Protesta dei sindaci, Mazzoni (Pdl) difende il governo: “Dopo tanto clientelismo era doveroso mettere ordine nei conti”

Riccardo Mazzoni

Riccardo Mazzoni

Arriva a strettissimo giro di posta la replica del Pdl alla protesta dei sindaci della provincia (vedi articolo). “La condanna a morte per gli enti locali? – si chiede l’onorevole Riccardo Mazzoni, coordinatore provinciale del Pdl – Non l’ha certamente decretata il governo Berlusconi, ma anni e anni di sperperi che troppi amministratori locali – e quelli pratesi non sono stati da meno – hanno perpetrato ai danni dei cittadini. Dopo tanto clientelismo era naturale che arrivasse il momento di correggere il tiro e far quadrare conti dissestati”.  “Inoltre – aggiunge Mazzoni – la ricerca del rigore di bilancio non è certo nuova per i governi di ogni colore. Ma non mi ricordo sindaci con fasce tricolori indosso per protestare contro le decurtazioni del governo Prodi che con la finanziaria 2007 tagliò oltre 4 miliardi agli enti locali. Purtroppo, la presa di posizione dei sindaci Pd è ancora una volta una mera strumentalizzazione politica, altro che interesse dei cittadini”.

2 pensieri su “Protesta dei sindaci, Mazzoni (Pdl) difende il governo: “Dopo tanto clientelismo era doveroso mettere ordine nei conti”

  1. Mazzoni deve specificare quanto afferma:
    1)i conti dei comuni pratesi sono dissestati? Cifre Mazzoni, porti le cifre!!!
    2)i sindaci della provincia hanno sperperato? Dove? Come? Pagando cosa? Ce lo dica Mazzoni che ne è convinto, così potremo anche noi cittadini saperlo.
    3)Clientelismo? Verso chi? In cambio di che?

    O Mazzoni risponde a queste domande (se è in grado) in maniera puntuale, oppure le sue parole sono vuota demagogia!!!

  2. Al grande onorevole Mazzoni, che parla di sperperi e clientelismo, vorrei solo ricordare il grande sindaco di Catania, nonchè medico personale del super uomo a cui porta personalmente l’elisir di lunga vita, il quale da persona oculata quale era ha ricevuto addirittura un premio dal governo circa 400 milioni di euro o forse servivano per ripianare i debiti.
    Siamo all’ipocrisia totale che è la cosa che riesce meglio ai berluscones