Famiglia cinese aggredita e picchiata da cinque rapinatori che poi fuggono con 3.500 euro

carabinieri_03Ancora un gravissimo episodio di violenza all’interno della comunità cinese. E ancora una volta protagonista è stata una banda di giovanissimi, segno che dopo i duri colpi inferti dalle forze dell’ordine con gli arresti dei mesi scorsi, le baby gang stanno riorganizzandosi. Stavolta  a fare le spese della violenza dei connazionali è stato un 50enne cinese che la scorsa notte, verso le 4, è stato aggredito in via Nuti, mentre era a piedi in compagnia della moglie di 41 anni e del figlio di 19. La famiglia è stata circondata all’improvviso da cinque cinesi, tutti armati di coltello. I malviventi hanno minacciato l’uomo e i suoi congiunti, poi hanno iniziato  a percuoterli con violenza, usando calci e pugni, finché non sono riusciti a farsi dare il portafogli con dentro 3.500 euro in contanti. A quel punto sono fuggiti, facendo perdere le loro tracce prima dell’arrivo della pattuglia dei carabinieri. I cinque banditi hanno agito a volto scoperto, segno anche questo dell’impunità di cui sono convinti di godere. Il 50enne, sua moglie e il figlio sono stati poi portati al pronto soccorso, dove sono stati medicati per contusioni agli arti superiori. L’ultimo episodio del genere era avvenuto appena la notte precedente, con un cinese al quale era stato spezzato un braccio a colpi di spranga per poterlo rapinare del portafogli.

Hockey, l’Mg Consiag si gioca la vittoria del Memorial Vignolini nella finalissima con Viareggio

Paolo Matassa

Paolo Matassa

Saranno Prato e Viareggio, questa sera al Pala Rogai di Maliseti a contendersi il trofeo per la 6ª edizione del Memorial Paolo Vignolini. Gioco, spettacolo e una buona partecipazione di pubblico hanno fatto da cornice alle semifinali del Trofeo. Nella prima sfida del torneo, la formazione laniera ha sconfitto al termine di una sfida palpitante e ricca di emozioni il Sarzana per 4-3. Primo tempo dominato dalle difese e dal tatticismo: lanieri avanti con Giagnoni, mentre i rossoneri pareggiano dei conti nel finale di tempo con Borsi al 21′. I primi 5 minuti della ripresa sono scoppiettanti: Sterpini (al 2′) e Di Donato (al 3′) portano i liguri sul 3-1, ma Amato sempre al 3′ e Matassa al 5′ riequilibrano il risultato. Il Sarzana attacca ma trova sulla propria strada un grande Enrico Gianassi, pratese doc ed ex della sfida ancora una volta tra i migliori in pista. L’Mg Consiag supera un paio di inferiorità numeriche e al 2’1 trova il colpo del ko con Ramirez, ex di turno, che mette a segno una punizione di prima.
Nell’altra semifinale invece il Cgc Viareggio ha avuto vita facile contro il Correggio imponendosi 8-1. Stasera a partire dalle 20.30 la finale per il terzo e quarto posto tra Correggio e Sarzana e a seguire quella per il 1-2 posto tra Mg Consiag Prato e Cgc Viareggio.

Alla Pietà concerto con The Gospel Fire Choir che propone tutte le più belle canzoni del repertorio spiritual

Patrizia Calussi, direttrice del Gospel Fire Choir

Patrizia Calussi, direttrice del Gospel Fire Choir

Forse nessuna altro genere di musica come il Gospel è in grado di richiamare le atmosfere natalizie. Non è un caso, quindi, che nel cartellone del Festival Natale 2009 messo a punto dall’assessorato alla Cultura del Comune siano tanti gli appuntamenti con il Gospel. Uno di questo andrà in scena stasera, martedì 29 dicembre, nella Chiesa Santa Maria della Pietà, alle ore 21.15. In programma c’è il concerto Gospel di Natale del coro “The Gospel Fire Choir” diretto da Patrizia Calussi. Lo spettacolo è organizzato dalla Circoscrizione Est e, come detto, è inserito nel cartellone “Prato Festival Natale 2009″. Nel repertorio del primo coro Gospel pratese, nato nel 1998, figurano classici natalizi rivisti in chiave gospel, tra i quali spiccano “White Christmas”, “Silent Night” e “Happy Cristimas” di John Lennon, nonché il repertorio spitual con accenni alla musica etnica e afro americana. Il concerto è a ingresso libero.

Frane, si lavora per la viabilità alternativa verso Montepiano. Riaperte le provinciali di Carigiola e per l’Acquerino

La frana sulla sr325 che ha isolato Montepiano

La frana sulla sr325 che ha isolato Montepiano

Tempi accelerati per fronteggiare l’emergenza causata dalla frana sulla Sr 325 a Sasseta. Stamani la Provincia ha dato il via ai lavori per garantire la viabilità alternativa rappresentata dalla strada di Mangona. Si tratta di interventi di somma urgenza finalizzati alla sistemazione del fondo stradale e alla regimazione della acque. Gli assessori ai Lavori pubblici, Ivano Menchetti, e alla Protezione civile, Stefano Arrighini – dopo aver compiuto un nuovo sopralluogo nella zona della frana – con i tecnici della Provincia e della Protezione civile della Val di Bisenzio oggi hanno tenuto due riunioni di coordinamento a cui hanno partecipato anche i rappresentanti di Consiag e Publiacqua. Sciolti nodi importanti come la fornitura dei servizi pubblici essenziali, gas e acqua per la popolazione di Montepiano. Nei prossimi giorni, per consentire gli interventi di messa in sicurezza delle tubazioni di acqua e gas nell’area della frana, il servizio di approvvigionamento sarà garantito direttamente in rete – e quindi senza alcun danno per i cittadini – attraverso mezzi propri di Publiacqua e Consiag.
E’ già stato avviato il confronto per garantire il trasporto pubblico alla ripresa dell’attività scolastica. La Cap sta studiando alcune ipotesi e la decisione verrà presa nei prossimi giorni. Si sta verificando la possibilità di attivare un percorso pedonale sulla frana consentendo l’organizzazione di un sistema di bus navetta. E’ ancora presto, comunque, per accreditare questa soluzione visto che sono in corso verifiche. Intanto sono state anche avviate le procedure per dare il via alle indagini geologiche che forniranno le indicazioni necessarie per intervenire definitivamente sulla frana e ripristinare la viabilità.
La Provincia intanto sta riaprendo al traffico la Strada Provinciale 2 “di Carigiola” dopo aver eliminato la frana. Già riattivata la circolazione anche sulla Strada Provinciale 3 per l’Acquerino dove è stata eliminata una frana caratterizzata da grossi massi. Riattivati anche tutti i tratti della Sr 325 a Sasseta, Storaia dove c’erano piccoli fronti di frana che avevano ostruito la carreggiata. In questi giorni la Provincia ha monitorato senza interruzioni, sin dal primo verificarsi dei diversi episodi franosi, la situazione sulle provinciali attraverso il personale delle ditte incaricate dalla manutenzione. Il controllo continuo ha contribuito ad evitare danni ai cittadini e agli automobilisti.

Canile all’ex Ippodromo, saranno i carabinieri in congedo a garantire la vigilanza notturna

canile-ex-ippodromoRisolto dal Comune  il problema della vigilanza notturna all’ex Ippodromo dove in questo momento sono ricoverati i 170 cani salvati dall’alluvione che ha colpito il canile del Calice nel giorno di Natale. E’ stata infatti stipulata una convenzione con l’Associazione Nazionale Carabinieri in pensione per la sorveglianza della struttura di via dell’Ippodromo nelle ore nutturne. I membri dell’Associazione già si erano spesi moltissimo, in azioni di volontariato con la Protezione Civile, in questi giorni di emergenza maltempo.
“Adesso anche il problema della sicurezza per i cani ricoverati all’ex Ippodromo è risolto – ha affermato l’assessore Aldo Milone -. Non era pensabile certamente di sottrarre uomini e mezzi, in termini di forze dell’ordine, al controllo del territorio per destinarli a questa iniziativa. Pertanto abbiamo individuato la soluzione della convenzione stipulata con l’Associazione Nazionale Carabinieri in pensione. Si tratta di ottimi professionisti che hanno già dato prova delle loro qualità anche in questi giorni di grandi difficoltà dovute al maltempo. L’Amministrazione – conclude Milone – dimostra così di occuparsi non solo della sicurezza dei cittadini ma anche di quella degli animali”.

