Troppe abusive tra parrucchiere ed estetiste, Cna e Confartigianato chiedono più controlli ai Comuni

estetista unghieCollaborazione più stretta tra associazioni di categoria e istituzioni locali per fronteggiare una forte recrudescenza del fenomeno dell’abusivismo nel settore dell’acconciatura e dell’estetica. E’ quanto chiedono le associazioni di categoria con i responsabili del settore per Cna e Confartigianato, Luca Malinconi e Enzo Lucchesi, che stanno effettuando in questi giorni una serie di incontri con gli assessori dei comuni della provincia per cercare nuovi strumenti da adottare davanti a un fenomeno sicuramente di antica data ma che, alimentato dalla crisi economica, in questi ultimi mesi sta assumendo dimensioni preoccupanti. L’ultimo incontro sostenuto è stato quello con l’assessore alla sicurezza urbana del Comune di Prato, Aldo Milone.
“Abbiamo fatto presente all’assessore che il settore del Benessere conta circa 800 aziende in tutta la provincia e merita quindi attenzione particolare – spiegano Malinconi e Lucchesi – i problemi evidenziati sono quelli in particolare del lavoro a domicilio che, oltre a essere abusivo, non rispetta spesso le elementari norme igieniche ponendo il cliente anche a rischi di salute. A questo si aggiunge poi il fenomeno delle attività svolte senza le adeguate qualifiche”. L’assessore Milone ha assicurato ai rappresentanti delle due associazioni la massima attenzione al fenomeno, garantendo una maggiore vigilanza e l’assunzione di provvedimenti forti in caso di segnalazione di casi di abusivismo. Dal canto loro Confartigianato e Cna daranno vita a breve a una campagna di sensibilizzazione della cittadinanza al fenomeno. “I messaggi sono principalmente due – spiegano Lucchesi e Malinconi – da un lato affidarsi agli abusivi rappresenta un rischio dal punto di vista igienico e sanitario, dall’altro l’aspetto etico: bisogna aprire gli occhi davanti all’illegalità che danneggia chi lavora onestamente e secondo le regole. E questo vale in tutti i campi”.

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