L’intervento/Il Pd sulla questione moschea: “La Lega abbassi i toni e rilegga il piano regolatore”

bannerinopdPrima di urlare parole prive di senso sulla questione moschea, forse sarebbe bene discutere, seriamente, di cosa si può e di cosa non si può fare. Lo diciamo a noi stessi, prima ancora che alla Lega Nord, cui piace far politica alzando la voce a costo dell’approssimazione (volontaria) più totale. Di tutto, meno che di rappresentanti istituzionali che gridano per un pugno di voti, abbiamo bisogno. Chi parla di ”reciprocità” dimentica lo Stato italiano e la Sua costituzione (senza troppo preoccuparsene, visto che Bossi invitò al tempo – letteralmente – a pulirsi il c… con la nostra bandiera): l’Italia, a differenza (p.es.) dell’Arabia Saudita, è una democrazia, in cui tutte le opinioni e tutte le fedi religiose sono ugualmente libere davanti alla Legge. Ad oggi, come bene descritto dall’intervento di qualche settimana fa dell’assessore all’urbanistica Gianni Cenni, il piano regolatore non prevede nuove aree adibite a luogo di culto, pertanto non potrà essere costruita alcuna moschea. Quindi, le cose sono due: o il consigliere Tosoni, per non dire la Lega, è a conoscenza di una proposta di modifica del piano regolatore (ed allora sarebbe bene che questa fosse discussa anche nelle sedi appropriate), oppure agita a bella posta uno spauracchio per un po’ di visibilità natalizia. In sostanza, si tratta di una raccolta di firme contro il nulla.
Sul merito dell’intervento poi, non ci pronunciamo se non in questi precisi termini: è intollerabile che una forza politica, da anni al governo nazionale, non faccia altro che alimentare paure e distanze. La logica del fortino (tutti asserragliati dentro le mura e fuori brutti, froci e musulmani) ci rende soltanto più gretti e più infelici. Ma alla Lega basta solo un buon risultato alle regionali del 2010. ”Delle conseguenze si occupi il prossimo, non io”. Alla faccia della lungimiranza e dell’integrazione di cui ci si riempie volentieri la bocca. A questo punto, chiediamo all’assessore Cenni se sia d’accordo con la raccolta di firme contro il nulla promossa dal suo alleato Lega Nord o se sia in programma una modifica dello strumento urbanistico per far spazio nella nostra Città ad altri luoghi di culto.

Simone Mangani
Matteo Biffoni
gruppo consiliare PD

37 pensieri su “L’intervento/Il Pd sulla questione moschea: “La Lega abbassi i toni e rilegga il piano regolatore”

  1. Veramente a me risulta che a Viaccia in Via Anita Garibaldi ci sia da molto tempo 10/15 anni, ancora uno spazio destinato dal PRG a luogo di culto, che dovrebbe essere opzionato o comprato???? dai Mormoni, ma che non ci fanno niente perchè molto probabilmente non hanno lilleri.
    E allora se un luogo di culto lo possono costruire i Mormoni, i Testimoni di Geova, i Buddisti, gli Induisti, e chiunque altro, non capisco perchè lo si debba impedire solo ai Mulsummani, forse perchè in alcune menti sono rimaste le reminiscenze delle Crociate e della liberazione della Terra Santa, e con queste vogliono liberare anche Prato, purtroppo utilzzando ora come allora la violenza od anche altri strumenti che comunque conducono allo stesso obbiettivo

  2. Se avessi il posto adatto gliela farei fare da me solo per fare un dispetto a tutti i leghisti e i razzisti che stanno uscendo fuori come lumache dopo un temporale…

  3. E il Sindaco Cenni che dice di questa roba qui? Dei suoi amici della Lega, della moschea, che dice, che dice?? ah, già… il Sindaco sta godendosi i caraibi per un par di settimane buone. Tanto Prato la sta bene di nulla..

