Gestri scrive subito a Rossi e lo “convoca” al tavolo di distretto: “Imprese e lavoratori hanno bisogno di risposte immediate”

tessileIl presidente della Provincia di Prato, Lamberto Gestri, ha inviato questa mattina un messaggio di complimenti e di buon lavoro al nuovo presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi.  Ma, nello stesso tempo, Gestri ha voluto subito fare pressione sul neo-governatore invitando Rossi a partecipare, al più presto, a un incontro con tutti i componenti del tavolo di distretto che, coordinato dalla Provincia, raccoglie Comuni, artigiani e industriali, sindacati e Camera di commercio. “Il presidente Rossi ha ben compreso quale partita per il rilancio e la crescita della Toscana tutta intera si giochi a Prato, per questo lo invito a partecipare a un incontro del tavolo di distretto da riunire in tempi brevi – afferma Gestri – Al primo posto del confronto dobbiamo mettere, ancora una volta, il sostegno alle imprese e il tema del finanziamento degli ammortizzatori sociali, in particolare per gli oltre cinquemila lavoratori che sono rimasti senza sostegno alcuno”.
“Con la Regione, attraverso il nuovo piano moda i cui contenuti sono stati appena definiti, stiamo facendo a Prato un lavoro concreto e importante che guarda prima di tutto al sostegno delle imprese – sottolinea Gestri – Questo impegno deve essere rafforzato e dare attuazione a un vero e proprio patto per lo sviluppo, che servirà anche con l’accordo di programma con il Governo quando vi sarà il riconoscimento ufficiale dell’area di crisi. Con i Comuni, a partire da quello di Prato, e con le forze economiche e sociali, dobbiamo definire, senza perdere altro tempo, le scelte per le grandi infrastrutturali, a partire dall’ex Banci e dalla rete della mobilità . Occorre confrontare le idee, anche se sono diverse, decidere e poi remare tutti dalla stessa parte”.

10 pensieri su “Gestri scrive subito a Rossi e lo “convoca” al tavolo di distretto: “Imprese e lavoratori hanno bisogno di risposte immediate”

  1. Ovvia, ora arriva il Rossi e si risolvono tutti i problemi di Prato, s’aspettava proprio lui !!!!

  2. magari si, magari è più veloce del Governo a risolvere i problemi di Prato … mai dire mai

  3. Rom lo sai che forse hai ragione, i pratesi ancora lo aspettano un miracolo si che facciano qualcosa non solo le chiacchiere.

    E vai un’altro da portare a cena coi cinesi tanto paga pantalone.

  4. Silvio, lo sai cosa paga Pantalone oltre alle cene “coi cinesi”?

    Un rapidisssssssssssimo riassuntino, con i dati di qualche annetto fa (2007):

    - 30 milioni di euro erano gli aiuti che il tuo paese portava in Afghanistan, o almeno i soldi che pagava a una serie di operatori con stipendi da trasferta intercontinentale perché portassero aiuti in Afghanistan.

    - 280 milioni di euro (366 milioni di dollari), i soldi che il tuo paese regalò nel 2006 (o 7, ora non ricordo più), soprattutto sotto forma di agevolazioni, agli Stati Uniti perché tenessero le loro basi militari.

    - 300 milioni di euro, è quanto il tuo paese pagava nel 2007 per i soldati in Afghanistan. Ignazio La Russa e le sue mimetichine da operetta hanno recentemente fatto crescere la cifra ad un miliardo l’anno.

    Che dire?
    Sai quanto riso cantonese ci si comprerebbe?

  5. Perché, Prato non fa parte dell’Italia? Come giustamente fa notare Paoli, quei fondi potevano essere utilizzati per fini più utili dello stanare talebani tra le pietre afghane… Cmq se siete contenti così…

  6. Scusate ma mi piace la coerenza, se si sta parlando di una cosa non me ne pò fregà di meno se il nonno di tuo nonno aveva le palle quadrate invece che tonde, imparate a parlare e confrontarvi al quotidiano e non sempre a recriminare qualcosa di passato perchè se non lo avete ancora capito è quello che sta fregando la sinistra, ma se a voi va bene così va ancora meglio a me che non la voto e vado avanti con i miei ideali.

  7. @Silvio, intanto io ancora non ho visto una promessa di finanziamento non mantenuta dalla Regione. E poi, ma lo sai che dello sbandierato decreto firmato da Scajola qualche giorno prima delle elezioni regionali, quello che inseriva Prato (fra le prime tre) aree di crisi, non c’è traccia … quella si che era una bufala pre-elettorale che ha evidententemente convinto qualcuno, ma non tutti, sulla serietà di questo Governo. Verifica personalmente sul sito del Ministero …

  8. Ehm, quei soldi vengono spesi tutt’oggi, la campagna afghana e quella iraqena non sono finite e cmq non stiamo parlando di cose avvenute 60 anni fa ma direi un paio, se questo ti sembra recriminare sul nonno del nonno…

  9. Poi sempre a parlare di questa sinistra del cavolo, io non sono né di destra né di sinistra, sono andato oltre queste vostre limitazioni.