Oltre tremila nati all’ospedale di Prato nel 2009, ma meno di uno su due è italiano

culle-neonatiIn linea con l’andamento dello scorso anno, sono più di tremila i nati nel 2009 all’ospedale di Prato. I parti sono stati 3020 di cui 25  gemellari e 1 trigemino.  Sono aumentati i parti di donne straniere, un fenomeno che ha coinvolto tutte le etnie, ma che  ha riguardato, in particolare, le donne cinesi. Si registra una costante flessione delle madri di nazionalità italiana. Nel 2009 sono state il 46% (erano il 51% nel 2008, il 54,2% nel 2007), mentre aumentano le donne cinesi che sono state questo anno il 37% (erano il 32,8% nel 2008 e il 29,4% nel 2007) seguite dalle albanesi con il 4% (erano il 5% nel 2008 e il 4,3% nel 2007). Stazionario il numero di madri di nazionalità romena, nigeriana e marocchina .
Sempre ridotto il ricorso al taglio cesareo (13,50%) in linea con l’Organizzazione mondiale della Sanità. Bassa anche la mortalità neonatale (2 per mille). Bassa percentuale di parti cesarei e di mortalità neonatale sono il risultato  di un grande impegno sul fronte della prevenzione. Infatti, oltre ai controlli previsti dal protocollo di assistenza alla gravidanza della Regione Toscana, sono garantiti esami di diagnosi prenatale più sofisticati anche per seguire la gestione delle gravidanze a rischio.
Si ricorda che da gennaio 2010 sarà possibile sottoporsi ad analgesia peridurale durante il parto per tutta la giornata, 24 ore su 24 con un’estensione dell’orario a cinque mesi di distanza dall’avvio di questa esperienza. A disposizione ci sarà un’anestesista dedicato  che garantirà la possibilità alle donne di usufruire di questa tecnica anestiologica, per un parto senza dolore.
Dallo scorso anno nell’Unità operativa ostetricia è stato ampliato il tempo dedicato  al rooming-in. Infatti, la permanenza di madre e bambino nella stessa stanza è ora possibile nell’arco delle 24 ore. I neonati soggiornano nelle stanze di degenza delle madri per l’intera  giornata. Questo percorso è attivo anche per le madri extracomunitarie attraverso l’utilizzo di mediatori culturali e sistemi di informazione multilingue. Sempre dalla fine del 2008 è stato ampliato l’orario di visita nella fascia diurna. Infatti, le visite sono permesse dalle ore 13 alle ore 16, per la sera l’orario è rimasto invariato dalle 20 alle 21.

Vernio, accordo con i farmacisti per garantire la copertura di tutto il territorio

farmaci-farmacia-medicineIl sindaco di Vernio Paolo Cecconi ha incontrato i farmacisti del territorio per concordare insieme una strategia volta a ridurre il disagio della popolazione a seguito della frana che ha interrotto la viabilità sulla Sr325 in località Sasseta. L’incontro è stato collaborativo, infatti le farmacie del territorio hanno assicurato il proprio impegno per un servizio di guardia farmaceutica raddoppiato, in modo da assicurare la continuità sia a nord che a sud della frana. La farmacia di Montepiano si è impegnata a garantire giorno e notte la reperibilità fino alla riapertura della Sr325. Per Mercatale, San Quirico e frazioni limitrofe il servizio sarà garantito dalle due farmacie presenti senza alcuna interruzione. Quando nell’orario ufficiale precedentemente pubblicizzato, anche attraverso i calendari diffusi dalle singole farmacie, è prevista l’apertura  della farmacia di Montepiano gli utenti del capoluogo e della parte bassa del Comune, potranno rivolgersi, se lo riterranno più comodo alle farmacie di Vaiano, Usella o La Briglia. All’esterno di ogni farmacia ci sarà sempre indicata quale effettuerà la reperibilità e l’apertura.. Per le aperture domenicali viene confermato il calendario ufficiale 2010, integrato dal servizio aggiuntivo qui esposto. Comunque, per  sapere in ogni momento qual è la farmacia di turno, i cittadini potranno consultare anche il sito dell’Ordine dei Farmacisti: www.ordinefarmacistiprato.it.
L’amministrazione comunale ringrazia le farmacie del territorio per la piena disponibilità dimostrata in questo momento e  comunica di aver emanato l’apposita ordinanza del Sindaco per la modifica degli orari delle farmacie nel senso descritto valida fino al ripristino del normale collegamento sulla 325 .Il Comune di Vernio comunica inoltre che l’Als 4 per facilitare l’assistenza sanitaria su Montepiano, sta lavorando ad un accordo con la competente Asl bolognese, per organizzare entro pochi giorni una attività di prelievo del sangue presso l’ambulatorio di Montepiano ed inviare i campioni ad analizzare presso l’Asl bolognese con il ritorno dei referti all’ambulatorio di Montepiano via fax. Mentre prosegue regolarmente l’attività di prelievo del sangue a domicilio e in loco. Inoltre dal 12 Gennaio in poi un infermiere della Asl 4, una volta almeno alla settimana, sarà presente all’ambulatorio di Montepiano.

NOTIZIE DI PARTO/Clamoroso: il governo decreta lo scioglimento della Provincia di Prato che si fonde con quella di Pistoia

provincia-di-pratoDopo mesi di discussioni, di annunci e smentite, è giunta la comunicazione ufficiale da parte dell’autorità prefettizia di ambito territoriale ottimale: dal 1 gennaio 2010 diventa effettivo lo scioglimento delle Province di Prato e Pistoia. Le competenze delle attuali Province di Prato e Pistoia passeranno quindi alla costituenda Unione comunale di Prato e Pistoia, con sede in Palazzo di Giano, nell’attesa che nasca la Città Metropolitana con Firenze (prevista per il 2013).
“L’approvazione della legge 359/2001 sul federalismo fiscale; l’approvazione della Legge 328/2005 e del decreto legislativo attuativo di riforma della Pubica amministrazione; l’approvazione in Consiglio dei Ministri del Disegno di legge sulla Carta delle Autonomie, hanno segnato tappe importanti nel processo di modernizzazione del sistema Paese. A partire da questi provvedimenti, il 2010 sarà l’anno in cui inizieremo a raccogliere i primi frutti”. E’ questo il commento a caldo del sindaco di Firenze Marco Renzi, che già in campagna elettorale si era detto favorevole allo scoglimento delle province e che in passato aveva avuto parole di forte critica nei confronti dell’esistenza della Provincia di Prato.
Di pari tenore il pensiero del noto politologo Nordberto Bobbio: “Il 2009 sarà ricordato per la fine dell’assurda polemica sull’utilità delle Province: cito, perché é stato certamente un segnale importante, il dibattito alla Camera dei Deputati che ha visto sconfitto il fronte dei favorevoli alle Provincie, nel quale, per la prima volta, i rappresentanti dei maggiori partiti di maggioranza ed opposizione hanno apertamente dichiarato che ”riformare le istituzioni vuol dire anche trovare il coraggio di sopprimere le Province”, che ”i territori hanno bisogno di governi di area vasta”, che ”le Province incidono sulla spesa pubblica per oltre il 69% del totale, che ”la proposta di abolizione delle Province non deve essere solo uno spot elettorale”.
Lo scioglimento delle due province, cui seguirà nel 2011 quello di Firenze, provocherà il congelamento di tutte le cariche amministrative dei capoluoghi di competenza fino al completamento delle opere di redistribuzioni delle competenze. In buona sostanza i sindaci ed i consigli comunali delle città di Prato e Pistoia rimarranno in carica almeno fino al 2015.
Adesso si attendono le reazioni degli amministratori locali, che sicuramente non tarderanno a giungere.

