L’INTERVENTO/Ferranti (Pd): “Nessun consociativismo ma solo il rispetto del ruolo dell’opposizione”

Bruno Ferranti, segretario del Pd

Bruno Ferranti, segretario del Pd

Sono costretto a rilevare le dichiarazioni fuori misura e fuorvianti della verità di Riccardo Mazzoni, segretario del Pdl ,dovute ad un mal celato nervosismo per la cocente sconfitta elettorale del centrodestra a Prato. Non accettiamo lezioni di democrazia da chi quotidianamente fa un uso “ad personam” delle leggi, della Costituzione e delle più elementari regole di corretto  e civile confronto democratico, oltre alla censura di chi dissente sulle reti radiotelevisive di pubbliche e di proprietà del Premier. Farebbe meglio Mazzoni ad occuparsi più dei problemi del lavoro e della crisi della città anziché atteggiarsi a svolgere un ruolo di “commissario del popolo” che non gli compete invadendo ruoli che sono dei sindaci e degli eletti ai vari livelli di governo locale. Di tale atteggiamento di Mazzoni il primo a preoccuparsi dovrebbe essere il sindaco di Prato.
Abbiamo solo detto , e lo ribadisco oggi, che la vittoria del centrosinistra a Prato rappresenta un fatto di cui anche il sindaco deve tenere conto, riconoscendo all’opposizione il ruolo costituzionale, fino ad oggi negato, di essere partecipe delle discussioni, non delle decisioni, che riguardano tutta la città, compresa quella parte molto numerosa che si riconosce nel centrosinistra. Non fare questo significa dare uno schiaffo ad un a parte della città e disconoscere il ruolo democratico delle opposizioni.
Se Mazzoni ha scambiato le mie parole e quelle di Mattei per consociativismo, ha capito male. Stia tranquillo non andremo in soccorso di una maggioranza di governo incapace di affrontare i nodi della crisi di Prato. La nostra idea della politica è un po’ diversa dalla sua. L’idea della politica che noi abbiamo è prima di tutto di servizio alla città ed ai cittadini.
Prendo atto (ne prenda atto anche Cenni a questo punto) della indisponibilità di Mazzoni e del Pdl a discutere per il bene di Prato con l’opposizione (e con il principale partito della città), su idee anche tra loro diverse e alternative, cosa del resto “normale” in un sistema di libero e democratico confronto.  Infine il volgare e offensivo attacco alla mia persona. Ripeto per l’ennesima volta, sperando sia l’ultima -  che il sindaco di Prato ha nella sua disponibilità, da tempo la presidenza della Gida, presidenza che il sottoscritto è obbligato ripeto obbligato a mantenere in attesa di una sostituzione. Se Mazzoni non si rapporta col sindaco è un problema suo non mio. Invito il segretario del Pdl  molto più presente nel dibattito politico cittadino che in quello parlamentare, ad affrontare lui il problema della opportunità che lui mantenga la doppia carica di parlamentare e segretario di partito.

Bruno Ferranti
segretario provinciale Pd

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