Al Livi i giovani si interrogano e si confrontano sul divertimento e la nightlife pratese

festa-giovaniUna due giorni dedicata a “I giovani ed il mondo della notte”. È successo all’assemblea degli studenti del liceo Livi, che ha ospitato la nuova tappa del tour degli organizzatori di eventi della nightlife pratese, insieme ad esponenti politici e istituzionali. Lunedì sarebbe dovuto toccare a Leonardo Soldi, il quale però ha dato forfait per il sovrapporsi di impegni da consigliere delegato nei suoi uffici di Officina Giovani. Che fra l’altro è stata al centro, come di consueto, nel dibattito fra gli studenti ed i giovani rappresentanti spediti dai partiti a parlare. “E’ la prima cosa da incentivare” secondo Antonio Facchi Nelson dei Giovani Democratici. Ed a questa priorità si sono riallacciati i due progetti per il futuro degli spazi di Officina, che saranno dati in concessione dall’amministrazione comunale tramite un bando in scadenza a febbraio: l’Open Space di Claudio Belgiorno, sul modello del Viper di Firenze, ovvero l’alternanza fra le attività culturali gestite dal pubblico nel corso della settimana e la discoteca nel week-end ed il Centro Culturale Giovanile dell’Assemblea Libertà è Partecipazione. Che vorrebbe rafforzare, anzitutto, l’emeroteca di Officina,  la quale secondo Tommaso Chiti del comitato partecipativo Generazione Attiva Pratese “dovrà ospitare anche il Forum Giovani”. “Un organismo a funzione consultiva dove i giovani potranno partecipare per far sentire le proprie istanze di fronte all’amministrazione comunale” ha illustrato Diego Blasi del Comitato Autonomo Pratese. Per risollevare la vita in notturna di Prato Pietro Zecchi della Giovane Italia (Pdl) ha proposto oltre al “modello Viper”, anche degli adeguati mezzi di trasporto notturno locali. “Potremmo trasformare in investimenti anche per la vita notturna gli alloggi per gli studenti, considerato che soltanto a Prato abbiamo dei corsi come il Progeas” ha aggiunto il giovane democrat Facchi. Artefice di una mozione per realizzare aree di accesso pubblico ad internet in modalità wireless in vari punti strategici della città come parchi e piazze “avrebbe anche l’obiettivo di aggregare e di creare posti di lavoro”. Matteo Nincheri ex Giovani Pratesi, attuale esponente del Pdl, ha invece suggerito “gli affitti calmierati per gli studenti universitari”. Nell’assemblea di questa mattina è intervenuto anche il presidente del consiglio comunale, Maurizio Bettazzi, che ha dato il buon esempio di sostegno ai pratesi dagli anni verdi con il conferimento al gruppo dei giovani architetti dell’incarico di rifacimento degli arredi del salone del consiglio comunale. Bettazzi ha ricordato le differenze della Prato di oggi in generale “25 anni fa la situazione economica era migliore e difficilmente la città andava a chiedere aiuto a livello romano come a livello regionale” e nello specifico della vita notturna “c’erano 4 discoteche, alcune aperte per il pomeriggio alcune per la sera”. Bettazzi ha visto di buon occhio anche i diversi progetti  in campo per la vita notturna “servirebbero a risolvere le vostre problematiche ed a responsabilizzarvi con l’autogestione di uno spazio”. Invitando “a guardare anche agli aspetti positivi delle cose” come sul caso dell’assenza di un assessorato alle politiche giovanili “esiste comunque un consigliere delegato”. E “a pensare nel lungo periodo a sfruttare le opportunità offerte dal progetto della cittadella della gioventù del ministro Meloni”. All’interno delle due assemblee un doppio spazio è stato riservato anche alla campagna di sensibilizzazione contro il consumo d’alcol e di stupefacenti e contro la guida in stato di ebbrezza. Con la proiezione commentata di alcune diapositive da parte di Tommaso Vannucchi, psicofarmacologo del Sert di Prato, con un’escalation di immagini cruente che hanno provocato anche lo svenimento di un ragazzo ieri mattina. E, come corollario, due filmati tratti da youtube, rivelatesi secondo alcuni “demagogici ed ipocriti”. L’accusa secondo alcuni giovani studenti universitari ospitati all’assemblea è che “si tratta soltanto di un modo per commuovere le persone, da parte di chi fra l’altro non è credibile avendo organizzato feste Open Bar”. Nel mirino in particolar modo il video dal già sensazionalistico titolo “addio mamma”, che riporta le ultime parole raccolte da un giornalista, di una ragazza travolta da un ubriaco. L’utilità del dolorismo, in questo caso è stata messa in discussione anche dallo psicologo del Sert, Fabio Beni “tutti gli anni facciamo questi tour e vediamo questi video, allora perché aumentano i giovani della vostra età che dipendono da alcol e droga?”.

Carlandrea Adam Poli

2 pensieri su “Al Livi i giovani si interrogano e si confrontano sul divertimento e la nightlife pratese

  1. Ricordo una meravigliosa vigilia di Natale una decina di anni fa, al Cencio’s di via Strobino.
    The Trooper, cover band degli Iron Maiden che avevano stipato il locale, già immenso di suo, come se fossero gli Irons in carne ed ossa. O pochi anni dopo i Trimad, che il dodici settembre 2001 o giù di lì tentarono di stemperare i toni accesamente antiamericani di una loro hit vendendo spazzati via da un coro che cantava ostinato la versione originale… Birra a fiumi, e di potenza inaudita (la Bombardier, mi pare si chiamasse), qualche canna, ma altro non girava: e la musica era fenomenale, forse perché non c’era nessuno a blindare la vita altrui per il nobile fine del tornaconto elettorale. La galera era ancora la galera, e la galera faceva schifo a tutti; non era ancora diventata il modello principe di ispirazione per gli ingegneri sociali degli organi di potere e di amministrazione.