La Banda Gastrica

Vaiano, donna di 61 anni investita da un’auto in via Braga appena uscita dal bar

ambulanza-pronto-soccorsoEra appena uscita da un bar, dove aveva fatto colazione in compagnia del marito, e si stava apprestando a salire sulla propria auto, quando è stata travolta da una Panda che sopraggiungeva alle sue spalle. Sono tuttora gravi le condizioni di una donna di 61 anni investita, verso le 10 di stamani, nella centralissima via Braga a Vaiano. Sul posto, a prestare i primi soccorsi, si è recata un’ambulanza della Misericordia di Vaiano con medico a bordo. La donna era cosciente ma presentava un trauma cranico commotivo e una sospetta frattura alla spalla sinistra. Così, dopo averla stabilizzata, è stata trasportata d’urgenza al pronto soccorso con codice rosso. E’ soprattutto la lesione alla testa a preoccupare. Intanto in via Braga è intervenuta anche una pattuglia della polizia municipale del Corpo unico della Valbisenzio, che dovrà ora accertare eventuali responsabilità nel sinistro. Alla guida della Panda c’era un anziano.

Domani il vescovo Gastone Simoni festeggia i 50 anni dall’ordinazione sacerdotale

Il Vescovo Simoni dirante il Pontificale di Santo Stefano (foto Filippo Meucci)

Il Vescovo Simoni durante il Pontificale di Santo Stefano (foto Filippo Meucci)

Nozze d’oro sacerdotali per il Vescovo Simoni. Per capodanno, solennità di Maria Madre di Dio, monsignor Simoni festeggerà infatti il 50esimo dell’ordinazione presbiterale, avvenuta il 1° gennaio 1960 per le mani dell’allora vescovo di Fiesole – la sua diocesi di origine – monsignor Antonio Bagnoli. L’anniversario sarà ricordato nella messa in programma alle ore 19 del primo gennaio, nella basilica cattedrale di Santo Stefano. Il Vicario generale monsignor Eligio Francioni, all’inizio della concelebrazione, rivolgerà un indirizzo di saluto e di augurio, a nome di tutta la Diocesi, a monsignor Simoni.
La messa anniversaria si celebra nella prima solennità mariana dell’anno che è anche la Giornata mondiale della pace. Una data insolita, quella del Capodanno, per le ordinazioni presbiterali. Proprio per essere una giornata dedicata generalmente ai festeggiamenti per il nuovo anno tra viaggi fuori Prato e ritrovi familiari, il Capodanno vedrà soltanto la prima delle celebrazioni giubilari del Vescovo. La comunità diocesana tutta, infatti, festeggerà il cinquantesimo di sacerdozio di monsignor Simoni in una data che sarà presto comunicata. Nel frattempo ci saranno due altre occasioni particolarmente significative di preghiera: l’Epifania, 18° anniversario dell’ordinazione episcopale, e il giovedì santo, nella messa crismale, quando tutti i sacerdoti sono chiamati a rinnovare le promesse sacerdotali.
Tornando alle celebrazioni in duomo, appuntamento oggi, giovedì 31 dicembre, con il tradizionale canto del Te Deum, il solenne inno di ringraziamento della Chiesa, per l’anno che si avvia a conclusione. Il rito, con la benedizione eucaristica, avviene al termine della Messa delle ore 18. L’Eucaristia è presieduta dal Vescovo Simoni; l’omelia è tenuta dal canonico teologo monsignor Basilio Petrà. Interviene in forma ufficiale l’Amministrazione comunale. La Messa è preceduta, alle 16,30, dalle musiche d’organo eseguite dal maestro can.onicoRomano Faldi, organista della basilica cattedrale; alle 17,30 vengono celebrati i vespri.

Maltempo, Toccafondi (Pdl): “La Provincia inizi a pianificare gli interventi invece di inseguire sempre l’emergenza”

Il punto in cui il Calice ha rotto l'argine

Il punto in cui il Calice ha rotto l'argine

E’ una vera e propria tirata di orecchie alla Provincia quella che arriva dal consigliere del Pdl Sergio Toccafondi che, a proposito dei recenti problemi legati al maltempo, stigmatizza come siano stati sottovalutati problemi da tempo denunciati come quello relativo all’indebolimento degli argini provocato dalla nutrie. “Spero che questo evento, che poteva avere delle conseguenze ben più gravi – dice Toccafondi – serva da lezione a una Provincia che insegue sempre l’emergenza mettendo si, una toppa, ma non risolvendo i problemi, pianificando programmi a lungo raggio non dovendo poi tornarci più sopra con ulteriore spreco di denaro pubblico (vedi frana ciclabile)”.
In particolare Toccafondi torna a sottolineare il prblema denunciato da più parti dei danni provocati dalle nutrie, questi roditori che negli ultimi anni hanno invaso tutti i corsi d’acqua nostrani. “In effetti – afferma il consigliere Pdl – la nutria predilige, per la costruzione della sua tana, gli argini dei fiumi che vengono in tal modo seriamente indeboliti, problema sollevato anche in una recente discussione in commissione agricoltura alla Camera e sarebbe quindi indispensabile un’azione volta a portare il contenimento della specie. Le nutrie nei nostri corsi d’acqua sono presenti da almeno 15 anni spero che il problema, che può sembrare un’inezia, non sia stato sottovalutato. Noto anche – conclude Toccafondi – che la Provincia non ha dirottato dei finanziamenti pubblici all’ente di competenza per la pulizia straordinaria degli argini perché non si potevano immaginare concreti fattori di rischio”.

Capodanno al Museo Pecci: ingresso gratuito e visite guidate alle quattro mostre in programma

pecciCapodanno al Pecci, alla scoperta dell’arte contemporanea. E’ questa la straordinaria offerta che il Centro offre a pratesi e turisti per iniziare nel migliore dei modi il 2010. Domani, 1 gennaio,  dalle 15 alle 19 il Pecci sarà aperto e ad ingresso libero, con visite guidate gratuite alle ore 15.30, 16.30, 17.30. E’ prevista poi una vendita speciale di alcuni cataloghi storici del  Museo, delle T-shirt e di alcuni gadget d’arte. Inoltre, a chi acquisterà i cataloghi a prezzo pieno, verranno regate la shopper in tessuto del Centro ed alcuni particolari cataloghi. Tutti i bambini che visiteranno il centro, infine, riceveranno un simpatico omaggio. Sono quattro le mostre visibili in questi giorni. Si parte con  “After Utopia. A view on brazilian contemporary art”, la più ampia retrospettiva sull’arte di uno dei nuovi protagonisti della scena politico–economica mondiale: il Brasile. Poi c’è la mostra di Lena Liv, “Hekhalòt” a cura di Marco Bazzini e in collaborazione con il Tel Aviv Museum of Art, la prima mostra personale in un museo italiano dell’artista russo/israeliana. Si prosegue con “Pier Giorgio Branzi. Giro dell’occhio”, dove le foto di Piergiorgio Branzi, reporter ma anche artista delle immagini,  raccontano la realtà non solo come cronaca. Infine “Bert Thesi. Building philosophy” a cura di Stefano Pezzato e Marco Scotini Spazio Lounge/Project Room.

