Gli appuntamenti con l’astronomia raddoppiano: oggi lezione a Galcetello, domani al Livi

telescopio_r_L’Associazione Scientifica Galileo Galilei raddoppia: dalla settimana scorsa infatti, alle lezioni di Astronomia ed Astrofisica  patrocinate
dalla Circoscrizione Centro si sono aggiunte quelle patrocinate dalla Circoscrizione Nord. L’appuntamento in Circoscrizione Nord è per oggi, giovedì 28 gennaio, alle 18.30 presso la Sala Ater in via 7 Marzo, 2/3. L’argomento della lezione, la seconda del ciclo,  sarà “Spazio, tempo e spaziotempo”. Venerdi alle 15.30 presso il Liceo Livi è invece in programma la sesta lezione che si occuperà de “La Teoria del Big-Bang”. Entrambe le lezioni saranno tenute dal direttore dell’Associazione Scientifica Galileo Galilei, Christian Corda, ex Professore di Cosmologia all’Università di Rio de Janeiro ed attuale Editore Scientifico Capo di “The Open Astronomy Journal” di Bentham Science Publishers.

A Officina Giovani riparte la rassegna “On Stage”: stasera sul palco ci sono i Rio Mezzanino

rio-mezzaninoAi Cantieri Culturali di Officina giovani torna la rassegna musicale “On Stage”, a cura dell’associazione ArteFatti. Da stasera per tutti i giovedì di febbraio, dalle ore 21.30, grandissimi gruppi proporranno cover e inediti di altissima qualità a una platea sicuramente molto folta e desiderosa di ritmi nuovi e freschi.
Questa sera, 28 gennaio, tocca ai “Rio Mezzanino”, gruppo fondato a Firenze nel 1997 e vincitore del Demo Award di Radio1, consegnato al Mei di Faenza nel 2007. La band, con la vocazione alla sperimentazione pura, intreccia ritmi molto lontani tra loro, ma che riescono a contaminarsi grazie alle grandissime capacità dei musicisti di questo complesso. Il risultato di questo lavoro è un mix di calde sonorità acustiche e acide incursioni elettriche, il tutto condito con rimandi musicali tipici della musica western, scanditi da accenti ritmici quasi ossessivi. Un sound molto particolare, quasi visionario, che avvolge in una calda atmosfera e rapisce verso mondi sconosciuti. “Economy with Upgrade” è il primo LP dei Rio Mezzanino, in cui le danze gitane si accompagnano perfettamente a morbide sonorità noir-ballad, sapori di bossa e andature solenni e scandite. L’iniziativa “On stage” (a ingresso gratuito), rappresenta uno spaccato significativo del panorama musicale emergente e spazia tra generi molto diversi tra loro: indie-rock, etno-folk, elettro-post punk, psych-pop. Sicuramente un evento a cui gli amanti di buona musica non possono mancare.

Elia Frosini

Scoperta a Milano clinica per gli aborti clandestini, era gestita da cinque cinesi di Prato

volante-polizia2Da Prato a Milano per mettere su una vera e propria clinica degli aborti clandestini. Cinque cinesi, tutti residenti a Prato, sono stati denunciati dagli agenti del Commissariato Sempione di Milano per associazione a delinquere finalizzata all’aborto clandestino e violazione delle norme prescritte dalla legge 194, che regola l’interruzione di gravidanza. Si tratta di due donne di 40 anni del fratello di una di loro e di altri due uomini, titolari di una erboristeria e che procuravano le clienti alle due “mammane”. La loro attività è stata scoperta grazie ad un servizio della trasmissione “Le Iene” che aveva rivelato come in un appartamento di una casa di ringhiera in via Sarpi a Milano esisteva un ambulatorio clandestino dove veniva eseguiti interventi di aborto senza le minime condizioni di sicurezza. Sulla base del servizio televisivo i poliziotti milanesi si sono mossi e sono riusciti a rintracciare i cinque cinesi, che nel frattempo avevano trasferito la loro “attività” in una casa di un altro quartiere di Milano. Le indagini hanno permesso di ricostruire che per ogni aborto venivano fatti pagare 300 euro. Le giovani donne venivano operate su un tavolo da cucina, dopo essere state anestetizzate con la lidocaina. I ferri chirurgici sequestrati sono stati trovati in precarie condizioni igienico-sanitarie.

Serata evento al Politeama per raccogliere fondi da destinare agli alluvionati dl Calice

Il punto in cui il Calice ha rotto l'argine

Il punto in cui il Calice ha rotto l'argine

Una serata di divertimento e allegria per contribuire  afar tornare il sorriso a chi, purtroppo, lo ha perso. Domani sera, venerdì 29 gennaio, il Popolo della Libertà, la Lega Nord e l’Udc organizzano al Teatro Politeama una serata-evento di solidarietà intitolata “Insieme per il Calice”. L’alluvione di Natale ha gravemente danneggiato le abitazioni di oltre trenta nostri concittadini e il canile, finito sott’acqua. L’ingresso è libero, con l’invito a versare un contributo che resterà rigorosamente riservato.
Lo spettacolo sarà condotto da Raffaello Zanieri, artista pratese conosciutissimo, cabarettista, cantante e attore. Sul palco si alterneranno Emanuela Aureli, attrice, considerata la miglior imitatrice italiana, i Gemelli Siamesi e ci sarà un lungo video-messaggio di Giorgio Panariello. Durante la serata verrà proiettato un filmato “storico” con alcune delle gag più brillanti delle Pagliette del Buzzi. Paolo Ravalli attore storico della rivista del Buzzi sarà presente con un monologo, “La vedova”, tratto da una vecchia rivista. Verrà proiettato anche un documentario della Protezione civile sull’alluvione di dicembre, con le testimonianze degli assessori Arrighini e Mondanelli. Saranno presenti il sindaco Roberto Cenni, gli assessori comunali e i consiglieri comunali, provinciali e di circoscrizione dei gruppi Pdl, Lega e Udc, che devolveranno in quella sede il loro gettone di presenza relativo all’ultima seduta delle rispettive assemblee elettive.
“Gli istituti di credito, i club le associazioni di categoria e gli Ordini professionali – è l’appello dei promotori – sono sentitamente invitati a contribuire alla buona riuscita dell’iniziativa per aiutare le tante famiglie che a causa dell’esondazione del Calice hanno subito danni rilevantissimi. Una parte del ricavato verrà devoluta al canile. Sarà possibile, per chi lo vorrà, anche adottare alcuni cani scampati all’alluvione. Paolo Rossi, che aveva dato la sua piena disponibilità a partecipare, non potrà intervenire per motivi familiari”.

