riconferma di Abati alla guida del Consiag, decisione presa mettendo in minoranza il Comune di Prato, che – di fatto – si è visto togliere il controllo del Consiag, nonostante sia il socio di maggioranza con oltre il 38% delle quote. E il giudizio espresso da Pdl, Lega e Udc sulla vicenda è netto: “E’ un atto dannoso per la città e per i cittadini, frutto di un vecchio modo di fare politica”.
Ma dal Consiag gli strali della maggioranza di centrodestra si sono presto spostati alle altre partecipate. “Denunciamo con forza – ha detto Riccardo Mazzoni, coordinatore provinciale del Pdl – l’immoralità di chi siede ai vertici delle società partecipate e non ha ancora sentito il dovere etico di rimettere il mandato nelle mani del sindaco. Questo è un problema di moralità che trova il suo punto più alto nella figura di Bruno Ferranti, che continua a stare alla presidenza della Gida nonostante sia diventato segretario del Pd,. vale a dire del principale partito d’opposizione”.
Mentre sulla questione Consiag è Filippo Bernocchi, coordinatore vicario del Pdl, a riassumere la posizione del centrodestra pratese: “Ieri è stata segnata una linea che ci toglie ogni perplessità. A questo punto è ancora più forte la nostra convinzione di combattere tutte le operazioni di tipo partitico. Da ora in poi vogliamo valorizzare al massimo la partecipazione del Comune in Consiag in modo che ci siano ricadute sui nostri cittadini. E alla luce di quanto avvenuto anche tutta l’operazione Estra andrà ridiscussa. Il nostro appoggio era infatti finalizzato a portare risorse a Prato, ma adesso questo Consiag non ci rappresenta più”.
Parole sulla cui lunghessa d’onda si pongono anche Claudio Morganti della Lega Nord ed Enrico Mencattini dell’Udc. Mentre il consigliere regionale del Pdl Alberto Magnolfi lancia pesanti accuse: “Il sindaco Cenni – dice – ha provato in tutti i modi ad avviare un dialogo costruttivo che facesse il bene dei cittadini. Ma la sinistra non ha né compreso né condiviso. Così il Consiag si conferma come un grumo di potere della fazione sconfitta di un partito sconfitto. Hanno voluto emarginare Prato ma devono ricordarsi che Prato, oltre che il socio di maggioranza relativa, è anche il primo cliente. E non è scontato che il Consiag continui ad occuparsi di tutto qui a Prato come ha fatto fino ad ora”.

Sette operai a nero nel laboratorio che lavorava per conto di note “griffe” della moda

nasTroppi quelli scatoloni che entravano e uscivano di continuo da quella palazzina di via Pistoiese. Così i carabinieri del Nas e quelli del Nucleo Ispettorato del lavoro hanno deciso di andare a controllare e le sorprese non sono mancate. In quello che doveva essere un appartamento per civile abitazione, era stato infatti impiantato un laboratorio di pelletteria che assemblava fibbie e accessori metallici per conto di note “griffe” italiane. Niente falsi, stavolta: il titolare della ditta utilizzava materiali forniti direttamente da un concessionario ufficiale di queste note aziende. Di irregolare, invece, c’era sia il laboratorio, che fungeva anche da abitazione, sia i sette dipendenti trovati alle macchine: nessuno di loro infatti risultava assunto dalla ditta. Erano tutti in nero, anzi due di loro, marito e moglie, sono risultati sprovvisti del permesso di soggiorno. Così i militari dell’Ispettorato del lavoro hanno notificato al titolare il provvedimento di sospensione dell’attività. Durante il controllo, il cinese clandestino si è sentito male ed è stato necessario il trasferimento al pronto soccorso.

Accordo tra Questura e Cap: agenti in divisa sulle linee considerate a rischio

La firma del protocollo

La firma del protocollo

Un patto per garantire la sicurezza sugli autobus urbani, in particolar modo in funzione antibullismo, antiborseggio e contro i vandali. Il protocollo è stato siglato stamani dal questore Domenico Savi e dal presidente della Cap Giuseppe Gori alla presenza del prefetto Eleonora Maffei. Da domani primo novembre, quindi, scatterà un piano straordinario di controlli che vedranno pattuglie di poliziotti incaricate di tenere sotto controllo le linee che statisticamente si sono rivelate più a rischio per questo tipo di episodi. L’obiettivo è quello di garantire una maggiore sicurezza e tranquillizzare gli utenti che abitualmente si servono dei mezzi della Cap. La presenza di personale in difesa, oltre a fungere da deterrente per i malintenzionati, negli auspici di Questura e Cap dovrebbe rappresentare anche un elemento di rassicurazione per gli utenti.

E’ rottura completa sul Consiag. Cenni: “Questo CdA non ci rappresenta. Da ora in poi mani libere per tutelare gli interessi di Prato”

