Prima Moda Tessuto chiude a quota duemila visitatori: tanti italiani ma si sono rivisti giapponesi e americani

prima-moda-tessutoMolti visitatori italiani, alcuni provenienti anche da diverse aree d’Europa, in primis Germania, Francia, Gran Bretagna, con importanti e confortanti presenze da Giappone, Stati Uniti, Russia e Paesi Scandinavi. Il bilancio delle tre giornate di “Prima-Moda Tessuto” delinea una manifestazione in crescita e dai numeri promettenti: l’affluenza dal 27 al 29 gennaio all’appuntamento di Pratotrade giunto alla seconda edizione è stata infatti di 2mila visitatori, in linea con le previsioni della vigilia. E oggi il sipario si è chiuso così sulle collezioni della primavera-estate 2011, una stagione che notoriamente è meno propizia per i lanifici del distretto.
Ma il risultato definitivo, a detta degli organizzatori, rappresenta una felice conferma della validità della formula messa in campo dalla prima edizione del luglio scorso, per rispondere efficacemente alle necessità di un mercato che, nel settore della moda, corre sempre più velocemente. Valida anche l’intuizione di anticipare le date dell’evento rispetto al panorama fieristico nazionale, con una scelta giudicata valida dalla maggior parte degli espositori.
Molto apprezzato anche lo spazio relativo all’area tendenze, che ha attirato la curiosità di centinaia di visitatori (anche gli studenti di varie scuola moda, in visita alla manifestazione, non hanno voluto perdere l’occasione), grazie al particolare allestimento scenografico curato da Li Edelkoort. 
Per i vertici di Pratotrade, infine, la riuscita della manifestazione, non solo in termini di affluenza di buyer e visitatori, ma soprattutto per l’alta qualità e il grado di selezione di questi ultimi, premia la strategia di abbinare la presentazione a quella dei filati (grazie alla preziosa collaborazione con Pitti Immagine) e rappresenta il segnale della volontà di reagire da parte del mercato e degli operatori.

2 pensieri su “Prima Moda Tessuto chiude a quota duemila visitatori: tanti italiani ma si sono rivisti giapponesi e americani

  1. Gli stranieri vengono, guardano, si fanno mandare i campioni che poi girano puntualmente ai cinesi (in Cina) per il prodotto finito.

  2. La sensazione è che la manifestazione era animata da un timido ottimismo ed un certo fermento genererale degli operatori che
    denotano almeno un atteggiamento positivo che senza dubbio sarà
    un messaggio positivo per affrontare il mercato