Scoperte tre parrucchiere a domicilio abusive. Intanto scatta l’operazione “Prezzi chiari”: già multati 9 negozi

parrucchiera-piastraAltri tre parrucchiere abusivi – due italiane e un cinese – sono state scoperte in settimana dagli agenti dell’unità Commerciale e Amministrativa della polizia municipale. Si tratta di acconciatori che operavano abusivamente a domicilio, senza possedere la necessaria autorizzazione comunale. A tutti è stata contestata la violazione della legge regionale sugli acconciatori e gli estetisti, che prevede una sanzione di 500 euro.
Gli accertamenti, di non facile attuazione a causa delle limitate possibilità di contrasto agli illeciti amministrativi nelle private dimore scaturiscono, soprattutto per l’etnia cinese, da ripetuti appostamenti di agenti in borghese presso i luoghi dove sono preventivamente individuati gli ideogrammi indicanti l’attività svolta. A tal proposito, nell’ultimo anno gli agenti hanno scoperto e sanzionato undici di queste attività abusive nella sola zona di via Pistoiese. L’abusivismo in questo settore non è però una caratteristica specifica della comunità cinese; gli accertamenti di questi ultimi giorni mettono in luce, infatti, che anche tra gli italiani il fenomeno è diffuso, a conferma di quanto lamentato dalle associazioni di categoria, che già da tempo avevano segnalato al Comune l’esistenza di attività sommerse esercitate da italiani, chiedendo idonei interventi.
La risposta non si è fatta attendere: il fenomeno è stato affrontato con tecniche di accertamento in incognito e a distanza, che hanno portato a scoprire irregolarità non altrimenti accertabili. L’attività di contrasto agli abusi nel settore non ha lasciato indenni neppure gli esercizi regolari. Nell’ultimo anno sono stati infatti contestati sette verbali a titolari di imprese che utilizzavano collaboratori sprovvisti dei necessari requisiti professionali e ventisei verbali per il mancato rispetto degli orari. Per questi ultimi l’amministrazione comunale sta valutando la possibilità di disporre la sospensione temporanea delle imprese recidive.
La polizia municipale, sulla base degli indirizzi strategici espressi dall’assessore Aldo Milone, ha anche avviato l’operazione “Prezzi chiari”, con l’obiettivo di incidere su un  malcostume purtroppo molto diffuso tra i commercianti extracomunitari (ma non solo): la mancata esposizione dei prezzi sulle merci in vendita. Il delicato settore del commercio di vicinato sta, infatti, attraversando un momento certo non facile e può diventare più forte la tentazione delle scorciatoie, a danno dei consumatori e degli operatori che agiscono regolarmente – come nel caso, appunto, dei parrucchieri abusivi, che eludono norme, obblighi, tasse e contributi. Nel corso della settimana sono stati così controllati 19 negozi gestiti da cittadini cinesi nella zona di via Pistoiese, tra alimentari e non alimentari. Sono state accertate 9 irregolarità sull’esposizione dei prezzi, a cui stanno seguendo altrettante sanzioni, tutte da 1000 euro, sia per prezzi esposti in maniera non chiara in quanto i prodotti esposti sugli scaffali erano prezzati con indicazioni in ideogrammi cinesi (violazione prevista e punita dalla Legge regionale 28/2005 sul commercio), sia per prezzi non esposti per unità di misura (violazione prevista dal Codice del Consumo).

4 pensieri su “Scoperte tre parrucchiere a domicilio abusive. Intanto scatta l’operazione “Prezzi chiari”: già multati 9 negozi

  1. più che altro sarei curioso di sapere come hanno preso l’italiana… non è facile.

  2. Spesa per l’operazione tra personale, appostamenti etc…: 20.000 euro, incassati 1000 (solo 500+500 perchè i 500 dalla cinese non li incasseranno mai) e le parrucchiere di 500 euro di multa dopo aver lavorato mesi al nero sono un danno minimo. Dal giorno dopo ricominciano. Se semplificassero e diminuissero le leggi e le tasse per lavorare in proprio, eviteremmo questi casi. Ma sapere cosa comporta in termini di tasse, autorizzazioni e altre menate varie essere in regola??? Informatevi e vedrete che hanno fatto bene a lavorare così.