In arrivo decine di case popolari, il Comune partecipa ai bandi della Regione. Mondanelli: “Massimo rigore nelle assegnazioni” “

casePrato ha deciso di partecipare ai bandi della Regione con cui saranno messi a disposizione circa 143 milioni di euro su tutto il territorio toscano per interventi di edilizia residenziale pubblica. “Il nostro Comune – ha detto il neo-assessore all’Urbanistica Gianni Cenni – deve fare i conti con un ritardo storico e un conseguente notevole gap rispetto alle altre provincie della Toscana in materia di edilizia residenziale pubblica, visto che i fondi per tali interventi sono stati sempre concessi su base provinciale,  e le risorse della Regione possono costituire una ottima opportunità”.
A dare notizia degli stanziamenti regionali e della partecipazione del Comune ai relativi bandi, oltre a Gianni Cenni, è stato anche l’assessore al Sociale, Dante Mondanelli: “Il Comune – ha sottolineato Mondanelli – è fermamente intenzionato a vigilare sulla destinazione di questi interventi. Chi non ha più le caratteristiche necessarie per occupare una casa popolare deve andaresene. Da parte nostra utilizzeremo tutti gli strumenti di controllo possibili per verificare che non ci siano abusi”.
I bandi di cui si parla sono tre. Il primo riguarda l’acquisto di alloggi che saranno affitatti a canone sociale. Inoltre l’amministrazione comunale parteciperà al bando regionale per l’acquisto e il recupero della porzione dell’ex residence Galilei destinata ad uso residenziale di proprietà dell’ente gestore Edilizia Popolare Pratese: l’acquisto verrà perfezionato dal Comune entro 90 giorni dall’eventuale  decreto regionale di assegnazione delle risorse. Dal recupero saranno ricavati 20 alloggi di edilizia residenziale pubblica  a costo zero per il Comune che saranno poi assegnate ai cittadini iscritti nelle apposite graduatorie. Il secondo bando è relativo all’acquisto di appartamenti immediatamente disponibili e assegnabili da destinare a persone in forte difficoltà (si tratta di edilizia sociale). Tale alloggi dovranno essere collocati in un’unica palazzina, al massimo su un’unica scala, e dovranno avere un costo massimo di 210 mila euro ciascuno. L’ultimo bando riguarda la realizzazione di alloggi di edilizia residenziale pubblica destinati alla locazione a canone sostenibile per almeno 15 anni: saranno cioè  affittati a canone convenzionato. Il Comune metterà a disposizione un’area edificabile a Vergaio per la realizzazione di venti appartamenti. Questi alloggi saranno destinati a persone sottoposte a sfratto esecutivo ma non per morosità; lavoratori in moblità; forze dell’ordine (in particolare guardie penitenziarie); persone che sono provvisoriamente sistemate in emergenza alloggiativa.
Il Comune aveva, comunque, già partecipato al bando per il cosiddetto Programma di riqualificazione urbana per alloggi a canone sostenibile finanziato dalla Regione Toscana. La proposta, per un valore totale di 5 milioni di euro, era stata presentata nel luglio scorso dal gruppo Baldassini, Tognozzi, Pontello insieme ad Abitcoop e alla cooperativa edificatrice l’Amicizia per la realizzazione di un intervento di edilizia residenziale su un’area inclusa nel perimetro del “nodo 2″ della variante al Piano Strutturale, denominato Nenni -Soccorso.  La proposta prevedeva la realizzazione di nuove unità abitative su una superficie complessiva di oltre 4 mila 600 metri quadrati lungo via del Purgatorio (in prossimità dell’attuale rotonda di via Nenni), di cui il 45 per cento sarà messo a disposizione per affitti calmierati per almeno 25 anni.  “E’ stata la prima volta -  ha osservato il neo assessore all’Urbanistica -  che un soggetto privato, come il gruppo edile Baldassini, Tognozzi, Pontello, presenta un progetto insieme alle cooperative di edilizia popolare e ci auguriamo che questa sinergia possa produrre un effetto positivo per la città”.

L’intervento/Calussi (Pd): “Milone cominci a pensare anche alle periferie e non solo al centro storico”

carabinieri-gazzellaIn merito all’increscioso episodio accaduto a Tobbiana, causato da un cittadino extracomunitario ai danni di una giovane ragazza, vorrei esprimere sia  come residente che come Consigliere Comunale un profondo senso di amarezza, tenuto conto che il fatto poteva avere conseguenze peggiori se non vi fosse stato il celere intervento da parte dei carabinieri. Da svariati mesi il problema legato all’aumento della microcriminalità a Tobbiana, dello spaccio di sostanze stupefacenti e della pericolosità legata a quest’attività illecita  era stato posto da parte mia all’attenzione dell’amministrazione comunale sia durante una seduta della Commissione consiliare sulla Sicurezza Urbana alla presenza dell’assessore Milone, sia all’interno del Consiglio comunale attraverso un’interrogazione a cui ha risposto lo stesso assessore. Nonostante le rassicurazioni fornite circa un’interessamento ed un’intensificazione dei controlli nella zona, nulla è stato fatto e nessuna concreta risposta è stata data ai residenti. Quanto accaduto ne è una palese testimonianza
Qua si pone il problema, più volte denunciato, relativo al degrado delle periferie e della mancanza di controllo del territorio da parte degli organi competenti, cui va il ringraziamento per l’ottimo lavoro svolto e che stanno svolgendo, nonostante le evidenti carenze di organico.
La città non si ferma alle mura del centro storico, questo è quello che voglio ricordare all’assessore: ci sono infatti tante frazioni, come Tobbiana, ognuna con una forte identità, abitate da giovani ed anziani a cui non interessano operazioni spot, ma si aspettano ed auspicano di vedere in maniera continuativa più vigili urbani e forze dell’ordine preposte sia al controllo del territorio, sia al contrasto dell’illegalità e della microcriminalità.

Maurizio Calussi
consigliere comunale Pd

Raccolta firme anti moschea, Morganti (Lega): “Il Pd non ci dia lezioni su come fare politica”

moscheaRespinge al mittente (nella fattispecie il Pd) le critiche e rilancia l’idea della raccolta di firme per fermare il progetto di una moschea in via Filicaia.  L’europarlamentare della Lega Claudio Morganti torna così ad alimentare il dibattito sul tema. “L’attuale Piano Regolatore Generale – afferma Morganti – non deve essere modificato per far fronte a un’eventuale nuova edificazione di luoghi di culto. Rispondendo ai consiglieri comunali del Pd Simone Mangani e Matteo Biffoni, noi della Lega Nord siamo ben coscienti del Prg., ma siamo ben coscienti anche della politica, soprattutto quella passata. L’esperienza ci insegna che bisogna intervenire prima, mettendo le mani avanti. Soprattutto con le passate amministrazioni, nelle scelte i cittadini sono stati sempre inascoltati ed hanno sempre subìto imposizioni. Per questo – conclude l’onorevole Morganti – noi siamo intervenuti a difesa degli abitanti della zona di via Filicaia promuovendo per gennaio una raccolta firme contro un centro culturale che ha decisamente più l’aria di un luogo di culto. Devono essere i cittadini i protagonisti nelle decisioni così delicate che non devono piovere dall’alto”.

Maltempo, Nosi (Sinistra RossoVerde): “Individuare se ci sono responsabilità senza dare la colpa come sempre all’imprevedibilità”

Il punto in cui il Calice ha rotto l'argine

Il punto in cui il Calice ha rotto l'argine

“Alla fine del can can, come al solito, si punterà sulla “imprevedibilità” dell’evento calamitoso, e tutte le responsabilità saranno state trascinate via dall’acqua: questa è la sensazione.” Inizia così il suo intervento Lanfranco Nosi, ex candidato alla presidenza della Provincia e tra gli animatori di Sinistra RossoVerde. “E invece – prosegue – sarà necessario mettere bene in evidenza le responsabilità politico-amministrative. Per il momento, basterebbero delle risposte a semplici ed intuitive domande. Intanto, se il sistema di protezione civile ha effettivamente funzionato, come sostiene l’assessore Mondanelli, perché nelle ricostruzioni dei protagonisti sembra emergere l’assenza di qualsiasi preallarme, in una condizione così straordinaria? Si sta parlando infatti di una zona ad elevata pericolosità idraulica e segnalata in ogni mappa tecnica”a frequente inondazione. E il servizio di sorveglianza idraulica della Provincia, in capo all’assessore Arrighini, ha effettivamente funzionato?”
“Ci sarà poi da verificare – prosegue Nosi – che il cedimento strutturale dell’argine sia effettivamente straordinario. Di chi era la competenza della manutenzione e degli interventi sul  tratto in questione, trattandosi di opere idrauliche di terza categoria? Del Consorzio, della Provincia, del Comune? Dalle carte presenti sul server del comune di Prato, non risultano interventi progettati. Sul sito della Provincia, risultano solo interventi di competenza sugli argini di seconda categoria. Insomma – conclude Nosi – le domande aperte – e che devono trovare risposta nelle istituzioni e da parte degli amministratori competenti – non sono poche. E scaricare tutta la responsabilità sull’imprevedibilità dell’evento sarebbe un’offesa verso le famiglie, le aziende e le associazioni danneggiate, in secondo luogo all’intera cittadinanza”.

