Bufera tra i poli dopo la delibera sul Met. Il Pd: “Inutile atto di forza”. Il Pdl: “Grottesco disertare il consiglio”

Bruno Ferranti, segretario del Pd

Bruno Ferranti, segretario del Pd

Pioggia di contestazioni dal Partito Democratico al metodo ed al merito del consiglio comunale odierno, dedicato alla delibera sul futuro del Metastasio. A capeggiare il fronte dello scontento è il segretario Bruno Ferranti: “La convocazione del consiglio straordinario per discutere della direzione artistica del Metastasio è una inutile ed inaccettabile prova di forza da parte della maggioranza di centrodestra che mira ad espropriare il consiglio di amministrazione del Metastasio dei poteri che gli competono. Solo nei regimi privi di vita democratica la politica decide gli orientamenti culturali delle comunità da essa governate”. E prosegue nelle critiche: “L’atto di forza del centrodestra, è uno schiaffo ai soci del Teatro, Regione e Provincia, i quali vengono inopportunamente messi di fronte a decisioni politiche del Comune che sono prive di effetti pratici ma minano lo spirito di collaborazione che tra le istituzioni ci deve essere”. Secondo il capogruppo del Partito Democratico, Massimo Carlesi “il consiglio comunale d’urgenza è soltanto una scusa per portare una delibera all’approvazione. Il comportamento della maggioranza è a dir poco offensivo e per riparare all’offesa, in un clima costruttivo, dovrà essere fatto davvero un buon lavoro, perché dopo un “giochino” come questo il presidente Bettazzi e il sindaco Cenni dovranno dirci in quale modo intendono i rapporti con l’opposizione”. Dello stesso avviso il suo collega di gruppo, Matteo Biffoni “Io, francamente, faccio fatica a capire la logica dell’attuale amministrazione – dice – anche se sospetto che, in realtà, tutto questo è un pretesto, per il sindaco ex-civico: per dare risposte agli ordini dei partiti che lo guidano, e per dare risposte alle tante promesse della campagna elettorale. E in questo caso, lo si fa con un dispositivo che lascia ben poco alla immaginazione; è l’ingerenza di un sindaco che nomina un direttore artistico”.
Dal versante opposto, in zona Pdl piomba l’attacco del deputato-coordinatore Riccardo Mazzoni: “Dopo la delibera approvata oggi – dice – il presidente del Metastasio e gli altri membri del cda designati dal Comune hanno due alternative secche: o agiscono secondo gli indirizzi programmatici del sindaco, della giunta e del consiglio comunale, oppure si dimettono. Qualsiasi altra ipotesi si porrebbe oggettivamente al di fuori delle regole democratiche“. Sardonico, infine, Mazzoni sulla scelta democrat di non prendere parte ai lavori di questo pomeriggio: “La grottesca scelta aventiniana di disertare il consiglio comunale di oggi è un pessimo segnale che conferma la protervia e la scarsa sensibilità democratica di un’opposizione che invece di accettare lealmente un dibattito nel massimo consesso cittadino, cerca di fuggire col bottino in mano”. (c.a.p.)

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