La proposta di Pdl e Socialisti riformisti: dedicare a Bettino Craxi una strada di Prato

bettino-craxi-partito-socialistaPrato come Milano, con una via intitolata a Bettino Craxi. L’idea, lanciata dal segretario dei Socialisti riformisti Alessandro Zella, che l’ha formalizzata con una lettera indirizzata al sindaco Cenni, trova un convinto sostenitore nel parlamentare Riccardo Mazzoni, membro della direzione nazionale del Pdl e coordinatore provinciale di Prato. Anzi, Mazzoni allarga la proposta a tutti i comuni italiani governati da maggioranze di centrodestra che – nella sua idea – dovrebbero dedicare a Craxi una via, nel decennale della scomparsa del politico ad Hammamet, evvenuta il 19 gennaio 2000. “Craxi morto in esilio e Di Pietro padrone della sinistra – dice Mazzoni -. E’ questo lo sciagurato lascito di Tangentopoli che pesa ancora come un macigno sulla politica italiana. Non basteranno una strada, una piazza o una targa a sanare il gigantesco vulnus che ha cancellato, con Craxi, la sinistra riformista e tenuto invece in piedi i suoi più tenaci avversari, i cattocomunisti ora riuniti nel Pd. Ma sarebbe un segnale importante se tutti i Comuni guidati dal centrodestra, nel decennale della scomparsa, intitolassero una via a Bettino Craxi. E’ questa l’indicazione che, come coordinatore provinciale di Prato darò al gruppo consiliare del Pdl”.

26 pensieri su “La proposta di Pdl e Socialisti riformisti: dedicare a Bettino Craxi una strada di Prato

  1. Spero abbiano il coraggio,non solo di cambiare nome alla via Carlo Marx,ma anche al Che Guevara.

  2. …pensare a cose un poco piu’ serie proprio non riesce ai nostri politici?????(bipartisan)

  3. Sono amareggiato di questa proposta e anche sconcertato perché Bettino Craxi, se vogliamo restare ai fatti, è stato un imputato condannato con sentenza definitiva per reati notevolmente gravi e che si è sottratto all’esecuzione della pena. E’ andato all’estero da latitante e da latitante è morto. Prima di pensare a dedicargli una strada, forse sarebbe bene considerare questa sua posizione di latitante.

  4. Ricordo sommariamente a chi legge quanto successe per una leggina voluta da Craxi, che criminalizzava anche chi fumava uno spinello.
    Nei primi giorni dopo la sua entrata in vigore ebbe esattamente il risultato cercato. Un diciannovenne piemontese, di Ivrea, mi pare, fu arrestato con qualche canna in tasca.

    Una volta in cella si impiccò senza esitare.

    Detto questo, traete pure le vostre conclusioni.

  5. Ah, a proposito: complimenti al Mazzoni.
    Uno così mandarlo in Siberia sarebbe come mandarlo in ferie!

  6. Sarebbe un tributo alla vita e al lavoro di un uomo profondamente libero e ricordi alle generazioni presenti e future la necessità di lottare contro ogni forma di totalitarismo illiberale e antidemocratico.

  7. dedichiamo le vie di prato a chi paga le tasse a prato, …e no, a chi ha intascato tangenti da tutto il mondo!

  8. Sarebbe un tributo alla vita e al lavoro di un uomo profondamente libero e che ricordi alle generazioni presenti e future la necessità di lottare contro ogni forma di totalitarismo illiberale e antidemocratico

  9. Chi, Bottino Craxi libero? Ma se restava e parlava non campava due minuti! Ma secondo voi perché se l’è data a gambe appena l’ha annusata, per non farsi la galera? Di quella al massimo ne faceva un mese!

  10. Con i politici che ci sono stati fin’ora a Prato, Bettino Craxi è un angioletto e cmq sia penso che sia innegabile, che era un grande statista e quando c’era lui si stava meglio, c’è qualcuno che osa negarlo?

  11. Io oso eccome negarlo, forse quando c’era lui si stava meglio, non lo so, ma sono certo che la situazione attuale è anche frutto del modo di fare politica di quel “signore” che non deve aver pensato al futuro del paese ma solo al suo presente.