L’Italia dei Valori amplia la propria segreteria provinciale: entrano Giancaterino e Petrella

Il segretario dell'IdV Loredana Ferrara

Il segretario dell'IdV Loredana Ferrara

Italia dei Valori di Prato ha ampliato il numero dei componenti la propria segreteria provinciale che risulta così composta: segretaria provinciale Loredana Ferrara, vicesegretario: Maurizio Zaccariello, membri:Aurelio Donzella, Gianluca Giancaterino e Pasquale Petrella.
“L’ampliamento si è reso necessario per rispondere meglio alle nuove esigenze del Partito in una logica di maggior confronto con i cittadini e di coordinazione con gli eletti dell’IdV nelle varie istituzioni – dice la segretaria Ferrara – Le ultime elezioni amministrative hanno premiato l’IdV che ha quasi raddoppiato i consensi delle Amministrative del 2004. L’IdV è passato dal 2,8% a quasi 5% a livello del comune di Prato, per salire oltre il 6% a livello provinciale. Per la prima volta abbiamo un eletto in ciascuna delle cinque circoscrizioni di Prato; un consigliere eletto in Comune a Prato, uno a Montemurlo; due consiglieri in Provincia e due assessori uno a Montemurlo ed uno in Provincia. Italia dei Valori è quindi uscito vincente dalle urne ed è ben rappresentato e si sta muovendo per crescere ancora di più. L’ampliamento della segretaria con gli innesti di Giancaterino e Petrella vuole essere proprio la risposta per dare maggiore rappresentatività al territorio e maggiore efficacia alle iniziative politiche che il Partito sta portando avanti su più fronti”.
Loredana Ferrara ha poi espresso il proprio apprezzamento per le associazioni di volontariato che ancora una volta, in caso di emergenza, hanno dimostrato di essere all’altezza della situazione. “Il loro intervento è stato provvidenziale – dice la segretaria IdV Ferrara – Per soccorrere le numerose famiglie rimaste senza casa per gli allagamenti in zona Ponte dei Bini. Un lavoro generoso e provvidenziale che ha sopperito alle gravi mancanze da parte del comune di  Prato che non ha avuto una guida politica idonea per affrontare l’emergenza maltempo che pur era annunciato da giorni. Prima la neve, poi il ghiaccio e la pioggia hanno creato disagi e difficoltà che la macchina della protezione civile ha fronteggiato secondo i propri canoni standard quando invece una buona e lungimirante guida politica avrebbe potuto affrontare con maggior efficacia”.

L’allarme di Vaiano Libera e sicura: “Il Carnevale Vaianese rischia di scomparire, il Comune faccia qualcosa”

185746-vaiano carnevale vaianeseIl Carnevale Vaianese rischia di scomparire. A lanciare l’allarme è la lista Vaiano Livera e sicura con il suo consigliere Massimiliano Masi. “Nessuno fa niente – dice -. L’amministrazione comunale è immobile, fa finta di niente,  di fronte all’ennesima manifestazione di richiamo popolare che sta finendo. Vaiano Libera e Sicura, con un interrogazione chiederà dettagliate informazioni sulle iniziative intraprese dall’amministrazione comunale a sostegno del Carnevale Vaianese. Infatti, dopo 27 edizioni, un grande successo di pubblico, dopo aver contribuito a far conoscere negli anni il paese, ad essere diventato un fenomeno sociale e anche avuto un ruolo di integrazione, il Carnevale Vaianese rischia di scomparire. Un declino senza sosta, che sembra segnato. Una manifestazione che negli anni ha sempre avuto un “traino” turistico per il paese e anche dato linfa alle attività commerciali che erano interessate da quattro giornate di particolare lavoro e ottimi incassi. Infatti, Il carnevale Vaianese negli anni è riuscito anche a far giungere in paese migliaia di persone festanti”. “Se davvero il Carnevale scomparirà – aggiunge Masi – sarà un colpo duro per tutte le attività commerciali, per tutti gli appassionati, e sopratutto per i bambini da sempre grandi protagonisti del carnevale,  con le scuole elementari e dell’infanzia che preparavano addirittura due carri per la manifestazione. Quest’anno, niente maschere, niente carri, solo tanti interrogativi su una manifestazione di grande richiamo che rischia di scomparire. E l’amministrazione comunale, assiste in silenzio. Facciamo rivevere il Carnevale, non lasciamolo morire”.

Maltempo, il sindaco di Montemurlo ringrazia tutti i soccorritori: “Un lavoro encomiabile”

pioggiaUn ringrazoamento a chi si è impegnato per superare l’emergenza e l’invito a trovare soluzioni per mettere in sicurezza anche i punti che si sono rivelati più a rischi. Il sindaco del Comune di Montemurlo Mauro Lorenzini fa il punto sull’emergenza maltempo che non ha risparmiato il territorio montemurlese, anche senza che si registrassero gravi danni: “Voglio congratularmi per l’enorme impegno e per la riuscita del lavoro congiunto dei volontari, della Protezione civile e della Municipale che sono riusciti a garantire un’ottima gestione dell’emergenza acqua anche durante i giorni di festa. Voglio inoltre aggiungere – ha detto Lorenzini – che questi soddisfacenti risultati non sono da accreditare a quello che è stato definito quasi come un colpo di “fortuna” (ossia la rottura dell’argine del Calice) bensì ai 42 ettari di casse di espansione che hanno funzionato e a tutte le opere di messa in sicurezza idrica fatte sul territorio. Naturalmente – ha concluso – adesso bisognerà lavorare per trovare delle soluzioni anche per i punti che si sono rivelati critici”. Anche l’assessore alla Protezione civile Rossella De Masi ha ribadito quando dichiarato dal sindaco sottolineando l’ammirevole impegno dei volontari che sono scattati al primo allarme svolgendo un lavoro eccellente. “Voglio evidenziare – ha aggiunto la De Masi – la risposta pronta di tecnici e parte politica che hanno fin da subito presidiato le zone in allarme e coordinato i lavori”.  Per un riepilogo degli eventi dei giorni scorsi dell’Unità di Protezione Civile assieme ai volontari delle Misericordie di Oste e Montemurlo, alla Vab di Montemurlo e alla Polizia Municipale, si segnalano i principali interventi che hanno riguardato il fosso Ficarello nella via Montalese a confine con Prato, la Via Puccini dove due aziende avevano accumulato fino a 15 cm d’acqua, la cassa di espansione Meldancione (tra Via Parugiano di Sotto e Via Pola) e le pompe di sollevamento Mazzaccheri in aggiunta ai costanti sopralluoghi e controlli e al continuo monitoraggio delle casse di espansione.

Cinese aggredito a sprangate e rapinato del portafogli da tre connazionali

ambulanza-pronto-soccorsoAggredito e rapinato da una banda di spietati malviventi che, pur di ottenere il loro scopo, non hanno esitato a spezzargli un braccio con una spranga di ferro. E’ avvenuto ieri sera in via Tazzioli. La vittima è un cittadino cinese che ha raccontato agli agenti della Volante di essere stato assalito da tre connazionali, a lui sconosciuti. I tre lo hanno colpito con una spranga finché l’uomo non ha consegnato il suo portafoglio. Poi si sono dileguati facendo perdere le loro tracce. Qualcuno ha dato l’allarme e così in via Tazzioli sono arrivati sia un mezzo del 118, che ha prestato le prime cure al ferito, sia la Volante della polizia. Purtroppo il cinese vittima della rapina non è stato ingrado di fornire elementi utili a risalire all’identità dei suoi aggressori.

