L’Archivio Malaparte da domani in mostra a Milano. A ottobre l’esposizione si sposta a Prato

malaparte1Il ricchissimo archivio Malaparte, finito non senza polemiche a Milano la scorsa primavera, sarà ora finalmente visibile grazie alla mostra “Malaparte. Arcitaliano nel mondo” che si inaugura domani alla Biblioteca di via del Senato di Milano. Nella mostra, ideata e organizzata dalla Fondazione Biblioteca di via Senato in collaborazione con il Comune di Prato, vengono esposti per la prima volta alcuni documenti dell’Archivio Malaparte acquisito nel 2009 dalla Fondazione. Il ricco e ancora poco conosciuto Archivio Malaparte (circa 300 faldoni, contenenti manoscritti e dattiloscritti originali di opere edite e inedite, articoli di giornale, documenti personali, lettere e fotografie) è infatti da poco approdato a Milano alla Biblioteca di via Senato, dove si sta provvedendo a un riordino delle carte per poterle mettere a disposizione di quanti, critici, storici e letterati, vorranno consultarle e comprendere a fondo la complessa e controversa figura dello scrittore pratese.
La mostra che la Fondazione Biblioteca di via Senato dedica, come primo atto dopo l’acquisizione del suo archivio, a Kurt Erich Suckert vuole testimoniare i fatti salienti della sua vita, attraverso i documenti presenti nell’Archivio, cercando di rendere giustizia alla sua figura di intellettuale a tutto tondo, apprezzato e conosciuto ancora oggi più all’estero che in Italia.
Una mostra che raggiungerà, nel prossimo mese di ottobre, anche Prato: la città che diede i natali a Curzio Malaparte. Il Comune di Prato, con l’assessorato alla Cultura, riuscirà così nell’impresa di far tornare temporaneamente a casa l’Archivio del grande scrittore, giornalista e diplomatico italiano.
La mostra si snoda in un percorso visivo che tocca tutte le tappe fondamentali della vita di Curzio Malaparte e le sottolinea esponendo i documenti originali da lui custoditi. Finora non era stato possibile accedere a queste carte che erano serbate gelosamente: ora, finalmente, diventa possibile conoscere, seguendo la vita e la figura dello scrittore pratese, lo svolgimento della storia, non solo intellettuale, di mezzo Novecento italiano. Saranno infatti esposte per la prima volta le lettere dei maggiori esponenti culturali e politici della prima parte del XX secolo, le testimonianze degli amici e dei collaboratori, i suoi manoscritti e dattiloscritti, anche in varie stesure, alcuni documenti personali e fotografie dai suoi album privati come pure quelle dei suoi vari reportage dall’estero [Etiopia, Balcani, Cina: circa una ventina di foto per reportage], che avranno una sezione dedicata. Come, inoltre sarà dedicato uno spazio particolare alla progettazione e realizzazione della magnifica villa di Capri, alla cui ideazione e arredamento Malaparte contribuì in maniera diretta e originale.

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