  12. concordo con Guy Fawkes: stiamo pagando gli errori degli anni ottanta quando il compare di Silvio gridava “La nave va” ma alla fine siamo finiti sugli scogli; debito pubblico alle stelle, tangenti a sfare, regali a silvio in modo spudorato. La classe dirigente di adesso rispecchia quella si allora: ognuno per sè e se qualcuno resta indietro chi se ne frega l’importante è avere tutto, non pagare tasse, non andare in galera anche se condannati, e schiacciare i più deboli.

  13. debito pubblico alle stelle, politica dei due forni, il CAF. Ha tradito il MIDAS nel giro di poche primavere. Al netto della definizione di “esilio” che è ridicola di fronte alla storia, non solo giudiziaria.

  14. “Craxi morto in esilio”, afferma Mazzoni.
    Il 15 aprile 1994, lo ricordo, cessò il mandato parlamentare elettivo che aveva ricoperto per un quarto di secolo e, di conseguenza, venne meno l’immunità dall’arresto. Il 12 maggio 1994 gli venne ritirato il passaporto per pericolo di fuga, ma era già troppo tardi perché Craxi, si seppe solo il 18, era già in Tunisia ad Hammamet, a godersi i frutti di una vita di ladrocinii e altri fatti non proprio di un galantuomo(e ciò in base alle sentenze dei vari tribunali che riporto in calce)*
    Evidentemente era una vacanza al mare alla faccia degli italiani, perchè la Giustizia aveva tutto l’interesse a tenerlo qui, ritirandogli il passaporto; altro che esilio!

    Non mi meraviglia che un corrotto ed un corruttore (stando alle sentenze passate in giudicato) venga ricordato come un martire (d’altronde si sa che l’italia è il Paese dei furbi, ove chi paga le tasse e rispetta le regole è considerato un povero menteccato), ma mi amareggia che ciò avvenga nella mia città.
    L’insegnamento che diamo alle future generazioni è quello di imitare certi esempi… NO, grazie.

    ——–
    * Craxi è stato condannato con sentenza passata in giudicato a:
    * 5 anni e 6 mesi per corruzione nel processo Eni-Sai il 12 novembre 1996;
    * 4 anni e 6 mesi per finanziamento illecito per le mazzette della metropolitana milanese il 20 aprile 1999.

    Per tutti gli altri processi in cui era imputato (alcuni dei quali in secondo o in terzo grado di giudizio), è stata pronunciata sentenza di estinzione del reato a causa del decesso dell’imputato.

    Fino a quel momento Craxi era stato condannato a:

    * 4 anni e una multa di 20 miliardi di Lire in primo grado per il caso All Iberian il 13 luglio 1998, pena poi prescritta in appello il 26 ottobre 1999.
    * 5 anni e 5 mesi in primo grado per tangenti Enel il 22 gennaio 1999;
    * 5 anni e 9 mesi in appello per il Conto Protezione, sentenza poi annullata dalla Cassazione con rinvio il 15 giugno 1999;
    * 3 anni in appello bis per il caso Enimont il 1° ottobre 1999;

    Craxi fu anche rinviato a giudizio il 25 marzo 1998 per i fondi neri Montedison e il 30 novembre 1998 per i fondi neri Eni.

  15. ah, voglio aggiungere che evidentemente non era solo un corrotto e corruttore (sempre non stando a parole mie, ma ai fatti accertati dalla Magistratura), ma è stato anche uno dei pochi a farsi beccare (come da lui stesso ammesso in una intervista): evidentemente non si può nemmeno apprezzare la sua abilità. Altro che strada alla memoria!

  16. Da quale magistratura? quella che sotto la toga ha la maglietta di Che Guevara ? Ma fatemi il piacere … il vero dato di fatto è che con Craxi le toghe rosse ce l’hanno fatta a farlo cadere , con Silvio non ci rusciranno mai….

  17. Perchè non dedicare una via anche a Salvatore Riina?
    Poi a Saddam Hussein e perchè no, anche a Osama bin Laden.

  18. FANNO RIDERE questi del PDL che prima dicono male “delle ideologie” e poi invece di fare qualcosa di concreto scaldano du caldarroste, affettano due angurie e soprattutto cambiano i nomi alle vie; e ci rispolverano sti personaggini di cui NON SI RIMPIANGE la mancanza, e saldano qualche debituccio morale almeno!