A Vernio il nuovo anno si apre sulle note immortali di Rossini, Strauss e Tchaikovsky

orchestra-nuova-europaIl Comune di Vernio aprirà il 2010 con il Concerto di musica classica che da qualche anno accompagna il nuovo inizio dei verniatti e non solo, dato che si tratta di un evento molto sentito nella Valbisenzio. L’appuntamento è per domani, venerdì 1 gennaio alle ore 21, nella Sala delle Capriate del Museo ex-Meucci a Mercatale di Vernio (ingresso libero). L’orchestra “Nuova Europa”, costituita da giovani professori d’orchestra, solisti di prestigio con pluriennale esperienza all’interno delle più famose orchestre della Toscana, terrà il concerto con musiche di Rossini, Strauss e Tchaikovsky sotto la direzione di Alain Freiles, maestro di scuola viennese, giovane molto promettente e ricco di talento con già al suo attivo numerosi concerti in noti teatri. L’evento è promosso dal Comune di Vernio, Asm, Comunità Montana e l’associazione culturale no-profit Omega che, attraverso l’orchestra “Nuova Europa”, si propone come obiettivo principale quello di diffondere la cosiddetta musica colta, coinvolgendo un sempre più vasto pubblico di ascoltatori. I festeggiamenti del nuovo anno si rivelano così essere un ottima occasione per chi desidera per la prima volta avvicinarsi alla musica classica, oppure per chi vuole continuare ad appassionarsi.

Barbara Di Sciullo

Paura a Terrigoli per un cavo dell’elettricità che rischiava di incendiarsi

cavi-elettrici-e-telefonoMomenti di paura nel pomeriggio di oggi a Terrigoli, nel comune di Vernio. Il maltempo, in particolare il forte vento, hanno rischiato di innescare un pericoloso incendio, proprio lungo la sr325. Tutto per colpa di un cavo dell’elettricità fuoriuscito da una cabina dell’Enel aperta dal forte vento e mandato a sbattere contro un albero lì vicino. Dal cavo hanno iniziato a fuoriuscire scintille e fiamme, così è scattato l’allarme. Sul posto si sono recaate le squadre di intervento dell’Enel che, fortunatamente, sono riuscite ad evitare guai peggiori e a rimettere in sicurezza sia il cavo sia la cabina. Per la Val di Bisenzio, comunque, è l’ennesima emergenza di questa fine di dicembre che sicuramente gli abitanti della zona non dimenticheranno tanto facilmente.

Hockey, il Viareggio è troppo forte per una coraggiosa Mg Consiag: Il Vignolini va in Versilia

Il tecnico Enrico Bernardini

Il tecnico Enrico Bernardini

Il Cgc Viareggio fa il pieno. La formazione versiese si aggiudica con pieno merito la sesta edizione del trofeo Paolo Vignolini, di fronte ad una grande Mg Consiag. Nell’arco della due giorni di sfide, la formazione di Enrico Bernardini ha battuto il Sarzana rivelazione in serie A1 ed ha giocato alla pari contro il Viareggio per oltre un tempo.
Mg Consiag sugli scudi nella prima frazione di gioco dove gioca almeno alla pari, se non ancor meglio con i versiliesi. Prima occasione da rete gia’ al 1 con Montivero. Bertoldi e Caciagli fanno il diavolo a quattro con la difesa del Viareggio ma trovano sulla propria strada un Barozzi insuperabile. L’occasione piu’ ghiotta arriva al 12′ per l’Mg Consiag ma il rigore di Amato viene respinto da Barozzi. E’ il miglior momento dei lanieri che pero’ non riescono a trovare la via della rete ancora con Caciagli e Ramirez. Nel finale di tempo esce pero’ il viareggio pericoloso con Brunelli prima e Palagi poi e al 21′ è proprio quest’ultimo a realizzare la rete che manda le squadre al riposo col Cgc Viareggio avanti 1-0.
Inizio ripresa il Cgc prova a spingere sul’acceleratore con Squeo e Orlandi e al 9′ trova la rete del raddoppio con Montivero che realizza un tiro di rigore. Ramirez ancora sfortunato al 10′ coglie il secondo legno mentre all’11′ la sfida si chiude con lo sfortunato autorete di Amato su cui carambola una respinta di Gianassi, con la pallina che si infila nella porta pratese. Bernardini da spazio agli elementi a disposizione in panchina e Ramirez e Caciagli provano a riaccendere le speranze laniere. Al 16′ l’Mg Consiag trova meritatamente la via della rete con Ramirez. Il Cgc Viareggio pero’ controlla bene la sfida e nel finale con Orlandi prima e Dolce poi chiudono i conti sul definitivo 5-1.
Vince il Viareggio, ma onore ad un eccellente Mg Consiag che dalla doppia sfida del Vignolini esce a testa, alta anzi altissima, dimostrando gia’ di avere qualita’ importanti. Nella finale per il terzo e quarto posto, il Correggio ha battuto per 6 a 3 il Sarzana.

La proposta di Pdl e Socialisti riformisti: dedicare a Bettino Craxi una strada di Prato

bettino-craxi-partito-socialistaPrato come Milano, con una via intitolata a Bettino Craxi. L’idea, lanciata dal segretario dei Socialisti riformisti Alessandro Zella, che l’ha formalizzata con una lettera indirizzata al sindaco Cenni, trova un convinto sostenitore nel parlamentare Riccardo Mazzoni, membro della direzione nazionale del Pdl e coordinatore provinciale di Prato. Anzi, Mazzoni allarga la proposta a tutti i comuni italiani governati da maggioranze di centrodestra che – nella sua idea – dovrebbero dedicare a Craxi una via, nel decennale della scomparsa del politico ad Hammamet, evvenuta il 19 gennaio 2000. “Craxi morto in esilio e Di Pietro padrone della sinistra – dice Mazzoni -. E’ questo lo sciagurato lascito di Tangentopoli che pesa ancora come un macigno sulla politica italiana. Non basteranno una strada, una piazza o una targa a sanare il gigantesco vulnus che ha cancellato, con Craxi, la sinistra riformista e tenuto invece in piedi i suoi più tenaci avversari, i cattocomunisti ora riuniti nel Pd. Ma sarebbe un segnale importante se tutti i Comuni guidati dal centrodestra, nel decennale della scomparsa, intitolassero una via a Bettino Craxi. E’ questa l’indicazione che, come coordinatore provinciale di Prato darò al gruppo consiliare del Pdl”.

Si lavora senza sosta per ripristinare i collegamenti stradali in Alta Val di Bisenzio

La frana sulla sr325 che ha isolato Montepiano

La frana sulla sr325 che ha isolato Montepiano

“La Provincia sta lavorando a ritmi serrati, con gli interventi in corso sui percorsi alternativi alla Sr 325 e con il monitoraggio continuo e attento della situazione stradale. Per la frana di Sasseta si lavora ad una pista per l’accesso dei macchinari e siamo pronti a dare il via all’indagine geologica che sarà approfondita”. L’assessore alle Infrastrutture Ivano Menchetti ribadisce con forza l’impegno forte della Provincia con uomini e mezzi al lavoro 24 ore su 24 sul fronte delle strade. “Siamo in un momento delicato, abbiamo un allarme meteo attivo già da stasera. E’ necessario che tutti dimostrino senso di responsabilità, adottando comportamenti adeguati e impegnandosi nella collaborazione nell’interesse dei cittadini – dice Menchetti – Evitiamo ogni tentazione di sciacallaggio politico.  Credo che il modello a cui tutti dovremo ispirarci è quello della collaborazione, chiesta e ottenuta proprio dal Governo, dopo il terremoto in Abruzzo”.
L’assessore prosegue sottolineando che non ci possono essere dubbi sul lavoro che è stato fatto. “In 5 giorni di cui uno solo lavorativo e con il Natale di mezzo, abbiamo sgombrato le strade da 10 frane e le abbiamo riaperte tutte al traffico. Le segnalazioni della manutenzione sulle strade che è attiva 24 ore su 24 ci hanno dato modo di chiudere la provinciale 2 Carigiola prima che avvenisse la frana e di interrompere immediatamente la circolazione sulla SR 325 a Sasseta dopo lo smottamento del piano stradale. Mi pare che sulla tempestività ci sia poco da polemizzare”. Menchetti spiega quindi che la Provincia sta lavorando in queste ore soprattutto sulla frana di Sasseta. “Siamo pronti per avviare una indagine geologica seria, probabilmente anche con l’ausilio di carotaggi, per stabilire se e come intervenire. Le ipotesi sul ripristino potremo farle solo sulla base dei risultati dell’indagine a metà gennaio. Poi subito il progetto, il finanziamento e la gara per l’appalto. Certo il danno è notevole, per il momento, stando alle prime stime, l’intervento dovrebbe costare intorno ai 4-5 milioni di euro. Intanto – prosegue l’assessore – stiamo praticando uno scavo nel fianco della montagna per ricavare una pista e permettere l’accesso dei mezzi di cantiere. Inutile dire che il ripristino della SR 325 sarà la priorità di quest’anno”.
Proseguono gli interventi per il miglioramento della percorribilità della strada di Mangona, l’unica alternativa al percorso della SR 325 interrotto dalla frana a Sasseta. Il fondo stradale è stato livellato e consolidato con materiale stabilizzato. La strada sarà percorribile da piccoli autobus. “Stiamo predisponendo, in collaborazione con la Cap, bus navetta in grado di garantire i collegamenti di pendolari e studenti di Montepiano e Vernio da e per la stazione di San Benedetto Val di Sambro e il collegamento con Barberino (per poi arrivare a Prato) attraverso la via di Mangona”, dice ancora Menchetti. Per i ragazzi che da Vernio devono raggiungere Castiglion dei Pepoli, circa 50 studenti dell’Istituto tecnico ‘Caduti della direttissima’, le Province di Prato e Bologna stanno lavorando all’istituzione di un treno in partenza alle 7.20 circa da Vernio. Per il gruppo dei sette ragazzi di Montepiano che invece devono raggiungere la scuola media a Vernio è allo studio un bus navetta che, sempre attraverso la via di Mangona, porti i ragazzi a destinazione.