Controlli dei carabinieri: nei guai un taccheggiatore cinese e due italiani

carabinieri-gazzellaI carabinieri del comando provinciale di Prato nella serata di ieri hanno compiuto una serie di controlli a tappeto nel territorio. Alla fine il bilancio è di tre denunce e quattro segnalazioni alla prefettura come consumatori abituali di droghe. In particolare un cinese di 33 anni, in Italia senza permesso di soggiorno, è stato denunciato per taccheggio in un supermercato dove ha cercato, senza riuscirci, di eludere la sorveglianza per oltrepassare le casse senza pagare cosmetici per circa 100 euro. Denunciato anche un pratese di 44 sorpreso dai militari a tentare di rubare un telefonino dall’interno di un’automobile parcheggiata in centro; denunciato anche un uomo di 43 anni, residente a Campi Bisenzio, sorpreso al volante di un’auto pur non avendo mai conseguito la patente di guida. Infine segnalati alla prefettura per possesso di droga per uso personale un marocchino di 26 anni, un iraniano di 33, un pratese di 36 ed un pistoiese di 24: complessivamente ai quattro sono stati sequestrati un grammo di cocaina e 5 di hashish.

La piscina di via Roma non potrà riaprire prima della metà di marzo. Allo studio una copertura fissa

L'assessore allo Sport Matteo Grazzini

L'assessore allo Sport Matteo Grazzini

Si allungano i tempi per riavere a disposizione la piscina di via Roma che, sicuramente, non potrà essere riaperta prima della metà di marzo. “Purtroppo – ammette l’assessore allo Sport Matteo Grazzini – le speranze riposte nella possibilità di sistemare la copertura entro pochi giorni sono andate deluse e ancora una volta è stato un evento atmosferico a dare il colpo di grazia alla struttura. A questo punto l’ultimo sopralluogo, previsto per domani mattina, giovedì 28 gennaio, servirà per capire se conviene procedere ad una sistemazione del pallone pressostatico da utilizzare per l’inverno 2010/2011 o se invece non sia il caso di pensare ad una copertura di altro tipo, definitiva e fissa. La seconda soluzione è quella che preferisco, anche per cercare di pensare le soluzioni a problemi esistenti con una lungimiranza che forse in passato è mancata. Per avere una copertura fissa, con metodi e strutture tutte da definire, bisognerà pensare in tempi brevi ad un progetto che tenga conto delle risorse del Comune e di quelle dei soggetti che risponderanno all’eventuale bando pubblico per la realizzazione della copertura stessa”.
“Con la chiusura della piscina per tutto febbraio – aggiunge Grazzini – e, bene che vada con le temperature, per buona parte di marzo, si ripresenta il problema della distribuzione degli spazi acqua nelle restanti piscine, che per gli enti, le società utilizzatrici ed i cittadini appassionati di nuoto libero significa rinunce e pesanti sacrifici che penalizzeranno sia l’attività agonistica che quella formativa e ricreativa. Convocheremo ancora una volta intorno a un tavolo il gestore e tutti i soggetti utilizzatori delle piscine per cercare soluzioni concordate, tenendo conto delle difficoltà incontrate dall’inizio dell’anno in poi. Un mese fa tutti hanno dimostrato grande intelligenza e capacità di comprendere l’emergenza e spero che anche in questa occasione ci sia lo stesso atteggiamento nel risolvere un problema che capisco essere enorme e emblematico della situazione critica di molti impianti sportivi cittadini”.

Immigrazione, Marini: “Bene l’impegno del governo, ma la proposta di Cenni è di difficile attuazione”

Pronto Moda cinesi al Macrolotto

Pronto Moda cinesi al Macrolotto

Soddisfazione per l’interesse dimostrato dal governo verso il caso Prato e anche per il coinvolgimento del mondo imprenditoriale nel Tavolo sull’immigrazione aperto in Prefettura. Scetticismo sulla proposta del sindaco Cenni di poter coinvolgere le aziende cinesi in un rapporto di interscambio con quelle italiane a patto di non fare una drastica politica di emersione per le imprese del distretto parallelo.
Commenta così, il presidente dell’Unione industriali Riccardo Marini, le novità emerse con la visita a Prato dle ministro Maroni. “E’ positivo che il Governo veda nel distretto pratese un’area su cui incentrare un impegno particolare per governare l’immigrazione – dice Marini -. Evidentemente ha avuto successo lo sforzo fatto per portare il ‘caso Prato’ all’attenzione delle autorità nazionali. Bene anche il coinvolgimento delle imprese nel tavolo chiamato a contribuire alla definizione di azioni mirate di vigilanza e controllo. Da parte nostra vi è la massima disponibilità in merito. Quanto ai 20 nuovi membri delle forze dell’ordine che giungeranno a Prato, l’auspicio è che siano adeguati, sia numericamente che per le loro specifiche competenze, ad affrontare fenomeni di proporzioni e complessità straordinarie”.
Più in chiaroscuro, invece, il giudizio del presidente dell’Uip sulla proposta Cenni. “In queste ultime settimane – dice – dell’illegalità presente in molte delle imprese con titolare straniero si è parlato in entrambe le direzioni auspicate dall’Unione: della vigilanza e delle azioni per l’integrazione. Il progetto illustrato dal sindaco di Prato, per quanto ci è noto ed in attesa di approfondimenti, presenta aspetti di indubbio interesse, anche se appare di difficile realizzazione e comunque subordinato all’innesco di processi di emersione che rimangono il cuore della questione. Il progetto sembra  comunque in grado, anche nel migliore degli scenari, di risolvere solo parte del problema e in tempi non brevi. Quando come Unione parliamo di rischio di ‘contagio’ ci riferiamo a situazioni in cui imprese irregolari possano attrarre a sé, estendendo di fatto il proprio modo di operare, anche imprese italiane, soprattutto se in difficoltà a causa della crisi. Parliamo di impatto sia su produttori che su terzisti. Questo tipo di meccanismo è il più critico e pericoloso. Pensare di creare opportunità di mercato ‘virtuose’ per il distretto saldando le imprese pratesi produttrici di semilavorati con le confezioni cinesi presenta alcune importanti criticità: dall’esclusione delle confezioni italiane, e ci sembrano fuori luogo discriminazioni ‘alla rovescia’, a danno di imprese italiane corrette; al fatto che le confezioni cinesi non necessitano di nuove opportunità di mercato, avendone più che a sufficienza. Possiamo solo sperare che il pressing dei controlli, unito alla disponibilità a fornire loro strumenti per integrarsi, induca qualcuno in più a lavorare rispettando la legge: il che significa maggiori costi, quindi la perdita della fascia di mercato bassa e l’orientamento verso produzioni più qualificate. Da qui al ricorso anche a semilavorati pratesi, e non più quasi solo cinesi, il passo potrebbe essere breve. Questo  è l’iter che potrebbe condurre a sinergie positive fra cinesi e pratesi: ma il punto di partenza è sempre e comunque l’accesso a modalità legali di conduzione delle imprese”.