Parlare di arte sacra al Ridotto del Metastasio, degustando un ottimo the

lezionarioSarà dedicato all’arte sacra contemporanea il secondo appuntamento pratese con i “Thè di Toscana Oggi”. Nel pomeriggio di oggi, 28 dicembre, alle 16, presso il Ridotto del Teatro Metastasio, interverrà don Giuseppe Billi, presidente della Commissione diocesana d’arte sacra e noto critico d’arte. Tema dell’incontro: “Natale e Pasqua. L’arte contemporanea nei libri liturgici”. Con le sue competenze e capacità divulgative, don Billi presenterà in particolare le opere d’arte che impreziosiscono i nuovi lezionari liturgici della Cei, che proprio il sacerdote pratese ha contribuito a realizzare sotto la sua supervisione. Come sempre nel corso dell’incontro sarà possibile degustare il thè e assaggiare le migliori specialità dolciarie pratesi offerte dal Consorzio pasticceri. Questa volta sarà presente Paolo Sacchetti della pasticceria Nuovo Mondo con i biscotti e la sua specialità: il dolce “Giulebbe”.
L’iniziativa, che si tiene il secondo lunedì di ogni mese a Firenze e il quarto a Prato, è rivolta agli abbonati al settimanale Toscana Oggi o a chi per parteciparvi sottoscrive all’ingresso un nuovo abbonamento (42 euro quello annuale, valido per i prossimi incontri tra Firenze e Prato; 10 euro quello mensile valido per due incontri). Ai tavoli allestiti nella sala di via Cairoli, intorno a cui le persone prendono posto, il personale di Opera 22, il ristorante della Fondazione Opera Santa Rita, servirà i thè offerti da “La via del thè” di Firenze. Ovviamente la consumazione è gratuita.

Hockey, due giorni con il torneo Paolo Vignolini: l’Mg Consiag affronta tre big

hockey-prato_Nemmeno il tempo per digerire pandoro e panettone e di lasciarsi alle spalle i festeggiamenti natalizi e l’Mg Consiag torna in pista. Oggi e domani la società pratese ospiterà la sesta edizione del torneo Paolo Vignolini, memorial dedicato alla memoria dello scomparso dirigente laniero.
Fermi i campionati di A1 e A2 per le festività natalizie, il torneo quest’anno acquista fascino con la presenza, oltre che all’Mg Consiag padrona di casa, parteciperanno al Vignolini tre squadre del massimo campionato come Sarzana, Correggio e Viareggio. Un bel parco di presenze con due neopromosse ambiziose come appunto i liguri del Sarzana e gli emiliani dei Correggio, e come il Cgc Viareggio supersquadrone che punta molto in alto in Italia e in Europa. Si comincia questa sera alle 20.30 con l’Mg Consiag contrapposta nella prima semifinale al Sarzana, si prosegue poi con lo scontro diretto tra Correggio e Cgc Viareggio. Domani sera, sempre a partire dalle 20.30 le finali per il terzo e quarto posto e poi a seguire quella per il primo e secondo posto.

“Viaggio intorno a Dio” guidati da Massimo Luconi: appuntamento al Conservatorio di San Niccolò

Massimo Luconi

Massimo Luconi

Cos’è il viaggio se non un vortice di esperienze impalpabili, un susseguirsi di passi e di sensazioni forti, un sussurro flebile di parole? Stasera, 28 dicembre, dalle ore 21, al Convento del Conservatorio di San Niccolò (in Piazza Cardinal Niccolò) il famoso regista Massimo Luconi proporrà al pubblico “Viaggio intorno a Dio”, lettura di poesie dei più grandi autori contemporanei. L’iniziativa, promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Prato in collaborazione con il centro culturale cattolico della Diocesi, fa parte della rassegna “L’anima delle parole” ed è inserito all’interno del programma “Prato Festival Natale 2009”.
Massimo Luconi, coadiuvato da collaboratori come Fernando Maraghini, uno degli attori più interessanti del teatro contemporaneo e Monica Demuru, attrice e vocalist con molti anni di esperienza con le più importanti compagnie italiane, ha allestito un percorso in cui le parole saranno accompagnate anche dalla musica jazz, eseguita dal vivo da Mirio Cosottini, compositore e ricercatore raffinatissimo, uno dei migliori strumentisti del panorama del jazz del nostro paese.
Ma i veri protagonisti della serata saranno proprio i grandi poeti come Ungaretti, Montale, Eliot, Luzi; poeti laici o religiosi, non credenti o uomini di fede, ma tutti accomunati dalla volontà di afferrare il fondamento supremo e misterioso dell’essere. Sarà un viaggio intorno a Dio che è anche un viaggio dentro ognuno di noi, un percorso misterioso e segreto che scava nella profondità del nostro sentimento e tocca direttamente la nostra sensibilità nascosta, perché, per dirla con le parole di Mario Luzi : “La poesia agisce secondo la sua necessaria dinamica, che è quella di distruggere la lettera per ripristinare ed espandere lo spirito”. Una serata, organizzata proprio in uno dei luoghi più belli della Prato segreta, che diffonde un messaggio e un invito che non è solo spirituale, ma anche puramente esistenziale.

Elia Frosini

L’intervento/Menchetti: “Dal sindaco di Vernio accuse ingiuste e farneticanti, la Provincia ha fatto il massimo”

L'assessore Ivano Menchetti

L'assessore Ivano Menchetti

Leggo cose calunniose nei confronti di persone che hanno lavorato per tutti questi giorni, pioggia, neve o altro che ci fosse, scritte dal sindaco di Vernio. Mettiamo in fila le cose. Si è cominciato a metà settimana con la nevicata che ha costretto ad intervenire rapidamente e a restare svegli per liberare le strade più importanti e consentire alle comunità di proseguire con le proprie attività. Il servizio organizzato dalla Provincia su strade provinciali e regionali è stato il più efficiente e rapido. Subito dopo si è di colpo innalzata la temperatura sciogliendo tutta la neve e liberando una quantità d’acqua impressionante tutta insieme e nel contempo è iniziato a piovere intensamente. Questo ha causato allagamenti in pianura, smottamenti e frane in montagna.

La notizia della frana alla Pusignara è arrivata direttamente dalla Provincia. Il primo a saperla è stato il titolare della ditta incaricata delle manutenzioni della Provincia, che transitava per verifiche sulla 325 ed ha assistito al crollo. Immediatamente sono accorsi il nostro dirigente capo (ingegnere) ed il nostro geologo che hanno fatto le prime perizie e ordinato i primi lavori di messa in sicurezza sia alla pusignara che in altri luoghi nei quali nel frattempo venivano segnalati altri fenomeni. Insieme ai nostri tecnici hanno continuato ad operare le ditte incaricate dalla Provincia. Tutte queste persone sono state impegnate per giorni compreso la Vigilia, il Natale e S Stefano e lo sono tuttora. Nel frattempo altro personale tecnico e “politico” lavorava per affrontare gli allagamenti a valle. In molti, compreso i nostri tecnici non hanno dormito per assicurarsi che tutto procedesse. In tutto questo il sindaco di Vernio si è segnalato per un continuo intervento arrogante anche apostrofando chi stava lavorando come incapaci. Le tensioni di cui parla sono da ascrivere tutte alla sua mancanza di rispetto del lavoro altrui.

La questione dello scollegamento poi, è ridicola nel momento in cui era necessario agire si è agito coordinando le azioni pratiche il coordinamento con gli enti l’ho tenuto di persona telefonando al sindaco più volte durante la giornata iniziale e chiedendo di verificare le opzioni da lui segnalate, il tutto ingoiando scortesie e offese varie.

La Provincia sta spendendo vari milioni in vallata e anche in alta valle, sia sulla 325 che per altri progetti e certo non è più tollerabile sentir dire che c’è una disattenzione per i comuni minori e per la vallata. La frana c’è stata da tre giorni e abbiamo già approntato perizie di base, realizzato lavori di messa in sicurezza e domani sarà sistemata la viabilità alternativa. In soli tre giorni mi attenderei ringraziamenti non farneticazioni e attacchi formali che somigliano molto a chiacchiere maleducate. Personalmente non solo sono sicuro che abbiamo fatto tutto il possibile e anche di più ma sono convinto che nonostante l’insensibilità politica e amministrativa di queste ore continueremo a farlo nell’interesse delle popolazioni tutte.

Qui ringrazio di cuore tutti i nostri tecnici gli operai e tutti coloro che si sono prodigati perdendo sonno e tempo per le proprie famiglie.

