Decoro del centro storico, firmate le prime ordinanze per i locali non a norma e quelli sfitti

negozio-chiusoDiventa operativa l’ordinanza per il decoro del centro storico e contro il degrado provocato dall’uso di immobili privi delle più elementari garanzie di sicurezza. Il sindaco Roberto Cenni ha firmato cinque ordinanze che decretano l’inagibilità dei locali o dei capannoni oggetto dei controlli eseguiti dal gruppo interforze il 26 novembre scorso. I locali sono ubicati in via Amalfi, via Tommaseo e via Lippini. L’ordinanza prevede l’immediata cessazione a partire dalla notifica dell’atto dell’utilizzo degli immobili e lo sgombero degli occupanti dei locali in questione stante l’inagibilità degli stessi. In caso inadempienza è prevista la denuncia alla Magistratura, ai sensi dell’art. 650 del codice penale. L’inagibilità porterà pertanto al non utilizzo degli immobili in questione per molti mesi e il proprietario dovrà mettere a norma l’intero locale per poter di nuovo vedersi concessa l’agibilità.
Contemporaneamente il sindaco ha firmato anche le prime tre ordinanze per il decoro dei locali sfitti nel centro storico. L’obiettivo dell’amministrazione è quello di salvaguardare il decoro, l’igiene e la cura del centro della città. Nella fattispecie le ordinanze riguardano alcuni locali posti in via Pugliesi e via Muzzi. L’ordinanza comporta l’obbligo per i proprietari dei fondi di rendere pulite e decorose le vetrine degli immobili stessi. I proprietari hanno così sette giorni di tempo dalla notifica dell’ordinanza per adeguarsi e ripulire i locali in oggetto. In caso di inottemperanza è prevista una sanzione di 400 euro.
“Si tratta di ordinanze – ha commentato il sindaco Cenni – necessarie, le une come le altre, per continuare a garantire una risposta concreta ed efficace da una parte al rispetto della legalità e dall’altra al decoro del nostro centro storico”.

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