  4. Guy è l’emblema della natura perversa di certe posizioni politiche ben rappresentate da dacenni specialmente Toscana . “Gliela farei fare da me solo per fare un dispetto…”.
    Quando questo modo di pensare sarà marginalizzato in politica, e non conterà più nulla, riusciremo ad avere finalmente più risultati per la nostra città ed il nostro paese.

  5. Dan, ovviamente lo stesso concetto vale anche per me.
    A proposito, scusa se mi ripeto ma l’arsenale di Saddam Hussein usato come scusa per distruggere quanto restava dell’Iraq attende ancora di essere ritrovato.
    Forza Dan: anfibi, moschetto, biglietto della SITA per Falluja e vanga da trincea. Vedrai quanto c’è da divertirsi! Se poi incappi su una mina o in una pattuglia poco malleabile, facci sapere che odore ha un peritoneo aperto.

  6. Alora Dan, sarà il caso che avvisi i tuoi amici leghisti, mi sa che loro non l’hanno capito…

  7. … e scusami semi sono espresso male per sintetizzare… Avrei dovuto dire così: “Per arginare questa immotivata e controproducente ondata di xenofobia nell’area pratese, se ne avessi la possibilità, farei costruire un centro multiculturale dove fosse possibile confrontarsi fra diverse etnie per conoscere meglio gli usi e costumi reciproci per una perfetta integrazione.”
    Ma non credo che un evento tanto straordinario possa nascere con la lega al governo locale, le loro parole lo dimostrano…
    Ah, grazie per il perverso, adoro essere chiamato così!
    Buon Natale.
    P.S. Lo sapevi che Gesù è nato in Palestina?

  8. Soliti discorsi da comunisti….. Megli andare in guerra che fare i pacifisti tosssici in qualche centro sociale del c….. Spazzatura. Quando nei paesi islamici si potra’ costruire una chiesa allora potranno posare un mattone a Prato, logicamente sotto casa del Mangani e del Biffoni almeno sentono un po di “odore” islamico

  9. Lucio, certe cose ti rivolgo papale papale l’invito a venirmele dire sul viso. L’indirizzo ce l’hai.
    Lascia perdere le chiese e l’Islam, dei quali -ci scommetterei la vita- ti importa meno di niente: limitandoti agli spaghetti, al pallone e alla sorca riuscirai ad apparire per lo meno un minimo credibile!

  10. Se non ho capito male, non c’è nessuna moschea in costruzione.. quindi di cosa vanverano le camicie verdi? E si preoccuperebbero di un centro buddista oppure anche il Dalai Lama non va bene?

  11. Mi ero ripromesso di non parlare più di quell’individuo che si nasconde dietro due personaggi come Pascal Paoli e Guy Fawkes che che hanno dato la vita per sostenere i propri ideali, ma non ho potuto farne a meno visto che tutti i giorni fà il sapientone criticando tutto e tutti.bCari amici di Notizie di Pratoblancio una proposta: non rispondiamogli più, ignoriamoòo e come si dice da noi, lasciamolo cuocere nel suo brodo, prima o poi smetterà di pontificare. Buon 2010 a tutti da Mario Bardazzi

  12. Bravo Mario: ora che hai promesso, vedi anche di mantenere!

    Non vuoi essere trattato a pesci in faccia? Benissimo: basta che ti comporti in modo da non meritare di essere trattato a pesci in faccia. Non è tanto difficile, mi pare!

  13. ..Ah, a proposito, Mario: Pasquale Paoli è vissuto fino ad un’età incredibile e, sia pure in esilio a Londra, non è morto “per sostenere i propri ideali” ma in santa pace nel suo letto nel 1807.
    Le sue ossa, “reduci da Inghilterra”, come c’è scritto sulla lapide a Morosaglia, ebbero sepoltura in Corsica nel 1882, se non ricordo male.

  14. Sarebbe meglio rivedere i filme Satyricon di Fellini e sentire bene quello che dice Trimalcione ai suoi ospiti intellettuali!
    Saluti a tutti.

