Scuola, l’assessore Pieri: “Servono nuove sezioni, ma il quadro sarà chiaro solo dopo le iscrizioni”

Bambini in una materna

Bambini in una materna

A Prato non sono state avanzate richieste per 17 nuove sezioni di scuola dell’infanzia statale come annunciato dai giornali in questi giorni.
La precisazione arriva dall’assessorato alla Pubblica Istruzione che chiarisce le procedure da seguire per l’apertura di nuove sezioni:  l’atto con il quale l’Amministrazione comunale è tenuta, in base alla legge regionale, a produrre il proprio piano di dimensionamento della rete scolastica parte dalla necessità dell’istituzione formale da parte del Ministero della Pubblica Istruzione delle 6 sezioni statali e della sezione aperta presso una scuola comunale, per passare poi alle nuove due sezioni che, secondo i dati della leva, potrebbero rendersi ulteriormente necessarie.
“Ogni anno, – afferma l’assessore alla Pubblica istruzione Rita Pieri – le proiezioni della popolazione scolastica evidenziano ulteriori necessità di ogni tipologia di scuola, dall’infanzia, alla primaria e secondaria, e questo  pone l’esigenza, più volte sottolineata, di adeguare le strutture, sia in termini di quantità che di qualità”.
In particolare l’attenzione e la preoccupazione emerse dalle dichiarazioni dell’assessore regionale Gianfranco Simoncini, così come apparse sui giornali locali, sembrano concentrarsi sulla scuola dell’infanzia perché, a seguito dell’attivazione con fondi regionali di diverse sezioni, lo Stato, chiamato alla loro effettiva istituzione, dovrà implementare considerevolmente la dotazione organica.
Naturalmente i dati dovranno essere verificati a seguito delle iscrizioni effettive, che partiranno fra poche settimane (dal 15 al 27 febbraio);  solo allora l’assessorato alla Pubblica Istruzione sarà in grado di definire la quantità di organico necessaria per il funzionamento della scuola pubblica nell’anno scolastico 2010-2011.

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