Imprenditore tenta di uccidersi tagliandosi le vene, l’ha fatto per le difficoltà dell’azienda

pronto-soccorso-poliziaStavolta il dramma è stato solo sfiorato, ma non per questo è minore la gravità. Un piccolo imprenditore pratese di 52 anni ha cercato di uccidersi ieri pomeriggio tagliandosi le vene dei polsi. Per fortuna è stato soccorso in tempo e dopo essere stato portato al pronto soccorso e curato è stato dichiarato fuori pericolo. Agli agenti della Volante, fatti intervenire dai sanitari, l’uomo ha raccontato che il suo gesto era dovuto alle difficoltà economiche che sta attraversando l’azienda che gestisce insieme ai fratelli. Difficoltà dovute alla crisi che sta mettendo in ginocchio il distretto pratese e che lo hanno fatto cadere in un profondo stato di depressione. Sconvolta la moglie dell’uomo, quando ha saputo quanto era appena accaduto. Ai poliziotti la donna non ha nascosto la sua incredulità per quanto fatto dal coniuge, anche perché il marito mai aveva fatto trapelare segni indicativi dei problemi che stava attraversando. Una storia, questa, che ricorda molto da vicino quella dell’imprenditore che ad agosto si è ucciso impiccandosi nella sua azienda. E purtroppo sono sempre di più questi casi, al punto che qualche settimana fa l’Asl e l’assessorato al Sociale del Comune hanno fatto partire proprio un centro di ascolto per imprenditori in difficoltà (vedi articolo).

4 pensieri su “Imprenditore tenta di uccidersi tagliandosi le vene, l’ha fatto per le difficoltà dell’azienda

  1. a me pare interessante che il problema fosse stato vautato ed attivato l’unico ( mi pare ) approccio preventivo con lo sportello sos famiglie e lavoro. tra l’altro l’accesso oltre che ovviamente gratuito non ha trafile burocratiche. Basta chiamare il numero verde di telefobo amico e si è ricevuti entri 48 ore da una psicologa/o non dislocata in sedi “sanitarie” ..Forse è stato poco pubblicizzato, bisognerebbe farlo conoscere di piu’..

  2. Che bisogno c’era, nel corpo di questo articolo, di mettere per nome e cognome il nome di A. B., invece di osservare almeno dopo un po’ di tempo, un po’ di riservatezza?

  3. Il nome a cui ti riferisci è stato ampiamente pubblicizzato su tutti gli organi d’informazione all’epoca del fatto e per giorni è stato sulle cronache di giornali e telegiornali. La riservatezza e la privacy servono a tutelare quando il nome non è ancora divenuto di pubblico dominio, e non è questo il caso in questione.