Gli auguri del vescovo ai pratesi: “Non abbiate paura a confrontarvi con il Vangelo”

Come da tradizione, il Vescovo di Prato monsignor Gastone Simoni affida ai quotidiani locali il suo messaggio di auguri ai pratesi in occasione della Pasqua. Ecco il testo integrale:

Il vescovo Gastone Simoni

Il vescovo Gastone Simoni

Sperando che quanto mi preme di più venga percepito da tutti o almeno dal maggior numero di persone, ogni tanto mi ripeto. Anche questa volta. Il biglietto scritto dopo aver ricordato la sera del primo gennaio scorso il cinquantesimo anniversario della mia ordinazione sacerdotale termina con queste parole: “Esprimo il desiderio più profondo che porto da sempre nel cuore e nella Santa Messa: il desiderio che tutti coloro che mi sono più cari e quanti ho incontrato e incontrerò vivano da cristiani: da cristiani che cercano di essere cristiani davvero, presenti e in vario modo impegnati nella comunità ecclesiale, nella famiglia, nel lavoro e nella società. E quanti non possono dirsi veramente o pienamente credenti, che siano però fedeli alla voce della retta coscienza e della bontà, pronti a seguire, allorché apparirà più chiara sul loro cielo, la stella dei Magi”. Alla stella dei Magi si può aggiungere, in questi giorni, la luce della domenica di Pasqua.
Questo primario, più profondo e radicale desiderio – che è la sostanza più vera degli auguri pasquali – non mette in forse la sincerità e la serietà di altri desideri sentiti con tutto me stesso e tali – lo capisco – da esser considerati più comprensibili e condivisibili. No, non li mette in forse. Proprio in linea con Lui, il Messia e Salvatore Gesù, auguro ogni bene e mi faccio partecipe di ogni autentica speranza cercando al tempo stesso di parlare e operare perché l’augurio si realizzi effettivamente.
Quali beni, quali speranze? Eccoli, senza pretesa di completezza. L’assoluto rispetto e l’accoglienza della vita. Anzi, il rispetto stesso per il feto abortito e il corpo umano ormai esanime. La cura delle malattie per tutti e il maggior sollievo possibile ad ogni forma di dolore. Nessuna persona umana esclusa, emarginata, lasciata sola. La famiglia fondata sul matrimonio di un uomo e una donna. La pace delle famiglie e la loro apertura al prossimo. Il lavoro e la casa per tutti. La ricchezza e la finanza a servizio del lavoro. La libertà religiosa e politica. La liberazione dagli strapoteri ingiusti in ogni campo della società e della comunicazione. Il senso del bene comune locale e generale più forte di ogni pur legittimo interesse. Una politica più sapiente, di più larghe vedute umane, e più mite. La promozione dell’educazione, della scuola, della cultura. La cultura dell’onestà, della prossimità e dell’integrazione fra etnie diverse. La salvaguardia del creato. La giustizia ben amministrata a tutela della legalità e della solidarietà.     Una più vera ed effettiva cooperazione e una più sincera – molto più sincera – politica di pace fra i popoli, a cominciare dai due popoli della Terra Santa. E si potrebbe continuare ancora.
Ma son convintissimo che il successo più autentico di questi beni desiderati e sperati è tanto più sicuro e duraturo, e tanto più perseguibile nonostante ogni crisi, quanto più non solo la coscienza morale ma Dio – il Dio veramente e sinceramente adorato e seguito – tornerà nel cuore dell’umanità. Credo con tutto me stesso che è Gesù Cristo la Via Maestra di Dio.
Auguro ai cristiani di saperlo testimoniare nella concretezza dell’esistenza. Auguro a tutti  loro che non sia troppo anemica, mediocre e smorta la fede che pure non rinnegano. Auguro ad ogni persona di non aver paura a confrontarsi autenticamente col Vangelo.

+ Gastone Simoni
Vescovo di Prato

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