La Comunità montana non abbandona Montepiano: “Continueremo a lavorare per la sicurezza della montagna”

Marco Ciani

Marco Ciani

Il tradizionale incontro con la stampa, che il  presidente della Comunità montana Marco Ciani  aveva organizzato per fare il bilancio dell’attività di un anno dell’ente, si è trasformato nell’occasione per dimostrare solidarietà alla popolazione di Montepiano. Proprio per questo si è tenuto nel salone dell’albergo Margherita a Montepiano.
Un gesto simbolico, appoggiato da tutta la Giunta della Comunità Montana che è composta dai sindaci di Cantagallo, Vaiano e Vernio. Proprio il sindaco di Vernio Paolo Cecconi ha apprezzato l’iniziativa e la solidarietà espressa dalla presenza dei colleghi di Cantagallo e di Vaiano. Durante la conferenza stampa, visto il periodo, particolare attenzione è stata data agli interventi di sistemazione idraulica del territorio, svolti dalla Comunità Montana, ed il presidente Ciani ha sottolineato che nella valle il reticolo idro-geografico ha tenuto, grazie agli interventi svolti dall’ente e dal coinvolgimento nei lavori della aziende agricole del territorio, perché “ la manutenzione a monte del tessuto idrografico garantisce la sicurezza della pianura”. Evidentemente questo teorema non ampiamente condiviso, ha commentato il sindaco di Cantagallo Ilaria Bugetti in quanto con il “DDL Calderoli si azzera il Fondo Nazionale della Montagna, e pertanto diventerà sempre più difficile  mettere in sicurezza il territorio”. Sull’importanza del mantenimento della Comunità Montana è intervenuta anche Annalisa Marchi, sindaco di Vaiano, commentando che è in momenti difficili come questi si misura la tenuta di un sistema e “in val di Bisenzio la governace ha tenuto tramite la collaborazione la sinergia tra i comuni e la Comunità Montana e la Provincia di Prato”.
Concludendo Marco Ciani ha subito lanciato una proposta concreta per stare vicino alla gente ed agli imprenditori di Montepiano, annunciando che nel mese di gennaio la Comunità Montana attiverà delle proposte turistiche comprensive di trasporto, offerte  gratuitamente, per portare turisti, curiosi, e amanti dei prodotti tipici dell’appennino a Montepiano.

Pallavolo, il Volley 97 di Montemurlo chiude l’anno imbattuto: nove vittorie in nove gare

dscf1192 volley 97 montemurloNon conosce sconfitte la formazione “B” del Volley 97 di Montemurlo che partecipa al Campionato amatoriale misto di pallavolo della Uisp. Nove vittorie su altrettante gare con solo due set lasciati agli avversari per la formazione guidata dal tecnico Luca Lazzarini quando manca una sola gara alla fine del girone di andata che sarà disputata alla ripresa del campionato dopo le festività natalizie quando il 14 gennaio la squadra montemurlese affronterà il GRS Polizia Municipale di Prato. Classifica che vede il Volley 97 a punteggio pieno con 27 punti seguito nell’ordine da Pallavolo Carmignano, Polizia Municipale, Colorado Volley, SS GG Pistoiese, Unione Pistoiese Volley, Non è la Banda, Cral Asm, Death Volley, White Scorpion e chiude la graduatoria la Pol. Fontanelle.
Questa la rosa della squadra: Ridori Vanessa (alzatrice), Bruno Francesco (banda), Polizzi Samuele (opposto), Ridori Veronica (banda), Bogani Riccardo (centrale), Bandini Annamaria (banda), Pieraccini Isotta (centrale), Santi Andrea (centrale), Mariucci Marcello (opposto), Visconti Giulia (banda), Pagani Riccardo (banda), Geirola Giusy ( banda), Mazzoni Fabio (nuovo arrivo).

Maltempo, scatta lo stato di massimo allarme con mobilitazione generale per la Protezione civile: il clou sarà domani sera

Volontari della protezione civile impegnati nella zona del Calice

Volontari della protezione civile impegnati nella zona del Calice

E’ nella sala operativa da dove ormai vengono coordinate tutte le operazioni della protezione civile che oggi in vista dell’allarma meteo, annunciato dalla mezzanotte di questa sera e fino a domenica 3 gennaio, Provincia, Comuni e tutti gli operatori compresi i volontari hanno fatto il punto del lavoro da fare. Quella di domani, la notte a cavallo fra il 2009 e il 2010 sarà il momento più critico dell’allarme. C’è un numero verde già attivo che i cittadini potranno chiamare per segnalazioni e richieste di intervento, è lo 800301530.
“Oltre al monitoraggio dei sistemi di rilevazione abbiamo previsto alcuni punti dove ci sarà un controllo a vista – spiega l’assessore alla Protezione civile della Provincia Stefano Arrighini che si prepara a trascorrere la notte del 31 dicembre nella sala di protezione civile – Avremo alcune squadre dislocate sul territorio e pronte a intervenire in maniera efficace e tempestiva. Insomma il sistema di monitoraggio e di intervento sono potenziati al massimo”. Controlli sono stati fatti anche sulla disponibilità di sacchi di sabbia che sono pronti ad un utilizzo già programmato anche dal punto di vista della dislocazione. Oggi è cominciato anche un intervento per il Fosso Chiaramonte, un corso d’acqua nella zona di Montepiano. Domani riprenderanno con una squadra più nutrita della Comunità montana, che provvederà al taglio di alberi e alla rimozione del materiale in modo che non ostacoli il deflusso delle acque.
Tutta la provincia di Prato in questo momento è considerata zona di criticità elevata insieme alla parte alta della costa e a tutta la Toscana settentrionale. Per le altre provincie invece la criticità è a livello moderato.

