Pallamano, per l’AlPi un tuffo nel passato con la trasferta a Trieste. Problemi di formazione per i pratesi

Cavicchiolo, tecnico dell'AlPi Prato

Cavicchiolo, tecnico dell'AlPi Prato

Dopo il rocambolesco pareggio interno conseguito contro il Bressanone, l’AlPi si appresta ad affrontare un’altra gara dall’alto tasso nostalgico. Oggi alle ore 18.30, la squadra di Cavicchiolo sarà impegnata a Trieste, in una sfida che a fine anni ’90 e inizio del nuovo millennio decideva le sorti di scudetti e coppe Italia. Senza evocare un facile quanto improduttivo amarcord, la classifica attuale definisce contorni importanti a questa partita, fra due squadre inserite in piena zona play-off. All’andata, a Borgo San Lorenzo, il Prato si impose per 26-22, al termine di una gara ben condotta dalla squadra di Sergio Cavicchiolo, contro un avversario che per l’occasione affrontò la trasferta toscana in condizioni estremamente rimaneggiate. Le stesse che sembrano riguardare il Prato: “Cortese e Radukic – dice coach Sergio Cavicchiolo – sono stati fermi tutta la settimana e rischiano di saltare il match di oggi. Hanno subìto un paio di brutti colpi nella gara col Brixen e, anche se trattasi di ematomi, occore il suo tempo per il normale decorso senza strascichi. Scandellari inoltre, per l’infortunio patito al ginocchio sabato scorso, dovrebbe rimanere fuori per un bel pezzo”. Sull’avversario odierno, Cavicchiolo dice: “Loro hanno perso a Merano, ci poteva stare anche se il risultato è stato un po’ a sorpresa. Le squadre che sono in zona retrocessione o play-out vogliono affrettare i tempi e spesso le differenze in classifica si annullano se l’approccio al match della squadra più forte non è perfetto. A Trieste, sarà dura per noi perchè sono convinto che saranno concentrati”. Dirigeranno la partita Di Domenico e Fornasier. Diretta scritta sul sito www.pallamanoprato.com.

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