Maghrebini feriti in via Primo Maggio, Carlesi: “Bisogna restituire serenità e sicurezza agli abitanti della zona”

poliziotto-di-quartiereIl grave fatto di sangue di ieri pomeriggio in via Primo Maggio, con il ferimento di due giovani maghrebini, riporta d’attualità il problema della sicurezza nell’area di Pratilia, per il quale si sta battendo il capogruppo Pd Massimo Carlesi, che sul tema ha presentato nei giorni scorsi un’interrogazione inserita nell’ordine del giorno del consiglio comunale di domani.
“Mi vedo purtroppo costretto corredare d’ulteriori e gravi episodi, a mezzo stampa, l’interrogazione iscritta al punto 13 del consiglio comunale di domani – dice Carlesi -. Come annunciato nei giorni scorsi, al sindaco e all’assessore Aldo Milone chiedo che cosa si sia fatto e che cosa s’intenda fare, al di là delle promesse, per restituire serenità agli abitanti della zona di Pratilia, circolo 1 maggio, via Fiorentina.  E’ di oggi la notizia di una spedizione punitiva terminata con il grave ferimento di due cittadini stranieri. Siamo arrivati al sangue e ciò, al di là dei motivi e dei protagonisti di aggressioni, atti vandalici, furti, non può che aumentare l’allarme fra i residenti della zona. Un intervento drastico ed efficace è a questo punto indispensabile. Ho detto più volte e ribadisco che l’illegalità economica richiede sforzi notevoli e un grande intervento da parte del governo, se non addirittura dell’Unione Europea. Interventi che, aldilà dei proclami ai quali assistiamo, tardano a venire in termini di personale specializzato in forze e in numero sufficienti. Ho detto e ribadisco che rifiuto l’equazione immigrazione uguale criminalità o microcriminalità e ritengo che per contrastare e per prevenire quest’ultima, diffusa in tutta la città e non soltanto nelle zone abitate dagli orientali o all’interno dei loro capannoni, sia quanto di meno opportuno togliere risorse alle Circoscrizioni”.

Il “vecchio” Albo pretorio va in pensione, adesso si consulta solo su internet

computer-internetL’albo pretorio del Comune di Prato è diventato ”virtuale”. Tutti i provvedimenti, avvisi e atti soggetti all’obbligo di pubblicità adesso vengono resi pubblici tramite il sito  Internet.  L’albo pretorio, inteso come luogo fisico del palazzo comunale in cui finora venivano affissi bandi, deliberazioni, determinazioni, ordinanze, piani di recupero, piani attuativi e altri, chiude per sempre. L’amministrazione comunale si è attivata per rendere possibile questa operazione di semplificazione e dematerializzazione: l’albo pretorio ha perso validità legale ed è stato sostituito dalla pubblicazione sul sito web di qualsiasi atto che abbia necessità di pubblicità legale.
Ciascun cittadino o ciascun professionista dal suo computer potrà consultare da casa sua o dal suo ufficio tutti gli atti del Comune senza recarsi al protocollo. Non sarà più necessario portare o inviare atti all’albo pretorio ma tutto il processo avverrà in via telematica con risparmio di spazi, tempo e risorse umane. L’albo pretorio on line potrà contenere decine oppure diverse centinaia di documenti a seconda del periodo. Per consultarlo è possibile eseguire una combinazione di ricerche. Per tipologia: sono state create ”categorie” di documenti, raggruppamenti basati sull’argomento o sui destinatari o sul tipo di atto (es. deliberazioni, bandi, gare … ecc.). Per data di affissione: ogni documento rimane visibile nell’albo per un periodo di tempo prefissato (ad es. una delibera rimane affissa per 15 giorni). Con la ricerca per data si può cercare uno o più documenti affissi/pubblicati in una data precisa o in un intervallo di date. Nelle prossime settimane saranno attivate altre modalità di ricerca; sarà, ad esempio, possibile effettuare una ricerca per ente/soggetto che ha richiesto la pubblicazione.
Il Comune di Prato ha, inoltre, già  attivato la consultazione “on line” di molti suoi archivi. È possibile  consultare tutti gli atti deliberativi, le ordinanze del sindaco, l’ordine del giorno del consiglio comunale e dei consigli circoscrizionali, le gare, i concorsi del Comune di Prato, la bacheca delle varianti urbanistiche, le convocazioni delle commissioni consiliari, gli avvisi pubblici.

Dai ragazzi di Vernio Zona Rossa 2.500 euro a Medici Senza Frontiere per l’emergenza Haiti

medici_senza_frontiereE’ di 2.500 euro la somma che l’associazione giovanile Vernio Zona Rossa destinerà a Medici Senza Frontiere per l’emergenza Haiti. Vernio Zona Rossa è costituita da un gruppo di giovani che da anni mettono in piedi iniziative volte allo sviluppo sociale e culturale di Vernio, il cui scopo è sempre quello di divertirsi e allo stesso tempo raccogliere fondi da destinare alla beneficenza. Insomma, unire l’utile al dilettevole. “La nostra associazione – illustrano i ragazzi di VZR – è nata anni fa spontaneamente, con l’intento di promuovere il nostro territorio facendo divertire le persone e cercando di sensibilizzarle ad altri temi, sapendo che i soldi che riusciamo a raccogliere sono sempre destinati alla beneficenza”. Grande eco nella vallata ha la Festa della Birra, organizzata solitamente nel mese di luglio in occasione del periodo dedicato alle feste nell’Albereta (Mercatale di Vernio), a cui partecipano tutte le maggiori associazioni della zona. “La Festa della Birra è un appuntamento molto importante – spiegano – sia perché sono tre giorni di divertimento dove si può godere del fresco della vallata nelle calde serate estive, ascoltando buona musica e apprezzando la nostra ottima cucina, sia perché è l’iniziativa più redditizia dal punto di vista economico. La maggior parte della somma che oggi andiamo a donare deriva da qui, ed è frutto del nostro impegno e ovviamente della partecipazione di tutti alle nostre iniziative.” E ancora: “Ci teniamo a sottolineare che la nostra associazione è sempre sostenuta dal Circolo Arci Stella Rossa di San Quirico, senza il quale non riusciremmo ad essere così organizzati, e per quanto riguarda la parte gastronomica dobbiamo molto ai Cacciatori di San Quirico, che ci hanno fatto guadagnare un’ottima fama sotto l’aspetto culinario”. (b.d.s.)

Lineapiù chiude un 2009 da incorniciare, torna ad essere autosufficiente e incassa l’elogio del governo

pezze-tessuti-lanificioLineapiù  chiude il 2009 con un fatturato di 26,5 milioni, superando addirittura il budget prefissato. Ma il fatto importante è che il dato è stato raggiunto in un momento particolare del settore e durante un anno di procedura Prodi. Un caso eccezionale, tanto che lo stesso ministero dello Sviluppo Economico ha giudicato positivamente i risultati ad oggi ottenuti con la Procedura Lineapiù. “Con questi  ricavi e grazie ad una rigorosa attenzione ai costi, l’azienda è tornata a creare un cash flow positivo. Si è, così, resa autosufficiente tanto da non dover richiedere alcun aiuto al Ministero,  tornando a pagare i fornitori in maniera puntuale in quello spirito di collaborazione proprio di Lineapiù” ha dichiarato il commissario Giovanni Grazzini. Ottime performance che, ricadute sul mercato, hanno determinato un clima di fiducia verso l’azienda con ampie manifestazioni di interesse verso l’acquisto dei rami di Lineapiù.
“Il consenso ricevuto ci riempie di orgoglio – ha aggiunto Giuliano Coppini – Lo considero un riconoscimento per quello che la nostra azienda ha fatto nei confronti del settore della maglieria e del distretto di Prato. Valori che rimarranno fondamentali per il futuro dell’azienda, anche in caso di sua cessione”.