E’ ufficiale: il maltempo ha fatto saltare la festa in piazza con i fuochi per San Silvestro

capodanno-fuochi-artificioNiente San Silvestro in piazza. Alla luce delle condizioni meteorologiche sfavorevoli l’amministrazione comunale  si vede costretta, suo malgrado, a rinviare la Festa con musica dal vivo e brindisi di mezzanotte in piazza Santa Maria delle Carceri fissata per domani, giovedì 31 dicembre. Come già anticipato ieri, a causa dell’allerta meteo in particolare per la notte di San Silvestro, vigili del fuoco e forze dell’ordine saranno concentrati nelle operazioni di Protezione civile e non potrebbero essere peraltro impiegati per garantire la sicurezza nei luoghi della festa e durante il lancio dei giochi pirotecnici. La Festa, con lo spettacolo di musica dal vivo, i fuochi e il brindisi offerto alla cittadinanza, è pertanto rimandata. Si terrà con ogni probabilità per l’Epifania, Mercoledì 6 gennaio 2010. In ogni caso, non appena l’appuntamento sarà confermato in via definitiva, ne sarà data comunicazione ufficiale.

Mutui congelati per un anno agli alluvionati del Calice, l’onorevole Mazzoni incontra i direttori delle banche interessate

case-alluvione-caliceAgli alluvionati del Calice saranno congelati i mutui per un anno. Lo hanno assicurato al deputato Riccardo Mazzoni i due istituti di credito interessati, l’Unicredit-Banca di Roma e la Banca Cr Firenze. E’ stato il direttore generale della Banca Cr Firenze, Luciano Nebbia, a dare la più ampia disponibilità in tal senso, nel solco del piano lanciato dall’Abi e che prevede, appunto, la sospensione delle rate per dodici mesi alle famiglie in difficoltà. Per quanto riguarda Unicredit-Banca di Roma, la decisione formale sarà presa durante la riunione del comitato prodotti prevista per l’11 gennaio. Mazzoni ha ringraziato i dirigenti delle due banche per la sensibilità dimostrata, auspicando che gli aiuti agli alluvionati non si fermino qui, e si concretizzino oltre che nella forma di prestiti agevolati, anche e soprattutto in solleciti risarcimenti pubblici per i danni subiti.

Su Rai3 uno speciale di “Telecamere” interamente dedicato a Prato con l’intervista al sindaco Cenni

telecamere2Prosegue la campagna mediatica che, da un po’ di tempo in qua, sta portando la città di Prato alla ribalta delle principali tv nazionali. Merito indubbiamente dello staff comunicazione del Comune, che ha impresso una nuova spinta alla gestione dell’immagine della nostra città. Il prossimo appuntamento dedicato a Prato andrà in onda su Rai 3, domenica 3 gennaio prossimo alle 12.30, in replica alle 00.45, con la puntata di “Telecamere”, a cura di Anna La Rosa, dedicata al sindaco Roberto Cenni e alla nostra città. Lo speciale, della durata di un’ora, è stato registrato interamente a Prato dove le troupe di Rai 3 hanno passato tre giorni nel seguire l’attività del sindaco e della giunta. Il momento più importante della puntata, arricchita da servizi giornalistici prodotti dalla redazione di Telecamere, è la lunga intervista che Anna La Rosa ha registrato col sindaco Roberto Cenni all’interno della Biblioteca Lazzerini, un meraviglioso spazio che torna sul palcoscenico nazionale dopo l’inaugurazione in grande stile dell’ottobre scorso.
Non è peraltro usuale per il format di Anna La Rosa il girare un’intera puntata al di fuori degli studi di Rai 3 e questo è da considerarsi un omaggio alla nostra città, che nella puntata di ”Telecamere” viene presentata a tuttotondo; le sue peculiarità culturali ed enogastronomiche così come le sue criticità. Su tutte gli effetti della crisi e la diffusa illegalità economica nel distretto parallelo. Il sindaco Cenni, nell’intervista con Anna La Rosa, parlerà dell’impegno della giunta per il rilancio di Prato e non mancherà di sottolineare la necessità del nostro territorio di essere ascoltato concretamente da Governo e Parlamento.

Ambiente, la Provincia mette a disposizione 210mila euro per le aziende che investono nel fotovoltaico

pannelli-solari-tettoAmmonta a 210 mila euro il budget complessivo delle risorse a disposizione del nuovo bando di incentivazione per la produzione di energia elettrica da impianti fotovoltaici destinato alle imprese. La Provincia, che ha pubblicato l’avviso in questi giorni, lo considera un tassello importante del programma di sviluppo dell’efficienza energetica e della produzione da fonti rinnovabili che nel 2010 sarà attivato su tutto il territorio della Provincia.
“Nonostante la crisi metta a dura prova la disponibilità delle imprese ad investire, questo bando risponde a un’esigenza precisa, che anche le associazioni di categoria hanno segnalato – spiega l’assessore provinciale all’Ambiente Stefano Arrighini – Stiamo progettando il complesso lavoro di riqualificazione energetica nelle aree industriali forti, a partire dai Macrolotti e dalle aree industriali della Vallata e di Montemurlo, con interventi di razionalizzazione energetica delle imprese, produzione da biomasse e da fotovoltaico, che fra l’altro permette anche la sostituzione dei tetti di amianto di tanti edifici industriali e artigiani”.
Gli incentivi sono destinati alle Pmi e alle aziende di commercio, terziario e agricole autorizzate a svolgere attività agrituristiche. Il bando, che scade il 30 aprile 2010, offre la copertura del 20% delle spese fino a un massimo di 20 mila euro per la realizzazione di impianti solari fotovoltaici connessi alla rete di trasmissione elettrica. Il contributo comprende costi di progettazione, direzione lavori, collaudo e spese tecniche per le autorizzazioni, materiali, installazione, oneri per la sicurezza e le opere edili strettamente necessarie. La Provincia finanzierà tutti gli interventi ritenuti ammissibili fino ad esaurimento dei fondi in base all’ordine di arrivo delle richieste.
Il bando, completo della domanda dei partecipazione e della certificazione sostitutiva, può essere visionato e scaricato dal sito della Provincia (dalla home page semplicemente si clicca sul settore Ambiente fra le attività, alla destra dello schermo, e poi, sempre sulla fascia verde a destra, sulla new che riguarda gli incentivi per il fotovoltaico).

Canile alluvionato, recuperati quasi tutti i cani. Il bilancio finale è di un animale morto e uno disperso

Il salvataggio dei cani al Calice

Il salvataggio dei cani al Calice

Un solo cane morto, un altro che risulta disperso ma che dovrebbe essere vivo. A quasi una settimana dall’alluvione che, tra le altre cose, ha sommerso anche il canile del Calice, il bilancio si ridimensiona rispetto a quanto paventato in un primo momento. Praticamente quasi la totalità dei 180 animali ospiti della struttura è stata recuperata e alloggiata nel canile provvisorio allestito nelle scuderie dell’ex Ippodromo, dove continua la gara di solidarietà dei pratesi. “C’è attualmente ancora un cane disperso ma che - fa sapere l’assessore alla Protezione Civile, Dante Mondanelli – è stato più volte avvistato e quindi è, con ogni probabilità, ancora vivo. Tutti gli altri inizialmente dispersi sono stati ritrovati, ricoverati e affidati alle cure degli esperti e alla grande sensibilità dei pratesi, insieme ad ogni altro cane presente al Calice, presso il parco ex Ippodromo. Questo è il dato ultimo e definitivo. Un cane morto su 180″.
L’Amministrazione rammenta inoltre che per le prossime 48 ore è prevista una nuova allerta meteo, con piogge intense soprattutto nella notte di San Silvestro. ”Per questo – conclude Mondanelli – la sala operativa della Protezione Civile, con le sue ottime risorse umane, uomini e donne, professionisti e volontari, è pronta ad affrontare ogni tipo di emergenza”. Tutto questo mentre continua il dramma degli sfollati dalle case sommerse dall’acqua a Ponte dei Bini, attualmente ospitati a Villa del Palco o presso amici e familiari. L’idea era di fare rientrare i primi nelle loro abitazione per la fine della settimana, ma questo nuovo aggravarsi delle condizioni meteo potrebbe far slittare il piano.

