Screening oncologici, Prato è al vertice in Toscana ma è ancora bassa l’adesione tra gli stranieri

Una mammografia

Una mammografia

Si consolida  nella provincia di Prato l’adesione al programma di screening oncologici dell’Asl 4 (per l’individuazione del tumore della mammella, per la diagnosi del tumore del collo dell’utero e per il tumore del colon retto), E’ quanto emerge dal decimo Rapporto annuale dei programmi di screening della Regione Toscana sui risultati raggiunti nel 2008 presentato a Firenze  dall’Ispo, l’Istituto per lo studio e la prevenzione oncologica. Nel 2008 l’Asl 4 ha invitato ad effettuare una mammografia 12.690 donne di età compresa fra i 50 e i 69 anni. L’82,9% (media regionale 69,5%) ha aderito al programma ed effettuato l’esame. Si tratta della risposta più alta registrata fra tutte le aziende sanitarie della Toscana. Sempre nello stesso anno sono state chiamate allo screening della cervice uterina 25.622 donne di età compresa fra i 25 e i 64 anni. All’invito ha risposto il 56,4% (media regionale 53,6%). Per lo screening colonrettale è stata invitata la popolazione, 19.688 fra donne e uomini, di età compresa fra i 50 e i 70 anni. Ha aderito il 46,8% (media regionale 51,6%).
Nonostante l’impegno  in questa direzione attraverso programmi specifici e mirati, i  tassi di adesione per tutti e tre gli screening oncologici sono nettamente inferiori nella popolazione migrante rispetto a quella italiana. Fra le donne straniere, si sono sottoposte  meno frequentemente alla mammografia le donne cinesi così come le albanesi, mentre l’adesione maggiore è stata quella delle rumene e delle ucraine seguite da marocchine e polacche Per il pap test sono state ancora le donne cinesi a disertare maggiormente l’invito, mentre le albanesi hanno risposto in maniera più positiva. Anche per lo screening  del colon retto la partecipazione degli stranieri è stata ridotta.

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