Il Prato acquista dal Rimini l’esterno sinistro Varutti, ma intanto si blocca Ferrario

L'attaccante Ferrario

L'attaccante Ferrario

Il Prato ufficializza il quarto colpo di mercato. Dopo Collacchioni, Pazzagli e Ouchene, arriva, infatti, l’esterno sinistro Michael Varutti, classe 1990, proveniente dal Rimini. Il centrocampista, che può ricoprire anche il ruolo di laterale basso di difesa, è alto 1,86 per 68 kg di peso forma. Cresciuto calcisticamente nel Rimini, Varutti ha passati nelle giovanili dell’Udinese (tre anni) e nella Primavera della squadra romagnola. Il giocatore sbarca a Prato, dopo aver vestito in questa stagione la maglia del Concordia (formazione di Serie D, in provincia di Udine). “Ho trovato un ambiente sereno ed allegro – spiega il neo acquisto biancazzurro – Sono qui per crescere e sarò a disposizione del mister, per aiutare i miei compagni a raggiungere obiettivi ambiziosi. Spero di ritagliarmi un posticino all’interno della squadra con molto umiltà, cercando di dare il massimo fin da subito”.
Nel frattempo proseguono gli allenamenti dei lanieri. Fra gli assenti nella gara di Bassano, all’infortunato Giuliano Lamma, che rientrerà probabilmente dopo la sosta del 7 febbraio ed allo squalificato, Daniel Panizzolo, si è aggiunto purtroppo anche Carlo Emanuele Ferrario. L’attaccante dovrà stare lontano dai campi da gioco per circa due settimane a causa di un problema al piede.

L’IdV incontro l’assessore Grazzini: “Il Comune faccia qualcosa per risolvere la drammatica situazione delle piscine”

Il crollo del pallone nella piscina di via Roma

Il crollo del pallone nella piscina di via Roma

La drammatica situazione in cui versano le società e gli enti che svolgono attività nelle piscine è stata al centro di un incontro che l’Italia dei Valori ha avuto con l’assessore allo Sport del Comune Matteo Grazzini per denunciare il grave stato di disagio scaturito in tutta la sua drammaticità in un incontro avuto fra i rappresentanti  di Uisp, Csi,  Futura, An Prato, Azzurra, Cgfs e Sub Prato con l’intera segreteria provinciale dell’IdV di Prato.
“Il crollo del pallone pressostatico nella piscina di via Roma, a causa del maltempo – si legge in una nota – l’inutilizzabilità della piscina di San Paolo che dopo la ristrutturazione sembra avere un problema di tenuta, hanno messo in crisi le società natatorie che sono costrette a far allenare i propri atleti e giocare le proprie squadre in orari impossibili e fuori Prato. I rappresentanti dell’Italia dei Valori hanno chiesto all’assessore di sostenere le società con contribuiti economici speciali per le spese extra che sono costrette a sostenere e di fare tutto il possibile per far ripartire il prima possibile l’attività nelle due piscine ora ferme”.
“Inoltre – prosegue la nota – i rappresentanti dell’Italia dei Valori hanno prospettato all’assessore la disponibilità a sostenere eventuali iniziative di privati che vogliano realizzare nuovi impianti natatori a beneficio della collettività pratese. Una ipotesi questa apertamente caldeggiata da Sergio Puggelli in rappresentanza del Nuoto Master Csi che ha parlato di un progetto già esistente da realizzare nell’area adiacente all’attuale PalaConsiag”.

Giorno della Memoria, gli orrori di Auschwitz visti attraverso l’obiettivo fotografico

Il campo di concentramento di Auschwitz

Il campo di concentramento di Auschwitz

Una riflessione sulla Shoah attraverso l’analisi di due diverse testimonianze fotografiche sullo stesso tema, è l’iniziativa promossa dalla Presidenza del Consiglio provinciale per oggi, mercoledì 27 gennaio (ore 17,30), in occasione del Giorno della Memoria. “Fotografare Auschwitz” è il titolo della conferenza che si terrà a palazzo Novellucci e che sarà tenuta dal professor Paolo Chiozzi, docente di Etnologia e Antropologia visuale. L’iniziativa è realizzata dalla presidenza del Consiglio, in collaborazione con il Laboratorio di Antropologia ed Etnologia della Facoltà di Scienze Naturali e con il Corso di “Antropologia Visuale” della Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Firenze.
Chiozzi analizzerà due distinte, e radicalmente diverse, testimonianze fotografiche della realtà di Auschwitz; una prima tratta dalle immagini raccolte direttamente dalle SS per documentare l’efficienza dell’organizzazione della “soluzione finale” (pubblicate per la prima volta in Italia dalla casa editrice Einaudi nel 2008), e le immagini “rubate” nel medesimo campo, nell’estate del 1944, da alcuni membri del Sonderkommando. Sguardo del carnefice e della vittima a confronto attraverso immagini fotografiche che “obbligano” a ricordare. E sempre per approfondire la riflessione, puntando un’ulteriore sguardo sul lager, ci sarà anche la proiezione delle fotografie scattate alcuni anni fa da Matteo Baldini, studente del liceo scientifico Copernico, nel corso di un “Viaggio della Memoria” ad Auschwitz che permetteranno una lettura “parallela” di immagini storiche e immagini attuali.

Accoltellati e feriti alla testa due giovani marocchini, sanguinoso regolamento di conti in via Primo Maggio

volante1Pomeriggio di violenza nei pressi del circolo Primo Maggio, in una delle zone più calde della città. Due giovani marocchini sono stati aggrediti e accoltellati da due connazionali in quella che ha tutta l’aria di essere una spedizione punitiva. E’ accaduto tutto nel giro di pochi drammatici momenti: le due vittime – un 24enne e un 21enne, quest’ultimo clandestino – erano insieme quando è arrivata un’auto, dalla quale sono scesi altri due maghrebini, entrambi armati di coltello. La coppia ha raggiunto i due giovani e ha iniziato a menare fendenti, mirando alla testa. Poi, veloci come erano arrivati, i due aggressori si sono dileguati. Intanto, mentre le due vittime giacevano a terra in mezzo al sangue, sul posto sono state fatte intervenire le ambulanze del 118 e le Volanti della Questura. Particolarmente gravi sono risultate le condizioni del più anziano dei due marocchini, giudicato guaribile in 60 giorni per le ferite da taglio multiple alla testa. Solo ferite leggere, invece, per il più giovane. La polizia sta ora cercando di ricostruire il contesto in cui è maturata la violenta aggressione e, soprattutto, sta cercando di dare un nome e un volto ai due accoltellatori.