Ivano Menchetti

assessore provinciale ai Lavori Pubblici

Lite tra Vernio e Provincia, Gestri replica a Cecconi: “Nei momenti difficili bisogna mostrare responsabilità”

Una delle frane che hanno colpito il comune di Vernio

Una delle frane che hanno colpito il comune di Vernio

Stamani la lettera di fuoco del sindaco di Vernio Paolo Cecconi (vedi articolo), nel pomeriggio la risposta altrettanto “calda” del presidente della Provincia Lamberto Gestri. Si fa teso il clima tra i due enti, alle prese con l’emergenza per i danni provocati dal maltempo. Alle accuse di Cecconi, Gestri replica così: “La priorità per la Provincia è dare risposte e risolvere il problema, gravissimo,  della frana di Sasseta  e delle altre  che si sono verificate e si stanno verificando  sulle provinciali in Vallata.  Nei momenti più difficili gli amministratori pubblici – sindaci, presidenti della Provincia,  assessori  o parlamentari che siano – devono dimostrare di essere capaci di un supplemento di responsabilità. In queste ore il sindaco Cecconi questa capacità non l’ha dimostrata e me ne dispiace per lui. E’ vero che siamo tutti tesi e stanchi per le emergenze che stanno coinvolgendo tante persone che vivono in Vallata e a Prato ma non possiamo permetterci di lasciarci prendere dal nervosismo e  perdere tempo su polemiche sterili e personalistiche”.
Gestri -  insieme all’assessore alla Protezione civile, Stefano  Arrighini -  questa mattina ha compiuto un nuovo sopralluogo sulla frana di Sasseta. “L’impresa a cui la Provincia ha affidato l’intervento di tamponamento dell’emergenza ha lavorato per tutta la giornata per pulire il territorio a monte della frana”, spiega il presidente e annuncia per domattina una serie di incontri tecnici per affrontare l’emergenza frane in vallata.  Presidente e assessore stamani si sono recati anche al Comune di Vernio su invito del sindaco Cecconi.
“I nostri tecnici con gli assessori Arrighini e Menchetti hanno fatto il loro dovere, impegnandosi giorno e notte, a partire dalla nevicata del 22 dicembre e fino agli eventi drammatici della notte di Natale – sottolinea ancora Gestri -  Non c’è stato nessun superman ma una serie di persone, amministratori e tecnici, che hanno lavorato in sintonia e si sono assunti la responsabilità di decisioni importanti. Voglio ringraziarli pubblicamente per quello che hanno fatto e stanno facendo nell’interesse  di tutti”.
Gestri si definisce “amareggiato” per l’atteggiamento del sindaco di Vernio. “Faremo di tutto per ristabilire i collegamenti con Montepiano  – afferma il presidente – il sindaco Cecconi piuttosto si preoccupi di applicare il suo zelo per riuscire ad assicurarsi i finanziamenti regionali per rilanciare  il turismo che al momento sembrano perduti, visto che di recente il suo progetto contenuto nel Pasl è stato rimandato al mittente”.

Ragazza molestata davanti al circolo di Tobbiana. Lorusso (Pdl): “L’assessore Milone deve fare qualcosa, qui non si vive più”

Federico Lorusso

Federico Lorusso

La zona è tristemente nota da tempo per la fiorente attività di spaccio e violenza, che non cessa di offrire ai residenti sempre più esasperati i prodotti della microcriminalità. Così ieri sera si è sfiorato il sangue. Erano passate da poco le 22.30 quando nel circolo “La Fattoria” di via Traversa Pistoiese un marocchino pregiudicato di 44 anni, attualmente agli arresti domiciliari, con un’evidente sbronza  ha iniziato a importunare una ragazza di 19 anni. “Ero a prendere un caffè, quando ha iniziato a mettermi le mani nel viso – racconta Elisa, frequentatrice abituale del circolo di Tobbiana – io mi sono difesa, ma lui ha proseguito tutta la sera”. All’uscita le cose si sono complicate. In soccorso  di Elisa sono arrivati un paio di amici, che hanno cercato di allontanare il marocchino con le buone, ma l’uomo in preda ai fumi dell’alcol (e probabilmente anche di qualcosa altro) ha reagito male, scagliandogli contro i ragazzi brandendo una bottiglia di vetro. Colta dal panico la ragazza è svenuta. Immediato l’intervento di polizia e ambulanza. “Il marocchino è conosciuto da queste parti, non tornava da circa 4 mesi – precisa Elisa – un anno fa i carabinieri effettuavano un controllo un giorno sì ed un giorno no ed, infatti, sia lui che i suoi amici non si facevano più vedere, oggi invece grazie all’assenza delle forze dell’ordine sono tornati”. Un aspetto che è stato ripetutamente denunciato nelle settimane scorse da un illustre abitante di Tobbiana e vice-capogruppo in consiglio comunale del Pdl, Federico Lorusso. Che, dopo l’episodio di ieri sera, va all’attacco “nonostante i miei numerosi e insistenti avvertimenti, ancora non sono stati presi provvedimenti seri. La conseguenza è stata quest’ennesima aggressione”. Il consigliere tira in ballo l’assessore alla sicurezza: “Milone mi aveva rassicurato, che sarebbero stati fatti dei controlli a questo punto mi sono rotto le scatole è ora che prenda in considerazione la situazione di degrado generata da alcuni marocchini negli ultimi anni”. E per raggiungere lo scopo Lorusso non si chiude nessuna porta “probabilmente presenterò un’interrogazione all’assessore Milone, perché è l’ora di vedere un po’ di fatti”. Specificando gli obiettivi “anche a Tobbiana servono cambiamento e tranquillità, quindi bisogna mandare via questi marocchini che creano scompiglio”.

Carlandrea Adam Poli

Due poliziotti pratesi evitano una tragedia sul tratto appenninico ghiacciato dell’Autosole

volante-polizia2La storia è stata resa nota solo oggi, anche se risale a lunedì scorso, nel pieno dell’emergenza maltempo. Due agenti dell’Ufficio di Gabinetto della Questura di Prato si sono resi protagonisti di un gesto eroico che, probabilmente, ha salvato la vita a qualche persona. I due poliziotti, mentre tornavano da Bologna, dove avevano accompagnato un cittadino albanese per essere espulso, si sono trovati sul tratto appenninico dell’Autosole che stava rapidamente ghiacciandosi. Al km 217 gli agenti hanno visto un’auto ferma in mezzo alal strada, dopo aver urtato contro la barriera di new jersay centrale. Si sono allora prodigati per aiutare gli occupanti: una coppia di anziani e la loro figlia. Non erano feriti ma la temperatura di -7 li aveva semicongelati. Allora uno dei poliziotti ha messo gli anziani nell’auto di servizio, in modo che potessero riscaldarsi, mentre il capopattuglia, con un passato nella polizia stradale, dopo aver allertato i soccorsi cercava di segnalare con una torcia il pericolo rappresentato dall’auto ferma in mezzo alla strada. Purtroppo la situazione è andata precipitando, visto che quel tratto di strada era completamente ghiacciato e per di più in curva e dopo una galleria. Un pick up è così sbandato finendo anch’esso contro il guard rail centrale. A quel punto entrambi i poliziotti si sono precipitati verso la galleria, per segnalare il pericolo, rischiando in più occasioni di essere travolti dalle auto, molte delle quali sbandavano sulle lastre di ghiaccio. Lo sforzo e il coraggio degli agenti ha evitato guai peggiori, ma altre tre auto sono finite contro le barriere prima che un mezzo spargisale arrivasse in zona. In tutto questo tempo i due agenti si sono prodigati sia per soccorrere i feriti, sia per tenere sgombra la corsia d’emergenza in modo da consentire il transito dei soccorsi. Un comportamento che sicuramente ha evitato che quella sera si verificasse una tragedia in quel tratto di strada.

Ladri in una casa di via Zarini: rubati gioielli in oro e duemila euro in contanti

ladri01gColpo grosso dei ladri nel giorno di Santo Stefano. I malviventi sono riusciti ad entrare in un appartamento di via Zarini, da dove hanno portato via gioielli in oro e circa duemila euro in contanti. Sul posto, verso le 23.30, si è recata una pattuglia delle Volanti per fare il sopralluogo. A quanto pare i ladri sono entrati direttamente dalla porta principale che non è blindata. Resta il fatto che la porta non presentava evidenti segni di forzatura. Una volta entrati, poi, i malviventi hanno potuto agire indisturbati, rovistando alla ricerca dei soldi e dei preziosi. Il furto è stato scoperto solo in serata quando i proprietari hanno fatto rientro nell’abitazione. A quel punto è scattato l’allarme con la richiesta di intervento al 113, ma per acciuffare i ladri ormai era troppo tardi.