cenni-robertoScandisce bene le parole il sindaco Roberto Cenni: “Il nuovo consiglio d’amministrazione del Consiag non ci dà nessuna garanzia come Comune di Prato, quindi non ci sentiamo adeguatamente rappresentati. Questo vuol dire che da ora in avanti la nostra priorità sarà valorizzare e tutelare la posizione di Prato”. Parole pese come macigni e che sanciscono, se ce ne fosse stato bisogno, una spaccatura interna al Consiag come mai c’era stata nella storia dell’azienda. E che, come prima conseguenza, mettono il presidente confermato Paolo Abati in una scomoda posizione, visto che si trova a gestire un’azienda dove il socio di maggioranza relativa è, di fatto, all’opposizione. Non solo, con il suo 38 e passa per cento di Prato, che unito alla quota di Montale va oltre il 40%, viene meno la possibilità di avere una maggioranza qualificata. Questo, va da sé, rimette in gioco molte cose: a partire dalla questione Estra, con la fusione tra Consiag e le  aziende del gas di Siena e Arezzo. Ma con evidenti ripercussioni anche sulla vita cittadina pratese dove il Consiag, in questi anni, ha allargato notevolmente le sue competenze. “A questo punto – ha ribadito Cenni – ci sentiamo con le mani libere”.
Ha davvero il dente avvelenato il sindaco Cenni. Quando ieri mattina si è presentato all’assemblea dei soci era convinto di poter far passare la sua linea. Che era poi quella di far slittare di un paio di settimane la nomina del presidente in modo da buttare giù un piano strategico per il futuro di Consiag, da affidare magari ad un manager gradito a destra e sinistra, affiancato da un CdA in grado di garantire professionalità e capacità manageriali da giocare poi sul mercato, in un discorso di multiutility sulla base di quelle già nate in altre regioni del nord Italia. E invece Cenni si è ritrovato a dover digerire il boccone amaro della riconferma di Abati, votato a maggioranza, forse con qualcuno che non ha rispettato patti e accordi. “Si è voluto ancora una volta – dice Cenni – fare un discorso di politica dove invece c’era da ragionare per il bene dei cittadini., Prato aveva chiesto un progetto forte per il futuro e dei manager in grado di portarlo avanti. Dall’altra parte si è voluto mostrare i muscoli e usare le partecipate come fatto fino ad ora, per spartire le poltrone. Non si può nominare quattro politici per gestire una società come il Consiag. Lo ripeto: questo è un CdA che non ci dà nessuna garanzia, che non ci rappresenta”.
E l’opposizione di Cenni non è diretta contro la persona Paolo Abati. “La nostra proposta prevedeva un ruolo importante per Abati – dice -. L’operazione Estra l’ha fin qui gestita lui ed era giusto che portasse a termine il lavoro. Per questo pensavamo ad un ruolo di direttore generale di Estra. Ma Consiag deve guardare avanti e scegliere un presidente con la giustificazione che deve essere completato un percorso è troppo riduttivo. Questo vuol dire non avere nessuna strategia ma solo fare il gioco dei partiti infischiandosene dei cittadini. E non questo il modo in cui il Comune di Prato intende portare avanti il discorso con le partecipate”.

Taglio del nastro alla Lazzerini il 16 novembre con il presidente della Camera Fini, dal 23 novembre sarà aperta al pubblico

libri-scuolaSarà la fabbrica della cultura, nel cuore della città. Il conto alla rovescia per l’apertura della nuova biblioteca comunale Lazzerini negli spazi straordinari dell’ex Cimatoria Campolmi, tra via del Melograno e via Santa Chiara, è scattato: sarà inaugurata il 16 novembre, in occasione della visita a Prato del presidente della Camera Gianfranco Fini. Quella degli ultimi due mesi è stata una corsa contro il tempo, perché un cantiere così complesso e così grande comporta inevitabili problemi di natura tecnica e burocratica, ma la volontà del sindaco e della giunta è stata imprimere un’accelerazione ai lavori, tanto più che la vecchia sede della Lazzerini di via del Ceppo Vecchio era stata chiusa al pubblico lo scorso dicembre, creando non pochi disagi ai cittadini e comportando comunque una spesa di oltre 400mila euro a carico del Comune per l’affitto di quei locali. Così il taglio del nastro è previsto nella mattinata di lunedì 16, mentre i servizi della biblioteca apriranno al pubblico il lunedì successivo, 23 novembre. Nel pomeriggio di sabato 21 novembre, invece, è in programma l’inaugurazione per la città: letture con musica nel segno di Malaparte, iniziative per i bambini e la possibilità per tutti i pratesi di visitare un luogo così bello.
Il restauro della vecchia fabbrica ottocentesca, che già ospita il Museo del Tessuto, è stato compiuto rispettando le sue caratteristiche storiche e valorizzandole, a cominciare dalla stupenda volta in cemento armato a sesto acuto della sala d’ingresso, con la facciata a vetri su cui si specchiano le attigue mura trecentesche e il cielo. Sarà proprio il disegno stilizzato della facciata il logo della nuova Lazzerini: da ‘cattedrale’ del lavoro tessile, a ‘cattedrale’ della cultura. “La biblioteca – commenta l’assessore alla Cultura Anna Beltrame – è il luogo del pensiero per eccellenza, è l’archivio delle idee e dei saperi, ma sarà anche uno splendido spazio di aggregazione proprio nel cuore della città. L’ex fabbrica tessile che diventa fabbrica di cultura è un simbolo per Prato, della sua storia e della sua capacità di cambiare. L’operazione Campolmi, ambiziosa e suggestiva, è nata con la prima giunta di Fabrizio Mattei: anche per la complessità dell’intervento, per arrivare a questa inaugurazione ci sono voluti molti anni e oltre 30 milioni di investimento”.
I lavori non sono finiti, però. E’ previsto un ulteriore lotto di opere, ad esempio per il recupero della piazzetta antistante l’ingresso che ospiterà anche un bar, di cui purtroppo la nuova Lazzerini è per ora sprovvista: il progetto rientra fra le richieste di finanziamento presentate in Regione nell’ambito dei Piuss. “La biblioteca non si può dire perfetta – aggiunge Beltrame -, anche per l’inadeguata dotazione di parcheggi per motorini e biciclette, ma è talmente bella e così intimamente ‘pratese’, che sarebbe stato un peccato aspettare ancora per aprirla alla città, senza contare i disagi creati dalla chiusura  della vecchia sede e i costi sostenuti per il suo affitto. In queste settimane con Gianni Cenni, il consigliere delegato per l’urbanistica, e i tecnici dei nostri assessorati abbiamo fatto il possibile per arrivare all’inaugurazione, nonostante i tanti problemi ancora aperti. Era nostro dovere riuscirci, siamo contenti di averlo fatto”.
Il trasloco dei libri è in corso: saranno 250mila, di cui oltre 120mila ad accesso libero. La nuova biblioteca ha una superficie di 5300 metri quadri articolati su due piani, 450 sedute e 110 postazioni di computer, con tutti gli ambienti dotati di tecnologia wireless. Sono oltre 6mila i titoli multimediali tra cd e dvd, non solo. A disposizione degli utenti ci saranno anche la banca dati Press Display, che dà l’accesso a oltre 700 quotidiani nel mondo e un’emeroteca digitale che consente la visione delle copie arretrate di molti giornali. Ci saranno poi una sala per bambini, con lo spazio per laboratori, giochi e animazioni, e una sala da cento posti per conferenze, letture con musica, presentazioni di libri.