Colpisce in testa con una spranga il titolare di un’agenzia di viaggi e lo rapina di 3.800 euro

volante1Si è finto cliente interessato ad un viaggio poi, appena catturata la fiducia di chi gli stava davanti, non ha esitato a colpirlo alla testa per poi rapinarlo. E’ accaduto ieri pomeriggio poco prima delle 19 all’interno di una agenzia di viaggi in via Strozzi. La vittima della rapina è il titolare dell’attività, un pratese di 31 anni. Ad aggredirlo, invece, è stato un giovane straniero, probabilmente dell’Est Europa, che dopo aver ferito il titolare è riuscito ad arraffare 3.800 euro dalla cassa per poi fuggire via insieme ad un complice, rimasto fuori dall’agenzia a fare da palo ed evitare che altre persone potessero entrare. Sul posto è subito intervenuto il personale delle Volanti, insieme agli agenti dell’Antirapina della Squadra Mobile e a quelli della Scientifica. Con loro il titolare dell’agenzia ha ricostruito quanto avvenuto: lo straniero è entrato nell’agenzia mentre il complice è rimasto fuori; poi con la scusa di chiedere informazioni su un viaggio, il bandito ha distratto il titolare per poi colpirlo improvvisamente in testa con un’asta di ferro utilizzata per abbassare e alzare la saracinesca del negozio. A quel punto, con il titolare stordito e confuso per la botta ricevuta, il bandito ha aperto i cassetti e ha preso l’intero incasso della giornata: appunto circa 3.800 euro. Lo sfortunato agente di viaggio è stato poi costretto a recarsi al pronto soccorso per sottoporsi alle cure del caso.

Positivo il bilancio dei primi cinque mesi del nuovo consiglio comunale. Bettazzi: “Grazie a tutti i consiglieri per l’impegno”

Fini nel salone del consiglio comunale (foto Aurelio Patella)

Fini nel salone del consiglio comunale (foto Aurelio Patella)

Dal 9 luglio, giorno dell’insediamento, al 17 dicembre, ultima seduta dell’anno, si contano 12 riunioni del consiglio comunale che ha complessivamente esaminato 72 delibere, 6 mozioni, 3 ordini del giorno, 16 interrogazioni, 1 interpellanza e 16 question time. Nel medesimo arco di tempo si sono tenute 11 conferenze dei presidenti dei gruppi consiliari e le commissioni permanenti si sono riunite 123 volte. Questi i numeri che illustrano l’attività 2009 svolta dal nuovo consiglio comunale eletto nelle ultime amministrative.  A  darne comunicazione è il presidente Maurizio Bettazzi che sottolinea la sua soddisfazione anche  per la presenza costante che i consiglieri hanno garantito sia nelle commissioni che nelle sedute dell’assemblea consiliare.
“Voglio sottolineare – ha detto Bettazzi – il lavoro e l’impegno dei consiglieri che hanno partecipato direttamente alla vita quotidiana dell’amministrazione e hanno manifestato interesse e sensibilità su tutti i temi oggetto del dibattito politico, in particolare su quelli che attengono alla legalità e al rispetto delle regole”. Una delle novità di questa legislatura riguarda, inoltre, la scelta di convocare quasi sempre nelle ore antimeridiane le commisioni consiliari,  permettendo così più facili contatti con gli uffici comunali che al mattino sono aperti ed evitando di richiedere la presenza dei funzionari in orario straordinario. “Questa modalità è stata possibile - ha affermato Bettazzi – grazie alla apprezzabile disponibilità dei consiglieri che non hanno esitato a sacrificare tempo ai propri impegni lavorativi per garantire un risparmio all’amministrazione”.
Fra i primi cinque mesi di attività è sicuramente da ricordare il consiglio straordinario convocato per la visita del presidente della Camera Gianfranco Fini: la presenza a Prato e, soprattutto nel salone consiliare del Palazzo Comunale, della terza carica dello Stato rappresenta un evento che rimarrà nella memoria della città. Per la prima volta,inoltre, il conisglio comunale si è impegnato per realizzare un volume sulla storia del Palazzo Comunale  di Prato.  L’opera, curata da Claudio Cerretelli e presentata nel corso delle celebrazioni della Festa della Toscana, conterrà almeno 300 pagine con molte riproduzioni fotografiche e sarà pubblicata nell’aprile prossimo, senza alcuna spesa per l’amministrazione, grazie al contributo di alcuni sponsor.
“Il primo impegno del nuovo anno  – ha preannunciato Bettazzi – sarà l’approvazione del Bilancio di previsione 2010: già a partire da gennaio ogni singola commissione sarà informata sugli indirizzi di bilancio della giunta e messa in condizione di esaminarne i contenuti in vista dell’approvazione definitiva  in aula”. Nei primi mesi dell’anno, sempre sul bilancio di previsione,  sono già previsti incontri tra il presidente del consiglio comunale e i presidenti delle circoscrizioni per la raccolta dei pareri che a queste competono.

Screening oncologici, Prato è al vertice in Toscana ma è ancora bassa l’adesione tra gli stranieri

Una mammografia

Una mammografia

Si consolida  nella provincia di Prato l’adesione al programma di screening oncologici dell’Asl 4 (per l’individuazione del tumore della mammella, per la diagnosi del tumore del collo dell’utero e per il tumore del colon retto), E’ quanto emerge dal decimo Rapporto annuale dei programmi di screening della Regione Toscana sui risultati raggiunti nel 2008 presentato a Firenze  dall’Ispo, l’Istituto per lo studio e la prevenzione oncologica. Nel 2008 l’Asl 4 ha invitato ad effettuare una mammografia 12.690 donne di età compresa fra i 50 e i 69 anni. L’82,9% (media regionale 69,5%) ha aderito al programma ed effettuato l’esame. Si tratta della risposta più alta registrata fra tutte le aziende sanitarie della Toscana. Sempre nello stesso anno sono state chiamate allo screening della cervice uterina 25.622 donne di età compresa fra i 25 e i 64 anni. All’invito ha risposto il 56,4% (media regionale 53,6%). Per lo screening colonrettale è stata invitata la popolazione, 19.688 fra donne e uomini, di età compresa fra i 50 e i 70 anni. Ha aderito il 46,8% (media regionale 51,6%).
Nonostante l’impegno  in questa direzione attraverso programmi specifici e mirati, i  tassi di adesione per tutti e tre gli screening oncologici sono nettamente inferiori nella popolazione migrante rispetto a quella italiana. Fra le donne straniere, si sono sottoposte  meno frequentemente alla mammografia le donne cinesi così come le albanesi, mentre l’adesione maggiore è stata quella delle rumene e delle ucraine seguite da marocchine e polacche Per il pap test sono state ancora le donne cinesi a disertare maggiormente l’invito, mentre le albanesi hanno risposto in maniera più positiva. Anche per lo screening  del colon retto la partecipazione degli stranieri è stata ridotta.

