Chiusura in grande stile per il Festival Zipoli: nella pieve di San Giusto in Piazzanese il concerto Natale barocco

festival-zipoli6 organo san giusto piazzaneseAlcune fra le più belle pagine del barocco italiano ed europeo nell’appuntamento conclusivo della VI edizione del Festival Zipoli oggi, domenica 27 dicembre alle ore 17.30 nella pieve di S. Giusto in Piazzanese, con il concerto Natale barocco.
L’edizione 2009 del Festival, promosso dagli assessorati alla cultura di Provincia e Comune di Prato, con il sostegno della Banca Fideuram e con la direzione artistica del musicologo Gabriele Giacomelli, vedrà impegnati nel concerto di chiusura un trio di musicisti di grande prestigio: l’oboista Paolo Pollastri (primo oboe dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di S. Cecilia di Roma), il flautista Luca Magni e l’organista Simone Valeri. L’esibizione sarà accompagnata dal prezioso organo settecentesco custodito nella pieve; uno strumento prezioso in grado di creare suggestivi effetti timbrici che immergeranno il pubblico in un’atmosfera sonora tipicamente natalizia. Il programma comprende musiche del grande compositore tedesco Georg Friedrich Haendel (di cui quest’anno ricorre il 250° anniversario della morte), di Georg Philip Telemann, di Johann Christian Bach (figlio del grande Johann Sebastian) e del maestro pratese Domenico Zipoli, di cui verranno eseguite la suggestiva “Elevazione in Fa maggiore” e la famosa “Pastorale natalizia”. Già proposta in precedenti appuntamenti del festival sia all’arpa spagnola (lo straordinario concerto di Andrew Lawrence-King a palazzo Buonamici) che in un’originale versione jazz (concerto al Teatro Magnolfi Nuovo con un inedito ensemble barocco/jazz), la “Pastorale” dimostra come la musica barocca, pur trasformata e sottoposta a variazioni timbriche, ornamentali e stilistiche, riesce a rimanere sempre se stessa.
Il Festival intitolato al più importante musicista pratese regala dunque alla città ancora un appuntamento da non perdere, all’insegna della musica di qualità eseguita da interpreti di prestigio, legata alle tradizioni cittadine ma aperta anche al nuovo.

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