Coppia cinese le affida il piccolo di 40 giorni ma lei lo maltratta, denunciata italiana di 62 anni

boxbaby-neonatoVeniva pagata 500 euro per occuparsi di quel piccolo appena nato, ma invece di accudirlo e di prendersene cura lo maltrattava, minacciando perfino di colpirlo con degli oggetti. Per questo una donna italiana di 62 anni è stata denunciata dalla polizia per il reato di abuso dei mezzi di correzione, mentre i due genitori del piccolo, una coppia di cinesi regolari, sono stati denunciati per abbandono di minori.
A chiamare la polizia è stato l’ex convivente della donna, con la quale continua tuttavia a vivere. L’uomo, un 54enne italiano, ha approfittato dell’uscita di casa della donna per avvertire la polizia. Quando gli agenti sono arrivati nell’abitazione di via Zipoli hanno trovato l’uomo con in braccio il bambino cinese, che ha appena 40 giorni. L’uomo ha raccontato agli agenti come la sua ex compagnia avesse ricevuto in affidamento il neonato dai suoi genitori in cambio di 500 euro al mese. La donna, però, sarebbe stata assolutamente incapace di accudire il piccolo. Infastidita dai pianti lo avrebbe spesso privato del biberon, oppure lo avrebbe lasciato al freddo. In più di un’occasione, poi, avrebbe tentato di colpirlo con degli oggetti, venendo fermata in tempo per fortuna o dal 54enne o dal nuovo compagno maghrebino. A quel punto i poliziotti hanno chiesto dove fosse la donna e saputo che stava recandosi proprio in Questura per il disbrigo di alcune pratiche, hanno avvertito i colleghi affinché la fermassero. Intanto il bambino veniva fatto portare al pronto soccorso dove, fortunatamente, non gli sono state riscontrate lesioni o traumi. Più difficile è invece stato rintracciare i genitori del piccolo, che solo dopo una lunga ricerca sono stati trovati e fatti andare in ospedale per riprendere il bambino.

Sorpreso con una prostituta, perde l’auto che gli è stata confiscata

prostitute-di-giornoE’ stata definitivamente confiscata l’auto utilizzata da un bidello pratese di 45 anni per andare a prostitute. E’ la prima volta, da quando è entrata in vigore l’ordinanza antiprostituzione del Comune di Prato, che viene applicata la sanzione accessoria in aggiunta alla multa da 400 euro. L’uomo era stato fermato lo scorso 24 settembre dai carabinieri in piazza della Stazione dove aveva fatto salire in auto una prostituta (vedi articolo). Giovedì scorso gli agenti dell’Unità operativa della polizia municipale gli hanno notificato l’ordinanza di confisca della Fiat Punto. Il bidello aveva fatto ricorso sia contro la sanzione pecuniaria da 400 euro sia contro il sequestro del mezzo, ma il giudice ha respinto il ricorso, anche in seguito alle controdeduzioni presentate dai carabinieri che hanno dimostrato in maniera inequivocabile la sussistenza delle ragioni per procedere. Con la confisca, il destinatario della violazione amministrativa perde la proprietà del bene che viene alienato a favore dell’amministrazione pubblica.

Riapre a Figline lo storico Circolo Giardino, negli anni ’60 vi si sono esibiti i più grandi artisti

circolo-giardinoE’ un pezzo della vecchia Prato che ritorna e che sicuramente farà fare un balzo indietro nel tempo a tanti pratesi abituati, negli anni ’60, a venire qui per ascoltare la musica dal vivo. Da oggi sabato 31 ottobre riapre il Circolo Giardino di Figline di Prato completamente ristrutturato grazie all’impegno dei nuovi soci tra cui molti giovani. Si tratta di un locale storico, le cui origini risalgono addirittura al 1892. Il picco della sua notorietà, comunque, il Giardino la raggiunse negli anni Sessanta e Settanta, quando divenne uno dei punti di riferimento per gli artisti emergenti del momento. Basti pensare che al Circolo Giardino si sono esibiti artisti come Mina, Mal, Al Bano Fausto Leali e  i Rokes.
Il Circolo  Giardino si trova in via Cantagallo n. 156 ed è aperto tutte le sere dal lunedì al venerdì dalle 20 alle 24 e il sabato e la domenica dalle 14 alle 24. Il circolo è dotato del bar di un ampio salone e del giardino.

RICETTANDO/Una crema di zucca per celebrare la festa di Halloween

Oggi la zucca è nota tra grandi e piccini grazie alla famosa festa di Halloween; nei secoli passati ha sempre costituito una riserva alimentare importante nelle zone più povere, non solo d’Italia. Insieme alla patata e al pomodoro, è stato infatti uno dei primi ortaggi esportati dopo la scoperta dell’America: qui la zucca rappresentava un alimento “base” della dieta degli Indiani e infatti i primi coloni impararono ben presto a coltivarla.
Oggi della zucca viene fatto un largo utilizzo anche in settori molto diversi tra di loro: non solo in cucina, ma anche in cosmesi e in medicina, come contenitore, come oggetto ornamentale, anche come utensile.
Ma la zucca è un prodotto dalle mille virtù non solo per questo motivo:  la zucca e’ ricca di vitamina A e C, di minerali (soprattutto potassio, calcio e fosforo) e di fibre, ha pochissime calorie  (circa 17 calorie per 100 grammi), dovute all’alta concentrazione di acqua  ed ha un potere saziante molto elevato. Essendo povera di zuccheri semplici, risulta molto leggera e possiede proprietà digestive, rinfrescanti, lassative e diuretiche.

crema-di-zuccaCrema di zucca

Ingredienti per 4 persone:

- 900/1 Kg gr di zucca gialla
- 1 porro
- 1 patata
- 1 lt di brodo vegetale
- 4 cucchiai di parmigiano grattugiato
- 1 rametto di rosmarino
- olio d’oliva
- sale e pepe

Preparazione (vedi tutte le foto):