Travolto mentre attraversa la strada, gravi ferite per un pedone di 64 anni

ambulanzaStava attraversando la strada insieme al fratello quando è stato travolto da una moto. Un pratese di 64 anni è ricoverato da ieri sera in condizioni serie nell’ospedale di Prato. I medici non temono per la sua vita, ma gli hanno diagnosticato non meno di 60 giorni di prognosi a causa delle numerose lesioni riportate nell’incidente. In particolare preoccupa la frattura alla testa con conseguente trauma cranico ed ematoma. L’uomo, verso le 18.45 di ieri, stava attraversando via San Paolo in compagnia del congiunto, quando su di loro è piombata una moto Honda condotta da un pratese. Il centauro non è riuscito ad evitare l’impatto, forse anche perché in quel momento cadeva una pioggia ghiacciata che ha reso insidioso il fondo stradale. Ad avere la peggio è stato il 64enne, preso in pieno dalla moto e scaraventato a terra. Praticamente illeso, invece, l’altro uomo, così come il motociclista, nonostante la scivolata con conseguente caduta per terra. Sul posto, oltre ai mezzi di soccorso del 118, anche gli agenti dell’Ufficio sinistri della polizia municipale che ora dovranno ricostruire la dinamica dell’incidente. A quanto pare nel punto dove è avvenuto l’investimento c’è un passaggio pedonale..

Nuoto, il settore Sincro regala soddisfazioni e medaglie all’Azzurra Prato

La formazione delle Juniores dell'Azzurra

La formazione delle Juniores dell'Azzurra

Giornata piena di soddisfazioni quella di domenica scorsa per il settore Sincro dell’Azzurra. Ai campionati Fin che si sono svolti a Volterra le pratesi hanno ottenuto molti primi posti e buoni piazzamenti negli obbligatori. Il buon giorno è arrivato subito con il quinto posto assoluto e la qualificazione già sicura agli italiani di Sindia Marchetti per le Esordienti A, buoni i risultati anche per Florarosamaria Biancalani, Giada Bidini, Elena Gambini, Dafne Landozzi, Sara Liberatori e Claudia Lontani. Il primo pomeriggio ha visto il terzo posto per Giorgia Capobianco e la buona gara di Giada Bartolozzi nelle Esordienti D, mentre si è comportato bene il gruppo delle Esordienti C (Caterina Aiazzi, Giulia Cecchi, Francesca Greco, Vittoria Lo Gatto e Benedetta Rosati). Resta invece ancora del lavoro da fare per il gruppo delle Esordienti B (Sara Bartolini, Valentina Ciardi, Irene Giacomelli, Denise Gori, Matilde Piovesana, Alessia Vintarolo e Melissa Zotka).
Grandi risultati anche per la Propaganda nella seconda parte del pomeriggio: primo posto per il duo Esordienti A Elisa Desiato e Alessia Frangini, primo posto per la squadra Ragazze (Veronica Brunetti, Eugenia Calamati, Matilde Conti, Elettra Fuligni, Federica Gatti e Lucrezia Panzi). Primo posto anche per il solo Juniores con Viola Magni. Nel Duo Juniores l’Azzurra partecipava, unica società, con Arianna Ponzecci e Giulia Santini che hanno ottenuto il miglior punteggio e Simonetta Volpe e Federica Gatti. Infine ottimo l’esercizio della squadra Junior (Vanessa Borchiellini, Elisa Gelli, Viola Magni, Arianna Ponzecchi, Giulia Santini) che solo l’Azzurra Nuoto ha presentato. L’allenatrice Borselli commenta con soddisfazione questi risultati considerando anche le difficoltà negli allenamenti di quest’ultimo mese vista la chiusra della piscina di via Roma.
Nella Pallanuoto la 4ª giornata del campionato Esordienti a Novoli ha visto l’Azzurra battere 8-4 il Colle Val d’Elsa. Anche l’allenatore Sanna sottolinea le difficoltà negli allenamenti. “L’impegno c’è ma per la pallanuoto manca la piscina più funzionale – spiega l’allenatore – I ragazzi si comportano comunque bene, con grande impegno”. La squadra: Leporatti, Baldi, Raugia, Castellano, Belliti, Costa, Borselli, Loche, Vargiu, Coppini, Scali, Dellagiovampaola, Sarno, Cortoni.

Un container di aiuti umanitari per le popolazioni eritree partito da Prato grazie all’associazione Chebì

containaer-aiuti-umanitariE’ partito ieri da Prato un container di aiuti alimentari per la popolazione eritrea allo stremo per la persistente carestia che affligge il corno d’Africa. Organizzato dalla associazione Chebì di Prato e dalle le suore Figlie della Carità di san Vincenzo de’ Paoli, il container contiene oltre 23.800 Kg di generi alimentari (farina, pasta, zucchero, legumi), che saranno distribuiti nei villaggi eritrei dalle suore missionarie presenti nel piccolo stato africano dove la siccità e la carestia sono causa di una delle più gravi tragedie umanitarie degli ultimi decenni. Tragedie di cui purtroppo il mondo non parla lasciando inascoltati i numerosi appelli della FAO.
I generi alimentari sono stati raccolti grazie alla sensibilità di molte persone ed alla attività dei volontari impegnati in collette alimentari, non solo sul territorio pratese e fiorentino. L’anno 2010 si è aperto per la associazione all’insegna della solidarietà con la colletta alimentare il due gennaio alla Ipercoop di Montevarchi, i generi alimentari raccolti sono ora in viaggio per l’Eritrea.
La situazione in tutto il corno d’Africa sembra purtroppo non debba migliorare: continua a non piovere e la carestia sta mettendo seriamente a rischio la vita di molti, soprattutto donne e bambini. L’associazione conta di poter proseguire nell’invio di generi alimentari e per questo lancia un appello: chi può dia una mano. La sopravvivenza di molti, soprattutto donne e bambini, passa dalla sensibilità di ognuno di noi, tante gocce messe insieme formano il mare. Per dare una mano, per infomazioni:  www.chebi.it

Torna “Andate e leggete”: appuntamento a Palazzo Buonamici per leggere e non dimenticare la tragedia dell’Olocausto

leggere-libroLeggere per non dimenticare, letture ad alta voce per coinvolgere nel ricordo e testimoniare attenzione alla storia e ai fatti. In una giornata particolare come oggi, 27 gennaio, in cui si rende omaggio alla Memoria, la comunità di lettori raccolta intorno ad “Andate e leggete”, l’iniziativa promossa dall’assessore provinciale alla Cultura Edoardo Nesi, si ritrova a partire dalle 17 a palazzo Buonamici per una “lettura privata su suolo pubblico”. L’invito, aperto a tutti, vuole sollecitare gli appassionati lettori a rendere pubblico un piacere privato, portando con sé il proprio libro preferito per lanciare il messaggio potente della ‘forza della lettura’, soprattutto in occasione di una ricorrenza così importante come il Giorno della Memoria. Fra i lettori che hanno già aderito all’iniziativa la vicepresidente della Provincia, Ambra Giorgi, rappresentanti dell’associazione Combattenti e reduci di Prato e del Museo delle Deportazione di Figline.
“Andate e leggete” è un progetto dell’assessore Nesi ed è curato dall’associazione Artemia. Per comunicare con Nesi e con gli organizzatori si può inviare un messaggio di posta elettronica all’indirizzo andateeleggete@alice.it. Intanto la pagina su facebook legata all’iniziativa ha già raccolto quasi 500 adesioni e sono molti i video che documentano letture sparse un po’ su tutto il territorio provinciale.