La piscina di via Roma ko a lungo, problemi per le società sportive pratesi di nuoto

img00123-20091219-1227img00124-20091219-1229Dopo la nevicata dei giorni scorsi che aveva provocato la rottura del pallone pressostatico che copriva la piscina di via Roma, le piogge torrenziali di Natale hanno dato il colpo di grazia alla struttura. Per quanto i responsabili dell’azienda che gestisce le piscine pratesi si siano attivati con tempestività per cercare di limitare il primo danno provocato dalla nevicata,  l’enorme quantità di pioggia caduta la notte della Vigilia e nel giorno di Natale ha infatti causato la rottura definitiva del pallone e il cedimento di almeno uno dei piloni di ferro che reggevano la struttura. Una prima, sommaria, analisi fatta dai responsabili delle piscine pratesi evidenzia una situazione gravissima e l’impossibilità di riparare la struttura in tempi brevi, anche se si attende un sopralluogo dei tecnici del Comune.
Non mancano però le polemiche. Sembra infatti che la scarsa tenuta del pallone fosse dovuta ad un insufficiente gonfiaggio del pallone stesso e che uno dei due motori che servivano per un gonfiaggio ottimale fosse spento. Se la causa della rottura della copertura fosse questa viene da pensare ad un grave errore di sottovalutazione del rischio meteo da parte dei dirigenti dell’azienda che gestisce le piscine pratesi che per risparmiare un po’ sui costi di gestione dell’impianto si troveranno ora a dover rendere conto al Comune, proprietario della struttura, e ai 1000 atleti che sono senza piscina, delle ragioni che hanno portato al disastro.
Le conseguenze di questo evento sull’attività sportiva delle società pratesi sono evidenti perchè la piscina di via Roma è l’unica di 50 metri della città e, pur con tutti i limiti di una struttura vecchia e ormai bisognosa di un accurato maquillage, è l’unico impianto in cui possono allenarsi gli atleti del nuoto agonistico e della pallanuoto di alto livello. il 10 gennaio inizieranno i campionati nazionali di pallanuoto e le squadre della Futura e dell’Associazione Nuoto Prato, che partecipano ai campionati FIN anche con le giovanili, rischiano di pagare un dazio pesantissimo, a meno che non trovino accoglienza nelle altre piscine della città e, anche se dovessero avere, come sarebbe giusto, la precedenza sulle società che fanno i campionati minori, gli spazi saranno limitatissimi ed assolutamente non sufficienti a garantire allenamenti adeguati all’intensità degli impegni in calendario.

Evadono dagli arresti domiciliari e fanno un incidente, nei guai coppia di coniugi cinesi

carabinieri-gazzellaPrima hanno provocato un incidente stradale, forse anche a causa dell’alcol, poi hanno pensato bene di aggredire i carabinieri che li stavano soccorrendo. E un motivo ce l’avevano: visto che due dei tre occupanti dell’auto non potevano trovarsi lì in quel momento, dato che erano detenuti agli arresti domiciliari. Si tratta di una coppia di coniugi cinesi, 38 anni lui 33 lei, entrambi domiciliati a Quarrata, e di un loro connazionale di 16 anni, residente a Carmignano. I tre, ieri pomeriggio verso le 17, sono rimasti coinvolti in un incidente mentre transitavano a Poggio a Caiano. In loro aiuto è intervenuta una pattuglia dei carabinieri della locale stazione. Ma alla vista dei militari i tre cinesi hanno iniziato a spintonarli e offenderli pesantemente, nel tentativo di evitare il controllo. Solo con non poca fatica i carabinieri sono riusciti a bloccarli e identificarli: è risultato allora che marito e moglie erano evasi dagli arresti domiciliari dove erano reclusi per il reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. A quel punto tutti e tre i cinesi sono stati denunciati per resistenza a pubblico ufficiale; i coniugi anche per evasione, mentre il marito si è preso anche una denuncia per guida in stato di ebbrezza con contestuale ritiro della patente di guida.

RICETTANDO/Biscotti allo zenzero e cannella per dare un po’ di allegria alle Feste

Oggi vi proponiamo dei biscotti natalizi zenzero e cannella… allegramente decorati con gelatina colorata, granella di zucchero, palline di zucchero colorate… e tutto ciò che suggerisce la fantasia!!! Si possono anche impacchettare in dei vassoietti e regalarli ad amici e colleghi al posto delle classiche candeline!!

biscottini-mignon-zenzero-e-cannellaIngredienti per circa 40 biscotti:

Per l’impasto:
- 400 gr di farina
- 200 gr di zucchero
- 200 gr di burro  temperatura ambiente
- 2 uova
- 1 pizzico di sale
- 1 bustina di cremor tartaro
- scorza grattugiata di 1 limone
- 1 cucchiano di miele
- 2 cucchiaini di cannella
- 2-3 cm di zenzero (ginger) grattugiato

Per decorare:
- gelatina per decorare
- granella di zucchero
- palline arcobaleno per decorare dolci
- zenzero in polvere

Per ottenere i biscotti:
- formine o sparabiscotti

Preparazione (vedi tutte le foto):

In una ciotola impastate tutti insieme gli ingredienti fino ad ottenere una palla morbida ma compatta; mettete in frigo per 1-2 ore. Trascorso questo tempo, prendete un po’ di impasto, stendetelo in modo che sia alto circa 1 cm e ricavatene i biscotti con l’aiuto delle formine. Se la pasta tende a rimanere attaccata alla formina, passate la formina nella farina prima di tagliare i biscotti. Mettete i biscotti su una teglia ricoperta di carta da forno ed infornateli a 130-140° per circa 15 minuti. Fate raffreddare i biscotti. Sono buonissimi anche così ma se volete renderli più allegri e più natalizi… preparate le matite di gelatina colorata, la granella di zucchero e le palline arcobaleno per decorare! Formate con la gelatina delle formine sui biscotti (cuoricino, mezzo cuoricino, stellina, occhi, bocca e bottoni per le formine umane, ecc), fate asciugare qualche minuto e finite di decorare versando sopra la gelatina le palline colorate o la granella di zucchero e lo zenzero in polvere se di gradimento!

La Ghiotta Freudiana
in collaborazione con www.ideericette.it

Vernio, il sindaco Cecconi attacca la Provincia: “Sull’emergenza maltempo ci ha abbandonati

La frana sulla sr325 che ha isolato Montepiano

La frana sulla sr325 che ha isolato Montepiano

Clamorosa rottura tra Comune di Vernio e Provincia. Il sindaco Paolo Cecconi, dopo giorni passati in prima linea per fare fronte all’emergenza maltempo, ha preso carta e penna per scrivere una durissima lettera al presidente della Provincia Lamberto Gestri. Una lettera dove si lanciano pesanti accuse: sia per non essere stato invitato alla riunione del giorno di Santo Stefano dove è stato fatto il punto sull’emergenza maltempo sia, soprattutto, per denunciare lo scarso impegno della Provincia nell’affrontare i problemi causati dalle frane di questi giorni.
Cecconi non usa certo il fioretto in questa lettera scritta, come dice lui stesso, “dopo ogni ragionevole insistenza nei confronti della forzatura dei nostri limiti di sopportazione”. Scrivendo in prima persona a Gestri, Cecconi lamenta di non essere stato invitato, con il collega di Cantagallo Ilaria Bugetti, alla riunione di ieri: “La gravità del fatto – si legge – di non aver coinvolto in una riunione, avente lo scopo di fare il punto della situazione sui gravi eventi verificatisi nella Provincia di Prato, i sindaci di due dei comuni maggiormente interessanti alla questione e che portano la titolarità della responsabilità della gestione della protezione civile è palese ed è inoltre assai significativa del tuo, e del vostro modo, di intendere i rapporti con i piccoli comuni della provincia nonché della evidente  volontà di privilegiare i rapporti col comune capoluogo di Prato”.
Ma poi nella lettera si entra nel vivo della questione, che ruota essenzialmente intorno alla maxi frana sulla sr325 che, di fatto, ha isolato Montepiano. E qui le accuse diventano circostanziate: dalla mancanza di raccordo tra la Provincia e il Comune di Vernio nella gestione dell’emergenza; dal fatto che i tecnici della Provincia inviati sulla frana non hanno cercato un contatto con il sindaco e, quando Cecconi li ha raggiunti, lo hanno approcciato in maniera superficiale; dalla mancanza assoluta di contatti con l’assessore alla Protezione civile Stefano Arrighini; fino a quello che Cecconi definisce un vero e proprio boicottaggio fatto a suon di problematiche di natura burocratica alle sue richieste di attivare immediatamente viabilità alternative per raggiungere Montepiano. A questo proposito ecco cosa scrive Cecconi: “Dopo le mie insistenze, con toni verbali anche piuttosto accesi, resi necessari dalla vostra scarsa attenzione, sono riuscito ad ottenere di poter compiere, bontà vostra, un frettoloso sopralluogo congiunto sul sito dell’evento e sulla viabilità alternativa da sistemare, con esito, almeno sino alla data odierna, del tutto infruttuoso”.
Il tutto per finire con un’accusa molto forte nei confronti dell’ente provinciale: “Caro presidente si tratta di un atteggiamento per nulla corretto, e viene a confermare un sospetto che ormai da tempo aleggia in me ed in noi di Vernio, quello della tua, della vostra volontà politico-istituzionale di sottovalutare i rapporti con i comuni più piccoli, ed in particolare Vernio, a vantaggio di una concezione “pratocentrica” della azione della istituzione provinciale”.