Montepiano isolata, summit per garantire gli spostamenti di studenti e pendolari

La frana sulla sr325 che ha isolato Montepiano

La frana sulla sr325 che ha isolato Montepiano

Oggi pomeriggio è stato fatto il punto sulle soluzioni per garantire il servizio di trasporto pubblico per i pendolari e gli studenti di Montepiano ma anche per quelli di Vernio – sono circa 50 – che ogni giorno devono raggiungere l’Istituto tecnico “Caduti della direttissima” a Castiglion dei Pepoli. All’incontro, che si è svolto a Palazzo Buonamici, hanno partecipato l’assessore ai Trasporti Antonio Napolitano, il sindaco di Vernio, Paolo Cecconi, e i tecnici di Cap e Provincia.
“Per i pendolari la Cap sta già lavorando alla definizione di alcune ipotesi di trasporto – spiegano Napolitano e Cecconi – è prevista l’istituzione di bus navetta da e per la stazione di San Benedetto Val di Sambro e l’attivazione di un collegamento per raggiungere Barberino attraverso la via di Mangona per poi arrivare a Prato”. Per i ragazzi che da Vernio devono raggiungere Castiglion dei Pepoli le Province di Prato e Bologna stanno lavorando all’istituzione di un treno in partenza alle 7.20 circa da Vernio (al momento c’è già un treno che parte da San Benedetto Val di Sambro). Per il gruppo di ragazzi di Montepiano, sono sette, che invece devono raggiungere la scuola media a Vernio si sta pensando di istituire un bus navetta (gestito dalla stessa Cap o da una associazione) che – attraverso la strada del Gallo – porti gli studenti a destinazione.

L’intervento/Mazzoni (Pdl): “Non è il tempo dello scaricabarile, lavoriamo tutti insieme per la messa in sicurezza del territorio”

alluvione-barca1L’Italia dei Valori di Prato ha coniato un nuovo proverbio: “Piove, centrodestra ladro”. Dopo giorni di responsabile silenzio, senza scendere a quel livello di bassa politica che spara sentenze sommarie basandosi su logiche di schieramento e non sui fatti, ritengo sia venuto il momento di esprimere l’opinione del Pdl pratese su quanto avvenuto la notte di Natale nella zona del Calice, ringraziando la Protezione civile per la professionalità dimostrata in una situazione eccezionale, i volontari coordinati dal Comune ed estendendo il ringraziamento agli assessori Mondanelli e Arrighini per il lavoro svolto. Ho consultato i tecnici dell’Autorità di bacino dell’Arno, i quali mi hanno confermato che l’apertura della cassa espansione di Ponte a Levanne è avvenuta verso le 4 di notte, e che se anche la decisione fosse stata presa due ore prima, questo non avrebbe scongiurato il cedimento dell’argine del Calice vicino al Ponte dei Bini. La conduzione tecnica dell’evento è stata dunque perfettamente in linea con la gestione di quel tipo di emergenza, perché l’apertura delle casse di espansione è considerata come l’ultima cartuccia da sparare solo e soltanto quando la piena raggiunge il suo picco massimo. E’ stata così scongiurata la tracimazione dell’Ombrone, che avrebbe provocato un disastro ben più grave. L’unico vero interrogativo resta sul perché non è stato dato l’ordine di evacuazione degli abitanti delle case che sono poi finite sott’acqua, una misura precauzionale che, col senno di poi, sarebbe risultata preziosa per scongiurare rischi alle persone, anche se, si è detto, nessuno poteva ragionevolmente prevedere il crollo dell’argine. E proprio lo stato degli argini dei nostri fiumi e torrenti è il vero punto dolente. In questo caso, la divisione dei compiti è chiara: la manutenzione ordinaria degli argini del Calice spetta al Consorzio di bonifica, quella straordinaria alla Provincia di Prato. Il Consorzio, con l’ausilio di alcuni tecnici dell’Autorità di bacino, ha svolto da settembre in poi un’accurata verifica sugli argini dei corsi d’acqua nel comprensorio pratese, e la relazione stilata proprio in questi giorni dà il quadro completo di tutti i tratti critici. Ebbene, proprio il tratto crollato nei pressi del Ponte dei Bini era considerato tra i più vulnerabili per la sua vetustà. La stima dei costi per mettere in sicurezza il Calice prevedeva, prima dell’evento di Natale, un importo complessivo di 76mila euro per gli interventi di manutenzione straordinaria, una cifra non certo esosa, mentre complessivamente per il comprensorio dell’Ombrone si stimavano necessari oltre 7 milioni di euro. Dopo l’alluvione, per i soli interventi strutturali sui corsi d’acqua del comprensorio tra cui Ombrone, Stella, Calice e Bardena occorre stanziare oltre un milione e mezzo.
La riforma Matteoli, varata in recepimento della direttiva europea del 2000, prevede una drastica semplificazione, con un’unica autorità di distretto che assommi tutte le competenze ora sparse fra troppi soggetti per il governo della risorsa idrica. Ma nei due anni di governo Prodi, il ministro dell’Ambiente Pecoraro Scanio ha purtroppo bloccato tutto. Spetta dunque all’attuale governo varare rapidamente i decreti attuativi per rendere operativa la riforma. Il problema è il reperimento dei fondi necessari, anche per completare il sistema di casse di espansione, e in questo senso occorre uno sforzo comune di governo, Regione ed enti locali. Lo scaricabarile sulle responsabilità non porta invece da nessuna parte.

Riccardo Mazzoni
coordinatore provinciale Pdl – Prato

Provincia, Gestri indica le linee guida per il 2010: dalla partenza del Creaf a una svolta con la comunità cinese

Il tradizionale brindisi della giunta provinciale (foto Attalmi)

Il tradizionale brindisi della giunta provinciale (foto Attalmi)

“L’anno che si sta concludendo e quello che inizierà fra pochi giorni per la Provincia saranno contraddistinti dalla stessa parola d’ordine: concretezza”. Il presidente della Provincia Lamberto Gestri incontrando la stampa e le tv per la conferenza di fine anno insieme alla sua giunta ha subito sottolineato come per affrontare i tanti problemi del territorio ci sia bisogno di intese e di scelte precise e tempestive.
“Il 2010 sarà l’anno del Creaf, perché finalmente sarà operativo uno strumento a servizio del distretto e delle aziende. Lo dico senza mezzi termini, si tratta di un’occasione decisiva e irripetibile per la nostra economia, che desta l’interesse di soggetti pubblici e privati – ha detto il presidente – In tutti i distretti che fronteggiano una crisi lo sbocco viene cercato nell’innovazione e nella ricerca. Lo strumento adesso c’è e sta a noi costruirlo e farlo funzionare tutti insieme”. La vice presidente Ambra Giorgi ha poi aggiunto che a gennaio i lavori di completamento del primo lotto, ritardati da problemi di staticità, saranno terminati ed entro l’estate la struttura sarà operativa. L’85% degli spazi è già occupato, fra coloro che si trasferiranno al Creaf c’è il Pin con alcuni dei laboratori di punta.
Ma il prossimo sarà anche l’anno della svolta per il dialogo con la comunità cinese. “Ci sono segnali positivi di apertura che spero potranno tradursi in collaborazioni concrete – ha dichiarato Gestri – Dobbiamo avere il coraggio di analizzare i problemi senza farci influenzare da slogan e pregiudizi, perché una presenza così massiccia e invasiva come quella della comunità cinese deve essere trasformata in occasione di crescita. La strada è lunga e anzitutto dobbiamo insistere sul rispetto di diritti e doveri”.
Gestri ha poi ricordato che ci sono scelte strategiche da fare anche per l’area metropolitana, soffermandosi sui collegamenti con Firenze da riorganizzare dopo l’entrata in servizio dell’alta velocità, sulla metrotramvia, sulla questione aeroporto. Ma a proposito di Firenze un altro obiettivo importante sarà la soluzione dei problemi di divisione patrimoniale fra le Province. “Quella che abbiamo aperta con la Provincia d Firenze è una partita consistente, basta dire che abbiamo una quota di proprietà di palazzo Medici-Riccardi – ha concluso Gestri – Nel 2010 riprenderà il dialogo, i contatti con il presidente Barducci sono già avviati, e spero di arrivare a una soluzione in tempi rapidi”.