Sorpreso autotrasportatore abusivo: sequestrati per la confisca oltre 4mila capi di abbigliamento

Una pattuglia della polizia Municipale (foto Luca Tempestini)

Una pattuglia della polizia Municipale (foto Luca Tempestini)

Nel corso dei controlli appositamente predisposti, personale del reparto motociclisti della polizia municipale ha fermato in via San Giusto, circa alle 15, un furgone Mercedes condotto da un cittadino extracomunitario di origine cinese, regolarmente residente a Prato. Il veicolo, che appariva sovraccarico, è stato scortato alla pesa pubblica e risultato trasportare un carico eccedente di oltre il 60% la massa trasportabile e sanzionato per violazione dell’art. 167 del codice della strada (pagamento in misura ridotta 389 euro, otto punti di decurtazione perché neopatentato). L’intero carico, costituito da oltre 4.000 capi di abbigliamento di proprietà di un noto magazzino di commercio all’ingrosso, portati alla prezzatura presso un laboratorio di confezioni gestito da un cittadino di origine cinese e da questo rispediti al mittente dopo la lavorazione, è stato posto sotto sequestro in quanto affidato a trasportatore abusivo. Il mittente è stato sanzionato per violazione alla legge sul trasporto merci su strada (sanzione da 1.549 a 9.296 euro), mentre proprietario del veicolo e conducente rischiano una sanzione da 2.065 a 12.394 euro.Il veicolo è stato sottoposto a fermo amministrativo da uno a sei mesi, mentre la merce sequestrata sarà affidata un custodia ad un’associazione di assistenza volontaria in attesa della  definitiva confisca.

La visita di Maroni/La Lega Nord applaude al ministro: “Ha dimostrato di avere a cuore le sorti di Prato”

Claudio Morganti

Claudio Morganti

Come era logico attendersi, la visita di Maroni a Prato e la firma del nuovo patto per Prato Sicura ha fatto esultare la Lega Nord pratese. “Sono contentissimo – ammette euforico l’eurodeputato Claudio Morganti – per come il ministro leghista Roberto Maroni abbia preso a cuore la situazione di Prato. La firma di oggi dimostra che il ministro degli Interni tiene particolarmente a questa città. E sono altresì contentissimo che tornerà entro poche settimane dimostrando un interesse mirato per i problemi particolari che affliggono Prato e provincia. Sono estremamente soddisfatto – prosegue il segretario nazionale toscano del Carroccio – per il patto che è stato firmato e per le nuove risorse che il Ministero degli Interni ci invierà. Inoltre, già il fatto che Maroni abbia promesso dei decreti ad hoc per Prato e la sua provincia a seconda di ciò che verrà fuori dal tavolo per la sicurezza, vuol dire che il ministro ha a cuore le sorti della nostra città. Dei decreti per colpire nello specifico tutti i problemi particolari di Prato”.
E soddisfazione anche per l’incontro privato tra ministro ed esponenti del Carroccio pratese viene espressa dal commissario provinciale Federico Tosoni: “Nell’incontro finale riservato ai dirigenti ed ai militanti della Lega Nord – dice Tosoni – il ministro ha confermato la promessa di un incontro in veste politica nella sede provinciale del nostro movimento. Sarà nostra premura accompagnarlo a fargli fare un giro per la città, soprattutto a fare sopralluoghi in Chinatown (specialmente in via Pistoiese), in via Marengo, al Macrolotto 1 e in tutte quelle aree ad alta concentrazione di immigrazione clandestina che i cittadini pratesi ci vorranno segnalare”.

La visita di Maroni/L’IdV boccia l’accordo: “Una presa in giro per Cenni e per il Comune”

carabinieri_4E’ forse l’unica voce discordante, quella dell’Italia dei Valori, che boccia il rinnovo del patto Prato Sicura. “Il ministro dell’Interno, il leghista Roberto Maroni – si legge in una nota dei diprietisti – è venuto a Prato solo per fare passerella e per il Comune di Prato è stata una bella sconfitta. Il sindaco Roberto Cenni gli aveva chiesto cinquanta uomini in più per le forze dell’ordine, non ne avrà  neppure la metà semprechè il ministro Maroni mantenga la parola data davanti alle telecamere dove ha affermato che invierà entro pochi giorni otto poliziotti, sette carabinieri e cinque finanzieri, perché in realtà nel “patto” sottoscritto si parla di  un “impegno al mantenimento e, ove possibile, all’incremento dei livelli di presenza delle Forze territoriali, insieme con l’adeguamento delle relative dotazioni strumentali” e non si fa riferimento a nessun numero preciso. E allora, come Italia dei Valori ci chiediamo, ma Cenni  e la sua giunta di centrodestra, non avevano un filo diretto col Governo? Cenni non era stato nei giorni scorsi a Roma per concordare col ministro cosa avrebbe concesso per la sicurezza dei pratesi? Evidentemente anche il sindaco Cenni è stato preso in giro: ha chiesto cinquanta e,  forse, avrà venti”.

Dà ospitalità a tre clandestini, denunciato dai carabinieri un giovane cinese

carabinieri-gazzellaE’ stato messo nero su bianco nel nuovo patto per Prato Sicura firmato questa mattina in prefettura, alla presenza del ministro Maroni: i controlli anti immigrazione clandestina potranno estendersi dalle fabbriche anche alle abitazioni private. Ma in realtà, questo tipo di controlli sono già iniziati. Come ha scoperto a sue spese un cinese di 23 anni, regolare in Italia e con residenza a Prato. Nel suo appartamento, infatti, i carabinieri del Nucleo Radiomobile hanno trovato tre clandestini, a cui il padrone di casa aveva dato ospitalità. Uno di questi, tra l’altro, era già destinatario di un provvedimento di espulsione e per questo è stato arrestato. Gli altri due, invece, sono stati denunciati per ingresso e soggiorno illegale in Italia, mentre il 23enne padrone di casa è stato deferito per il reato di favoreggiamento della permanenza in Italia di immigrati clandestini.

