Omaggio a Darwin al Fabbricone con lo spettacolo “L’origine della specie”, presentato in prima assoluta

origineIn prima assoluta da stasera 31 marzo (ore 21) sbarca al Fabbricone “L’origine della specie”, una produzione “Metastasio teatro stabile della Toscana/Teatro Sotterraneo” che commemora i centocinquant’anni dall’uscita dell’omonimo libro di Charles Darwin che ha rivoluzionato il modo di pensare. “L’origine della specie” è l’opera scientifica che ha influenzato più di tutti il pensiero umano in ogni suo ambito; l’ evoluzione per “selezione naturale”, divenuta poi un pilastro della scienza moderna al pari di grandi teorie come quella della relatività, rappresenta un mutamento radicale nella storia dell’uomo, soprattutto perché scredita automaticamente l’idea creazionista di un Disegno di matrice divina. Novello Galileo, anche Darwin sconquassa il fondamento del sapere precostituito e dogmatico e toglie l’uomo dal centro del mondo naturale.
L’operato di questo naturalista britannico porta alla ribalta la teoria che tanto fece scalpore allora e che ancora adesso è osteggiata fortemente dall’ala più convinta dei creazionisti, che soprattutto negli Stati Uniti sono sempre più agguerriti. Eppure l’idea darwiniana dell’evoluzione ci fa riflettere su come l’uomo sia totalmente subordinato alla Natura che lo circonda. L’origine di tutte le cose è in nostra assenza e la nostra stessa genesi non è assolutamente vincolata alla nostra persona. Nessuno sceglie come e quando nascere: l’estinzione è collettiva e l’origine è individuale, dominio della probabilità, dell’unico e dell’irripetibile.
Lo spettacolo che andrà in scena al Fabbricone di Prato stasera, giovedì 1 aprile e dal 6 all’11 aprile tenta di immergerci in una realtà che rispolvera il pensiero darwiniano sull’evoluzionismo e restituisce al pubblico, grazie anche alle traduzioni di Daniele Villa, un pensiero troppo spesso relegato allo studio scolastico. Regia di Sara Bonaventura, Iacopo Braca, Claudio Cirri e Daniele Villa.

Elia Frosini

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