Arriva a Vernio il film culto del momento: doppia proiezione per “La Banda del Brasiliano”

Una scena del film con Carlo Monni

Una scena del film con Carlo Monni

Stasera, sabato 27 febbraio, nella saletta superiore del museo Ex-Meucci di Mercatale di Vernio verrà proiettato il film del collettivo John Snellinberg “La Banda del Brasiliano”. I ragazzi del collettivo hanno appena terminato il loro tour a Prato e a Firenze, dove hanno riscosso un grande successo con la loro pellicola. Effettivamente il film si concede ad un pubblico molto vasto, e sia per i temi trattati che per il suo genere pulp ha sicuramente meritato a pieno l’esito positivo riscontrato. Inoltre va ricordato che i costi di produzione sono stati molto bassi, circa duemila euro, e la sua realizzazione è dovuta all’impegno volontario di professionisti e non, come ad esempio la maggior parte degli attori, che sono quasi tutti del circondario: questo a dimostrazione del fatto che il film è realmente un bel film, coinvolgente e così vicino a tutti noi. Degna di nota la formidabile colonna sonora, composta da artisti popolari come Sam Paglia e i Calibro 35.
Ma di cosa tratta “La Banda del Brasiliano”? Quattro trentenni delusi dalla propria condizione sociale decidono di rapire un cinquantenne qualunque, cercando di sfogare la propria rabbia per un mondo dove sembra non esserci abbastanza posto per la loro generazione. Indaga l’ispettore Brozzi, interpretato dal grande Carlo Monni, così tristemente annichilito da questo mondo che forse non è più nemmeno il suo. Il film si snoda sui problemi che affliggono il nostro paese ormai da troppo tempo, ed è un occasione per riflettere sugli effettivi esiti degli avvenimenti degli ultimi decenni sul piano sociale, politico e culturale, tirando in ballo il decadimento del cinema italiano dei nostri giorni, come fosse sintomatico di un declino comune.
“E’ un film su di una generazione che è incapace di dare forma alla propria rabbia, – commenta il collettivo John Snellinberg -  e che resta prigioniera di un paese vecchio, ostile, testardo. La Banda del Brasiliano – continuano i ragazzi – prende in prestito i modelli, il linguaggio e l’estetica di un cinema feroce e dissacrante per raccontare la lotta di questa generazione totalmente disillusa, che cerca il conflitto, ma resta vittima della propria inettitudine e mancanza di convinzione.” Insomma, si esce finalmente fuori dagli schemi e dalla stereotipia che affligge il grande schermo degli ultimi anni con un film da duemila euro e una voglia di continuare su questa strada che non ha prezzo. La pellicola approda a Vernio questa sera con due spettacoli: il primo alle 20.30 e il secondo alle 22.30, entrambi anticipati dalla proiezione del cortometraggio “Gioventù, droga e violenza: la polizia interviene”, scritto e diretto da Luke Thaiti, uno dei protagonisti del Brasiliano, e interpretato da molti degli attori del film.

Barbara Di Sciullo

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