La Furpile apre le porte ai figli dei dipendenti: il 21 maggio c’è la “Festa dei bimbi in ufficio”

Andrea Cavicchi, presidente Furpile Idea

Andrea Cavicchi, presidente Furpile Idea

Per un giorno le porte di Furpile Idea, azienda del Macrolotto specializzata nella produzione di tessuti innovativi, si aprono alle famiglie e ai bambini. Il prossimo 21 maggio si celebra la “Festa dei bimbi in ufficio”, promossa dal Corriere della Sera per aprire le porte dei luoghi di lavoro delle imprese ai figli dei dipendenti. Tra chi ha già detto sì ci sono importanti aziende come Ibm Italia, Sas Institute, Ikea Italia Retail, Axa Mps Assicurazioni Vita e Danni, Ulivelli, Ing Direct, Mazars, Nomination, Dexia Crediop, Twt e System Holz. E, appunto, Furpile Idea, al momento unica azienda del distretto pratese ad averlo fatto. “Abbiamo aderito con piacere a questa iniziativa – spiega Andrea Cavicchi, presidente di Furpile Idea e padre di due gemelle in tenera età -. Abbiamo molti dipendenti giovani e, tra loro, tante mamme. Così ci è sembrato bello poter riunione per un giorno tutte le famiglie. Anzi, abbiamo deciso di estendere l’iniziativa anche ai figli dei nostri terzisti, in modo da coinvolgere anche loro in questa giornata di festa”. Il pomeriggio del 21 maggio, così, la Furpile si trasformerà in una sorta di maxi asilo aziendale con giochi e iniziative studiate apposta per i più piccoli e una bella merenda da distribuire alle 17. “In questo modo – aggiunge Cavicchi – vogliamo cercare di far sentire la nostra vicinanza alle famiglie dei dipendenti. Vista la coincidenza con questa iniziativa a carattere nazionale, ci è sembrato giusto far coincidere le due date. Purtroppo sappiamo benissimo che non è facile coniugare il lavoro con la famiglia, soprattutto quando ci sono bambini piccoli. Ben vengano quindi questo tipo di iniziative. Sono segnali importanti”. Ma c’è anche un risvolto, in tutto questo, che va oltre la giornata del 21 maggio. “La Furpile – spiega Cavicchi – cerca per quanto è possibile di aprirsi verso la città e il mondo della scuola. Ospitiamo spesso scolaresche, collaboriamo in maniera continua con il Buzzi e  con i laboratori del Pin. A nostro modo di vedere qualsiasi azienda ha solo da guadagnare dall’apertura verso l’esterno e quando questa viene fatta verso le nuove generazioni il guadagno è doppio. Altrimennti si rischia di restare chiusi nel proprio fortino e, al giorno d’oggi, questo è letale per qualsiasi tipo di impresa”.

Claudio Vannacci

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