Pulire il porro, tagliarlo a rondelle e lavarlo bene. Metterlo in una padella capiente con un po’ di olio e un filo di acqua e farlo soffriggere delicatamente. Nel frattempo pulire la zucca eliminando la buccia e i semi e tagliarla a cubetti. Sbucciare anche la patata e tagliarla a cubetti. Aggiungere patata e zucca a cubetti in padella con il porro ormai appassito e coprire con un coperchio. Nel frattempo preparare anche il brodo vegetale: potete aggiungere un dado vegetale in una pentola con acqua bollente oppure potete fare un ottimo brodino vegetale mettendo 1 cipolla, 1 carota, 1 pomodoro, un po’ di sedano e qualche foglia di prezzemolo a bollire in una pentola piena di acqua. Mantenete il brodo sempre caldo.
Nel frattempo fate cuocere e ammorbidire zucca e patata girando di tanto in tanto quindi aggiungete 3/4 del brodo vegetale caldo e fate cuocere a fuoco lento, coperto, per circa 20 minuti. Quando zucca e patata sono cotte e un po’ sfatte (quasi una purea) spengete e fate raffreddare. A questo punto mettere tutto nel mixer (anche gli odori del brodo vegetale, se non avete usato il dado) insieme agli aghi di rosmarino lavati. Azionate il mixer e frullate il tutto fino a ottenere una crema densa e omogenea quindi rimettetela nel tegame. Aggiungere il rimanente brodo e cuocete per altri 5 minuti in modo da far addensare nuovamente la crema. Regolate di sale e pepe, mescolate, poi spengere il fuoco e aggiungere il formaggio grattugiato. Disponete  la crema nei piatti, guarnite con rosmarino e servite. Si può servire anche mettendo nel piatto del pane arrostito e versando sopra la crema. Buon appetito!

La Ghiotta Freudiana
in collaborazione con www.ideericette.it

Tennis, subito fuori la formazione della Toscana al Trofeo Morini

toscanaGrande tennis a Prato per la settima edizione del Trofeo Morini. Otto rappresentative regionali che vogliono conquistare l’ambito trofeo e che hanno messo in campo i loro migliori giocatori under 12. La sorpresa arriva subito con la vittoria della Sicilia, al Tc Costa Azzurra, sulla Toscana. La rappresentativa siciliana si prende la rivincita della finale persa lo scorso anno e ha vita facile con la formazione di casa e così il team capitanato da Domenico De Simone e Biagio Visalli conquista la semifinale. Sarà la Puglia di Mimmo Pellegrino e Luciano Liuzzi che ha superato, al Ct Etruria, 6-1 le Marche, a sfidare i siciliani nella parte alta del tabellone. Nella parte bassa il Lazio capitanato da Marina Guglielmi e Federico Luchetti supera, al Tc Bisenzio, senza problemi l’Umbria e sfiderà l’Alto Adige che ha vinto la gara più equilibrata delle quattro della prima giornata. Infatti è stato il doppio femminile dell’Alto Adige, composto da Meliss/ Ploner a decidere la sfida, disputata al Ct Paolo Ciampi di Coiano dopo sei match che erano terminati sul 3-3. Le ragazze dell’Alto Adige sono riuscite a dare il punto decisivo alla loro squadra superando la coppia emiliana Abbate/Capelli e così si giocheranno l’accesso alla finale con il Lazio. Per le gare di consolazione la Toscana affronterà le Marche mentre l’Umbria l’Emilia Romagna. La finale è in programma, con il via alle 9, domani domenica 1 novembre, al Tc Bisenzio.

Assalto armato alla Coop di via Bologna, si sente male una cliente incinta

carabinieri in autoPomeriggio movimentato quello di ieri alla Coop di via Bologna. Tre banditi mascherati e armati con una scacciacani hanno fatto irruzione nel negozio, in quel momento pieno di clienti. Poi hanno intimato ad una delle cassiere di consegnare l’intero incasso e sono fuggiti, facendo perdere le loro tracce. Nelle fasi concitate della rapina una donna in stato di gravidanza si è sentita male ed è stato necessario fare intervenire un mezzo del 118. problemi anche per uno dei dipendenti, l’addetto al reparto macelleria, che ha sbattuto violentemente contro una porta. Anche per lui si è reso necessario il trasporto al pronto soccorso. Sul posto i carabinieri che hanno subito iniziato le indagini per rislaire all’identità degli autori del colpo.

Due giorni in compagnia di Galileo e dei suoi esperimenti al Museo di scienze planetarie

museo-scienze-planetarieUn week end tutto dedicato alla scienza. “Dire, fare, sperimentare….con Galileo!” è l’appuntamento che il Museo di Scienze planetarie dedica a Galileo Galilei nell’ambito dell’iniziativa regionale “Ottobre piovono libri 2009″. Oggi pomeriggio, sabato 31 ottobre alle ore 16.30, prenderà il via un pomeriggio di letture ed esperimenti e nel nuovo laboratorio interattivo “Esperimenta con Galileo” ospitato  nei locali adiacenti al Museo. Bambini e genitori potranno svolgere alcune semplici e divertenti esperienze scientifiche, al termine del laboratorio sarà possibile consultare i libri della biblioteca di scienze geo-ambientali e planetarie, e soprattutto i volumi di divulgazione scientifica per bambini ed ottenerne il prestito. Ingresso gratuito per tutti i visitatori, non occorre la prenotazione. Domani, domenica 1 novembre, è prevista un’apertura straordinaria solo pomeridiana sia del Museo che del laboratorio interattivo “Esperimenta con Galileo” dalle 15 alle 19 con ingresso gratuito.

Influenza A, paziente trasferito d’urgenza a Careggi: è in gravi condizioni

influenza-suina_2Un uomo di mezza età, ricoverato inizialmente all’ospedale di Prato per un’infezione polmonare, è stato sottoposto al test del virus H1N1 risultando positivo. L’uomo è stato trasferito a Firenze all’ospedale Careggi in rianimazione. La gravità delle sue condizioni, è stato spiegato, deriva dall’infezione ai polmoni. Lo rende noto l’Azienda ospedaliera-universitaria di Careggi. E’ invece fuori pericolo la donna di 32 anni affetta dal virus H1N1 ricoverata nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale fiorentino di Careggi.

Treno merci in fiamme, paura sul binario 5 della stazione di Prato

stazione-binariA quattro mesi dalla tragedia di Viareggio un treno merci è andato a fuoco proprio mentre stava transitando per la stazione di Prato. Fortunatamente stavolta non ci sono state conseguenze per le persone e i vigili del fuoco sono riusciti a domare le fiamme che hanno comunque distrutto completamente la motrice e danneggiato un paio di vagone. Ignote, al momento, le cause che hanno provocato il rogo che ripropone comunque il problema della sicurezza delle ferrovie. E’ davvero lunga, infatti, la catena di incidenti che hanno visto protagonisti i tratti pratesi delle linee ferroviarie. Questa notte, quando è divampato l’incendio, il treno merci stava transitando sul binario 5. L’allarme è scattato immediatamente e sul posto sono arrivate le squadre dei vigili del fuoco del comando provinciale che, dopo aver messo in sicurezza il treno, hanno provveduto anche alla bonifica del binario.

