Inceneritore di Montale, campioni di diossina nel latte materno di due donne. Preoccupazione a Montemurlo

L'inceneritore di Montale

L'inceneritore di Montale

Diossine sono state scoperte in campioni di latte materno di donne abitanti a Montale, dove è presente un impianto di incenerimento dei rifiuti. Lo rende noto il Comitato contro l’inceneritore di Montale che in una nota spiega come ”dopo aver ripetutamente sollecitato senza successo amministrazioni e organi competenti ad eseguire controlli biologici e sanitari sulle persone da sempre residenti nelle vicinanze dell’inceneritore, ha provveduto a proprie spese ad eseguire in un laboratorio accreditato la ricerca di inquinanti ambientali”.
La notizia è stata accolta con preoccupazione anche a Montemurlo, dove l’associazione Cittadini Uniti Montemurlesi aveva in passato più volte chiesto al Comune di intervenire. “Ci aspettiamo che adesso le cose cambino – dice Enrico Mungai a nome dell’associazione – visto che questi risultati sono tutt’altro che rassicuranti, la somma di diossine e Pcb è risultata in entrambi i campioni superiore al limite di legge previsto per il latte bovino: 10 picogrammi per grammo di grasso in un campione e 9 picogrammi nell’altro contro un limite di 6 previsto per il latte delle mucche. Gli inquinanti (diossine e PCB) che escono dall’inceneritore sono gli stessi che poi si ritrovano nei polli, anatre, pesci gatto, ecc…, e adesso anche nel latte materno. Le analisi infatti hanno dimostrato che le diossine trovate nel latte materno hanno un profilo del tutto sovrapponibile a quello rilevato dalle indagini dell’Asl sugli alimenti e ai dati sulle emissioni fatte da Arpat e dallo stesso gestore Cis. E’ giunto il momento di smettere di nascondersi dietro un filo d’erba o meglio la scusa secondo cui Montemurlo non abbia giurisdizione per quanto riguarda l’inceneritore di Montale. Chiediamo che, al contrario del suo predecessore, l’attuale sindaco Mauro Lorenzini prenda una netta posizione in merito e faccia capire ai cittadini cosa importa di più alla sua amministrazione: la salute della popolazione di Montemurlo o gli interessi economico politici che vogliono tutelare l’esistenza dell’inceneritore? Il sindaco è il primo responsabile della salute pubblica”.

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