Si lavora senza sosta per ripristinare i collegamenti stradali in Alta Val di Bisenzio

La frana sulla sr325 che ha isolato Montepiano

La frana sulla sr325 che ha isolato Montepiano

“La Provincia sta lavorando a ritmi serrati, con gli interventi in corso sui percorsi alternativi alla Sr 325 e con il monitoraggio continuo e attento della situazione stradale. Per la frana di Sasseta si lavora ad una pista per l’accesso dei macchinari e siamo pronti a dare il via all’indagine geologica che sarà approfondita”. L’assessore alle Infrastrutture Ivano Menchetti ribadisce con forza l’impegno forte della Provincia con uomini e mezzi al lavoro 24 ore su 24 sul fronte delle strade. “Siamo in un momento delicato, abbiamo un allarme meteo attivo già da stasera. E’ necessario che tutti dimostrino senso di responsabilità, adottando comportamenti adeguati e impegnandosi nella collaborazione nell’interesse dei cittadini – dice Menchetti – Evitiamo ogni tentazione di sciacallaggio politico.  Credo che il modello a cui tutti dovremo ispirarci è quello della collaborazione, chiesta e ottenuta proprio dal Governo, dopo il terremoto in Abruzzo”.
L’assessore prosegue sottolineando che non ci possono essere dubbi sul lavoro che è stato fatto. “In 5 giorni di cui uno solo lavorativo e con il Natale di mezzo, abbiamo sgombrato le strade da 10 frane e le abbiamo riaperte tutte al traffico. Le segnalazioni della manutenzione sulle strade che è attiva 24 ore su 24 ci hanno dato modo di chiudere la provinciale 2 Carigiola prima che avvenisse la frana e di interrompere immediatamente la circolazione sulla SR 325 a Sasseta dopo lo smottamento del piano stradale. Mi pare che sulla tempestività ci sia poco da polemizzare”. Menchetti spiega quindi che la Provincia sta lavorando in queste ore soprattutto sulla frana di Sasseta. “Siamo pronti per avviare una indagine geologica seria, probabilmente anche con l’ausilio di carotaggi, per stabilire se e come intervenire. Le ipotesi sul ripristino potremo farle solo sulla base dei risultati dell’indagine a metà gennaio. Poi subito il progetto, il finanziamento e la gara per l’appalto. Certo il danno è notevole, per il momento, stando alle prime stime, l’intervento dovrebbe costare intorno ai 4-5 milioni di euro. Intanto – prosegue l’assessore – stiamo praticando uno scavo nel fianco della montagna per ricavare una pista e permettere l’accesso dei mezzi di cantiere. Inutile dire che il ripristino della SR 325 sarà la priorità di quest’anno”.
Proseguono gli interventi per il miglioramento della percorribilità della strada di Mangona, l’unica alternativa al percorso della SR 325 interrotto dalla frana a Sasseta. Il fondo stradale è stato livellato e consolidato con materiale stabilizzato. La strada sarà percorribile da piccoli autobus. “Stiamo predisponendo, in collaborazione con la Cap, bus navetta in grado di garantire i collegamenti di pendolari e studenti di Montepiano e Vernio da e per la stazione di San Benedetto Val di Sambro e il collegamento con Barberino (per poi arrivare a Prato) attraverso la via di Mangona”, dice ancora Menchetti. Per i ragazzi che da Vernio devono raggiungere Castiglion dei Pepoli, circa 50 studenti dell’Istituto tecnico ‘Caduti della direttissima’, le Province di Prato e Bologna stanno lavorando all’istituzione di un treno in partenza alle 7.20 circa da Vernio. Per il gruppo dei sette ragazzi di Montepiano che invece devono raggiungere la scuola media a Vernio è allo studio un bus navetta che, sempre attraverso la via di Mangona, porti i ragazzi a destinazione.

2 pensieri su “Si lavora senza sosta per ripristinare i collegamenti stradali in Alta Val di Bisenzio

  1. lavorano almeno 10 persone che conosco personalmente,era il minimo,non esiste solo gli studenti ci sono cittadini di ogni generis…..navetta stazione san benedetto – castiglione – montepiano….bastava poco .buon anno.

  2. non riesco a capire ,il perchè non si sia pensato a un trasbordo, con idoneo e semplice passaggio pedonale a monte, che la CAP e non solo potrebbero fare, che io ricorda è quello che si è sempre fatto in casi del genere
    roberto cecconi