Chiusura in grande stile per il Festival Zipoli: nella pieve di San Giusto in Piazzanese il concerto Natale barocco

festival-zipoli6 organo san giusto piazzaneseAlcune fra le più belle pagine del barocco italiano ed europeo nell’appuntamento conclusivo della VI edizione del Festival Zipoli oggi, domenica 27 dicembre alle ore 17.30 nella pieve di S. Giusto in Piazzanese, con il concerto Natale barocco.
L’edizione 2009 del Festival, promosso dagli assessorati alla cultura di Provincia e Comune di Prato, con il sostegno della Banca Fideuram e con la direzione artistica del musicologo Gabriele Giacomelli, vedrà impegnati nel concerto di chiusura un trio di musicisti di grande prestigio: l’oboista Paolo Pollastri (primo oboe dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di S. Cecilia di Roma), il flautista Luca Magni e l’organista Simone Valeri. L’esibizione sarà accompagnata dal prezioso organo settecentesco custodito nella pieve; uno strumento prezioso in grado di creare suggestivi effetti timbrici che immergeranno il pubblico in un’atmosfera sonora tipicamente natalizia. Il programma comprende musiche del grande compositore tedesco Georg Friedrich Haendel (di cui quest’anno ricorre il 250° anniversario della morte), di Georg Philip Telemann, di Johann Christian Bach (figlio del grande Johann Sebastian) e del maestro pratese Domenico Zipoli, di cui verranno eseguite la suggestiva “Elevazione in Fa maggiore” e la famosa “Pastorale natalizia”. Già proposta in precedenti appuntamenti del festival sia all’arpa spagnola (lo straordinario concerto di Andrew Lawrence-King a palazzo Buonamici) che in un’originale versione jazz (concerto al Teatro Magnolfi Nuovo con un inedito ensemble barocco/jazz), la “Pastorale” dimostra come la musica barocca, pur trasformata e sottoposta a variazioni timbriche, ornamentali e stilistiche, riesce a rimanere sempre se stessa.
Il Festival intitolato al più importante musicista pratese regala dunque alla città ancora un appuntamento da non perdere, all’insegna della musica di qualità eseguita da interpreti di prestigio, legata alle tradizioni cittadine ma aperta anche al nuovo.

Maltempo, chiesto lo stato di calamità naturale. Mondanelli: “Il sistema di protezione civile ha funzionato”

Il punto in cui il Calice ha rotto l'argine

Il punto in cui il Calice ha rotto l'argine

Volontari della protezione civile impegnati nella zona alluvionata

Volontari della protezione civile impegnati nella zona alluvionata

E’ già stata avanzata la richiesta di riconoscimento dello stato di calamità per l’intera provincia di Prato, all’indomani della terribile notte di Natale. I danni sono ingenti. Solo quantificando gli interventi d’urgenza di parte pubblica si parla già di 8-10 milioni di euro. I danni alle famiglie sono ancora da quantificare. In serata è arrivata la notizia dell’inserimento di Prato,  insieme ai comuni di Lucca Pisa e Massa, fra le aree a cui verrà riconosciuto lo stato di calamità naturale dopo le disastrose alluvioni avvenute in Toscana nella notte di Natale. Lo ha annunciato il deputato pratese Riccardo Mazzoni dopo un colloquio telefonico avuto in serata col ministro Altero Matteoli, che presenterà il relativo decreto già al prossimo consiglio dei ministri. Mazzoni, che ieri mattina è stato insieme all’assessore Mondanelli nella zona in cui il Calice ha rotto gli argini e ha poi incontrato gli sfollati alla Villa del Palco, ha spiegato al ministro la situazione della zona, che è gravissima, e Matteoli ha subito assicurato il suo interessamento. Quella di Natale è stata una lunga notte di paura per Prato. Quindici abitazioni sono state evacuate in seguito al cedimento dell’argine del torrente Calice nella zona sud della città (in località Ponte dei Bini) al confine con la provincia di Pistoia, mentre il Bisenzio e l’Ombrone raggiungevano, rispettivamente, i livelli massimi di tre metri e mezzo e sei metri. Evacuato anche il canile del Calice. Situazione di grandissima difficoltà anche in Val di Bisenzio dove alla frana sulla Sr “325” in località Sasseta se ne sono aggiunte, nel corso delle ore, altre nove di media e piccola entità.
Il punto della situazione è stato fatto oggi pomeriggio nella sala operativa della Protezione civile dal presidente della Provincia Lamberto Gestri, dagli assessori alla Protezione civile del Comune e della Provincia, Dante Mondanelli e Stefano Arrighini, e dal presidente della Comunità Montana, Marco Ciani. Con loro anche il consigliere regionale Fabrizio Mattei. Gli amministratori hanno parlato di “evento straordinario” (con una intensità di pioggia come non si vedeva da 20-25 anni). “Il sistema di protezione civile ha funzionato – afferma l’assessore comunale Dante Mondanelli -. Nessuno fra le 31 persone, 15 famiglie in tutto, trasferite dalle loro abitazioni alla Villa del Palco a causa dell’esondazione del fiume Calice ha avuto necessità di cure mediche. Per quanto riguarda il canile, dei 180 cani che vi erano ospitati, 10 risultano morti o dispersi e tutti gli altri si trovano ora al parco ex Ippodromo, struttura comunale, e ricevono l’attenzione degli addetti ai lavori e la solidarietà di tanti nostri concittadini. La protezione civile ha dato il meglio di sé, professionisti e volontari hanno lavorato ininterrottamente dal 22 dicembre in poi, effettuando turni anche di 48 ore consecutive. Vorrei inoltre sottolineare che altre città italiane ed europee hanno registrato, in analoghe condizioni meteorologiche, disagi ben peggiori dei nostri. Di fatto lo sbalzo termico, da -7 a 17 gradi in 24 ore che non si registrava qui da mezzo secolo, ha sciolto la neve ed ingrossato i fiumi, ma l’apertura al momento giusto della cassa di espansione ha evitato danni ben più consistenti. Desidero anche fare un riferimento ai disagi legati alla nevicata dei giorni scorsi. Compito della protezione civile è liberare le strade, i percorsi dei mezzi pubblici e l’accesso ai luoghi di pubblica utilità. Il ghiaccio sui marciapiedi non è e non può essere un fenomeno aggredibile dalle forze di protezione civile bensì, come negli altri paesi europei, dovrebbe essere affrontato dai cittadini residenti, come senso civico vorrebbe. Molti lo hanno fatto. Spesso invece, quanti sono maggiormente lamentati sono stati proprio coloro i quali non hanno spalato neppure la porta di casa loro. Infine – conclude Mondanelli – una battuta sul canile, che riconosciamo come buon frutto del piano strutturale realizzato dalle precedenti amministrazioni, benché posto in zona a rischio esondazione. 200 cani sono troppi per una struttura del genere e quindi, risorse permettendo, cercheremo di individuare un’area più opportuna per la costruzione di un nuovo canile”.
Intanto nell’area allagata oggi si è cominciato a lavorare per liberare le abitazioni dal fango. La Provincia entro la mattinata di domani conta di aver completato la sistemazione e la risagomatura dell’argine sinistro – per una lunghezza di circa 30 metri – che poco prima delle 3 e mezzo del 25 dicembre ha ceduto provocando l’allagamento della zona circostante. La macchina della protezione civile – già mobilitata dal pomeriggio del 24 – nella notte di Natale ha provveduto subito all’evacuazione delle famiglie. Pesante, dicevamo, la situazione nell’alta Valle del Bisenzio. Il presidente della Comunità montana Marco Ciani ha parlato di dieci frane: cinque interessano la zona di Montepiano, nel comune di Vernio, dove due famiglie hanno lasciato la loro abitazione. Altre due famiglie sono isolate nella zona di Montecuccoli. Tre frane interessano la SP 2 che collega Vernio a Cantagallo.