  15. Anche da quello che scrivete su questo argomento traspare il comunismo e la demagogia che è insita in esso. Siete astiosi di Cenni che è ai Caraibi.Perchè non siete astiosi di tanti personaggi di sinistra che non hanno mai lavorato e hanno vissuto tutta la vita a fare politica e bei discorsi che hanno portato Prato ad essere una città invivibile? Parlate di una integrazione che non c’è, non dite che la convivenza con persone che nella maggior parte dei casi non stanno alle regole è difficilissima e non vi accorgete che le persone che tutti i giorni devono affrontare la vicinanza con culture così lontane hanno un peggioramento della qualità del quotidiano. La sinistra non è stata capace di governare e di gestire l’arrivo di tanti immigrati che sarebbero stati accettati se non avessero costruito una sacca di illegalità intollerabile. Questa non è integrazione, è anarchia e ingiustizia.

  16. la moschea?? ma ikke vogliono questi” Stranieri”
    se non gli va bene le chiese e crocifissi ,tornino a casa sua, veli, chador, moschee, BASTAAAA!!! Tolleranza Zero!!
    I Leghisti? son troppo di sinistra!!

  17. caro “non sò come chiamarti” è vero che Pascal Paoli è morto in Inghilterra a 81 anni dopo quasi 50 anni di esilio. Non credi che per ” il babbu di a patria “, attaccatissimo alla sua Corsica, 50 anni di esilio non siano stati come perdere la vita? Per quanto riguarda i pesci in faccia stai tranquillo almeno sai a chi tirarli!

  18. Giusto quanto dice Massimo C. il resto son cazzate e la più grossa è quella di Elena la quale nell’idea generale ha ragione ma non ha ancora capito che siamo nel 2010.
    A Viaccia in Via Anita Garibaldi c’è da molto tempo 10/15 anni, ancora uno spazio destinato dal PRG a luogo di culto, quindi il problema urbanistico non esiste.
    Io abito a Prato nord e di chiese, sia cattoliche che protestanti islamiche etc., non so che farmene e mi sto convincendo (grazie a certi fondamentalismi) che le guerre torneranno ad essere sempre più di religione. Insomma mentalità medievali e ritorno alle crociate (tanto a morire saranno i soliti disgraziati e a guadagnarci pure). Ma dal momento che di chiese ce ne sono tante una più o una meno non fa differenza sotto casa mia o da qualche altra parte è lo stesso, basta che il luogo sia adeguato.
    MA….
    Fare un luogo di culto in Via Filicaia mi sambra stupido e suicida dal punto di visto urbanistico poichè quella strada non ha spazi di parcheggio e supporta già un traffico più che pesante.

  19. l’ignoranza e la xenofobia dilagano ormai a prato… che tristezza… un tempo eravamo tutti più tolleranti verso il prossimo, ma pian piano la bontà delle persone noto con dispiacere viene sostituita dall’egoismo, e da cieche posizioni estremiste che non porteranno altro che ad un ulteriore impoverimento economico e culturale di prato…

  20. @sig.ra Elena: credo parlasse di me. Voglio tranquillizzarla, c’era solo ironia nelle mie parole. L’invidia è una malattia sociale diffusa ma non dalle mie parti, mi spiace. Inoltre, clamorosamente: non sono mai stato “comunista” e prima di pensare d’insultare qualcuno chiamandolo “fascista” conto fino a trenta.
    Detto questo, è curioso che di fronte all’argomentazione “non c’è nessuna moschea in costruzione” si parli d’altro perchè non si vuol vedere la verità. Non capisco poi cosa c’entri la “sacca d’illegalità intollerabile” con decine di persone che pregano scalze su di un tappeto e che considerano GEsù Cristo un loro profeta. cordialtà.

  21. si dice politico si dice bugiardo.sara’ vero o no la moschea in tutti i casi preferisco la faccino vicino casa(anche sopra) di chi a permesso tutto questo —politici— e soprattutto quelli di sinistra.che parlano di aiutare tutti e comunque , ma non e’ che sono diventati tutti missionari??? bene lo facciano con i loro soldi e non quelli pubblici.