La visita di Maroni/Carlesi: “Segnali positivi ma ancora non basta, serve uno sforzo ulteriore”

Massimo Carlesi

Massimo Carlesi

Bene  l’arrivo di 20 rinforzi per le forze dell’ordine, ma ancora nn è sufficiente. E’ un giudizio sospeso quello del capogruppo Pd Massimo Carlesi dopo il rinnovo del patto per Prato Sicura. “La visita di un ministro e, in particolare, quella del ministro dell’Interno è sempre un segno importante d’attenzione verso la città – dice -. Mi auguro che questa attenzione possa tradursi in qualcosa di nuovo, vale a dire nel riconoscimento della specificità di Prato che per quanto riguarda gli organici delle forze dell’ordine e degli organi ispettivi non può essere considerata, per meri calcoli sugli  abitanti della provincia, alla stregua di città piccole e con minori problemi. Sono più che favorevole, dunque, all’aumento degli organici e prendo atto dell’impegno del ministro per un aumento di 20 unità. Con questi uomini, tuttavia, torneremo soltanto ai livelli di tre anni fa, visto che gli organici in questione erano andati, per ragioni di trasferimento o di mancati turnover, riducendosi. C’è dunque bisogno di uno sforzo in più, per affrontare il problema della criminalità, che in tempi di crisi vede la nostra città come ambito appetibile, e per assicurare la sicurezza nelle periferie come nel centro”.
“Per quanto riguarda il contrasto all’illegalità economica e alla lotta ai clandestini credo che il percorso debba essere più ampio – dice ancora Carlesi -. Alla repressione deve unirsi un percorso che porti all’emersione delle imprese cinesi e del nero che, come ci ha detto lo stesso ministro Maroni, possono in tal caso rappresentare una fonte di ricchezza per Prato. Ciò richiede un progetto a sostegno di questo difficile lavoro poiché, ripeto, non basta la pur necessaria repressione. L’accordo stipulato questa mattina si pone, a mio avviso, in una linea di continuità con quelli precedenti. Anche lo stesso tavolo del quale rendere partecipi del forze sociali non è una novità. Nuova è l’intenzione alla quale va dato corso immediatamente di renderlo stabile. Al tempo stesso, le forze economiche chiamate a parteciparvi non dovranno tirarsi indietro ma discutere insieme per trovare una sintesi di fronte ai gravi problemi della città, non ultima la crisi economica”.

Sanità, Stefano Magnolfi nominato primario del reparto di Geriatria al Misericordia e Dolce

ospedale_di_pratoNuovo direttore per il reparto di Geriatria del Misericordia e Dolce. E’ Stefano Magnolfi, ha 55 anni e presta servizio nel territorio pratese dal 1989. Una nomina che conferma la fiducia dell’azienda sanitaria in questo specialista che già da due anni è direttore facente funzione di questo reparto, sicuramente tra i più impegnati del nosocomio pratese visto che in un anno registra oltre tremila visite ambulatoriali e circa 15mila ricoveri ospedalieri.
Prato è una città relativamente giovane grazie alla forte presenza di immigrati, ma gli ultrasessantacinquenni sono comunque oltre il 20% della popolazione. Di questi 3100 anziani hanno una disabilità lieve, circa 2300 necessitano di assistenza giornaliera e quasi 2000 sono del tutto non autosufficienti. Le patologie che compromettono maggiormente l’autonomia dei nostri anziani sono sopratutto la demenza, le malattie celebrovascolari e il morbo di Parkinson. Tra i 2300 casi di demenza 900 sono di tipo Alzheimer, morbo sulla cui cura Prato ha dimostrato un eccellenza particolare grazie anche a una struttura specifica, il centro diurno di Narnali.

Rinnovato il patto Prato Sicura: in arrivo venti rinforzi e ispettori del ministero del Welfare. Nasce il Tavolo sull’immigrazione

Controlli in una ditta cinese

Controlli in una ditta cinese

Il nuovo patto per Prato Sicura porterà da subito venti uomini in più per rimpolpare gli organici delle forze dell’ordine, un Tavolo permanente sull’immigrazione al quale parteciperanno anche imprenditori, sindacati e associazioni di volontariato e, soprattutto, l’impegno del governo a intensificare i controlli anche con gli ispettori del lavoro: questo perché finalmente anche a Roma è divenuto chiaro che il problema pratese è del tutto particolare nella realtà italiana e per questo richiede interventi studiati ad hoc.
La firma del nuovo patto è avvenuta stamani alla presenza del ministro dell’interno Roberto Maroni. Insieme all’esponente leghista, al tavolo, sedevano il nuovo prefetto di Prato Maria Guja Federico, il vicepresidente della Regione Federico Gelli, il sindaco Roberto Cenni e il presidente della Provincia Lamberto Gestri. I soggetti firmatari del Patto e impegnati in prima persona alla sua attuazione pratica. Da tutti è arrivato chiaro il segnale della sfida che Prato vuole raccogliere: quella di diventare un laboratorio per le politiche di integrazione e per la coesistenza civile. Una sfida che da oggi trova un alleato in più nel governo centrale, come ha ribadito il ministro Maroni, illustrando le peculiarità di questo Patto, che va a rinnovare e integrare quello sottoscritto nel 2007. “Un patto – ha detto Maroni – che credo ci permetterà di risolvere i problemi prima che diventino un fatto di ordine pubblico. Non è nostro intento punire o penalizzare, ma sia ben chiar che noi accettiamo tutti ma questi devono rispettare le nostre regole e le nostre leggi”.
Un concetto che il sindaco Cenni ha poi voluto approfondire: “Il problema dell’immigrazione a Prato – ha detto il primo cittadino – può essere risolto solo se riusciamo a dare risposte a 360 gradi. Sono fiero dei miei concittadini, che hanno dimostrato un’altissima capacità di accoglienza e tolleranza. Non so da quante altre parti una situazione come quella pratese non avrebbe provocato reazioni più gravi. Adesso, però, bisogno eliminare i disagi ai cittadini. Perché il punto è questo: il fenomeno dell’immigrazione non può pesare sulla vita dei singoli cittadini. Altrimenti è inutile sperare di arrivare ad una buona integrazione. Il cittadino deve percepire che non è stato lasciato da solo”.
I venti uomini in più arriveranno entro 15 giorni e saranno così suddivisi: 8 poliziotti, 7 carabinieri 5 finanzieri specializzati nei reati di criminalità economica. A loro si aggiungeranno gli agenti di polizia municipale che sono già stati distaccati da altri compiti per poter entrare a fare parte in maniera organizzata della task force incaricata dei controlli. Sempre entro la stessa data dovrebbe essere convocata la prima riunione del nuovo Tavolo, alla quale parteciperà nuovamente il ministro Maroni che da Roma porterà gli esperti del ministero sia in tema di immigrazione sia in tema di rispetto delle leggi sul lavoro. Un tavolo che, come ha spiegato il prefetto, dovrà monitorare continuamente la situazione e fornire analisi, soluzioni e proposte.
Nessuna risposta concreta, invece, alla richiesta di avere anche in Toscana un Cie. “Come governo – ha detto Maroni – ne vorremmo avere uno in ogni regione, quindi anche in Toscana. Per ora, però, siamo ancora alla fase di studio delle possibili localizzazioni”.