L’intervento/Il Pdl: “Ecco cosa si deve fare da subito per risolvere il problema di Montepiano isolata”

La frana sulla sr325 che ha isolato Montepiano

La frana sulla sr325 che ha isolato Montepiano

E’ quasi un paradosso che, mentre si inaugurava in pompa magna – dopo infiniti rinvii – la galleria della Madonna della Tosse, molto più a nord abbia ceduto il muraglione che ha fatto franare la strada tra Vernio e Montepiano, e che da anni era in precarie condizioni di stabilità. Ancora prima che la Provincia di Prato prendesse in carico la manutenzione della Statale 325, erano stati fatti piccoli interventi per tamponare la situazione, ma non si è poi mai messo in atto il progetto di ripristino completo del tratto con la realizzazione, soprattutto, di drenaggi per arginare le infiltrazioni d’acqua, che hanno costituito la causa principale del disastro. Gli scavi per la metanizzazione di due anni fa hanno aggravato ulteriormente la situazione, con il risultato che Montepiano – un tempo perla turistica del territorio pratese -  è ora isolata, e rischia di rimanerlo per 6-7 mesi, il tempo necessario per rendere di nuovo agibile la 325. Ci sono comunque alcune cose che possono essere fatte subito: 1) asfaltare la strada alternativa del Gallo; 2) ripristinare il percorso alternativo dell’Alpe di Cavarzano; 3) mettere in maggior sicurezza la strada provinciale di Mangona , in parte di Prato ed in parte di Firenze, da Montepiano a Barberino , attualmente l’unica percorribile in modo idoneo; 4) istituire immediatamente a Montepiano una postazione del 118 con medico a bordo, visto che l’unico primo soccorso vicino è la Casa di Cura di Castiglione dei Pepoli e che gli ospedali distano almeno 50 chilometri. E’ infine assolutamente necessario che la Provincia commissioni uno studio sulla situazione morfologica e idraulica di tutto il percorso della 325, cercando di spendere meglio soldi finora investiti in opere assolutamente marginali o ininfluenti per il miglioramento della sicurezza e della viabilità.

Riccardo Mazzoni (coordinatore provinciale Pdl)
Erica Mazzetti (capogruppo Pdl Comune di Vernio)

L’appello del vescovo Simoni per Santo Stefano: “Prato torni ad investire sul lavoro”

Il Vescovo Simoni dirante il Pontificale di Santo Stefano (foto Filippo Meucci)

Il Vescovo Simoni dirante il Pontificale di Santo Stefano (foto Filippo Meucci)

Aveva lanciato un appello affinché la diocesi e la città, con tutte le sue componenti istituzionali e sociali, partecipassero al solenne pontificale nel giorno del patrono Santo Stefano. L’invito del Vescovo mons. Gastone Simoni è stato raccolto e questa mattina nel duomo di Prato erano tanti i fedeli intervenuti alla celebrazione. Presenti i vertici delle amministrazioni locali con il vicesindaco di Prato Goffredo Borchi, il presidente della Provincia Lamberto Gestri e i rappresentanti dei comuni della provincia. Mischiate tra la folla anche molte persone appartenenti al mondo del sindacato, dell’imprenditoria e della politica. A loro mons. Simoni, nel corso della omelia, ha rinnovato l’augurio per un impegno unitario, finalizzato al raggiungimento del bene comune.
Per la città e in particolare per il suo distretto, il 2009 è stato un anno pieno di difficoltà e ancora una volta il presule ha invitato le istituzioni “a compiere tutti gli sforzi necessari per lenire i problemi nati dalla crisi”, definendo “un’opera dovuta, bella e buona, l’impegno comune affinché si lavori per dare risposte e benefici il più velocemente possibile”. Senza indicare soluzioni tecniche il Vescovo Simoni ha ricordato a coloro che detengono capitali frutto del lavoro che devono investire per crearne di nuovo. “Mentre un sincero grazie – ha detto mons. Simoni – va a tutti quegli imprenditori che si sforzano di contenere i licenziamenti, anche a costo di guadagnare meno. In tempi di crisi anche la capacità di fare il bene è messa in difficoltà, ma dobbiamo impegnarci lo stesso”. Secondo il Vescovo “è giusto dare un riconoscimento a coloro che cercano, attraverso l’impiego di risorse economiche, con il genio e la ricerca, di trovare nuove possibilità lavorative”. Il riferimento è all’idea di istituire un premio speciale, lo “Stefanino” – sulla scia del famoso “Ambrogino” milanese – da consegnare ogni anno in occasione della festa patronale a tutte le personalità che più s’impegnano per lo sviluppo di Prato. Ribadendo che la speranza di rinnovamento passa sempre attraverso l’ispirazione e la sequela di Cristo, mons. Simoni ha commentato nuovamente la “brutta sentenza” della Corte di giustizia europea che ha vietato l’affissione del crocifisso nei luoghi pubblici. “In una società secolarizzata – ha spiegato il Vescovo – c’è il rischio che possano scomparire i simboli delle nostre tradizioni religiose. Dobbiamo fare in modo che l’Unione Europea non diventi livellatrice delle tradizioni più vive e della spiritualità delle varie nazioni. L’Europa – ha concluso mons. Simoni – deve assicurare la professione della fede a tutti ma senza “tagliare”, creando così false situazioni di uguaglianza”.

Al Politeama sbarca il “cantattore” Massimo Ranieri con tutti i successi di 40 anni di carriera

Massimo Ranieri

Massimo Ranieri

Uno dei cantanti più conosciuti del panorama italiano si racconta, domenica 27 dicembre, al Politeama pratese. Stiamo parlando di Massimo Ranieri, che con “Canto perché non so nuotare…da 40 anni” approda al teatro del varietà pratese con uno spettacolo rodato che ha un chiarissimo sapore autobiografico e che riprende l’omonimo album del 2006. Ripercorrendo la sua intera carriera artistica, il “cantattore”, come ama definirsi, sale sul palcoscenico e intrattiene la platea con un mix di canto, ballo e recitazione.
Oltre ai suoi evergreen come “Perdere l’amore” o “Rose rosse” il cantante napoletano ci delizierà anche con brani tratti dal repertorio classico della sua città d’origine e con successi di grandi interpreti della canzone italiana come Lucio Battisti, Franco Battiato, Mina e Mia Martini; il tutto intervallato da parti recitate o improvvisate, in cui parlerà della sua vita professionale e delle sue esperienze.
Uno show frizzante e allo stesso tempo spontaneo, forse proprio perché non deve essere visto solo come un semplice musical, quanto piuttosto come una memoria, un testamento musicale in cui Ranieri affida al pubblico la sua intera carriera, vissuta sempre sulla cresta dell’onda tra tante gioie e qualche lacrima.
Le coreografie di Franco Miseria (artista conosciuto a Prato perché lavora come regista e coreografo per la scuola di perfezionamento al musical “Arteinscena” di Simona Marchini ) sono affidate a un corpo di ballo esclusivamente femminile e le musiche saranno magistralmente interpretate da un’orchestra di 15 elementi.
“Canto perché non so nuotare” non può essere definito proprio uno one man show perché al fianco dell’artista vedremo anche Lele D’Angelo, campione del mondo di tip tap, che accompagnerà le canzoni e i balletti con le sue esibizioni stupefacenti.
Ranieri racconta in una sua intervista che, quando era solo una ragazzino, il fratello maggiore lo minacciava che se non avesse cominciato a cantare lo avrebbe buttato nelle acque alte. Non sapendo nuotare, Massimo iniziò i suoi precoci concerti e affinò la voce, che sarebbe diventa una delle leggende della musica leggera del Bel Paese. Da qui il titolo dello spettacolo che i fortunati spettatori del Politeama si gusteranno e sicuramente apprezzeranno.

Elia Frosini