Carmignano celebra nel week end il fico secco. Chiesto il brevetto per la tecnica di lavorazione

I fichi stesi sui tradizionali canniccioni

I fichi stesi sui tradizionali canniccioni

La lavorazione del fico di Carmignano è fatta interamente a mano

La lavorazione del fico di Carmignano è fatta interamente a mano

La realizzazione dei fichi secchi di Carmignano potrebbe presto essere tutelata da un brevetto. Una richiesta in tal senso è stata presentata ieri dal Comune di Carmignano per tutelare la tecnica di produzione che rende unico questo prodotto. L’annuncio è stato dato stamani dall’assessore al Turismo e la Promozione Fabrizio Buricchi nel corso della presentazione della manifestazione “Benvenuto fico secco”, la rassegna dedicata a questo prodotto tipico che si svolgerà tra sabato 24 e domenica 25 ottobre nel comune mediceo. Organizzata dall’amministrazione comunale in collaborazione con l’Associazione Produttori fichi secchi di Carmignano, prevede numerosi appuntamenti per celebrare il fico secco coltivato e preparato secondo le antiche tradizioni contadine e alla base di tante ricette golose, con degustazioni, convegni, escursioni e una mostra mercato.
Si comincia sabato 24 ottobre alle ore 9.30 nell’ex cava di Bacchereto con la “Passeggiata golosa” a cura del gruppo escursionistico Montalbano un percorso a tappe enogastronomiche alla scoperta di sentieri e piatti caratteristici. Dalle 15 alle 19 nelle ex Cantine Niccolini di Carmignano ci sarà la vendita dei fichi secchi negli stand organizzati dall’Associazione Produttori fichi secchi con il sottofondo di musiche popolari toscane. Alle 16 nella Sala Consiliare del Comune si svolgerà un incontro su “Fichi e contorni” alla presenza del grande esperto francese Pierre Baud che ha identificato 350 diverse varietà di fichi legati al paesaggio, di Paolo Balloni presidente dell’Associazione Pomona e Francesco Minonne Orto Botanico Università di Lecce e Giacomo Petracchi agronomo della Provincia di Prato. A seguire un laboratorio sulla preparazione dei fichi con una degustazione e alle 21, sempre nelle ex Cantine Niccolini,  ci sarà spazio allo spettacolo con “Mediterraneo”, cultura e musica a cura del gruppo teatrale Kulturificio n.7.
Domenica 25 ottobre presentazione del progetto “Ficus net, la Rete Mediterranea dei fichi secchi”  di cui il Comune di Carmignano è uno dei promotori insieme al comune pugliese di San Michele Salentino e alle 16 la premiazione delle ricette vincitrici del concorso “A tavola con i fichi secchi 2009” rivolto a cuochi dilettanti. Un concorso a cui hanno partecipato 42 ricette provenienti da tutta Italia di cui 10 sono state prescelte per la fase finale.
“Si tratta del prodotto che più di ogni altro ci caratterizza – ha detto il sindaco Doriano Cirri – e che rappresenta la nostra cultura e le radici contadine più autentiche grazie alla sua unicità nella tecnica di lavorazione. E’ anche una importante integrazione per il reddito delle aziende agricole, perlopiù di piccole dimensioni, e quindi diventa anche elemento di sviluppo del nostro territorio. Una volta la frase “fare le nozze con i fichi secchi” era sinonimo di povertà, ma oggi Carmignano con i fichi secchi che vengono prodotti ha avuto il piacere di smentire questo detto popolare”.

I commenti sono chiusi.