La visita di Maroni/Mazzoni: “Finalmente un progetto concreto per uscire dall’emergenza immigrazione”

mazzoni-riccardoSoddisfazione per il rinnovo del patto Prato Sicura viene espressa dal parlamentare pratese Riccardo Mazzoni, che come coordinatore del Pdl provinciale si è molto speso in questo giorni proprio per arrivare ad un risultato positivo. “Finalmente – dice Mazzoni -c’è un progetto concreto per far uscire Prato dall’emergenza immigrazione, grazie all’impegno del governo nazionale e alla politica di fermezza e responsabilità portata avanti dalla nuova giunta comunale di centrodestra. Siamo di fronte a una svolta importante: arrivano da subito più uomini per le forze dell’ordine, insieme a un pool di ispettori per garantire il rispetto delle norme sul lavoro, e sono previsti interventi mirati finanziati col denaro confiscato alla criminalità organizzata. E’ una risposta forte, adeguata ai gravi problemi che la città si porta dietro da anni, e in linea con l’appello lanciato nei giorni scorsi da Rosarno dal presidente Napolitano, il quale ha indicato in ”ordine e legalita”’ le regole per una effettiva integrazione degli immigrati. Da ora in poi “ordine e legalità” saranno le parole d’ordine anche di Prato, come i pratesi hanno chiesto, inascoltati, per troppo tempo”.

La visita di Maroni/Gestri: “Adesso accordo per la regolazione dei flussi migratori e per l’emersione delle aziende cinesi”

gestri1Il Patto per Prato sicura, firmato stamani in Prefettura, è un passo “decisivo”. “A questo, adesso, devono seguire altri patti ”. Lo afferma il presidente della Provincia, Lamberto Gestri. “Dobbiamo metterci al lavoro per costruire altri patti che devono vedere tutti protagonisti: Governo, Regione, amministrazioni locali: per la regolazione, attraverso accordi internazionali, dei flussi immigratori; per l’emersione delle imprese cinesi e la collaborazione con le nostre; per la regolarizzazione dei lavoratori – schiavi, per la riqualificazione urbanistica di pezzi di città importanti, come il macrolotto zero, la Chinatown pratese, su cui davvero possiamo sperimentare progettualità mai utilizzate”. La Provincia di Prato con la sottocrizione del patto, ha messo a disposizione 40 mila euro per il rifinanziamento del “fondo speciale” destinato al contrasto dell’illegalità.
“Questo Patto è un modello di collaborazione da allargare”, sostiene Gestri, che all’ultima riunione del “tavolo di distretto”, dove siedono istituzioni e forze economiche ha detto chiaramente che arrivato il momento di aprire il dialogo “con gli imprenditori cinesi più aperti alla collaborazione”. “La questione dell’immigrazione cinese, la presenza del cosidetto distretto parallelo è una vicenda complessa – ha affermato il presidente – Che va affrontata con una strategia complessa. Sono convinto che le semplificazioni e le scorciatoie, tentazioni da fuggire, costituiscono un pericolo vero per la tenuta sociale della nostra comunità”.
“A Prato siamo abituati a rimboccarci le maniche e a fare da soli – chiude Gestri -. Lo ripeto oggi, altri amministratori l’hanno fatto prima di me in anni passati, stavolta ci vuole l’impegno corale di tutti i livelli dello Stato – ha aggiunto Gestri – Noi siamo pronti a fare ancora la la nostra parte nell’interesse di una comunità che tanto ha dato allo sviluppo di questa nostra Italia e che tanto ancora può dare”.

Giovane clandestina rischia di cadere dal tetto per evitare un controllo: salvata da un poliziotto

Sequestro cucina cinese

La cucina ricavata nel capannone

Per sfuggire al controllo della squadra interforze ha rischiato di cadere dal tetto di un capannone e sfracellarsi al suolo. E solo la bravura e il coraggio di un agente scelto della questura ha evitato guai seri ad una giovane cinese clandestina. E’ accaduto ieri mattina durante un controllo in uno stabile di via Manin, occupato da una ditta di confezioni gestita da una cittadina cinese di 38 anni. La squadra interforze era composta da agenti della Volanti, polizia municipale, Guardia di Finanza, Forestale, vigili del fuoco, Asl, Inps e Asm. Al loro ingresso nel capannone, la giovane clandestina ha cercato di fuggire, salendo sul tetto, dove è stata raggiunta dal poliziotto che ha subito capito che la fragile copertura di un magazzino adiacente alla ditta stava per cedere. Così è riuscito ad afferrare la ragazza proprio mentre la copertura cedeva. La giovane è risultata essere l’unica clandestina tra i dieci cinesi presenti nella ditta. L’immobile, invece, è stato posto sotto sequestro visti i numerosi abusi edilizi realizzati per ricavare cubicoli-dormitorio e considerato lo stato igienico sanitario precario. Messi i sigilli anche ai 29 macchinari tessili presenti. Da notare che in questo caso anche la proprietà del capannone era di due cittadini cinesi, che abitano nell’abitazione attigua al magazzino.

Giorno della Memoria: la carica dei 350 studenti da Prato al Mandela Forum di Firenze

Il campo di concentramento di Auschwitz

Il campo di concentramento di Auschwitz

Sono quasi 350 i ragazzi pratesi che domani, mercoledì 27 gennaio, saranno protagonisti insieme ai loro colleghi di tutta la Toscana al Giorno della Memoria organizzato al Mandela Forum di Firenze. Con loro per tessere la tela del ricordo e ascoltare le testimonianze dei sopravvissuti alla Shoah ci sarà anche la vicepresidente della Provincia Ambra Giorgi che prenderà posto su uno dei sette pullman messi a disposizione dall’ufficio Scuola della Provincia. “Accompagnare le giovani generazioni lungo il percorso di appropriazione della storia e della conoscenza – sottolinea Giorgi – è fondamentale per evitare che si ripetano gli orrori del passato. E’ un dovere costante al quale non possiamo sottrarci”.
La grande manifestazione, che quest’anno porta il titolo del romanzo di Hannah Arendt la banalità del male, vedrà sul palco alla Memoria Andra e Tatiana Bucci, Marcello Martini, Boris Pahor e Piero Terracina, reduci dai campi di Auschwitz, Mauthausen, Dachau e Bergen-Belsen, mentre sarà presente in video il premio Nobel per la letteratura Imre Kertész, anch’essa reduce da Auschwitz. La loro testimonianza si intreccerà con il video racconto di Moni Ovadia Il dovere di ricordare. Riflessioni sulla Shoah. Ad aprire la giornata il presidente della Regione Toscana Claudio Martini insieme al presidente di Upi Toscana Andrea Pieroni e il sindaco di Firenze Matteo Renzi.
Alla giornata partecipano l’istituto Buzzi, il liceo San Niccolò, il Convitto Cicognini, il Marconi, il liceo Livi, il Copernico, il Cicognini-Rodari e il Datini, complessivamente quasi 350 ragazzi oltre a 31 docenti.