L’Udc apre la campagna per le regionali: “Un errore del Pdl non voler trovare una convergenza con noi”

Il candidato Udc in Regione Francesco Bosi

Il candidato Udc in Regione Francesco Bosi

Si è tenuta questa mattina l’assemblea pratese dell’Udc in vista delle elezioni regionali del prossimo 28-29 marzo. “La politica dello scontro, la demonizzazione degli avversari non fa parte delle proposte e delle aspirazioni di questo partito. Non vogliamo essere i censori tra una parte buona ed una parte cattiva. Vogliamo confrontarci con tutti e scegliere in base alla loro validità e non per lo schieramento da cui provengono” ha dichiarato il segretario provinciale Enrico Mencattini nel presentare i risultati raggiunti negli ultimi 12 mesi nel Comune: “Ci siamo posti al servizio di Roberto Cenni, che garantisce discontinuità con il vecchio ed inefficace modo di amministrare”. Per il futuro “l’ambizione che abbiamo è grande: quella di essere cerniera tra schieramenti diversi e di crescere a livello regionale e nazionale per portare nelle assemblee elettive una politica chiara, coerente e moderata”. Senza rinunciare ad una frecciata agli alleati in Comune e avversari in Regione della Lega Nord: “In Toscana i problemi legati alla disoccupazione, alla scarsa sicurezza, alla carenza di infrastrutture rendono facili gli slogan di contrapposizione, ed in particolare il problema di un’immigrazione troppo rapida esalta le paure su cui diventa sempre più forte la vuota spavalderia leghista”.
Gli appunti maggiori, comunque, sono stati indirizzati al Pdl a partire dall’ospite d’onore della giornata, il deputato e candidato Udc alla presidenza della Regione Francesco Bosi: “Ci aspettavamo dal maggior partito d’opposizione la ricerca col lanternino di tutte le forze che andavano coagulate per rendere possibile il cambiamento. Come a Prato anche in Toscana si poteva creare un’alternanza, uno shock positivo, purtroppo il Pdl in Toscana è mancato di capacità di comprensione e di mediazione ed adesso la partita è persa in partenza”. Al candidato governatore dei centristi si è rivolto il collega di partito, l’assessore Roberto Caverni che ha indicato tre priorità per Prato gestibili dal governo regionale: le ricadute del costo dei clandestini in termini di ricoveri ospedalieri, trasporti e servizi pubblici, fare delle cascine di Tavola la sede dei prodotti tipici toscani, all’interno del parco della Piana, la trasformazione dell’asse ferroviario Prato-Firenze mediante una bus-via parallela che colleghi la città con l’aeroporto di Peretola. Francesco Bosi dal canto suo ha dato un “giudizio positivo per le intenzioni portate avanti dalla giunta Cenni, comunque impossibilitata ad affrontare la questione immigrazione perché manca una politica nazionale capace di dare delle strutture adeguate a chi viene regolarizzato e mezzi finanziari al comune”. Perché, ha chiarito il candidato centrista “la Regione può avere un ruolo importante nell’affrontare l’integrazione mediante gli investimenti e con una politica condivisa per non lasciare soli i comuni”. Per il capogruppo in provincia dell’Udc, Francesco Querci “bisogna inserire nel programma regionale l’ambientalismo e la green economy”, da aggiungere alle linee guida illustrate dal segretario Mencattini: creazione dell’area metropolitana, di un parco archeologico nell’area della città etrusca di Gonfienti, di poli espositivi adeguati di dimensioni ed in grando di essere sostenuti per costi di gestione proseguendo la riflessione sull’ex Banci in primis. Con una particolare sensibilità anche al nodo infrastrutturale: dal rifacimento in tempi rapidi dell’ex statale 325 nella tratta Vernio-Montepiano, da affiancare alla realizzazione di un collegamento fra Vernio e Barberino tramite la A1 alla Bretella fra il casello di Prato Est e Signa. Nel corso dell’assemblea sono stati annunciati i candidati di Prato nelle liste regionali dell’Udc: si tratta dello stesso segretario Enrico Mencattini, della coordinatrice dei giovani Chiara Bambagioni e di Vito Tarantini in rappresentanza dei comuni medicei. Hanno portato i loro saluti il presidente del consiglio comunale, Maurizio Bettazzi ed il sindaco di Prato, Roberto Cenni arrivato giusto in tempo per trovare nella sede di viale della Repubblica gli ultimi commensali rimasti dopo il rompete le righe dato dal segretario Enrico Mencattini.

Carlandrea Adam Poli

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