Basket, la Brunetti e Antonelli ospita il fanalino di coda Cagliari. Al via anche serie C e Under 19

La formazione della serie C impegnata a Castelnuovo

La formazione della serie C impegnata a Castelnuovo

Appuntamento alle 16 di domani pomeriggio alla “Toscanini”, per assistere all’incontro fra la Brunetti e Antonelli e Cagliari Elmas, unica squadra ancora a zero punti in classifica. La gara con le isolane si svolge con alcune ore di anticipo rispetto all’orario fissato, per consentire ad Elmas di fare ritorno a casa il più agevolmente possibile. La posizione delle avversarie non deve trarre in inganno, poiché la squadra pratese, che sulla carta appare più forte, ha assolutamente bisogno di aggiudicarsi la posta, per non essere agganciata appunto dallo stesso Cagliari, che nonostante i risultati negativi finora ottenuti rispecchia in tutto e per tutto quelle che sono le caratteristiche delle squadre sarde: carattere indomito, mai rinunciatario, e capacità di restare in partita anche quando tutto sembra perduto; sarà quindi necessaria alla Brunetti e Antonelli una alta dose di concentrazione per non offrire alle avversarie punti di debolezza ai quali agganciarsi. Ancora qualche problema di formazione per Baroncelli, che avrà nuovamente a disposizione le infortunate Manetti e Cambi non prima di altre due settimane; Lastrucci & C. dovranno quindi sobbarcarsi una dose di lavoro supplementare per dare consistenza ad un reparto dove finora stanno soffrendo troppo,  e cioè la zona sotto i tabelloni. Il lavoro settimanale è stato svolto per cercare di mettere a punto una strategia che permetta di superare una squadra che certamente ha doti di combattività non comuni e che può senz’altro creare problemi anche a compagini maggiormente attrezzate.
Intanto, sono all’avvio anche i Campionati di Serie C ed Under 19: le giovani inizieranno lunedì 2 novembre sull’ostico campo di Monteriggioni, dove affronteranno la Consum.it Siena; impegno difficile, anche se la squadra senese non ha disputato lo scorso anno un campionato  di questa categoria ed è parzialmente sconosciuta; la grande tradizione cestistica della città del Palio però è una garanzia sulla qualità della squadra. La Serie C darà il via al suo impegnativo campionato la settimana seguente, quando fra le mura amiche affronterà (domenica 8 novembre alle ore 18) le tradizionali avversarie di Castelfiorentino. La serie C targata Brunetti & Antonelli si è intanto ben comportata nel primo impegno stagionale: invitata al torneo di beneficenza “Un fiore per non dimenticare” organizzato dalla CEFA Basket a Castelnuovo Garfagnana, si è presentata  in campo rimaneggiata da una serie di infortuni e coincidenze negative al punto che coach Becciani ha dovuto far conto su tre esordienti, fra le quali una quindicenne, Chiara Ferraboschi. La Brunetti e Antonelli ha comunque lottato con le sue sole sette giocatrici disponibili, difendendo il risultato con il coltello tra i denti e non subendo mai break significativi.

Scoppia il caso Consiag. Il Pdl: “Prato è stata scippata, blitz del Pd per non perdere la sua cassaforte clientelare”

consiag-sori-002La conferma di Paolo Abati alla guida del Consiag, nonostante il voto contrario del Comune di Prato che da solo controlla il 38,85% del capitale (vedi articolo), ha fatto saltare sulla sedia tutti i leader del centrodestra e ha creato non pochi grattacapi al sindaco Roberto Cenni e alla sua giunta. Il ritornello che si sente ripetere  tra gli uomini del Pdl è che Prato è stata “scippata” del Consiag. Il fatto che la scelta del presidente sia stata presa ignorando il socio di maggioranza è stata definita da più parti come un blitz del Pd toscano che non ha voluto perdere il controllo di una delle “casseforti” dell’intera regione. Proprio alla luce della situazione delicata provocata dalla presenza di un forte socio di maggioranza (il Comune di Prato) non in grado però di avere il controllo sull’assemblea, aveva spinto il sindaco Cenni a chiedere un rinvio di 10-15 giorni, in modo da trovare una soluzione condivisa. Stamani, invece, 21 Comuni su 24 (anche Montale ha votato no, mentre Montespertoli non era presente) hanno scelto di confermare Paolo Abati.
Domani mattina il sindaco terrà una conferenza stampa per presentare la posizione del Comune che si trova, di fatto, in minoranza in una società che da sempre è stata sinonimo di Prato. Intanto, però, arrivano le bordate polemiche dei principali esponenti del Pdl pratese. “Con il blitz di stamattina – dicono il coordinatore provinciale Riccardo Mazzoni e il vicario Filippo Bernocchi – la sinistra ha scippato il Consiag a Prato, secondo la vecchia concezione sovietica secondo cui prima di tutto viene il partito, e poi tutto il resto, compresi gli interessi generali. Non è una sorpresa che il Pd sconfitto politicamente abbia forzato la logica e ignorato il responso del voto popolare per tenersi stretta la sua cassaforte clientelare, calpestando così l’equilibrio istituzionale del sindaco Cenni il quale aveva individuato un percorso che, tenendo conto dei rapporti di forza nell’assemblea, avrebbe salvaguardato il ruolo preminente del Comune di Prato”.
“La conferma di Abati – aggiungono Mazzoni e Bernocchi – rappresenta infatti il tentativo di consolidare quel socialismo municipale serbatoio di posti garantiti e luogo di riciclaggio dei politici trombati contro il quale gli elettori pratesi, votando  per Cenni, si sono limpidamente espressi alle ultime amministrative. La città  ha votato per il cambiamento, e per tutta risposta il Pd si è arroccato nel suo  ultimo fortilizio, o meglio nel ridotto della repubblica sociale del Consiag. Ed è infine vergognoso che nessuno dei presidenti delle partecipate del Comune di Prato abbia finora sentito il dovere istituzionale di rimettere il mandato nelle mani del nuovo sindaco, a dimostrazione di un attaccamento alle poltrone che dimostra una concezione padronale degli enti pubblici”.
Parole cui si associano quelle del consigliere regionale Alberto Magnolfi: “La sinistra risponde con un gesto di tracotante arroganza ai generosi tentativi del sindaco Cenni di instaurare un clima di civile confronto nell’interesse della città. Si è creata nel Consiag una maggioranza di tutti contro Prato, uno schiaffo inaccettabile, una prova di insensibilità politica e istituzionale che lascia sbalorditi. Non lasceremo cadere lo sconcerto e la rabbia della maggioranza dei cittadini pratesi, che hanno votato per il cambiamento. La risposta politica e amministrativa che dobbiamo dare a tutti i livelli, nessuno escluso, deve essere adeguata alla gravità di questa vera e propria provocazione”. Critica anche la Lega Nord: “Quello che è successo questa mattina in assemblea – dice il consigliere  comunale Emilio Paradiso – è a dir poco scandaloso. E’ stata l’ennesima conferma che alla sinistra di Prato e dei pratesi non è mai interessato niente”.

