Il Pdl all’attacco dei presidenti delle società partecipate: “E’ immorale che non si siano ancora dimessi”

Riccardo Mazzoni

Riccardo Mazzoni

Lungo vertice stamani in palazzo comunale tra il sindaco Roberto Cenni e i leader dei partiti di maggioranza. All’ordine del giorno, naturalmente, c’era la situazione che si è venuta a creare con la riconferma di Abati alla guida del Consiag, decisione presa mettendo in minoranza il Comune di Prato, che – di fatto – si è visto togliere il controllo del Consiag, nonostante sia il socio di maggioranza con oltre il 38% delle quote. E il giudizio espresso da Pdl, Lega e Udc sulla vicenda è netto: “E’ un atto dannoso per la città e per i cittadini, frutto di un vecchio modo di fare politica”.
Ma dal Consiag gli strali della maggioranza di centrodestra si sono presto spostati alle altre partecipate. “Denunciamo con forza – ha detto Riccardo Mazzoni, coordinatore provinciale del Pdl – l’immoralità di chi siede ai vertici delle società partecipate e non ha ancora sentito il dovere etico di rimettere il mandato nelle mani del sindaco. Questo è un problema di moralità che trova il suo punto più alto nella figura di Bruno Ferranti, che continua a stare alla presidenza della Gida nonostante sia diventato segretario del Pd,. vale a dire del principale partito d’opposizione”.
Mentre sulla questione Consiag è Filippo Bernocchi, coordinatore vicario del Pdl, a riassumere la posizione del centrodestra pratese: “Ieri è stata segnata una linea che ci toglie ogni perplessità. A questo punto è ancora più forte la nostra convinzione di combattere tutte le operazioni di tipo partitico. Da ora in poi vogliamo valorizzare al massimo la partecipazione del Comune in Consiag in modo che ci siano ricadute sui nostri cittadini. E alla luce di quanto avvenuto anche tutta l’operazione Estra andrà ridiscussa. Il nostro appoggio era infatti finalizzato a portare risorse a Prato, ma adesso questo Consiag non ci rappresenta più”.
Parole sulla cui lunghessa d’onda si pongono anche Claudio Morganti della Lega Nord ed Enrico Mencattini dell’Udc. Mentre il consigliere regionale del Pdl Alberto Magnolfi lancia pesanti accuse: “Il sindaco Cenni – dice – ha provato in tutti i modi ad avviare un dialogo costruttivo che facesse il bene dei cittadini. Ma la sinistra non ha né compreso né condiviso. Così il Consiag si conferma come un grumo di potere della fazione sconfitta di un partito sconfitto. Hanno voluto emarginare Prato ma devono ricordarsi che Prato, oltre che il socio di maggioranza relativa, è anche il primo cliente. E non è scontato che il Consiag continui ad occuparsi di tutto qui a Prato come ha fatto fino ad ora”.

5 pensieri su “Il Pdl all’attacco dei presidenti delle società partecipate: “E’ immorale che non si siano ancora dimessi”

  1. Possibile che nessuno del PD abbia reagito.. non so una cosa tipo una replica a queste dichiarazioni… talvolta dal vostro sito il dibattito politico sembra un monologo…

  2. Come fa capire Magnolfi il Consiag è fornitore del comune di Prato per molti servizi: Global Service; CED, ecc. ecc. e chisà quant’altro.
    Tutti servizi che pare debbano essere rivisti.

  3. Per Dax : se nessuno del PD ha replicato,evidentemente non ha argomenti per replicare.
    Oppure,attende l’autorizzazione,secondo il modello di …libertà… vigente nel PD.

  4. Franco, il vostro modello di libertà è elevato a tali vette che non riuscite a capire una semplice cosa: il 40% non vuol dire maggioranza