  22. “quelli di sinistra che parlano di aiutare tutti e comunque”? mai letta la costituzione? mi sa proprio di no… detto questo, gli immigrati sono una risorsa, una ricchezza per il paese, partendo dal banalissimo esempio delle tasse che pagano, quelle servono per pagare la strada dove anche TU passi, i lampioni che anche TU utilizzi, la scuola dove TUO figlio va ecc ecc… smettiamola di vederli come delle zecche che succhiano linfa vitale alla società poichè sono tutt’altro..

  23. Faccino?!?!?!?!? Ti ho beccato pietro, in realtà sei lapo elkann vero?
    @ mario bardazzi:
    1- Io e il sig. Paoli siamo due persone diverse, lui sta a Firenze in via villamagna come ha detto spesso, io abito a Iolo in via mannelli, quindi, a meno che non si tratti di uno strano caso di sdoppiamento alla “I confini della realtà” lei ha toppato di brutto. Se poi non ci vuole credere sono fatti suoi, non è che la cosa mi toglierà il sonno.
    2- Se non riesce a sostenere un confronto con chi la pensa diversamente da lei non c’è problema, può anche astenersi, ce ne faremo una ragione!

  24. Vorrei dire a Lucio:
    Quali sono i discorsi dei comunisti?
    Anzi, chi sono i comunisti?
    Sai inoltre che cosa significa comunismo?
    Leggi di Trotsky e poi se ne parla.

    La moschea a Prato? si va bene, che problema c’è?
    Fra gli extracomunitari c’è una maggior percentuale di soggetti “rei” è vero, ma come mai? (domanda che i fascisti non si fanno mai).
    Ma costruendo una moschea si fomenta la criminalità?
    O serve da passaggio segreto per far arrivare nuovi immigrati?
    Ma la nuova amministrazione di destra (non che la sinistra sia meglio vero?) sta attuando piani socialmente evoluti e innovativi? oppure applica il buon vecchio concetto “sei diverso allora torna da dove sei venuto”?

    P.S.
    Sono comunista. (sempre se sapete cosa vuol dire, perchè ultimamente il termine è impropriamente usato…)

  25. io il centro di cultura islamica ce l’ho già praticamente sotto casa e non vedo altro che gente quieta ed educata che va e viene per pregare. di cosa hanno paura esattamente la sign.ra aiala e tutti quelli che non fogliono luoghi di culto vicino a casa loro?

  26. Bravo Guy: hai dato la definizione giusta di lucio. E’ uno che pensa diversamente. Insomma, un diversamente pensante!

  27. X patty, potresti definire meglio i “problemi di cultura” di Alessandro? Vorrei capire a cosa ti riferisci.

  28. caro Alessandro,non molti giorni fa ho sentito su rai tre che le moschee sono purtroppo diventate negli ultimi anni centri di reclutamento terroristico islamico, causando enormi problemi di controllo e di sicurezza. Non sono assolutamente razzista ma credo che gli errori che sono stati fatti nel passato non debbano essere ripetuti nel futuro. A Prato l’immigrazione non è stata gestita e i problemi della città sono sotto gli occhi di tutti. Non credo che la colpa sia degli immigrati, ma di una politica che non ha saputo dare regole e che ha permesso la creazione di sacche illegali che sarà molto difficile rimuovere. Anche gli italiani si sono approfittati di questa disfunzione, ma credo chele soluzioni siano poche. Non siamo in grado di gestire anche una moschea. Almeno non per ora. Fare demagogia non serve. Occorrono i fatti.