Ancora reazioni alle nuove regole del commercio. La Lega applaude, Pd e Sinistra RossoVerde criticano

negozi-aperti-notteLa nuova disciplina per il commercio nel centro storico continua ad alimentare il dibattito politico con i due schieramenti che non si risparmiano punzecchiature e accuse. E se la Lega Nord applaude al provvedimento, dai banchi consiliari del Pd e da parte della Sinistra RossoVerde non mancano le critiche. I consiglieri comunali  Simone Mangani e Matteo Biffoni, ad esempio, definiscono la manovra “populista e sicuramente qualunquista”, accusando la giunta di voler far passare gli esercizi commerciali extracomunitari come gli unici responsabili del degrado del centro storico. La Lega Nord, invece, attraverso il suo segretario provinciale Federico Tosoni apllaude al nuovo regolamento: “Il centro storico – dice – è per definizione il patrimonio più autentico della storia di ogni luogo. I nuclei antichi vanno quindi recuperati e resi vitali”. Infine la Sinistra Rossoverde che avanza anche alcune proposte alternative per rivitalizzare il cuore cittadino: “In campagna elettorale – dice Renzo Bellandi – avevamo indicato come prioritario, per ridare vita la centro storico, puntare alla calmierazione degli affitti commerciali. Invece di pensare alla pulizia etnica del centro storico meglio sarebbe se l’assessore Caverni e l’intera giunta si mettessero seriamente a riflettere su come rianimarlo. E mettere troppi vincoli non significa incentivare, quanto allontanare ulteriormente che nel centro vorrebbe investire e si ritrova davanti ad affitti insostenibili”.

Controlli a tappeto nelle zone a rischio della città: identificate 136 persone

polizia-notte-volenteNon si allenta la morsa di questura e polizia municipale nelle zone a rischio della città. E’ una presenza costante quella degli uomini in divisa che controllano e poi ricontrollano i luoghi e gli esercizi segnalati dai cittadini. Un’attività di prevenzione e non di repressione, che punta più a dissuadere la messa in atto di comportamenti fuori dalle regole rispetto al punire. Così anche ieri sera, dalle 19 in poi, un nutrito dispositivo composto da due equipaggi della Volante, con tre pattuglie del Reparto prevenzione e crimine di Firenze insieme a tre equipaggi della polizia municipale hanno compiuto un articolato servizio straordinario di controllo del territorio. Tra le aree toccate c’è stata via Marx, di recente salita agli onori della cronaca per il ripetersi di atti di vandalismo. Poi il triangolo del centro rappresentato da via Magnolfi, via Cironi e via San Giorgio, dove sono stati identificati gli avventori dei vari locali aperti in prevalenza da cittadini stranieri. Infine il contingente ha perlustrato la zona di Pratilia e quella della Stazione, qui con il chiaro intento di fare allontanare le prostitute. Intanto pattuglie miste polizia-militari controllavano la zona di San Domenico per poi chiudere il cerchio con via Strozzi, dove è stata nuovamente passata al setaccio la zona intorno alla Sala Bingo. Complessivamente sono state identificate 136 persone, molte con precedenti penali a loro carico. Sei i circoli e locali ispezionati e 4 le auto controllate.

Reazioni ai farmaci, esperti a confronto al convegno organizzato dall’Asl

farmaci-farmacia-medicineE’ un problema che colpisce numerose persoe: l’intolleranza ai farmaci. Se ne parlerà domani, sabato 31 ottobre dalle ore 9., all’Art hotel Museo dove è in programma il convegno “Reazioni avverse ai farmaci” organizzato dall’azienda Usl 4 sull’esigenza sempre più avvertita anche da parte dei medici di medicina generale di discutere una problematica clinica in costante aumento. Le reazioni avverse ai farmaci sono frequenti e rappresentano uno dei maggiori problemi di salute pubblica nei Paesi industrializzati. Si stima che il 2-8% della popolazione abbia presentato reazioni avverse ai farmaci; che il 3-5% dei ricoveri ospedalieri siano da mettere in correlazione con questa problematica e il 15-30% dei pazienti ospedalizzati nel corso della degenza ha presentato reazioni avverse ai farmaci.
Obiettivo del convegno è quello di cercare di illustrare i meccanismi responsabili dei principali tipi di reazioni avverse ai farmaci, di descrivere da un punto di vista allergologico e dermatologico i principali quadri clinici, analizzare e discutere le attuali linee guida per quanto riguarda la diagnostica e il trattamento di questi eventi. Saranno illustrati i dati epidemiologici raccolti nell’ASL 4 di Prato e nell’ASL 10 di Firenze. La recente introduzione
di nuove molecole come i farmaci biologici, ha comportato la necessità di approfondire le conoscenze circa i possibili meccanismi attraverso cui questi trattamenti possono essere responsabili di reazioni avverse. I lavori del congresso sono divisi per sessioni. Le considerazioni conclusive sono affidate al dottor Giovanni Lo Scocco, direttore Unità operativa dermatologia ASL 4 e al dottor Alessandro Farsi, medico sezione Allergologia ed immunologia clinica ASL 4.

