Torna a Prato preziosa tavola di Filippino Lippi: il Comune l’ha acquistata all’asta da Christie’s a New York

christies-astaSi arricchisce la collezione pratese di opere dei Lippi. Il Comune si è aggiudicato, ad un’asta battuta da Christie’s a New York, un prezioso pannello dipinto da Filippino Lippi. Si tratta della raffigurazione di un Crocifisso, delle dimensioni di 30 centimetri per 20, con finiture in oro. Il prezzo di aggiudicazione è stato di 100mila dollari, più il 20 per cento di diritti d’asta. Di alto valore è la caratura dell’opera, che apparteneva al Denver Museum, al quale fu donata dalla famiglia Guggenheim – gli allora proprietari – nel 1955. Il pannello, in eccezionali condizioni di conservazione, torna a essere patrimonio della città di Prato. Il dipinto rappresenta, in piccolo, la figura del Cristo in croce che Lippi aveva realizzato per il pannello centrale della celebre pala d’altare Valori, andata distrutta in Germania.
Il Museo Denver aveva messo come condizione essenziale per la vendita che l’opera restasse visibile al pubblico, anche se chiunque poteva diventarne proprietario, compresi privati. L’amministrazione, muovendosi a seguito dell’approvazione di una delibera di giunta, è riuscita pertanto nell’obiettivo di far tornare a Prato quest’opera di straordinario valore, il cui  ottimo stato di conservazione è stato verificato attraverso le perizie commissionate dal Comune.
Soddisfatto il sindaco Roberto Cenni per il successo dell’operazione: “E’ anche così – ha affermato – che intendiamo fare cultura: riportando i simboli pratesi a casa nostra”. E soddisfazione viene spressa anche dal presidente della Circoscrizione Centro Massimo Taiti: “Complimenti al sindaco Cenni – afferma -  L’acquisizione al patrimonio artistico cittadino dell’opera di Filippino Lippi, una delle nostre maggiori glorie, rimpingua e qualifica la nostra collezione di capolavori rinascimentali. Il ritorno nella nostra città della piccola tavola segna anche una netta inversione di tendenza rispetto al passato che recentemente, ha dolorosamente privato Prato del Fondo Malaparte e  vede tutt’ora fuori città (e comunque invisibili ai cittadini..) molti dei reperti artistici ed archeologici rinvenuti presso la città etrusca di Gonfienti”.

2 pensieri su “Torna a Prato preziosa tavola di Filippino Lippi: il Comune l’ha acquistata all’asta da Christie’s a New York

  1. Bene Bene! E adesso mettiamoci all’opera per rendere alla città la Pinacoteca di Palazzo Pretorio che sono 30 anni che è chiusa. Ah, già… ma abbiamo il Pecci !!!!! Quello ha portato tanta cultura a Prato…..

  2. Bene tutto fà,stiamo attenti coi reperti archeologici etruschi non abbiano a prendere il volo verso lidi più blasonati.