Due donne cinesi al pronto soccorso con segni di percosse, ma la dinamica del ferimento resta oscura

pronto-soccorsoAncora ferimenti nella comunità cinese e ancora una volta per problemi nati sul posto di lavoro. Questa volta gli agenti della Volante sono stati chiamati dai sanitari del pronto soccorso che stavano medicando una donna cinese di 46 anni, che presentava evidenti segni di percosse sul corpo. La donna ha raccontato ai poliziotti di essere stata aggredita dal suo datore di lavoro che, dopo averle negato il pagamento di quanto pattuito, l’aveva picchiata utilizzando una sedia. Nella circostanza, la cinese riconosceva il suo aggressore all’interno dell’ospedale e lo segnalava ai poliziotti. L’uomo veniva quindi identificato come un cinese di 29 anni, la cui versione però divergeva profondamente da quella raccontata dalla sua presunta vittima. Il 29enne, infatti, ha raccontato che la donna aveva chiamato 5 suoi amici e si sarebbe scagliata contro la sua moglie, che in quel momento era anche lei al pronto soccorso per farsi medicare le ferite. A quel punto, vista anche la difficoltà dei vari protagonisti ad esprimersi in italiano, gli agenti hanno chiesto aiuto ad una cinese estranea ai fatti, che nel tradurre le dichiarazioni della 46enne faceva presente ai poliziotti come il racconto della donna fosse alquanto contrastante e confuso.

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