Tante facce nuove nel primo direttivo di Confartigiano dopo le elezioni

aa-direttivoIl primo appuntamento del nuovo Consiglio Direttivo di Confartigianato Imprese Prato ha portato subito una ventata di novità: ben oltre il 60% del parlamentino dell’Associazione è composto da dirigenti di prima nomina. Tra questi molti giovani alla prima esperienza associativa. Un rinnovamento fortemente voluto dalla dirigenza uscente e che ha trovato l’apprezzamento delle Assemblee Elettorali che si sono concluse nei giorni scorsi in un clima estremamente positivo e collaborativo. La serie di impegni legati al rinnovamento degli organismi dirigenti si concluderà il 9 novembre, con la nomina da parte del Direttivo dei nove membri di Giunta, tra cui il nuovo Presidente, i due Vicepresidenti e il Tesoriere.
Durante il dibattito della prima riunione del Direttivo è stata sottolineata la positiva novità delle elezioni sulla base delle nuove regole, che prevedevano le assemblee elettorali territoriali e di categoria. E’ stata gradita la possibilità di conoscere e confrontarsi con i candidati, favorendo uno spirito partecipativo considerato da molti “la linfa vitale dell’associazione”, per la sua capacità di incidere in modo efficace ai vari livelli. Sottolineato positivamente l’incremento di donne e giovani nell’ambito dirigenziale. Il rinnovamento all’interno del Consiglio Direttivo è stato infatti particolarmente consistente, proponendo volti nuovi e soprattutto giovani imprenditori desiderosi di impegnarsi per le cause comuni.
Tra i 43 membri del nuovo Direttivo si è aperta adesso la fase per il completamento del rinnovo delle cariche dirigenziali; sono partite infatti le candidature per la Giunta e la Presidenza, candidature che potranno venir espresse fino alla prossima riunione del Consiglio Direttivo, convocata per il 9 novembre, durante la quale verranno effettuate le votazioni.

I Cavalieri al Chersoni affrontano il Venezia. Kris Burton convocato in azzurro

Kris Burton, mediano d'apertura dei Cavalieri

Kris Burton, mediano d'apertura dei Cavalieri

Ultimo appuntamento prima della lunga sosta novembrina per i Cavalieri Gruppo Consiag. Domani alle 15 i tuttineri di Andrea De Rossi e Fabio Gaetaniello scendono in campo al Chersoni di Iolo per affrontare nella settima giornata di campionato il Venezia. Sfida verità e fondamentale scontro salvezza quello che va in scena tra pratesi e lagunari, per una partita quanto mai importante per entrambe le contendenti. Dopo il tris di vittorie consecutive, e una sosta che ha spezzato il ritmo di gioco e di allenamento dei tuttineri, i Cavalieri sono stati sconfitti sabato scorso a Padova dal Petrarca e hanno viste in parte ridimensionate le proprie ambizioni.
L’obiettivo salvezza è li a portata di mano e la netta vittoria contro il Gran Parma è la conferma, ma dopo ave battuto Viadana, L’Aquila e Gran Parma, forse a Prato si era iniziato a volare un po’ troppo in alto. La sconfitta di Padova deve fare da bagno di umiltà: piedi per terra e lavorare, perché in effetti in un campionato così livellato l’impresa all’esordio in Super 10 di arrivare in una buona posizione in classifica appare tutt’altro che impossibile. Attenzione però a non sottovalutare, mai, gli avversari a cominciare dal Venezia di quest’oggi squadra “arrabbiata” dopo il pesante ko casalingo della settimana scorsa che è costato il posto al tecnico Innocenti, sostituito momentaneamente dal vice Marcuglia.
A livello di formazione la coppia tecnica De Rossi – Gaetaniello dovrà fare a meno ancora del tedesco Von Grumbok, che ha ripreso a correre ma non è ancora pronto al rientro, oltre che a Marino infortunato ed a Gori impegnato nella finalissima di Coppa Europa Fira in Portogallo con la nazionale azzurra Under 20. D’azzurro tra l’altro si vestirà nei prossimi giorni anche Kris Burton. Il mediano di apertura dei Cavalieri è stato infatti convocato dal ct azzurro Nick Mallett per i tre test match novembrini che la nazionale italiana sosterrà contro Nuova Zelanda, Sud Africa e Samoa. Tra i lanieri rientrano Beccaris e Narvaez subito in campo da titolari, Chiesa e Galante coppia di centri, mentre per il resto formazione molto simile a quella scesa in campo al Plebiscito una settimana fa. Fischio d’inizio dell’internazionale Giulio de Santis alle 15. Diretta radio dsu Radio Antenna Toscana Uno. Differita tv invece su Toscana Tv domenica sera alle ore 21.30.

Botta e risposta in Provincia sulla sicurezza. Il Pdl: “Serve il Cie”; Pd e IdV: “No, servono più forze di polizia”

dsc_0074 polizia volante via pistoieseIl Consiglio provinciale ha approvato nella seduta di ieri pomeriggio la mozione presentata da Pd e Idv per la sicurezza e il rispetto della legalità, con i voti favorevoli di Pd e Idv e quelli contrari di Pdl e Udc. Respinta la mozione presentata dal Pdl sul mancato recepimento da parte della Regione Toscana delle disposizioni normative in merito alla realizzazione di un CIE nel territorio toscano. A favore hanno votato Pdl e Udc, contrari i gruppi Pd e Idv.
Le due mozioni sono state presentate separatamente da Simone Barni del gruppo Pd e da Sergio Toccafondi del Pdl, ma discusse insieme. Delle dichiarazioni di voto su entrambe le mozioni sono autori i capigruppo del Pd Fabio Rossi, del Pdl Cristina Attucci e Mario Tognocchi del gruppo Idv.
Nella presentazione della mozione Pd-Idv Barni ha sottolineato la richiesta di piena attuazione del patto ‘Prato Sicura’, “che già ha ottenuto il risultato significativo del calo dei reati, ma che ha bisogno di ulteriore sostegno. Alle forze dell’ordine serve un organico adeguato alle necessità di Prato e la dotazione va aumentata anche per ispettori del lavoro e Tribunale”, ha detto Barni.
Toccafondi ha invece illustrato la mozione del Pdl spiegando che la mancata istituzione del Centro di identificazione ed espulsione in Toscana si traduce negli alti costi del trasporto fuori Regione dei clandestini trovati a Prato. “I CIE sono elementi essenziali della sicurezza, strumenti efficaci per combattere la criminalità. Dobbiamo cogliere l’opportunità offerta dal Governo di istituirli in tutte le Regioni al momento prive. La Provincia deve prendersi le sue responsabilità”, ha concluso Toccafondi.

