Positivo il bilancio dei primi cinque mesi del nuovo consiglio comunale. Bettazzi: “Grazie a tutti i consiglieri per l’impegno”

Fini nel salone del consiglio comunale (foto Aurelio Patella)

Fini nel salone del consiglio comunale (foto Aurelio Patella)

Dal 9 luglio, giorno dell’insediamento, al 17 dicembre, ultima seduta dell’anno, si contano 12 riunioni del consiglio comunale che ha complessivamente esaminato 72 delibere, 6 mozioni, 3 ordini del giorno, 16 interrogazioni, 1 interpellanza e 16 question time. Nel medesimo arco di tempo si sono tenute 11 conferenze dei presidenti dei gruppi consiliari e le commissioni permanenti si sono riunite 123 volte. Questi i numeri che illustrano l’attività 2009 svolta dal nuovo consiglio comunale eletto nelle ultime amministrative.  A  darne comunicazione è il presidente Maurizio Bettazzi che sottolinea la sua soddisfazione anche  per la presenza costante che i consiglieri hanno garantito sia nelle commissioni che nelle sedute dell’assemblea consiliare.
“Voglio sottolineare – ha detto Bettazzi – il lavoro e l’impegno dei consiglieri che hanno partecipato direttamente alla vita quotidiana dell’amministrazione e hanno manifestato interesse e sensibilità su tutti i temi oggetto del dibattito politico, in particolare su quelli che attengono alla legalità e al rispetto delle regole”. Una delle novità di questa legislatura riguarda, inoltre, la scelta di convocare quasi sempre nelle ore antimeridiane le commisioni consiliari,  permettendo così più facili contatti con gli uffici comunali che al mattino sono aperti ed evitando di richiedere la presenza dei funzionari in orario straordinario. “Questa modalità è stata possibile - ha affermato Bettazzi – grazie alla apprezzabile disponibilità dei consiglieri che non hanno esitato a sacrificare tempo ai propri impegni lavorativi per garantire un risparmio all’amministrazione”.
Fra i primi cinque mesi di attività è sicuramente da ricordare il consiglio straordinario convocato per la visita del presidente della Camera Gianfranco Fini: la presenza a Prato e, soprattutto nel salone consiliare del Palazzo Comunale, della terza carica dello Stato rappresenta un evento che rimarrà nella memoria della città. Per la prima volta,inoltre, il conisglio comunale si è impegnato per realizzare un volume sulla storia del Palazzo Comunale  di Prato.  L’opera, curata da Claudio Cerretelli e presentata nel corso delle celebrazioni della Festa della Toscana, conterrà almeno 300 pagine con molte riproduzioni fotografiche e sarà pubblicata nell’aprile prossimo, senza alcuna spesa per l’amministrazione, grazie al contributo di alcuni sponsor.
“Il primo impegno del nuovo anno  – ha preannunciato Bettazzi – sarà l’approvazione del Bilancio di previsione 2010: già a partire da gennaio ogni singola commissione sarà informata sugli indirizzi di bilancio della giunta e messa in condizione di esaminarne i contenuti in vista dell’approvazione definitiva  in aula”. Nei primi mesi dell’anno, sempre sul bilancio di previsione,  sono già previsti incontri tra il presidente del consiglio comunale e i presidenti delle circoscrizioni per la raccolta dei pareri che a queste competono.

7 pensieri su “Positivo il bilancio dei primi cinque mesi del nuovo consiglio comunale. Bettazzi: “Grazie a tutti i consiglieri per l’impegno”

  1. Grazie continuate così e Prato diventerà una città da terzo mondo e cari pratesi ringraziate i cinesi VOLUTI E CERCATI dagli industriali se ancora riuscite a campare.
    Se i cinesi sparissero da oggi a domani come vuole la lega Prato sarebbe in mutande; i migliori clienti per le concessionarie di lusso, per i negozi di lusso, per gli affitti altissimi al macrolotto sono CINESI.
    Meditate pratesi se ci riuscite

  2. @Nicola : Se sparissero i Cinesi magari trovi un posto di lavoro pure te caro Nicola invece di trovare il tempo perso per scrivere queste sciocchezze… meditate gente meditate ;-)

  3. io il posto di lavoro me lo sono guadagnato e lo tengo stetto non come tanti che pensano piova dal cielo

  4. chi crede che Prato sia in crisi a causa dei cinesi “pratesi” è solo un illuso, potete cacciarli tutti, i pronto moda scompariranno ma non si risolverà niente, Prato è stata messa in ginocchio perchè produceva un prodotto relativamente, e mediamente, di media qualità ad un prezzo medio/alto, i cinesi IN CINA producono lo stesso prodotto, in alcuni casi di qualità inferiore, ma non mancano i casi dove la qualità sia invece superiore, ad un prezzo basso/bassissimo… e questo ha portato, e porterà, moltissime aziende tessili a chiudere.. di chi è la colpa? di gestri? di chi c’era prima? degli industriali che fanno i loro interessi traferendo l’azienda in cina? di berlusconi? no..
    semplicemente è il mercato, c’è chi nasce, c’è chi si sviluppa, c’è chi soccombe schiacciato dalla concorrenza.. chi lo accetta bene, chi non lo accetta (come dice un mio amico) si attacca….

  5. posso essere daccordo con te alessio questo e’ vero in parte. La Cina e i cinesi non hanno nessuna inventiva,copiano,inoltre una grave cosa che si fa ad accoglierli e’ quella di aiutarli ad arricchire il loro paese,comunque questo e’ sempre un problema di rapporti internazionali. La Cina ha una moneta molto debole e questa e’ una strategia del loro governo in realta’ la Cina e’ la seconda potenza economica mondiale e forse ora la prima non ti sembra stoni un po’?