  29. @ sig.ra Elena.
    Voglio rimanere sul Suo terreno, tutto sicuritario (da me affatto non condiviso): crede che per il controllo sociale sia preferibile vietare oppure autorizzare e vigilare???
    Fini, da destra (eccome), ritiene intoccabile la libertà di culto. Altri, da sinistra (per approssimazione, dirà qualcuno), la pensano esattamente allo stesso modo.
    Cosa c’entra la gestione del fenomeno migratorio con la libertà di professare un credo religioso davvero non capisco. Mettiamola così: un tempio buddista va bene, una sinagoga no, una moschea no, una chiesa copta si, un altare animista forse. E con gli italiani convertiti all’Islam (ce ne sono pochi ma ce ne sono) come la mettiamo? Che ne dice? L’Italia è una repubblica democratica, o almeno dichiara di esserlo penseranno altri: qui sta tutta la differenza con un regime che vieta la diversità.

  30. Caro Alessandro, i risultati di una politica di sinistra, basata sulla pura demagogia si hanno sotto gli occhi. Non voglio essere ripetitiva, ma credo che la qualità della vita delle persone sia fatta dalla quotidianità. Non credo che Prato sarebbe in grado di sopportare l’arrivo di tanti fedeli munsulmani. Tutto qui. Non sono mai stata razzista e non credo di essere peggiore di Lei mostrando le mie perplessità. Dobbiamo essere pronti ad un mondo in movimento e credo anche sia giusto, ma dobbiamo dare il tempo alle istituzioni di organizzare e di regolamentare l’arrivo di persone che hanno abitudini molto diverse da noi e una discreta incapacità a rispettare le regole . Lo dico per esperienza personale stando a contatto con il problema che per me e il mio lavoro sta diventando pesante. Comunque, rispetto la sua opinione, anche se non la condivido. La religione non è solo culto , muove molto di più e quello che la Fallaci ha descritto così bene nei suoi libri non credo siano frasi deliranti di una vecchia xenofoba ma,purtroppo per noi, una triste realtà. Buon fine anno e buon inizio.

  31. Sì Elena, muNsulmani. Acerrimi nemici dei caNtolici e degli OrtodoNsi. Per tacere dei buNdisti!
    Se il tuo rispetto per quelle “regole” che ti piacciono tanto comincia dall’ortografia, prevedo nel tuo futuro una lunghissssssssssima esperienza alla Dogaia…!

  32. Cara Elena, sono costretto a ripetermi.
    L’apertura di un vero luogo di culto, che qui non è in questione, oppure l’apertura di un centro culturale in forma di associazione (dove una volta la settimana si prega), non c’entrano nulla con la presunta apertura delle frontiere e con le presunte invasioni.. si tratta di libero (?) esercizio di libertà di religione e di professione di fede. Non si tratta di far sopportare a Prato l’arrivo di tanti fedeli musulmani, si tratta di garantire che a Prato, prima o poi, non accada quel che accade a Milano dove per l’ostinazione ottusa del peggior Sindaco degli ultimi trenta anni (ovvero Letizia Brichetto, che si fa chiamare Moratti) i fedeli si son trovati a pregare stendendo tappetini sui marciapiedi. Con grande scandalo per i baciapile di ritorno, ovviamente, ma non per il Cardinale Tettamanzi che ha sempre mostrato grande apertura e capacità di rapporto e dialogo.
    L’invasione, come la chiama Lei, non è dovuta certo alla volontà politica di un Sindaco, sia di sinistra sia di destra, è dovuta all’assenza di una politica migratoria ed al colossale bluff della legge Bossi-Fini le cui maglie (non dal mio ma – mi permetto – dal Suo punto di vista) sono talmente larghe da far entrare e rimanere chiunque.
    Si chiedono i CIE senza accordi internazionali. Nessuno, nemmeno Cenni, ne parla più, per due motivi:
    - per quanto riguarda la comunità cinese, non c’è l’accordo Italia-Cina e quindi è perfettamente inutile.
    - se davvero il Sindaco lo volesse, basterebbe dirlo al Ministero dell’Interno che nel giro di un mese lo metterebbe in piedi. A Prato, ovvio. E dove farlo? Eh, già… dove? Vicino a chi? Lontano dagli occhi, lontano dal cuore?
    Le soluzioni semplici a problemi complessi sono spesso delle solenni sciocchezze.
    Ho divagato, molto. E me ne scuso.