Operazione contro il commercio abusivo al mercato, sequestrate borse e scarpe con marchi falsi

vu_cumpra-abusivismo-commercialeMovimentato episodio ieri mattina al mercato settimanale del lunedì. Un’operazione contro il commercio abusivo e la vendita di oggetti con marchi contraffatti si è concluso con un rocambolesco inseguimento in mezzo alla gente e agli avventori del mercato. E’ accaduto verso le 10 quando la pattuglia interforze Pegaso ha notato numerosi extracomunitari intenti a vendere diversi articoli di vestiario e accessori di note marche. All’avvicinarsi del poliziotto e dei paracadutisti, gli abusivi hanno dato vita ad un fuggi fuggi che ha seminato il panico tra la gente lì presente. Alcuni hanno addirittura abbandonato la mercanzia lì sui teli dove era esposta. Uno di loro, invece, un senegalese di 35 anni, residente a Cascina e in attesa di regolarizzazione, è scappato con il sacco dove aveva riposto tutta la merce. L’ingombro però lo ha fatto scivolare sull’erba bagnata e ha permesso agli inseguitori di raggiungerlo. A questo punto si è accesa una zuffa, con il senegalese che cercava in ogni modo, mulinando braccia e gambe, di sottrarsi al fermo. Alla fine, quando è stato immobilizzato, anche con l’intervento di una Volante, è stato denunciato per i reati di resistenza a pubblico ufficiale, ricettazione e commercio di prodotti con segni falsi. Gli sono stati poi sequestrate 8 borse da donna marchiate Prada, D&G, Louis Vuitton e Fendi; tutte palesemente contraffatte. Gli agenti hanno poi sequestrato anche la merce abbandonata dagli altri abusivi in fuga: altre 18 borse delle stesse marche, 4 paia di scarpe Nike e due giubbotti Moncler e Napapijri, anche questi contraffatti.

Maltempo, la Provincia stanzia 770mila euro per gli interventi d’urgenza sugli argini, a primavera la cassa di espansione a Ponte a Tigliano

Il punto in cui il Calice ha rotto l'argine

Il punto in cui il Calice ha rotto l'argine

“In questi ultimi giorni si è aperta per il nostro territorio una fase di intenso lavoro con interventi piccoli e grandi, ma soprattutto uno scrupoloso monitoraggio, per tutta la rete idraulica”. L’assessore alla Difesa del territorio Stefano Arrighini rispondendo alle domande dei giornalisti nel corso della conferenza di fine anno della giunta provinciale ha tracciato un quadro degli interventi, urgenti e non, di cui la Provincia si farà carico per scongiurare il rischio idraulico.
“La situazione metereologica degli ultimi giorni è stata assolutamente eccezionale, piogge di straordinaria intensità diffuse su tutti i bacini del territorio per due volte a distanza di pochi giorni, non succedeva da almeno vent’anni – ha spiegato Arrighini – Il reticolo maggiore e minore è stato sottoposto ad una enorme pressione e dovrà essere controllato palmo a palmo. Usciremo quindi dalla crisi (ma per il 31 dicembre è già previsto un nuovo allarme meteo) solo attraverso una manutenzione straordinaria generale”. Intanto la Provincia ha già stanziato 770 mila euro per lavori di adeguamento su alcuni punti dell’Ombrone, mentre l’argine del Calice è già stato ripristinato sia nel punto dove ha ceduto la notte di Natale (30 metri di fronte) sia in un altro punto a rischio. Arrighini ha ricordato che appena il tempo lo permetterà (a primavera) partiranno i lavori di realizzazione della cassa di espansione a Ponte a Tigliano e la riprofilatura del torrente Ombrone fino a Castelletti. I due interventi procederanno in parallelo in modo da riutilizzare a valle il materiale degli scavi a monte. Arrighini ha anche voluto ringraziare tecnici e volontari che hanno lavorato giorno e notte per affrontare l’emergenza e sottolineare la collaborazione che ha contraddistinto il lavoro della sala di protezione civile con Comuni, Consorzio di bonifica e tutti i soggetti coinvolti.
Intanto continua l’impegno per fronteggiare l’emergenza causata dalla frana che ha colpito la SR 325 a Sasseta. Proseguono gli interventi per migliorare la percorribilità della strada di Mangona. L’assessore ai Lavori pubblici Ivano Menchetti sottolinea che la Provincia sta organizzando la fornitura dei servizi pubblici essenziali, gas e acqua, per la popolazione di Montepiano e che nei prossimi giorni, per consentire gli interventi di messa in sicurezza delle tubazioni nell’area della frana, il servizio di approvvigionamento sarà garantito direttamente in rete, senza disagi per i cittadini, attraverso mezzi propri di Publiacqua e Consiag. Intanto sono state riaperte al traffico tutte le strade colpite dai ben 10 eventi franosi, la Provinciale 2 di Carigiola, la Provinciale 3 per l’Acquerino e tutti i tratti della SR 325 a Sasseta, Storaia dove c’erano piccoli fronti di frana che avevano ostruito la carreggiata.

Il Comune stanzia 120mila euro per la Protezione civile. I volontari della Vab in missione sul Massaciuccoli

Volontari della protezione civile impegnati nella zona del Calice

Volontari della protezione civile impegnati nella zona del Calice

Stanziamento d’emergenza del Comune di Prato a favore della Protezione civile, mentre la Vab si è già mobilitata per fare fronte alla grave emergenza che sta colpendo la provincia di Lucca. Durante la giunta comunale di questa mattina è stato stabilito di attingere al fondo straordinario di emergenza la somma di 120mila euro per destinarla alla Protezione civile. Una scelta necessaria per far fronte, in termini di risorse umane, all’emergenza maltempo che sta affliggendo anche il territorio pratese ormai da molti giorni e che preannuncia di perdurare almeno fino alla fine della settimana in corso. La somma stanziata sarà gestita attraverso il tavolo di Protezine civile e servirà a garantire in maniera capillare la sicurezza dei cittadini in questi giorni di particolare emergenza. A tal proposito il sindaco Roberto Cenni afferma che: “La protezione civile ha dato in questi giorni davvero il meglio di sé, professionisti e volontari hanno lavorato ininterrottamente dal 22 dicembre in poi, effettuando turni anche di 48 ore consecutive. Si tratta di una prova importante che è giusto ricordare e sottolineare”.
Intanto proprio stamani tre volontari della Vab valbisenzio e  due volontari della Vab di Montemurlo sono partiti per dare supporto logistico in località Massarosa, dal momento che il problema dell’esondazione del lago di Massaciuccioli ancora continua a creare problemi. I volontari si stanno occupando del riempimento dei sacchi di sabbia assieme ai militari della Folgore. Il rientro è previsto per la tarda serata.

Allerta maltempo per la notte di San Silvestro, potrebbe saltare la festa con i fuochi in piazza delle Carceri

fuochi-d-artificioA causa di un’allerta meteo per la giornata di giovedì 31 dicembre potrebbe essere rimandata a data destinarsi la Festa di Fine Anno in piazza Santa Maria delle Carceri. La decisione definitiva sarà presa la mattina stessa di giovedì. Di fatto, a causa delle avverse condizioni  meteorologiche annunciate per i prossimi giorni, in particolare per la notte di San Silvestro, le Forze dell’Ordine e di Protezione Civile non potrebbero essere destinate al presidio delle strade e delle piazze interessate dalla festa e soprattutto i vigili del fuoco non potrebbero sovrintendere al corretto e sicuro svolgimento dei giochi pirotecnici previsti dalla festa. Pertanto l’amministrazione si riserva di decidere, nella mattina di giovedì, se tenere o me meno la manifestazione.

In ogni caso, qualora l’allerta per le condizioni meteo fosse confermata, la festa – con musica dal vivo, giochi pirotecnici e brindisi offerto per la cittadinanza – sarebbe rimandata con ogni probabilità al giorno dell’Epifania.