Potenza (Cna) contro la “moda” dei concordati preventivi: “Il peso dei fallimenti cade tutto sulle spalle dei terzisti artigiani”

Anselmo Potenza

Anselmo Potenza

E’ un durissimo j’accuse contro il ricorso ai concordati preventivi, quello di Anselmo Potenza, leader di Cna. “Crac pilotati? – dice Potenza – Altro che concorrenza sleale, la moda dei concordati al 10-15 per cento, ancora una volta,  scarica gli errori imprenditoriali dei committenti sui soliti fornitori che nel tessile pratese, dove il fenomeno è pesante, si chiamano artigiani terzisti. Sui nostri quasi 4mila soci stimiamo che  circa 800 aziende abbiano avuto a che fare con concordati, fallimenti o comunque accordi per sostenere il cliente e non parliamo di quanto questo sia avvenuto nel tessile dopo una contrazione delle tariffe di lavorazione che già portavano sotto zero la redditività del lavoro”.
“Bene fa la Marcegaglia a condannare queste  gravi scorrettezze – aggiunge Potenza – era ora che Confindustria se ne accorgesse dopo anni che Cna denuncia questa situazione. Sarebbe bene però che questi comportamenti fossero ancor più stigmatizzati dalle associazioni imprenditoriali, perché non è certo  sufficiente dire che un’impresa in liquidazione o fallita non è più socia, si dovrebbe casomai escluderla o riprenderla quando si è ancora in tempo per non danneggiare i terzisti. Va infine tenuto conto che ogni tribunale interpreta le leggi e che –  ad esempio a Prato – è molto più difficile che il tribunale riconosca la caratteristica di impresa artigiana, rispetto a Biella dove, di norma, è sufficiente essere iscritti all’albo artigiani. Questo è importante perché in un concordato se l’impresa è, secondo il tribunale, artigiana, ha diritto a dei privilegi, cioè a riscuotere dopo i dipendenti ma prima di tutti gli altri creditori che si chiamano chirografi”.
“Negli ultimi tempi – chiude Potenza – abbiamo sentito parlare di concordati addirittura al 5% . Ci sentiamo di dire ai nostri artigiani: prima di accettare venite in Cna perché è possibile ottenere di più se i creditori non approvano queste proposte scandalose”.

La Confesercenti organizza un corso per sommelier di primo livello

sommelierE’ in partenza nel mese di novembre 2009 presso la Confesercenti di Prato il primo livello del corso per Sommelier organizzato in collaborazione con Cescot e Fisar (Federazione Italiana Albergatori Ristoratori). Si tratta di un’iniziativa importante per la qualificazione dell’offerta ristorativa del territorio e per la valorizzazione degli operatori locali. Con questo corso, l’offerta formativa del nostro territorio potrà competere con le aree vicine, già avanti nel settore della valorizzazione delle eccellenze agroalimentari. A Prato la Fisar vanta una tradizione più che decennale. Attualmente, sotto la direzione della nuova delegata, Vanda Ingarozza, vuole approfondire il legame con il territorio pratese e sviluppare la conoscenza dei suoi vini. Non solo: lo scopo è anche quello di informare i consumatori, renderli protagonisti e consapevoli, nell’ottica  di un uso moderato e dunque benefico di questo prezioso prodotto. La Federazione si occupa della formazione professionale del sommelier, che prevede un corso organizzato su tre livelli. Il diploma si ottiene dopo aver superato positivamente l’esame finale. Per informazioni rivolgersi al Cescot – Confesercenti, in via Pomeria 71/b, tel. 0574/402961.

Turismo, la pratese Elena David riceve il prestigioso Imtl Award 2009

elena-david-Una hotelUna pratese ai vertici del turismo nazionale. Stasera, venerdì 30 ottobre alle ore 19 la Mib School of Managemet di Trieste premia per la prima volta una donna: Elena David, amministratore delegato di Una Hotels & Resorts, tra le più dinamiche catene alberghiere italiane con sede a Calenzano, nonché presidente di Confindustria Aica (Associazione Italiana Catene Alberghiere). Il conferimento dell’Imtl Award 2009 avverrà durante la cerimonia per la consegna dei diplomi agli studenti dell’ottava edizione dell’International Master in Tourism & Leisure ed  è il premio che la scuola assegna ogni anno alle più importanti personalità del settore.
Elena David focalizzerà il proprio intervento sull’importanza di formazione, professionalità e impegno costante. Secondo la David  lavorare nel settore del turismo può offrire grandi opportunità senza però dimenticare che oggi più che mai il nostro Paese ha un bisogno vitale di sostenere e rilanciare questo settore. Per farlo occorre la consapevolezza che solo professionalità e capacità manageriali specifiche,  persone motivate e preparate per guidare il cambiamento potranno operare con competenza per affrontare questa trasformazione.

Minaccia una prostituta rumena con la pistola e la rapina, arrestato un uomo di Montale

arresto-carabinieriHa minacciato con una pistola una prostituta pretendendo una prestazione sessuale senza pagare. Poi, quando la donna ha rifiutato, non ha esitato ad aggredirla e rapinarla di circa 200 euro. E’ accaduto la notte scorsa in via Allende,  tra Prato e Montemurlo, ma la fuga dell’uomo è durata poco. La prostituta, una rumena di 18 anni, nonostante lo spavento e lo shock, ha avuto la prontezza di riflessi di annotare la targa del suo aggressore. Poi, con l’aiuto di una collega, ha chiamato i carabinieri. La centrale operativa del 112 ha allora predisposto una serie di posti di blocco lungo le possibili direttrici di fuga del rapinatore. Una pattuglia della Tenenza di Montemurlo ha quindi intercettato l’auto sospetta e l’ha seguita fino ad una abitazione di Montale. Quando il conducente è sceso per entrare in casa, i carabinieri sono entrati in azione e lo hanno arrestato. Si tratta di un uomo di 36 anni, di origine pugliese, già noto alle forze dell’ordine per reati analoghi. La pistola utilizzata per la rapina non è stata però trovata.